Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 1989: Cari figli, vi invito ad aprirvi a Dio. Vedete, figlioli, come la natura si apre e dona la vita e i frutti, così anch'io vi invito alla vita con Dio, e all'abbandono totale a Lui. Figlioli, io sono con voi e desidero continuamente introdurvi nella gioia della vita. Desidero che ciascuno di voi scopra la gioia e l'amore che si trovano soltanto in Dio e che soltanto Dio può dare. Dio da voi non desidera nulla, soltanto il vostro abbandono. Perciò, figlioli, decidetevi seriamente per Dio, perché tutto il resto passa, solo Dio rimane. Pregate per poter scoprire la grandezza e la gioia della vita che Dio vi dà. Grazie aver risposto alla mia chiamata!

Testimonianza di Heather Parsons

Testimonianze da Medjugorje,La testimonianza di Heather Parsone risale a circa 20 anni fa, nel 1985, cioè, praticamente all’inizio delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje. Questa testimonianza fu scritta da lei quattro anni più tardi.




La sua descrizione pittoresca del villaggio di Medjugorje, che lasciò un segno indelebile nel suo cuore. L’aria di serenità, un popolo in pace, vivendo e lavorando con la corona del rosario sempre vicino. L’unico rumore che rompeva il silenzio, il canto degli uccelli e i grilli.

Non avrebbe mai immaginato per un attimo, che quel 24 Giugno sarebbe stato per lei un giorno decisivo, mentre lentamente si faceva strada fra la folla, (era il 4° anniversario della prima apparizione della Madonna) per raggiungere la chiesa di San Giacomo, che la sua vita di giornalista Protestante, non a causa dei presupposti apparizione della Vergine, a sei ragazzi del luogo, mai più sarebbe stato la stessa. Questa per lei doveva essere un incarico come tanti altri, e durante la sua vita di giornalista pensava di avere visto e sentito tutto. Dalle udienze private col Papa Giovanni Paolo V11, agli incontri con divi e star; dalle storie di speranza a quelle disumani e degradante…e quasi sempre era riuscita a rimanere obiettiva, eccetto che in quei casi dove l’inumanità aveva toccato la vita degli innocenti e vulnerabili.

Era a conoscenza degli eventi presupposti di Lourdes, Fatima e Garibandal, e Medjugorje per lei, era fra questa categoria di eventi, quindi, l’interesse che aveva era puramente professionale. Era cresciuto in una famiglia Protestante (Church of Ireland), forte nel loro credo, e lei di conseguenza era fermamente convinta che essendo Cristiana era quindi ‘salvata’ dalla dannazione eterna per mezzo del Sangue di Cristo. Però nonostante, il posto per Dio nella sua vita era ‘innocuo’, era piuttosto una presenza alla quale rivolgersi nei momenti di bisogno, ma dimenticato quando le cose andavano bene. La Madre di Dio aveva un posto ancora meno importante nella sua coscienza. Come tanti cresciuti nella chiesa riformata, riconosceva il ruolo di Maria a Natale, e poi dimenticavano la sua identità o esistenza durante il resto dell’anno, se nonché, costretto a considerare il suo ruolo troppo rilevato da parte dei Cattolici Romani. Parole come, ‘idolatria, ‘sacrilegio’ erano fra quelle ‘forte’ che le sorgevano alla mente a riguardo, ma ammette anche, che non erano lontano da ciò che pensavo nei momenti in cui si parlava di apparizioni Mariane.

Mentre volava vero Jugoslavia, i suoi pensieri erano freddi e clinico. Stava recandosi a Medjugorje per un incarico importante, fare un articolo sugli eventi, per un quotidiano Irlandese. doveva per forza essere una buona storia. Eventi fenomenale e sovrannaturali, lei ben sapeva, attraevano l’immaginazione del pubblico. Il fatto che sei giovani, con età fra i 10 e 16 anni, quando gli eventi inizieranno, dicevano di incontrare ogni giorno la Madre di Dio, che parlava con loro, gli affidava segreti e gli dava messaggi per il mondo intero, aveva davvero tutti gli ingredienti per una storia di prima pagina.

Il suo lavoro doveva consistere in: intervistare i veggenti, parlare con i sacerdoti e gli abitanti del luogo e perché no, far sì che veggenti ottenessero dalla Vergine un messaggio per il popolo Irlandese, dato che la loro devozione alla Madonna di Knock e al Rosario avevano mostrato la loro reverenza Mariano.

La storia che presentò al giornale, invece, era ben lontano dal rapporto puramente oggettivo che si era prevista di fare. In ogni sua previsione non aveva tenuto in debito conto, il fatto che ciò che avveniva a Medjugorje potesse avere, magari, origine divina, o che l’onnipotenza del Signore non era forse limitata alle pagine dell’Antico e Nuovo Testamento, ma potesse essere, ancora oggi, cosi pienamente evidenti e attuali nelle nostre vite.

Dopo il suo arrivo in Medjugorje aveva già preso accordi per incontrare i veggenti e sacerdoti, per il giorno seguente Fatto questo, almeno per quel giorno le restava poco da fare. Le cerimonie giornaliere - Rosario, Messa, e preghiere di guarigione – erano già iniziati. La Chiesa era stipato all’inverosimile, da gente d’ogni nazionalità, così anche fuori, lungo le scale e nei campi che circondavano la chiesa, dicevano che erano presente almeno 100,000 persone, il solo muoversi fra la folla presentava difficoltà. Heather diceva che il caldo e la folla di gente non erano cose che sopportava volentieri e perciò, verso le ore 18.00, ha trovato un piccolo angelo per sé, addossato al muro della Chiesa e qui si appoggio, godendosi il tepore del sole, che raggiava attraverso gli alberi e impregnava il muro con la sua luce. Con gli occhi chiusi, ascoltava con poca attenzione le funzioni in Chiesa, che era udibile attraverso gli altoparlanti, e un gruppo di bambini Italiani che giocavano vicino a lei. Alcuni minuti dopo, le loro grida insistenti rompi la sua quiete e lei cercò di capire la causa della loro agitazione. Intanto i bambini gridando, indicando il cielo, lei guardò per vedere cosa avevano visto, pensando che fosse un elicottero dell’esercito, dato che nel pomeriggio la loro presenza nel cielo della valle di Medjugorje era stata notata.

Il Sole Balla!

Facendosi scudo con le mani, guardo il cielo, e per un breve istante fu privato da ogni pensiero. Lì, come una trottola, era il sole – ruotava. Lei si mise una mano sugli occhi per nascondere la visione – poi guardò di nuovo ed ecco, il fenomeno era sempre presente. Per circa 35 – 40 minuti guardò, senza nessuna difficoltà e senza scudo, mentre il sole continuava a ruotare e ballare nel cielo.

Mentre i colori vorticosamente apparivano (apparentemente dal retro del sole) per poi circondarlo in cerchi di colore verde, rosso e azzurro; una nuvola che era sopra e alla destra del sole stesso, si è spostato per rilevare una parola – PEACE – scritto in lettere bianche e in Inglese, con lo scritto in carattere Celtico. Divisa com’era fra la sua personale esperienza e nell’osservare l’effetto dell’evento sulle numerose persone vicine a lei (tanti della quale ha intervistato, poi), si rese conto con stupore, che le lacrime scendevano sul suo viso e l’unico pensiero coerente che aveva nella mente era quella della totale convinzione che stava nella presenza di Dio.

Prima che era terminato l’esperienza – ed era solo il giorno successivo che scopri che l’evento coincideva con l’apparizione quotidiana della Madonna – avevo visto il centro del sole diventare nero per poi cambiare di nuovo in rosso, aveva visto una fontana di luce sprigionarsi dal sole ruotante e una figura apparire, che immediatamente lei aveva riconosciuto come il Cristo Risorto. Esplicitamente, quando questo avviene, c’erano persone che le aggrappavano il braccio chiedendole se poteva vedere l’Ostia che sorgeva dal sole. La sua risposta era, NO, perché, allora l’Ostia non aveva nessun senso per lei – ma si chiedeva perché loro non vedevano la figura del Cristo? Solo più tardi, non era questo, il suo pensiero, stranamente, il cuore della differenza fra le dominazioni dei Cattolici Romani e le denominazioni Protestanti? Si chiedeva se fosse stato pura coincidenza che loro avevano visto l’Ostia mentre lei aveva visto solo il Corpo?

Durante i giorni che seguirono, l’esperienza (sovrannaturale, se cosi poteva descriverla) fu messo in un angolo della sua mente, per poterla poi riprendere più avanti, ed esaminarla con oggettività e freddezza. Era però cosciente e meravigliata alla vista della fede e la profondità spiritualità di quella gente contadina che vivono in questa valle – e il conseguente esempio di pace che prevalse il luogo e i pellegrini che provenivano da varie nazioni, attirati da tutto questo.

Guardava e osservava mente la gente di Medjugorje lavorava e pregava ed era attratta come se fosse una forza calamita alla Chiesa ogni sera dove si pregava per circa quattro ore, partecipando con profonda spiritualità alla preghiera del Rosario, la Santa Messa e le preghiere per la guarigione della mente, corpo e spirito.

La preghiera non era soltanto parte della vita, era la vita in questo posto stranamente piena di pace. Dio non era lasciato fra le pagine di una Bibbia o Messale o lasciato solo nella Sua Chiesa, com’era purtroppo, troppo spesso nel mondo occidentale. In questa nazione apparentemente comunista, Lui era adorato apertamente con il corpo e lo spirito. Lei si è accorto che senza alcun aiuto proprio, la presenza di Dio era diventata una realtà anche nella sua vita.

Solo dopo una settimana dal suo ritorno a casa, lei ha avuto il coraggio di scrivere la storia cosi come realmente l’aveva vissuto, perché convinto che chi l’avrebbe letto, l’avrebbero considerato pazza, o che stesse mentendo appositamente allo scopo di renderlo uno ‘scoop’. Una volta scritta l’articolo passò altri tre giorni prima di raccogliere il coraggio e presentarla al cronista dicendolo che aveva ponderato ogni singola prima scritta.

Il fatto che ciò che aveva scritto non era un rapporto oggettivo sugli eventi e suoi incontri con i veggenti e sacerdoti. Fondamentalmente era un rapporto molto personale di un’esperienza sorprendente, insomma, se fosse stato scritto da un altro, lei non avrebbe creduto in una singola parola, per quanto grande il rispetto e fiducia che poteva avere per quella persona.

Nei mesi che seguirono, i suoi pensieri andranno costantemente al Dio Vivente. Le era stata mostrata questa realtà in quella valle in Jugoslavia. Si unì ad un gruppo di preghiera per cercare risposte alle domande che aveva nel cuore. Qui imparò che la preghiera è semplicemente comunicazione, che s’impara ad amare e l’amore cresce nella misura in cui passi il tempo con qualcuno, e per mezzo di tutto questo scopre un Dio che l’amava in un modo prima sconosciuto.

Il risultato naturale di questo era una pace interiore. La Vergine a Medjugorje si era presentata come la Regina della Pace e come una segnaletica stradale che indicava la via per raggiungere Cristo. Per mezzo dei messaggi che la Madonna dava ai veggenti, ogni giorno di preghiera, speranza, pace, gioia, digiuno, conversione e la Sua preoccupazione materna, le portò alla conoscenza promessa nella potenza guaritrice del suo Figlio com’è cosi evidente nell’Eucaristica.

Quasi quattro anni più tardi, la sua vita cambiò completamente. La sua convinzione della reale presenza e potenza di guarigione di Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia era diventato la parte centrale della sua vita spirituale. Meno di 3 anni e mezzo dopo aver visto il radiante figura del Cristo Risorto nel cielo sopra Medjugorje mentre gli altri intorno a lei, vedevano l’Ostia, è diventata Cattolica. Gesù, nella forma del Suo Corpo Risorto è il fondamento sulla quale Heather ha cercato di ricostruire la sua vita. Medjugorje è stato il punto decisivo. Oggi, sono trascorse otto anni dalla prima apparizione *(questa testimonianza risale al 1989) la Vergine Maria continua ad apparire ogni giorno a quattro dei sei ragazzi in Medjugorje. Queste apparizioni, le più lunghi mai conosciuti in fenomeno Mariana sono state studiati e analizzati dai più famosi e conosciuti dottori, scienziati e teologi del mondo. Sono soggetto di una commissione Ecclesiastica di Vescovi Jugoslavi incaricato dal Vaticano. La cosa sorprendente, comunque in tutto questo è che sono causa di rinnovamento, cambiamento e conversione di miglia di viti, che per mezzo dei pellegrini a Medjugorje che ritornando a casa portano frutto e testimonianza della presenza e l’amore di Dio nella propria vita.

Fra le migliaia di persone che sono state a Medjugorje, rari sono coloro che lasciano questa valle senza essere cambiati o toccati in qualche modo.

Fonte: m.l. Informazioni da Medjugorje

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