Maria a Medjugorje Messaggio del 2 agosto 2015:Cari figli, io, come Madre che ama i suoi figli, vedo quanto è difficile il tempo che state vivendo. Vedo la vostra sofferenza, ma voi dovete sapere che non siete soli: mio Figlio è con voi! Egli è dovunque, è invisibile, ma potete vederlo se lo vivete. Egli è la luce che vi illumina l’anima e dà pace. Lui è la Chiesa, che dovete amare, e pregare e lottare sempre per essa: non però solamente a parole, ma con opere d’amore. Figli miei, fate in modo che tutti conoscano mio Figlio, fate in modo che sia amato, perché la verità è nel mio Figlio, nato da Dio, Figlio di Dio. Non perdete tempo pensando troppo; vi allontanereste dalla verità. Accogliete la sua Parola con cuore semplice e vivetela. Se vivete la sua Parola, pregherete. Se vivete la sua Parola, amerete con amore misericordioso, vi amerete gli uni gli altri. Quanto più amerete, tanto più sarete lontani dalla morte. Per coloro che vivranno la Parola di mio Figlio e ameranno, la morte sarà vita. Vi ringrazio! Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro.

Gli storpi camminano, i malati sono guariti




Così ha raccontato P. Slavko agli italiani presenti a metà settembre:

Il Signore concesse la piena guarigione sul Krizevac a Paola di Lubjana. Era partita da Lubjana con un pullman, organizzato da Stanka. Un rischio e una faticaccia per la signora Paola che da anni si reggeva a mala pena sulle grucce. Il Krievac l’attirava; avrebbe voluto salirvi a qualunque costo con gli altri pellegrini. Un’impresa temeraria. Cominciò la via crucis. Giunta a metà si senti bloccata; non poteva andare nè avanti nè indietro. Poi fu presa da un forte dolore alla schiena e da un calore strano. Alla fine ebbe l’ispirazione di muovere una gamba... poi l’altra. Riprese a camminare e arrivò sul Krizevac. Stanka, che attendeva i pellegrini ai piedi del Krievac, la vide arrivare tutta disinvolta, con le grucce sotto un braccio. Era guarita: nessun dolore più e il passo normale. Ora lavora il suo orticello da anni abbandonato a causa della malattia.

Una signora jugoslava, malata, da 5 anni desiderava andare a Medjugorje., ma un po’ per difficoltà economiche, un po’ perché dissuasa dal parroco, non aveva potuto realizzare, il suo desiderio. Quest’anno, finalmente c’è riuscita ai primi di settembre e con notevole sacrificio, essendo costretta a portare da anni un collare ortopedico per sostenere la testa. Non era autosufficiente; eppure pregava non per la sua guarigione ma per quelli che non possono andare a Medjugorje pur desiderandolo. Finita la messa, durante la preghiera di guarigione, sentì un calore straordinario e un male alla nuca da impazzire, tant’è che svenne. La sostennero i vicini. Poi si riprese; il dolore alla nuca s’era attenuato. La riaccompagnarono alla casa dove era alloggiata. La donna salì in camera, si tolse il collare ortopedico per rinfrescarsi un po’ e s’accorse che poteva muoversi liberamente. Tornò in canonica per dichiarare la sua guarigione, pronta a testimoniare davanti a tutto il mondo quello che Dio, per mezzo di Maria, aveva operato in lei.

E’ tornata a Mediugorje Rita Claus, che il 25 luglio 1987 aveva comunicato la sua improvvisa guarigione dalla sclerosi multipla, avvenuta in America il 19 giugno 1986, dopo che aveva letto un libro su Medjugorje e dopo che aveva piu volte ripetuto la preghiera: “O Maria, Regina della Pace, io credo che Tu appari”. Il 13 giugno di quest’anno, davanti al popo 1o che gremiva la chiesa, lei ha dato la sua testimonianza del grande dono ricevuto. Dietro nostra domanda, fra l’altro Parlo nel corso di esercizi spirituali e anche in scuola. In principio ho avuto difficoltà con mio marito. Avere all’improvviso una moglie sana, diventata indipendente, che in un certo senso diventa anche importante e ricercata, non è stata una cosa facile per lui. Adesso è tutto O.K. Preghiamc rendiamo grazie, testimoniamo”.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.67 - Da “Sveta BJtina” - Luglio e Ag. ‘89

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