Maria a Medjugorje Messaggio del 25 agosto 2000: Cari figli, desidero condividere con voi la mia gioia. Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono tanti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi. Desidero ringraziarvi e stimolarvi a lavorare di più per Dio e il suo Regno con l'amore e la forza dello Spirito Santo. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

COSETTA: UNA TESTIMONE DI MARIA.




Un volto dolce, lunghi capelli castani che le scendono lisci sulle spalle. Iscritta alla facoltà di filosofia. Non ha mai parlato in pubblico, perciò si fa forza e parte con la sua testimonianza, che è limpida, scorrevole, alla fine lei stessa se ne meraviglierà.

"Non sono mai stata a Medjugorje, però la Madonna ha raggiunto anche me, e mi ha raggiunta dove ero. Sono convertita da pochi mesi. Una mentalità da filosofa. Avevo perso la fede cristiana in cui ero stata educata. Sì, credevo in un Essere superiore, qualcosa di metafisico, ma mettere in pratica qualcosa che si sente nel cuore è molto diverso. Mi sono sentita toccata soltanto da un discorso del fratello riguardo ad una trasmissione che avevo vista alla tivù, in qui si parlava di testimonianze di persone che sono state a Medjugorje.

Ho ascoltato il discorso da persona scettica. Però a un certo punto c’è stato un cambiamento improvviso dentro di me, come se qualcosa cambiasse e diventasse da nero a bianco. Ecco, e mi sono sentita completamente diversa in quel momento. In quella sera che mio fratello mi ha parlato, io ho cominciato a sentire un bisogno, una voglia, un desiderio profondo di pregare. Allora ho cominciato a recitare il rosario quotidiano. Diciamo che io mi sono lasciata trasportare da questa spinta, e questa spinta mi ha portato molto, molto avanti.

Non frequentavo la chiesa, la messa, i sacramenti da dieci anni, si può dire. Ho sentito desiderio di andare a Messa. Ho trovato anche degli ostacoli, nel senso che sono stata “sfottuta” per questo e da persone che non comprendevano il mio desiderio in quel momento. Però sono andata lo stesso e ho assistito alla Messa con grande, grande, grande desiderio di accogliere tutto quello che dalla Messa veniva, da questo Sacrificio che si compie sempre nella Messa, che è sacrificio di Cristo per noi, è per lavare i nostri peccati, anche i miei, perché anch’io sono stata una grande peccatrice. Ecco che allora ho cominciato ad andare alla Messa ogni domenica - è da sapere che da pochi mesi lo faccio - però mi sentivo, molto, molto arricchita spiritualmente. Sentivo anche il desiderio di confessarmi però avevo forse anch’io paura, come diceva il nostro fratello Igor. Sentivo paura, viltà, credo, sa Dio mi ha mandato un aiuto: un ragazzo ungherese che avevo conosciuto due anni fa a Trieste e poi non l’avevo più visto. Diciamo che l’ho rivisto e lui mi ha indicato un padre da cui andarmi a confessare. Mi ha portata là, mi sono confessata, ho parlato con questo padre un'ora e mezza e sono uscita con il cuore pieno di gioia. Veramente io mi sono sentita rinata, risorta a nuova vita. Ecco ciò che il Signore può fare per noi e la Madonna, senz’altro mi ha raggiunto senza essere stata a Medjugorje. E spero che un giorno quando potrò — avrò magari un po’ di disponibilità finanziaria — ci andrò, se la Madonna mi aspetterà là, se prima non finisce di apparire. Speriamo che appaia ancora per molto tempo.

Ad ogni modo, indipendentemente, posso dire che io non ho bisogno di andare a Medjugorje perché sono stata raggiunta da Lei dove ero e credo che possa Lei raggiungere tutti quanti noi dove siano, basta che noi le apriamo il nostro cuore, perché Dio parla a tutti, però noi dobbiamo aprirgli il nostro cuore.

Naturalmente devo ringraziare Dio che mi dà il coraggio di parlare in questo modo, perché davvero le parole mi sgorgano da sole; senz’altro è lo Spirito Santo che m’illumina...

Dopo la confessione sono uscita dalla Chiesa e mi sono sentivo leggera, gioiosa, guardavo il cielo e ringraziavo Dio Padre perché mi aveva dato questa grande grazia, questa gioia infinita. E’ troppo grande per poterla descrivere! Sono commossa...

Quella sera ornai era tardi per andare a Messa. La mattina dopo mi sono alzata, sono andata alla Messa e ho preso il Corpo di Cristo. Ecco, questo è un grande evento, dopo tanti anni! Questo desiderio che io avevo e che finalmente ho soddisfatto e che sarà sempre grande in se, e che Dio mi darà sempre perché è un desiderio che dobbiamo avere continuamente per poter ricevere continuamente, con gioia, Dio.

Dico come procede la mia giornata.

Prego il rosario ogni giorno, possibilmente intero, cioè le tre corone. Digiuno il venerdì a pana ed acqua, anche se delle volte mi sono lasciata andare a un po di formaggio o tè...

Vado a Messa la domenica, ricevo i sacramenti.

Io spero che Dio mi faccia crescere ancora, soprattutto mi faccia crescere nelle opere d’amore. Questo è molto importante, cioè che io sia di testimonianza con la mia vita. Testimonianza di fede con la mia vita e testimonianza di fede significa testimonianza d’amore. D’amore per tutti, perché Gesù Cristo ci ha insegnato ad amare il prossimo nostro come noi stessi. E proprio amando Lui, attraverso Lei, possiamo amare gli altri, perché senza di lui noi non possiamo amare.

Ecco, io ho raccontato un po’ la mia storia.

Io prego perché Dio converta tutti gli uomini, affinché tutti gli uomini aprano il loro cuore affinché Dio possa entrare in loro. E naturalmente ringrazio la nostra Madre Divina perché Lei mi ha messo la mano sulla testa”.

Udine, 18 aprile 1987

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