Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 1992:Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla preghiera perché attraverso la preghiera vi avviciniate di più a Dio. Io sono con voi e desidero condurvi tutti sulla via della salvezza che Gesù vi dà. Di giorno in giorno vi sono sempre più vicina, anche se non siete coscienti e non volete riconoscere che con la preghiera siete poco legati a me. Quando vengono le prove e i problemi, allora dite:'Dio! Madre! Dove siete?'. Io aspetto solo che voi mi diate il vostro sì per porgerlo a Gesù, affinché Egli vi ricolmi della sua grazia. Perciò accettate ancora una volta il mio invito a cominciare di nuovo a pregare finché la preghiera diventerà per voi gioia; allora scoprirete che Dio è onnipotente nella vostra vita quotidiana. Io sono con voi e vi aspetto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

TESTIMONIANZA DI UN PILOTA AMERICANO




Scott O'Grady, il pilota da guerra delle forze NATO il cui aereo era stato abbattuto in Bosnia nel giugno 1995, era stato salvato dopo un'operazione alla quale avevano preso parte più di 40 aerei ed elicotteri, 100 soldati a alcuni dei migliori strateghi militari della NATO. Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, ha scritto un libro sugli eventi e gli orrori che ha vissuto dopo che i Serbi Bosniaci avevano abbattuto il suo F-16. Descrivendo le sofferenze, la fame, la sete, il freddo e la paura che ha sofferto quando si nascondeva e aspettava aiuto nella foresta della Bosnia, nel suo libro "Honorable return" parla anche di un particolare interessante che è il più significativo dell'intera operazione di recupero.

"Nascondendomi per il terzo giorno e pensando quanto la sopravvivenza è prima di tutto un test spirituale, ho sperimentato qualche cosa d'incredibile e irripetibile. Improvvisamente, immobile nel mio nascondiglio, ho ricordato il racconto della madre di un mio amico che, prima che la guerra scoppiasse in Bosnia, era stata a Medjugorje, un piccolo posto a sud del paese, dove si testimonia l'apparizione della Madonna. Quel pomeriggio mi sono rivolto alla Madonna in preghiera. Ho immediatamente sentito la sua presenza che diventava sempre più chiara e tangibile fino al momento in cui l'ho vista. E' difficile descriverlo con le parole. La visione passò attraverso la forza delle mie sensazioni e quella sensazione era incredibilmente calda e piena di gioia e di pace. Esisteva qualcuno che pregava e vegliava sul mio ritorno a casa. Quella visione è la cosa più importante che mi è successa in Bosnia. Mi ha dato il coraggio di tener duro nei momenti più difficili."

Con il suo libro il pilota americano ha reso pubblica la dichiarazione che lui stesso ha dato immediatamente dopo l'operazione di recupero: "La Madonna di Medjugorje mi ha salvato!".

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