Maria a Medjugorje December 25, 1989:Dear children! Today I bless you in a special way with my motherly blessing and I am interceding for you before God that He gives you the gift of conversion of the heart. For years I am calling you and exhorting you to a deep spiritual life in simplicity, but you are so cold. Therefore, little children, I ask you to accept and live the messages with seriousness, so that your soul will not be sad when I will no longer be with you, and when I will no longer lead you like insecure children in their first steps. Therefore, little children, every day read the messages that I have given you and transform them into life. I love you and therefore I am calling you all to the way of salvation with God. Thank you for having responded to my call.

La Madonna vince la scommessa

Fatto presentato pubblicamente a Triuggio, MI, il 30 gennaio 1988




Questo è il racconto della conversione di X, una donna di più di 50 anni. Ricca di famiglia, con tutte le possibilità, l’unico contatto che aveva avuto con il Signore era stato il battesimo quando era appena nata. Poi, più niente... Fin dalla adolescenza aveva fatto tutte le esperienze e così continuava ancora. X, tra i suoi amici ne aveva uno che a Medjugorje aveva trovato la strada della pace. Questi un giorno la sfidò:

— «Ti pago il viaggio a Medjugorje: scommetto che anche tu tornerai a casa cambiata.

— «Accetto la scommessa — rispose X — ma non c’è Madonna che possa vincere la partita con me».

Dopo qualche tempo, i due amici sono partiti in pellegrinaggio con un pullman. Mentre gli altri pregavano, X fumava e leggeva romanzetti. Arrivati a Medjugorje, andarono tutti subito in chiesa, che in quel momento era stipata. Dopo 5 minuti, X esclamò: «MI FA TE SCHIFO», ed uscì fuori, sedendosi ad un tavolino, sotto gli alberi, mentre aspettava il primo pullman in partenza per l’Italia per ritornare a casa. Subito, senza pentimenti, perché quello non era il suo posto. Mentre aspettava, fumando una sigaretta, l’occhio si posò su di un libriccino aperto che era stato dimenticato sul tavolino. Era scritto in italiano e poté leggere queste parole: «Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. (Vangelo di Matteo 10,22).

In un istante X vide tutta la sua vita e disse fra sé: «MI FACCIO SCHIFO». Ritornò in chiesa, cercò un confessore che parlava italiano e raccontò tutto il suo passato. Piangeva lei, piangeva il prete di consolazione e piangevano di gioia i suoi compagni di pellegrinaggio che l’avevano vista quando era ritornata in chiesa. Il giorno dopo, fu quello della prima comunione di X e del suo incontro con Colui che ha mandato la Madre sua a Medjugorje per vincere la scommessa dell’amore.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.50

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