Maria a Medjugorje Messaggio del 2 gennaio 2013:Cari figli, con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore. Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l'umiltà, la sapienza e l'amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco. Perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori. Io li darò a mio Figlio ed Egli, in cambio, vi donerà la pace divina. Voi lo porterete a tutti coloro che incontrate, testimonierete l'amore di Dio con la vita e, tramite voi stessi, donerete mio Figlio. Attraverso la riconciliazione, il digiuno e la preghiera, io vi guiderò. Immenso è il mio amore. Non abbiate paura! Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare. Vi ringrazio.

Maria chiama irresistibilmente un giovane medico a lavorare per Lei




Un esempio tra mille. A Noia e dintorni si sono sviluppati vari gruppi di preghiera guidati da persone conquistate da Maria dopo Medjugorje. Uno a Marigliano è composto quasi esclusivamente da giovani, l’altro a Pomigliano da professionisti. Nell’87 sono stati organizzati 16 pellegrinaggi, 20 sono in programma per l’SS. Animatore di tutte queste attività mariane e un giovane dottore di Noia G.C., che così scrive di sè e di Eco che l’ha sostenuto:

"A poco a poco le pagine di Eco così umili, così scarne, senza fronzoli, hanno riempito il mio cuore di una ricchezza incalcolabile. Eppure avevo tra le mani altre riviste; sicuramente più belle e più ricche, che avrebbero potuto “afferrarmi” allo stesso modo, ma così non è stato! Ora quando mi arriva “Eco di Medjugorje” non resisto a non leggerlo tutt’ad un fiato, e a rileggerlo più volte per vedere se mi è sfuggito qualcosa e a meditarne il contenuto sempre nuovo, sempre originale.

Le nostre attività? Voglio prima narrarvi brevemente come sono arrivato a tanto, impensabile fino a qualche anno fa; e questo lo dico a testimonianza per quanto la Mamma celeste ha operato in me, immeritevole dei suoi doni. Di professione faccio il medico e le mie giornate, tra famiglia e lavoro, sono già piene. Dopo tanto cammino fatto di luce e di nebbie, a volte anche di tenebre, nel luglio del 1984 leggo sulla Domenica del Corriere che in un paesino della Jugoslavia sei ragazzi vedono la Madonna. Mentre mi “divoro” l’articolo, per tutto il corpo, come improvvise scariche elettriche rompono la mia apparente tranquillità, tanto che mia moglie -vicina a me in quel momento- mi chiede se mi sento male, “No, non è niente!”, le rispondo, senza ravvisare la causa del mio cambiamento di umore. Quella notizia non mi fa dormire per buona parte della notte, e all’indomani vado subito in cerca di notizie più concrete sul fatto.., e così fino a obbedire a quella voce che mi diceva di andarvi, pur contrastato.., e in circostanze climatiche avverse...

Arrivato a Medjugorje, per una coincidenza fortuita, entrai con un mio amico nella stanzetta delle apparizioni e potei così provare la gioia immensa dell’incontro ‘ravvicinato” con Maria.

Ricominciò da quel momento la mia vita con questa Donna che fino ad allora io avevo volutamente ignorato. Ricevetti molte grazie, che non sto qui a dire, e un segno che non scorderà più finché avrò vita su questa terra... E la terza volta che vi tornai mi sentii chiamato a fare qualcosa di più per Lei e per i fratelli...

Il nostro gruppo di preghiera di Nola ha cominciato tra mille difficoltà, a causa della poca disponibilità di qualche sacerdote, nel settembre del 1985, e da allora si è sempre più ingrandito. Iniziato con poche persone, per lo più gente tornata trasformata da Medjugorje, ora ruotano più di cento persone. Ci riuniamo il sabato pomeriggio nella piccola chiesa dedicata a San Raffaele Arcangelo dalle ore 16 alle ore 19.20, divenuta la nostra sede ufficiale. Il nostro Vescovo ne è stato informato, anzi lui stesso, pur dichiarandosi in linea con la prudenza della Chiesa, ha guidato la preghiera negli ultimi quattro primi sabati di mese, giornata particolare per noi, in cui di solito dedichiamo una veglia a partire dalle ore 20.30 di sera...

Ultimamente tutti i gruppi riuniti, dal 23 al 27 aprile. Abbiamo fatto una grande esperienza comunitaria da P. Jozo e ci siamo anche incontrati con tanti fratelli, compresi alcuni della comunità di Priabona: c’era Gemma, che voi conoscete bene, che mi ha rilasciato un’intervista pubblicata poi su un nostro giornale zonale... Ho gioito sapendo di aver dato anch’io una mano a questa grande opera che sta realizzando Maria nel nostro tempo per la salvezza dell’umanità”.

Nola, 8 maggio 1988 G. C.

Fonte: Eco di Maria nr.54.

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