Maria a Medjugorje March 18, 1995:Dear children! Already for many years as a Mother, I have been teaching you faith and God's love. You have not shown gratitude to the dear Father nor have you given him glory. You have become empty and your heart has become hard and without love toward your neighbours' sufferings. I am teaching you love and showing you that the dear Father loved you but you have not loved him. He sacrificed his Son for your salvation, my children. As long as you do not love, you will not know your Father's love. You won't get to know him because God is love. Love and don't be afraid, my children, because there is no fear in love. If your hearts are open to the Father and if they are full of love toward him, then why any fear of what is to come? Those who are afraid are the ones who do not love because they are waiting for punishments and because they know how empty and hard they are. Children, I am leading you to love, to the dear Father. I am leading you to eternal life. Eternal life is my Son. Receive him and you have received love.

La Madonna vince la scommessa

Fatto presentato pubblicamente a Triuggio, MI, il 30 gennaio 1988




Questo è il racconto della conversione di X, una donna di più di 50 anni. Ricca di famiglia, con tutte le possibilità, l’unico contatto che aveva avuto con il Signore era stato il battesimo quando era appena nata. Poi, più niente... Fin dalla adolescenza aveva fatto tutte le esperienze e così continuava ancora. X, tra i suoi amici ne aveva uno che a Medjugorje aveva trovato la strada della pace. Questi un giorno la sfidò:

— «Ti pago il viaggio a Medjugorje: scommetto che anche tu tornerai a casa cambiata.

— «Accetto la scommessa — rispose X — ma non c’è Madonna che possa vincere la partita con me».

Dopo qualche tempo, i due amici sono partiti in pellegrinaggio con un pullman. Mentre gli altri pregavano, X fumava e leggeva romanzetti. Arrivati a Medjugorje, andarono tutti subito in chiesa, che in quel momento era stipata. Dopo 5 minuti, X esclamò: «MI FA TE SCHIFO», ed uscì fuori, sedendosi ad un tavolino, sotto gli alberi, mentre aspettava il primo pullman in partenza per l’Italia per ritornare a casa. Subito, senza pentimenti, perché quello non era il suo posto. Mentre aspettava, fumando una sigaretta, l’occhio si posò su di un libriccino aperto che era stato dimenticato sul tavolino. Era scritto in italiano e poté leggere queste parole: «Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. (Vangelo di Matteo 10,22).

In un istante X vide tutta la sua vita e disse fra sé: «MI FACCIO SCHIFO». Ritornò in chiesa, cercò un confessore che parlava italiano e raccontò tutto il suo passato. Piangeva lei, piangeva il prete di consolazione e piangevano di gioia i suoi compagni di pellegrinaggio che l’avevano vista quando era ritornata in chiesa. Il giorno dopo, fu quello della prima comunione di X e del suo incontro con Colui che ha mandato la Madre sua a Medjugorje per vincere la scommessa dell’amore.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.50

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