Maria a Medjugorje Messaggio del 25 luglio 1989:Cari figli, oggi vi invito a rinnovare il vostro cuore. Apritevi a Dio e date a Lui tutte le vostre difficoltà e le vostre croci affinché Lui possa trasformare tutto in gioia. Figlioli, voi non potete aprirvi a Dio se non pregate. Perciò, da oggi in avanti, decidetevi a consacrare un tempo del giorno per l'incontro con Dio nel silenzio. Così, con Dio, sarete capaci di testimoniare la mia presenza qui. Figlioli, non desidero costringervi, però date liberamente il vostro tempo a Dio, come figli di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Intervista esclusiva ad Andrea Bocelli: “Il mio inno di lode alla Madonna, la via più Santa per arrivare a Gesù”

“Maria, la creatura più dolce, sublime, obbediente; la donna del sì e del Magnificat, la via più Santa per arrivare al cuore di Gesù”. Fa un certo effetto ascoltare il tenore Andrea Bocelli (nella foto) mentre dedica il suo inno di lode alla Madonna: non corde di violino ma quelle del cuore ritmano le parole di uno dei più grandi artisti italiani. Che in vista del Natale ha voluto raccontare il suo amore per la Madre di Cristo, e Madre Nostra, in esclusiva per i lettori di ‘Petrus’.




Maestro, siamo in Avvento, tempo mariano per eccellenza…

"Di Maria non siamo mai sazi, è una fonte inesauribile di santità e dolcezza, e anche la musica l’ha sempre saputa adorare e onorare con sapienza. Prenda, ad esempio, l’Ave Maria di Schubert, tanto usata e, me lo consenta, abusata: è nata originariamente come composizione pagana, in quanto l’autore non la concepì in chiave religiosa, ma la sua bellezza, che coincide con la bellezza della liturgia, l'ha amorevolmente trasportata nelle Chiese di tutto il mondo. Ma, grazie a Dio, in generale, un po’ tutti i grandi della musica non sono mai stati sazi della Madonna, e così sono nate tante versioni musicali dell’Ave Maria. Allora, mi domando e chiedo: cosa significa questa abbondante e gloriosa presenza mariana nella musica?".

Prego, Bocelli, ce lo dica Lei.

"Che anche l'arte musicale si è inchinata davanti alla bellezza di Maria, della tutta Santa, di Colei che aiuta e consola nelle difficoltà. Noi siamo figli Suoi e Lei ci ama".

Non c’è che dire, Lei è davvero un fervente mariano.

"Tutti lo siamo. Maria è il percorso obbligatorio per arrivare al Padre. E poi è la Nostra Madre celeste. Per caso, lei, quando è in difficoltà, non si rivolge a sua madre? O se suo padre la rimprovera, non si rifugia dalla mamma per essere consolato e capito? Maria è la versione celeste della nostra mamma terrena: è consolatrice e mediatrice".

Girando il mondo per i Suoi concerti, nota un amore indistinto di popoli diversi per la Madonna?

"Certo. Ad esempio, in America Latina e in Messico, dove ho potuto constatare come per i fedeli Maria sia davvero una mamma. Poi penso a Lourdes, che è un tempio di consolazione del corpo e dell’anima, a Medjugorje...".

Parliamo di Medjugorje: la Chiesa ufficiale non sembra convinta della bontà delle apparizioni.

"Qui, in effetti, il discorso si fa complesso. E’ vero, la Chiesa cattolica, nella sua infinuta saggezza e con grande prudenza, ha sospeso il giudizio sulle apparizioni di Medjugorje. Da cattolico ritengo legittima e sensata la posizione delle autorità ecclesiastiche, anche perchè nel tempo molti hanno alimentato il triste fenomeno del ‘miracolismo’. Però...".

Continui pure…

"Io credo nelle apparizioni di Medjugorje. La mia idea si basa sulla Sacra Scrittura: dove sono riunite nel nome di Dio due o più persone, lì è Cristo. Basterebbero questo e il numero impressionante di conversioni che si registra in quel paesino per credere in Medjugorie. Ma io rispetto la posizione della Chiesa perché, lo ripeto, è frutto di saggezza".

A proposito della Chiesa: sempre più spesso in Italia è dileggiata, ostacolata, attaccata.

"Non solo in Italia. Il secolarismo è ormai una costante in tutto il mondo. In parte si deve a veri fenomeni di possessione diabolica, alle insidie di Satana, il gran mentitore, che non si stanca mai di tramare contro Dio; ma qualche volta la Chiesa - che come ha detto il Papa è fatta di Santi ma anche di peccatori - i problemi se li va a cercare da sola...".

Come sarebbe a dire?

"La quasi totalità dei sacerdoti fa bene il suo dovere pastorale. Ma per colpa di pochi che si fanno prendere dalla smania del potere o del frenetico arrivismo o da altri comportamenti censurabili, la Chiesa viene purtroppo dileggiata. Cosicché i sani patiscono per pochi malati".

Maestro Bocelli, cosa pensa del Pontificato di Benedetto XVI? "Tutto il bene possibile. Poi, il Papa è un amante della musica, quella buona e nobile".

Ha letto le sue due Encicliche?

"Mi ha molto colpito la prima, quella sull’Amore: l’ho davvero trovata splendida. A causa dei miei impegni, non sono ancora riuscito a leggere la seconda, quella sulla Speranza, ma conto di riuscirsi entro Natale. A proposito, buon Natale e buon anno a tutti voi. E ai vostri lettori un grande e affettuoso saluto da Andrea Bocelli”.

Fonte: Petrus

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