Maria a Medjugorje Messaggio del 2 maggio 2011:Cari figli, Dio Padre mi manda affinché vi mostri la via della salvezza, perché Egli, figli miei, desidera salvarvi e non condannarvi. Perciò io come Madre vi raduno attorno a me, perché col mio materno amore desidero aiutarvi a liberarvi dalla sporcizia del passato, a ricominciare a vivere e a vivere diversamente. Vi invito a risorgere in mio Figlio. Con la confessione dei peccati rinunciate a tutto ciò che vi ha allontanato da mio Figlio ed ha reso la vostra vita vuota e infruttuosa. Dite col cuore “sì” al Padre ed incamminatevi sulla strada della salvezza su cui Egli vi chiama per mezzo dello Spirito Santo. Vi ringrazio! Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore.

Medjugorje: fonte di vocazioni




Mons. Lukumwena del Congo tra le altre cose ha dichiarato: "La mattina del mio arrivo mi sono recato a pregare sulla collina delle apparizioni. Mi ha profondamente colpito incontrare molta gente che pregava con devozione e raccoglimento. E' stato importante anche il programma di preghiera serale al quale partecipava un gran numero di fedeli: tante persone provenienti da paesi diversi, che parlano lingue diverse, che pregano insieme, mi hanno fatto provare una gioia profonda e inesprimibile.

Sono venuto qui in forma privata e per questo accolgo ufficialmente la posizione della Chiesa, ma la mia esperienza personale è qualcosa di totalmente diverso. Personalmente posso dire che mi è chiaro che tutto quello che avviene qui, e soprattutto la moltitudine di persone, non possono essere interpretate in altro modo se non come una straordinaria impresa divina. Per quanto riguarda l'autenticità delle apparizioni, dobbiamo lasciare il giudizio a quanti , all'interno della Chiesa, sono stati chiamati proprio a questo. Personalmente prego perché il momento del riconoscimento giunga quanto prima. La Madonna ci ha sempre detto di pregare per la pace; oggi il mondo è diviso e non ci sono né pace, né amore; raccomando perciò a tutti di pregare in umiltà, con tutte le proprie forze, perché la pace giunga quanto prima in mezzo agli uomini.

A tutte le comunità dove non ci sono vocazioni, raccomando di venire qui e, con lo spirito che qui regna e con cui si prega, sicuramente avranno vocazioni; a tutti voi, invece che vivete qui, voglio dire di continuare a lavorare secondo lo spirito di S. Francesco, come già fate ora. Continuate a sperare perché giungerà il momento del riconoscimento e tutti ne gioiremo".

Fonte: Eco di Maria nr.149

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