Maria a Medjugorje Messaggio del 14 agosto 1986:Cari figli, vi invito a far sì che la vostra preghiera sia la gioia dell'incontro con il Signore. Non posso guidarvi fino a traguardo finché voi stessi non sentite la gioia nella preghiera. Io desidero guidarvi di giorno in giorno sempre più nella preghiera, ma non desidero forzarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

COME CAMBIATA LA MIA VITA




Sentiamo il racconto di Fabio, un giovane 25enne di un grosso centro della Romagna, che ora fa parte di un ardente gruppo mariano, inteso a pregare, a fare opere di carità e a diffondere,con manifesti e attraverso un’emittente locale a pagamento,i messaggi della Vergine. la sua storia è arrivata anche al giornale dell'Emilia, il Resto del Carlino. A me l'aveva confidata per primo nel ritorno dal pellegrinaggio a Medjugorje nel gennaio ‘86.

“Prima di convertirmi vivevo in maniera sregolata, frequentavo compagnie, dove circolava droga e quella leggera la consumavo anch’io. Con le ragazze avevo un rapporto esclusivamente di “usa e getta”; inoltre tornavo a casa a tarda notte senza rispetto alcuno per i miei genitori. Proprio per questo i rapporti in famiglia erano pessimi. Poi un giorno, occasionalmente ho iniziato per curiosità la lettura della Bibbia: da qui il desiderio di approfondire la ricerca di qualcosa di grande, che però era ancora molto confuso. Si presentò l'occasione di andare a Medjugorje e lì rimasi profondamente turbato dall’umiltà e dalla devozione di centinaia di fedeli nei confronti della Madonna e provai uno sconvolgimento che è difficile spiegare.

Da quel giorno lentamente, ma costantemente, la mia vita è cambiata,ponendosi sempre più al servizio di Dio. Ora assisto gli ammalati e svolgo missioni di apostolato presso di loro, tramite il Centro volontari della sofferenza. Adesso è arrivato anche il lavoro come operaio. Mi sento sereno, il mio animo è più forte, e non conosce più l’angoscia e la disperazione di prima.
(23 settembre 1987)

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