Maria a Medjugorje Messaggio del 8 marzo 1988:Figli cari! Per questo periodo quaresimale vi incito a leggere di più la Bibbia e particolarmente quei passi che parlano della passione, morte e resurrezione di Gesù.

Testimonianze dall'Oasi della Pace di Medjugorje




Quando penso alla Comunità Mariana-Oasi della Pace oggi e al voto di "essere Pace ed intercedere per la Pace", mi risuonano nel cuore con grata commozione le parole del Vangelo "Beati gli operatori di Pace ... " (Mt 5,9) e le parole che la nostra cara Mamma celeste da 25 anni ci ripete in questa terra benedetta: "Pace, pace, pace e solo pace! La pace deve regnare tra Dio e gli uomini e tra gli uomini!" (25.6.81), "V'invito, figlioli, a diventare pace dove non c'è pace" (25.2.95).

La Comunità Mariana-Oasi della Pace è anzitutto un' "Oasi" nella grande "Oasi" di Medjugorje. Quanti pellegrini testimoniano che solo percorrendo il sentiero che conduce alla nostra cappellina si sentono avvolti dalla pace, dalla presenza di Dio e di Maria! Quanti pellegrini trovano qui un rifugio, una sorgente d'acqua viva per placare la loro sete di incontro con Dio. In particolare grazie al dono dell'adorazione Eucaristica: è Lui, Gesù adorato in perpetuo, la nostra Pace.

Quanti pellegrini ci affidano le loro intenzioni di preghiera: "pregate per i miei figli!", pregate per la mia famiglia!", "pregate per me e per la mia conversione!", "pregate per …..", ''pregate, pregate, pregate"

L'invito che Maria ci rivolge instancabilmente da venticinque anni risuona attraverso le labbra e i cuori di tante persone che Lei chiama in questa Sua Oasi, tenendo desta in noi la consapevolezza di come sia importante il nostro ministero di intercessione:

"innalzare mani sante a Dio, solidali con i poveri, abbandonati alla Divina Volontà" (Formula di consacrazione con voti). Quanti pellegrini ci confidano le loro sofferenze, le loro malattie spirituali e fisiche, il loro desiderio di riconciliarsi con Dio, tenendo viva in noi la coscienza di come sia importante il nostro ministero di espiazione: "Pure noi, chiamati e desiderosi di vivere una responsabilità verso il mondo da salvare, ci associamo a Gesù e a Sua Madre nel dire al Padre Ecco, Io vengo a fare, o Dio, la Tua Volontà (Eb 10,7) [ ... ] Così, possiamo completare con gioia nella nostra carne ciò che manca alla Passione di Cristo a vantaggio del Suo corpo che è la Chiesa, diventando, ciascuno di noi, oasi di pace per i nostri fratelli" (Regola di Vita n. 9). La nostra Oasi è veramente un crocevia di attese, speranze, dolori e desideri, che ci spronano a rispondere con generosità all'invito di Maria: "Sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo" (25.2.88).

Quante volte ho visto pellegrini commuoversi ascoltando le nostre testimonianze (siamo solo poveri strumenti nelle mani della Regina della Pace!) e ricevere luce, conforto, speranza attraverso il dialogo, oppure soltanto tramite un sorriso, uno sguardo, una parola di conforto o di consiglio, una stretta di mano! "Siate voi, figlioli, le mie mani tese ", ci invita Maria (25.11.2004). Qui a Medjugorje sperimentiamo ogni giorno quanto sia prezioso il nostro ministero di accoglienza, quanto sia importante "offrire il medesimo cammino di pace, che ci fa fare Maria, a tutti quanti, fratelli e sorelle, sono alla ricerca sincera del Vangelo della Pace (Ef 6, 15), e che soffrono perché oppressi da tante ferite e dal dolore della lontananza da Dio". (RdV n. 10)

La nuova casa, che stiamo costruendo grazie alla generosità di tanti benefattori, è una vera benedizione che ci aiuta a custodire un clima contemplativo e ad accogliere singoli e gruppi. La nostra partecipazione alla vita e alla preghiera della parrocchia, oltre ad essere una grazia per noi, esprime il nostro desiderio di vivere il servizio alla Regina della Pace in profonda comunione con questa comunità parrocchiale da Lei scelta in modo speciale.

Per concludere, cito un messaggio del 25.6.99: "Figlioli, pregate e testimoniate con la vostra vita la mia presenza qui." Sì, questo è e deve essere la nostra comunità! Testimonianza della presenza di Maria, segno affinché gli altri, in noi e attraverso di noi, possano incontrare il Dio dell'Amore e della Pace.

Fr. Alessio Maria dell'Umiltà di Gesù, cmop

DALLA COSTRUZIONE DELLA CAPPELLINA, ALLA COSTRUZIONE DELLA CASA A MEDJUGORJE

LA CAPPELLINA ...

Dalle nostre cronache ...

Nel gennaio del 1993, si pensò alla costruzione di una cappella per la Comunità. Il Padre fondatore abbozzò un disegno che fu perfezionato dal geometra Luigi Billi di Monte Santa Maria (RI). Con l'aiuto e la Provvidenza in gran parte portata dallo stesso Luigi Billi, la costruzione della chiesa iniziata poco prima di Pasqua era pronta per l'inaugurazione, il giorno del Corpus Domini, giovedì 10 giugno 1993".

Si lavorava elevando una continua lode al Signore. Ricordo con grande commozione che il giorno della Divina Misericordia padre Gianni fece preparare l'Altare tra cumuli di pietre, proprio nel punto dove poi sarebbe stato realizzato l'Altare definitivo, e celebrò la Santa Messa. Si percepì subito, in maniera forte, la presenza dello Spirito Santo: sembrava di essere in Paradiso, veramente una sensazione straordinaria. Solo vivendo quei momenti si può capire quello che provammo, che rimane comunque indescrivibile. Anche i visi, le sembianze dei presenti sembravano rinnovate; la preghiera entrò in tutti i cuori, fu veramente uno straordinario battesimo nello Spirito Santo. Quell'atmosfera di grande raccoglimento, di grande preghiera e di amore reciproco, cementò la nostra unione e così diventammo un cuore solo, possesso esclusivo della nostra carissima Madre Maria Santissima, la Regina della Pace, che ci avvolse nel suo manto materno per tutta la durata dei lavori. Alcune volte la veggente Marija veniva a farci visita in cantiere ed anche Lei avvertiva questo clima di amore e di pace. Il nove giugno 1993, dopo circa 70 giorni di lavoro, alle ore 24 (mezzanotte), padre Gianni dichiarò conclusi i lavori e confermò che l'indomani mattina ci sarebbe stata l'inaugurazione della cappella con insieme la cerimonia dei voti di due nostre sorelle.

Il giorno 10 giugno 1993 era arrivato e i lavori ultimati. Durante la stupenda cerimonia tutti eravamo profondamente commossi, consapevoli di essere stati strumenti del Signore, che aveva compiuto prodigi e ci aveva resi testimoni di un evento nel quale la Comunità Mariana - Oasi della Pace era stata protagonista e beneficiaria. Anche padre Slavko, presente alla cerimonia e visibilmente commosso, aveva ringraziato Maria SS. per quanta protezione materna ci aveva concesso.

La casa

A distanza di dieci anni esatti da quando iniziammo i lavori per la costruzione della Cappellina per l'Adorazione del Santissimo Sacramento (marzo 1993), il Signore ci ha concesso di dare corso ai lavori per la costruzione della casa per la Comunità Mariana Oasi della Pace a Medjugorje (marzo 2003). Ogni volta che mi reco in questo luogo privilegiato e benedetto dalla Madre di Dio per seguire le varie fasi dei lavori, rivedo come in un film, nella mia mente, le immagini della straordinaria vita quotidiana dei nostri fratelli e sorelle, trascorsi eroicamente: dapprima nelle tende, poi nelle roulotte e infine nelle casette di legno. In questi ultimi anni non era più possibile una normale vita quotidiana, infatti era seriamente compromessa la salute, la preghiera e non da ultima la riservatezza.

Dopo tanti anni di prove, sofferenze e sacrifici, tutti gioiosamente offerti al Signore, è arrivato finalmente il momento di costruire una semplice e comoda casa che permettesse di svolgere la normale vita di preghiera e di accoglienza secondo lo stile e la regola di vita della Comunità, in risposta ai più urgenti messaggi di Maria Santissima! Il buon Dio si era finalmente commosso!

Aveva esaudito le tante preghiere e suppliche elevate dai fratelli e dalle sorelle di poter esercitare il proprio ministero in una casa normale!

La strada per arrivare alla stesura definitiva del progetto è stata lunga e laboriosa, ma abbiamo potuto constatare, passo dopo passo, la volontà del Signore e soprattutto la sua straordinaria bontà. I lavori sono andati avanti e stanno procedendo in un clima di pace e di collaborazione tra tutti coloro che, ognuno per la propria competenza, hanno un compito per la buona esecuzione e riuscita dell'opera. La vigile intercessione di San Giuseppe e il materno sguardo della nostra dolcissima madre Maria sulla casa in costruzione sono rassicuranti e determinanti. Ancora una volta confidiamo nell'intercessione della Divina Provvidenza per poter portare a termine tutti i lavori e tutte le opere connesse, già progettualmente previste, e poter onorare i pagamenti e gli impegni assunti con la encomiabile impresa esecutrice delle opere.

A tutti i nostri fratelli e sorelle il compito di rafforzare e moltiplicare le preghiere affinché entro questo anno si possano concludere positivamente queste ultime fasi dei lavori.

Fonte: Luigi Billi Testimonianze tratte da "Medjugorje 25 anni d'Amore" della Comunità Mariana Oasi della Pace di Medjugorje

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