Maria a Medjugorje Messaggio del 10 febbraio 1982:Pregate, pregate, pregate! Credete fermamente, confessatevi con regolarita' e comunicatevi. E questa l'unica via di salvezza.

P. Philip: dalla crisi del suo sacerdozio al servizio della Regina della Pace dopo aver scoperto la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria




P. Philip, che assiste a Medjugorje i pellegrini di lingua inglese, quello -per intenderci- che fa l'assolo nel canto del Gloria, ha accettato che Eco pubblicasse questa commovente testimonianza resa ai sacerdoti l'8 novembre 89.

Io sono un peccatore che ha trovato, per grazia, il Cuore Immacolato della nostra Madre! Vent'anni fa ho cercato di essere ridotto alla stato laicale perchè, dopo aver studiato psicologia all'Università di Loyola a Chicago, sono entrato in una grande confusione sul valore del mio sacerdozio, al punto da chiedere la dispensa dalle obbligazioni canoniche: ero in una grande crisi come religioso e come sacerdote.

Il 24 giugno del 1957, giorno della mia ordinazione sacerdotale, mia madre terrena mi aveva detto: “Figlio, ho un segreto da rivelarti: 27 anni fa, la prima volta che ti ho stretto fra le mie braccia ti ho consacrato al Signore”. “Ah, si? Grazie! Ma che brava madre ho io!” risposi, e poi le diedi la mia prima benedizione sacerdotale.

Quando sopraggiunse la mia crisi, pensai che era mio dovere parlare con mia madre. Mia madre, che era croata, ed era molto saggia, mi ascoltò con molta calma e poi mi disse: “Figlio, ho sempre pregato per te il Signore perché ti facesse un buon frate e un buon sacerdote. Non ho mai immaginato che venisse il giorno in cui dovevo pregare perché tu abbandonassi il sacerdozio per salvare la tua anima!” Io infatti le avevo detto che volevo lasciare il sacerdozio per salvare la mia anima. E continuò con molta calma: “La tua vocazione è così preziosa che satana ha ragione a provarti”. Dentro di me ho pensato: “Macché satana! Cosa ti viene in mente? satana...!!” e rifiutai quella idea. Non volevo sentir parlare di satana, eppure quelle parole erano come spada.

Mentre stavo rispondendo al questionario per la domanda di riduzione allo stato laicale, come in agonia, cadevo in ginocchio per pregare, perché sapevo di non poter ingannare Dio. Valutavo davanti a Lui le due possibilità che mi stavano davanti. Volevo essere buon sacerdote e nello stesso tempo volevo sposarmi. Pregavo molto seriamente in questa crisi, sapendo bene che, se chiedere la grazia della fedeltà, il Signore me l'avrebbe data. Allo stesso tempo sentivo la ribellione dentro di me e dicevo: “Voglio sposarmiii!” Poi gridavo ad alta voce: “Signore, aiutami!” Quasi subito cominciavo a capire meglio. Sembrava che un gran peso se ne andasse: finalmente respiravo e, come uscito fuori da un gran tunnel, cominciavo a rivedere la luce. Mi ero già congedato dai professori del seminario ed essi mi avevano offerto un posto in un collegio vicino. No! Non voglio andare in alcun posto finché non mi sono risolto. Ho fatto novena con il Rosario e da lì nacque l'idea di andare in Terra Santa.

Ho scelto il giorno dell'immacolata del 1975 per partire e convertirmi. Non immaginavo che cosa sarebbe avvenuto, ma una cosa sapevo con certezza: io dovevo convertirmi, pregare, digiunare, avere fede, cercare la pace, cioè le cose che chiede qui a Medjugorje la Regina della Pace.

Il primo posto dove mi hanno mandato a Gerusalemme e stato il Monte degli Ulivi, dove Gesù ha pianto. E lì anche io ho pianto molto... Dopo 102 giorni mi hanno assegnato al Santo Sepolcro, dove sono rimasto quasi 2 anni. Mi piaceva molto cantare, fare processioni...

In quel tempo qualcuno mi ha dato il libro di don Stefano Gobbi: “La Madonna ai Sacerdoti suoi figli prediletti”. Era il 1976. Mentre Io leggevo, pensavo: “Ma tutto questo mi sembra esagerato!” Volevo sapere se di fatto era secondo la dottrina della fede cattolica. Sono andato dal mio Padre Spirituale, P. Francis Martin, che studiava per la laurea alla Ecole Biblique. Gli ho dato il libro di don Gobbi e gli ho detto: “Francesco, tu sei teologo, esamina questo libro. Dimmi, dimmi se è una cosa valida. A me pare esagerato!” Dopo qualche settimana mi restituì il libro e disse: “Filippo, ho letto il libro. E' un libro valido e conforme alla fede cattolica”.

Ho sempre amato la Madonna, ma non ero ancora arrivato a tanto! lo non capivo tutto il significato della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Però dentro di me sentivo un grande desiderio di consacrarmi ad Esso, anche se non capivo ancora l'importanza di questa consacrazione. Abitando allora al S. Sepolcro, avevo anche la possibilità di fare la Consacrazione davanti all'Addolorata, alla 13 stazione della Via Crucis, nel luogo stesso dove Lei, sotto la croce, mi aveva partorito come figlio di Dio.

Ho scelto per farla la mezzanotte del 31 dicembre 1977. Sono andato sul Calvario senza rendermi esattamente conto di ciò che facevo, solo obbedivo a quel che sentivo dentro di me. Poi il Signore mi ha concesso tante grazie. E... dopo 11 anni di Terra Santa ho chiesto di venire qui a Medjugorje per assistere i pellegrini di lingua inglese. Ascoltando i messaggi della Regina della Pace -mi trovo qui da 2 anni e mezzo- ho cominciato a capirli di PIU'. Soprattutto capisco meglio la grandezza del messaggio della Consacrazione. Il 25 ottobre 1988 la Madonna ci ha dato un grande messaggio sulla “doppia consacrazione”: al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, Il messaggio dice così: “Cari figli! Il mio invito a vivere i messaggi che vi do è quotidiano! In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù. Perciò, figlioli, vi invito alla preghiera di consacrazione al mio caro figlio Gesù affinché tutti i vostri cuori siano suoi. E inoltre vi invito a consacrarvi al mio Cuore Immacolato. Desidero che vi consacriate personalmente, come famiglie e come parrocchie in modo tale che tutto appartenga a Dio attraverso le mie mani. Perciò, figlioli, pregate in modo da capire la grandezza di questo messaggio che io vi do. Non chiedo nulla per me stessa, ma chiedo tutto per la salvezza delle vostre anime. Satana è forte; e perciò, figlioli, accostatevi ai mio cuore materno per mezzo della preghiera incessante. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Prima io non capivo; ora voglio ringraziare il Signore e la Madonna perché comincio a capire la grandezza di questo messaggio.

Forse voi avete già fatto questa consacrazione ma probabilmente ci saranno tra voi alcuni che hanno dei dubbi, che hanno tentazioni, crisi di vocazione, crisi di celibato... Satana è forte, come dice la Madonna e come diceva la mia madre terrena. Ma io voglio incoraggiarvi: non aspettate a consacrarvi al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria se non l'avete ancora fatto!

Voi italiani forse capite meglio il valore di questa consacrazione. In America, dove i cattolici sono in minoranza, non è così. I protestanti che sono la maggioranza, sono molto anti-Madonna! Io dal 1970 appartengo al Rinnovamento nello Spirito Santo: io ho visto migliaia e migliaia di cattolici che hanno abbandonato la Chiesa cattolica per andare con i protestanti perchè, dicevano, “hanno trovato lo Spirito Santo”. Ma così, facendo hanno perso la Madonna, hanno perso la Chiesa e hanno perso l'Eucarestia! Questo non può farlo lo Spirito Santo!

Fonte: Eco di Medjugorje n. 71

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