Maria a Medjugorje Messaggio del 1 gennaio 2004:Cari figli io desidero che siete le mie mani prolungate per donare il mio amore. Vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna.

Due vescovi raccontano Medjugorje




Mons. Pearse Lacey, vescovo emerito di Toronto, Canada, è giunto in vista privata a Medjugorje dal 12 al 19 ottobre insieme ad un gruppo di pellegrini."Sono stato a Medjugorje - racconta il prelato canadese - nel 1987. Allora era tutto molto più semplice rispetto ad oggi, ma lo Spirito è ancora qui e la Madonna è onnipresente. Ovunque si avverte la meravigliosa grazia di Dio che agisce nelle vite degli uomini. Ho incontrato gente che qui ha risolto il problema della droga, dell'alcol; ho incontrato persone con situazioni di vita tragiche e mi sono imbattuto nei modi miracolosi con i quali Dio si manifesta ed appare. Un sacerdote mi ha detto che era stanco di confessare, che aveva smesso per andare via, ma che la gente lo tratteneva! Il numero di confessioni è un indicatore sufficiente della presenza di Dio in questo luogo. Incredibile. Per me questa è Medjugorje!Il messaggio di base in questo luogo di grazia è assolutamente solido. Viviamo nel 2002, ma gli uomini sono ancora fatti di carne e spirito e tutti portiamo le tracce del peccato originale. I nostri bisogni sono uguali a quelli del tempo degli apostoli e di qualsiasi altro tempo. Questa è un'oasi divina, è la vita della Chiesa così come dovrebbe essere. Tradizione non è una brutta parola, anche se ad alcuni sembra così! La vita dei sacerdoti consiste nel riportare gli uomini a Dio, coloro che si sono allontanati perché pensavano che la fede non fosse importante. Grazie a Dio che ci dona questo luogo. Sono stato anche in altri posti, ma Medjugorje è luce splendente nell'epoca attuale."

Mons.George Pearce, arcivescovo emerito dell'isola di Fiji, è giunto in visita privata a Medjugorje tra la fine di settembre ed i primi di ottobre. Qui di seguito le sue impressioni:"Non dubito della veridicità di Medjugorje Sono già stato qui 3 volte ed ai sacerdoti che mi domandano una testimonianza dico: andate e sedetevi nel confessionale e vedrete tutti i miracoli… per intercessione di Maria e con la potenza di Dio. Ci è stato detto: 'Li riconoscerete dai frutti'. Il cuore e l'anima dei messaggi di Medjugorje sono senza dubbio l'Eucarestia ed il sacramento della riconciliazione. Non ho alcun dubbio sul fatto che questa sia opera di Dio, ripeto: non si può non credere quando si trascorre anche un po' di tempo nel confessionale. Sia i segni, sia i miracoli sono opera della misericordia divina, ma per i sacerdoti il miracolo più grande è quello di vedere gli uomini attorno all'altare di Dio. Sono stato in molti santuari, ho trascorso abbastanza tempo a Guadalupe, sono stato otto volte a Fatima ed a Lourdes. È la stessa Maria, lo stesso messaggio, ma qui a Medjugorje questa è la parola odierna della Vergine per il mondo. Nel mondo ci sono tante difficoltà e tanta sofferenza. La Madonna è sempre con noi, ma a Medjugorje è insieme a noi in modo speciale."Vorrei dire a tutti venite qui con la mente aperta, in preghiera, affidate il vostro viaggio alla Vergine. Venite soltanto e Signore farà tutto il resto".

Fonte: Eco di Medjugorje nr. 168

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