Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 1984:Desidero vivamente che nel giorno di Pentecoste voi siate puri per ricevere lo Spirito Santo. Pregate perché in quel giorno il vostro cuore sia cambiato.

Il caso Medjugorje




I fatti: l'inizio delle apparizioni Padre Ljudevit Rupcic, teologo francescano e primo storico di Medjugorje, ha raccolto dettagliatamente le testimonianze delle prime apparizioni che qui riportiamo:

Le apparizioni e gli altri avvenimenti straordinari che accaddero a Medugorje si svolsero in questo modo:

La duplice apparizione di mercoledì 24 Giugno 1981

Il 24 Giugno 1981, giorno della festa di S. Giovanni Battista, due ragazzine, Ivanka Ivankovic e Mirjana Dragicevic, entrambe di Bijakovici della parrocchia di Medugorje, andarono, verso le quattro del pomeriggio, sul monte sopra il villaggio per fare una passeggiata e per riportare indietro le pecore che erano salite troppo in alto.
Ecco, d'un tratto, che Ivanka vede davanti a sé, sospesa a circa 30 centimetri da terra, una giovane donna dal volto luminoso e sorridente. Subito grida rivolta alla sua amica Mirjana: "Ecco la Madonna!". Mirjana guarda essa pure ma, stupita, fa un gesto di diniego con la mano e dice: "Ma come può essere la Madonna?!".
Entrambe rimasero scosse da quanto era loro accaduto e, ritornate al villaggio, raccontarono ai vicini ciò che avevano visto sul monte. Lo stesso giorno, sul far della sera, ritornarono con degli amici allo stesso luogo, col segreto desiderio di vedere ancora la Madonna. Ivanka la vide di nuovo per prima e disse: "Eccola!"; poi la videro anche gli altri che erano, oltre Mirjana, Milka Pavlovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Vicka Ivankovic, Tutti videro la Madonna, ma rimasero tanto turbati che non seppero cosa chiederle, non le parlarono neppure e spaventati scapparono di nuovo a casa.
Naturalmente, al ritorno, raccontarono ciò che era loro successo e cosa avevano visto. In quell'occasione nessuno o quasi credette loro. Anzi, qualcuno li prese in giro e disse che avevano visto un disco volante o che avevano avuto un'allucinazione. Tuttavia la gente continuò a parlare dell'accaduto fino a notte inoltrata, mentre i ragazzi che videro la Madonna, come essi stessi dissero, non dormirono tutta la notte ed aspettarono svegli la mattina seguente.
Il giorno dopo si rimisero in cammino (erano sei tra ragazzi e ragazze e con loro c'erano anche due persone anziane) verso il luogo dell'apparizione che è a mezza costa del monte Crnica e che si chiama Podbrdo, ossia "Piede della collina".
Mentre stavano ancora andando, videro come un lampo di luce che scendeva, per cosi dire, dal cielo sulla terra e, subito dopo, videro la Madonna. Cominciarono allora a correre verso di Lei e, sebbene fossero in salita, si sentirono trasportati, come se avessero le ali, verso l'apparizione, senza far caso alle pietre o alle spine che avrebbero potuto ferire i loro piedi scalzi.
Giunti davanti alla Madonna, caddero in ginocchio e pregarono Questa volta, all'incontro con la Madonna mancarono Ivan Ivankovic, figlio del defunto Jozo, e Milka Pavlovic, sorella di Marija, che erano rimasti a casa: Ivan perché, essendo un poco più grande, non voleva mettersi insieme a dei ragazzi, e Milka perché la mamma aveva bisogno di lei per qualche faccenda domestica. Milka aveva detto in quella occasione: "Bene, che vada Marija; è sufficiente!" E così avvenne.
Al gruppetto si aggiunse anche il piccolo Jakov Colo, e cosi in quel giorno videro la Madonna: Vicka Ivankovic, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Ivan Dragicevic ed insieme a loro Marija Pavlovic e Jakov Colo che il primo giorno non erano presenti. Da allora questi sei ragazzi divennero veggenti stabili.

La terza apparizione: venerdì 26 Giugno 1981

Verso le ore 18,15 di quel venerdì' i ragazzi videro, in direzione del Podbrdo, tre lampi di luce: subito corsero sulla collina che risalirono fino a circa 200 mtri più in su dei giorni precedenti. Qui caddero in ginocchio: la Madonna era là davanti a loro.
Con loro c'è anche Milka, la sorella di Maria, che il primo giorno aveva visto l'apparizione: ma oggi ella non la vede e non la vedrà mai più. Perché? Non lo sa, ma non è amareggiata ed è felice che la sorella la veda. I lampi furono visti anche dai paesi vicini, per cui molta gente (certamente più di mille persone) si radunò sul monte, accalcandosi attorno ai ragazzi e schiacciandoli letteralmente, tanto che Vicka e Ivanka caddero a terra svenute.
Dopo un primo momento di smarrimento, i ragazzi si riprendono e intonano un canto religioso. La folla canta e guarda i ragazzi, ma non vede la Madonna.
Vicka, la più vivace, si avvicina all'Apparizione e l'asperge con l'acqua benedetta dicendole: "Se sei la Madonna resta con noi, se no va via da noi!". Al che la Madonna risponde con un sorriso.
Poi i veggenti chiedono all'Apparizione quale è il suo nome. La risposta, detta a voce alta e chiara è questa: "Io sono la beata Vergine Maria". Ivanka interrogò poi la Madonna riguardo a sua madre che era morta improvvisamente qualche mese prima. La Madonna le rispose di non preoccuparsi per sua madre, perché stava bene ed era con Lei. Questa notizia fece poi il giro del paese lasciando in tutti un sentimento di fiducia nella bontà di Dio: la madre di Ivanka infatti, pur essendo una buona cristiana, non era stata una donna particolarmente pia ed era morta improvvisamente, senza poter ricevere i Sacramenti. E' anche da sottolineare la delicatezza della Madonna verso chi soffre: la prima ragazza alla quale Ella volle apparire fu proprio Ivanka che aveva appena perso la mamma!
In quel giorno la Madonna cominciò anche a pronunciare la parola che ripeterà nelle successive apparizioni: "Pace, pace, pace! Riconciliatevi!". Poi, prima di risalire verso il cielo, disse: "Andate nella pace del Signore!".
Erano circa le sette e mezza della sera, e i veggenti, seguiti dalla folla, lasciarono il colle per rientrare nelle loro case.

La quarta apparizione: sabato 27 Giugno 1981 Il mattino del sabato 27 Giugno i rappresentanti delle organizzazioni politico-sociali di Citluk cominciarono ad interessarsi al fenomeno delle apparizioni ed invitarono i sei ragazzi per interrogarli e farli visitare da uno psichiatra.
L'interrogatorio fu lungo e meticoloso, ma i ragazzi risposero con semplicità e senza contraddizioni. Anche l'esame medico li dichiarò tutti perfettamente sani ed equilibrati.
Verso mezzogiorno i ragazzi ritornarono a casa, mangiarono qualcosa, e poi si incamminarono di nuovo verso il Podbrdo. Qui, verso le diciotto e trenta, si ripetè l'apparizione come il giorno prima.

La quinta apparizione: domenica 28 Giugno 1981

La domenica 28 Giugno era un giorno di sole. Come se la notizia dei fenomeni straordinari si fosse propagata in tutte le direzioni, dai villaggi e dalle parrocchie vicine convennero sul luogo delle apparizioni più di quindicimila persone.
Alla stessa ora dei giorni precedenti, l'immensa folla vide i sei ragazzi inginocchiarsi simultaneamente: la Madonna era presente! Allora la gente, spinta dal desiderio di avvicinarsi il più possibile alla Madonna, si accalcò attorno ai ragazzi che poterono a stento essere difesi da dei volonterosi.
Ad un certo momento - racconterà uno dei veggenti - il volto della Madonna si fece tristissimo: qualcuno tra la folla aveva bestemmiato... Quando la Madonna scomparve, tutta quella gente, con i veggenti, fece ritorno a casa riarsa dalla sete e dalla calura. Ebbene, contrariamente ad ogni aspettativa, i contadini che abitavano lungo la strada offrirono, spontaneamente e senza alcun compenso, vino del luogo ed altre bevande a chi ne desiderava: segno questo della gioia che era entrata nel cuore di tutti.

La sesta apparizione: lunedì 29 Giugno 1981

La mattina del lunedì successivo i sei ragazzi vennero di nuovo chiamati a Citluk e da qui accompagnati a Mostar per essere nuovamente visitati da uno psichiatra. Si voleva dimostrare il loro squilibrio psichico, allo scopo di poter così mettere fine alla "pagliacciata" delle apparizioni.
A Mostar furono accuratamente visitati dal Dott. Dzuda, che li dichiarò normalissimi e sani di mente.
I ragazzi tornarono a casa il giorno stesso e, all'ora stabilita, poterono recarsi all'incontro con la Vergine.
Durante l'apparizione la Madonna diede loro questo messaggio perché lo annunciassero a tutti: "C'è un solo Dio, una sola fede. Credete con forza. Abbiate fiducia!".
Poi la Madonna disparve e la gente ritornò alle proprie case, non senza prima essersi dissetata con le bevande offerte dai contadini.

La settima apparizione a Cerno: martedì 30 Giugno

Nel primo pomeriggio di martedì 30, due signore del luogo, nell'intento di impedire ai ragazzi di andare per quel giorno sul Podbrdo, li invitarono a fare una bella gita sulla loro automobile.
I ragazzi accettarono volentieri, non sospettando il vero scopo di tanta gentilezza. Solo Ivan non ci andò, perché era assente da casa in quell'ora. La gita fu più lunga del previsto: Citluk, Zitomislic, Pocitelje, le cascate di Kravica, Ljubuski..., e solo quando le gentili signore ritennero che l'ora della apparizione fosse passata, si decisero a prendere la strada del ritorno.
Ma ecco che, giunti a qualche chilometro prima di Bijakovici, nei pressi di Cerno, i ragazzi sentono un richiamo interiore e chiedono di fermarsi. Scendono dalla macchina e, allontanatisi un po' dalla strada si mettono in ginocchio e pregano Dio, proprio nello stesso momento in cui avrebbero dovuto essere sul Podbrdo, per incontrare la Madonna. Ed Ella appare loro lì, ai margini della strada.
Le due signore testimonieranno più tardi che udirono i ragazzi cantare, e che solo allora capirono di essere state giocate.
Questi sono stati i primi sette giorni delle apparizioni. Da allora le apparizioni avvennero regolarmente a Podbrdo, nello stesso luogo dove erano cominciate.
Così si andò avanti fino al 12 Agosto 1981 quando fu ufficialmente proibito di andare sul monte.
I veggenti allora ebbero gli incontri con la Madonna nel loro villaggio. All'inizio, finché il tempo fu bello, suj prati e nei boschi; in seguito, in case private, ed anche nelle stesse abitazioni dei ragazzi.

LE APPARIZIONI NELLA CHIESA PARROCCHIALE

Le apparizioni avvengono ora ogni giorno nella chiesa parrocchiale del luogo. Esse hanno un contesto determinato, tuttavia non si può mai stabilire in anticipo se ci saranno oppure no: non si possono prevedere con certezza, sono pura grazia.
Ecco come avvengono.
Dopo aver recitato in chiesa con tutta la gente il santo Rosario, poco prima delle ore 18 i ragazzi si ritirano in una stanza collocata sul lato opposto della sacrestia, a fianco dell'altare. La stanza è piccola, di quattro metri per quattro e mezzo, e per questa ragione solo poche decine di persone possono entrarvi con i veggenti.
Appena entrati, i veggenti si mettono in fila, l'uno a fianco dell'altro, davati all'altarino mobile appoggiato alla parete sulla quale è appeso un piccolo crocifisso di legno, ed incominciano a recitare, in slavo, i sette "Pater, Ave, Gloria" con un "Credo" loro raccomandati dalla Madonna. Solitamente, dopo uno o due "Pater", ecco apparire la Madonna, preceduta da una grande luce. Allora i veggenti cadono simultaneamente in ginocchio e volgono tutti lo sguardo estatico verso la stessa direzione, iniziando il loro dialogo con la Madonna.
Le persone che assistono a questo fatto, osservano nei veggenti un cambiamento meraviglioso: gli sguardi divengono immobili, il volto trasfigurato da una interiore felicità, le mani giunte in preghiera. Taluni dei veggenti muovono a volte le labbra come stessero colloquiando, ma i presenti non odono la voce. E' uno spettacolo sereno, normale nella sua straordinarietà, senza ombra di isterismo, che comunica pace e gioia in chi vi assiste.
Dopo alcuni minuti (ma negli ultimi mesi la durata dell'estasi si è fatta sempre più breve fino a durare solo poche decine di secondi) gli astanti riodono la voce dei veggenti dire insieme il "Padre Nostro" incominciando però dalle parole "...che sei nei cieli". Racconteranno in seguito che la preghiera era stata iniziata dalla Madonna.
Continuano con la recita dell'"Ave Maria" (che però - diranno - la Vergine non recita), del "Gloria" e del "Credo". Talvolta esclamano anche: "Ecco la Croce, ecco il Cuore!".
Quindi segue un altro breve tempo di estasi e di colloquio durante il quale i presenti non odono più nulla.
Alla fine, alzando simultaneamente la testa e lo sguardo verso l'alto, esclamano: "Ode!", che vuoi dire: "Se ne va!".
E così termina l'apparizione.
Allora i ragazzi rientrano in chiesa e recitano con tutta la gente i sette "Pater, Ave, Gloria" ed il "Credo"; poi assistono o servono la Santa Messa confusi tra il popolo.
Qui termina la funzione quotidiana del pomeriggio presso la chiesa parrocchiale; ad essa partecipa sempre molta gente, ma mai meno di mille persone, e talvolta s'arriva anche a diecimila. Mentre la folla si muove verso casa, i veggenti rimangono ancora a pregare per gli ammalati che certe volte si radunano in buon numero. Proprio in questo momento avvengono guarigioni. La preghiera per gli ammalati dura mezz'ora o qualcosa di più Alla fine i veggenti se ne tornano a casa per lavorare o per riposare. Il giorno seguente la loro giornata non sarà per nulla differente da quella dei coetanei che studiano o lavorano.

Padre Ljudevit Rupcic

Fonte: http://www.harmoniae.com/holy_queen/medj_fatti.htm

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