Maria a Medjugorje Messaggio del 12 maggio 1989: Figli cari! Anche questa sera vostra madre vi ripete che questo è tempo di grazia e vi invita a moltiplicare le vostre preghiere allo Spirito Santo. Ma voglio dirvi anche che Satana in questo tempo sta operando in modo particolare per sviarvi dalla via del bene. Vi raccomando pertanto di riempire con la preghiera tutti gli spazi vuoti così che Satana non possa nuocervi. In particolare vi raccomando di pregare nelle vostre famiglie. Vostra madre pregherà insieme con voi.

Colpita a Medjugorje come guida turistica converte la famiglia e diventa apostola!




Il 1° luglio scorto —racconta p.Jozo- mi è capitato di battezzare una ragazza - di Djbrovnik, figlia di un dirigente del partito comunista di quella città. Aveva studiato italiano a Roma, inglese a Londra, tedesco a Vienna, francese a Parigi e spagnolo in Messico. Pii era stata assunta cose guida-accompagnatrice in una grossa agenzia di viaggi della città. Un giorno arrivò una folta comitiva di messicani, che chiese di essere accompagnata a Medjugorje. Il titolare dell'agenzia le disse: “Prendi le tue cose ed accompagna questo gruppo a Medjugorje” La ragazza rispose: “Per favore, a Medjugorje no! non so niente...” Ma il titolare replicò: “Devi andarci perché tutte le altre guide sono fuori. Tu sei l’unica libera” A malincuore la ragazza partì con il gruppo di messicani.

Quando arrivarono a Medjugorje, la prima visita fu alla chiesa, ma poi la ragazza non riusciva più ad uscirne e piangeva in continuazione. Il giorno dopo quei messicani con la ragazza vennero da me ed ella mi disse: “Voglio essere battezzata”. Durante tre mesi la preparai al battesimo e poi l'ammisi nella chiesa cattolica. Il giorno del Battesimo la sua mamma era seduta lì, ai piedi della statua della Madonna e piangeva... Ora quella ragazza sta preparando tutta la sua famiglia al Battesimo e in un grande albergo di Dubbrovnik spesso fa delle riunioni di centinaia di persone alle quali racconta la sia conversione e parla della sua gioia attuale...

Il 25 luglio a Tihalijna il vescovo di Mostar le conferisce la cresima, assieme a 60 ragazzi. Anica,di 30 anni, è invitata da P. Jozo a raccontare la sua esperienza. E’ radiosa, il suo volto è immagine della gioia.

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