Maria a Medjugorje Messaggio del 23 febbraio 2015:Cari figli, figlioli miei, anche oggi desidero invitarvi, in questo tempo di grazia che viene: pregate di più nelle vostre famiglie, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie. In particolare pregate, cari figli, con i vostri figli. Pregate, cari figli, per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta qui. Pregate in particolare per i miei piani di pace. La Madre prega insieme a voi e vi è sempre vicina. Perciò decidetevi, decidetevi a pregare di più. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

Medjugorje in Benelux




Albert e Marie Thérèse de Theux provenienti da Bruxelles, oggi sono al centro di un'iniziativa che si chiama «Groupe Contact Medjugorje Benelux» che riunisce numerosi gruppi di Medjugorje in Belgio, in olanda e in Lussemburgo. Oltre a ciò pubblicano 25.000 copie della rivista «Nouvelles de Medjugorje», frutto del lavoro devoto di un gruppo di amici. Continuano il lavoro svolto da Roberta i Dorothée Van Holm e da Jacques i Ute Costermans che, per ragioni di salute, si sono ritirati dalla diffusione attiva dei messaggi della Gospa. Ogni anno il «Groupe Contact Medjugorje Benelux» organizza incontri nello spirito di Medjugorje a Banneux i Beauraing, santuari belgi dove la Madonna è apparsa all’inizio del XX secolo. Il Vescovo locale partecipa regolarmente agli incontri a Beauraing. Egli afferma: “Ciò non significa che riconosco le apparizioni di Medjugorje, non è mio compito, tuttavia, quando i fedeli della mia Diocesi si riuniscono in così gran numero a pregare Maria, desidero essere presente”. Lidija Paris ha parlato con loro:

L.P.: Albert, come avete conosciuto Medjugorje?
Albert de Theux : Marie Thérèse e io abbiamo sentito parlare per la prima volta di Medjugorje 20 anni fa da un articolo di giornale. Ci siamo detti: “Se questo è vero, è molto importante conoscerlo”. Non sapevamo se questo fosse autentico o no. Così presi ferie, acquistammo una carta stradale, saltammo in macchina e giungemmo qui a Medjugorje. Davanti alla Chiesa incontrammo un frate e gli domandammo in latino se qualcuno poteva darci informazioni e se qualcuno parlasse il Francese. Rispose: “Forse io”. Era fra Tomislav Vlašic. Ci portò da fra Slavko Barbaric che nel basamento dell’Ufficio Parrocchiale, ci comunicò i dati fondamentali di ciò che avviene qui a Medjugorje.

L.P.: Avete creduto subito?
Albert de Theux: Abbiamo sentito che questo era veramente in accordo con la Fede Cristiana e che poteva essere qualcosa di serio. Oltre a ciò il fervore che osservammo a Medjugorje fu un segno molto positivo e subito iniziammo a leggere tutti i testi seri su Medjugorje che trovammo, per vedere se potevamo considerarlo affidabile. Quando ci convincemmo, iniziammo a pubblicare ogni mese il messaggio della Gospa.

L.P.: Come facevate?
Albert de Theux: All’inizio non era facile perché nessuno della Parrocchia poteva inviarcelo ogni mese. Ce lo faceva pervenire un Sacerdote Polacco, ma mai regolarmente. L’anno seguente o quello dopo ancora un giovane francese qui a Medjugorje venne verso di noi e ci propose di aiutarci. Ci diede appuntamento per l’indomani alla Messa delle 7:00, ma lui non venne, non aveva sentito la sveglia! Alcuni mesi dopo ero in Belgio nel mio ufficio quando qualcuno mi chiamò da Archennes (un villaggio vicino a Wavre). Egli era appena tornato dal pellegrinaggio con Jacques e Ute Costermans e iniziò a mandarci regolarmente i messaggi. Noi li ricevevamo anche dalla Francia via Fax. In seguito con i Costermans, iniziammo a pubblicare una piccola rivista all’inizio in 35 e poi in 350 copie. Oggi abbiamo una tiratura di 25.000 copie.

L.P.: Come avete creato il “Gruppo di contatto Medjugorje Benelux”?
Albert de Theux: Quando fra Slavko venne in Belgio ci chiese di riunirci insieme a livello di paesi del Benelux e di lavorare insieme. P. Ory (che purtroppo nel frattempo è morto) riunì i gruppi che conosceva.

All’inizio si pensava di creare 4 gruppi: uno per i Belgi che parlano Fiammingo, uno per i Belgi francofoni, uno per i Paesi Bassi e uno per il Lussemburgo, ma finimmo per creare un solo gruppo trilingue. Ma è un “Gruppo di contatto”, vale a dire che ogni gruppo ha una sua vita propria: gruppi di preghiera, di pellegrinaggio, gruppi di diffusione dei messaggi, ma ci incontriamo due volte l’anno per organizzare tutti insieme degli incontri di preghiera e collaboriamo su diversi punti, in particolare per quanto riguarda l’informazione. Ecco la situazione in cui siamo oggi.

L.P.: Quindi voi organizzate ogni anno incontri di preghiera a Banneux e a Beauraing, due Santuari mariani belgi riconosciuti dove la Vergine è apparsa. Potete dirci qualcosa su questo? Come si sentono i pellegrini di Medjugorje nei loro Santuari belgi?
Albert de Theux : All’inizio questo non era ovvio. Avevamo queste due riviste: «Koningin van de Vrede» in lingua Fiamminga e « Nouvelles de Medjugorje » in Francese ed esisteva qualcosa anche in Tedesco. Cercavamo il modo di riunirci tutti insieme. Abbiamo detto (ed è molto importante) che durante questi incontri ci sono molte conversioni. Ma dove vogliono tornare queste persone dopo la loro conversione? Di sicuro vorranno ritornare nei luoghi in cui hanno ricevuto la fede. Allora ci siamo detti: “Bisogna che sia un luogo mariano, in modo che le persone che non possono venire regolarmente a Medjugorje, possano andare a Banneux o a Beauraing, i luoghi della loro fede, per poter nuovamente imparare come vivere cristianamente e approfondire la loro fede”. Ci recammo dal rettore di Banneux e gli chiedemmo il permesso di incontrarci lì. In effetti noi seguiamo gli avvenimenti di Banneux dal loro inizio. Ci siamo recati là tra i primi dopo le apparizioni. Il Rettore del Santuario ospitò i nostri incontri nella grande Chiesa del Santuario. In seguito, questa situazione mutò e noi ora ci riuniamo sempre a Banneux, ma nella casa Dei Padri di San Giovanni cheapprezzano molto Medjugorje. A Beauraing le nostre riunioni si tengono sempre nella grande Chiesa. Abbiamo il sostegno del Vescovo del luogo (Mgr Léonard, Vescovo di Namur) che ci ha detto molto chiaramente: “La mia presenza qui non è un riconoscimento delle apparizioni non è mio compito, tuttavia, credo che quando dei pellegrini della mia Diocesi si riuniscono in così gran numero a pregare il mio posto è in mezzo a loro”. Abbiamo anche delle riunioni a Temse (Tamise in Francese) che riuniscono principalmente i fedeli di lingua Fiamminga.

L.P.: Quindi siete multilingue?
Albert de Theux: Il Belgio ha da sempre una vocazione internazionale. Tutti quelli che hanno frequentato le scuole medie imparano una seconda lingua nazionale. In più sempre più Belgi parlano l’Inglese e questo facilita molte cose. Nei gruppi di Medjugorje si è sviluppata una volontà di armonia tra gruppi di lingue e origini differenti. Possiamo vedere un profondo spirito di pace.

L.P.: In base alla vostra esperienza, la presenza dei pellegrini di Medjugorje ha cambiato qualcosa nella Chiesa Belga?
Albert de Theux: I Sacerdoti che seguono i nostri incontri di preghiera dicono che le confessioni che avvengono durante le riunioni sono impressionanti. Persone che non mettevano più piede in Chiesa da 20, 30 o 40 anni vengono a pregare perché è Medjugorje… Sono toccati e si convertono. Questa gente torna nelle loro parrocchie e cambia qualcosa. Ci sono dei gruppi di preghiera che si sono costituiti spontaneamente e che vivono le loro riunioni in modo molto vivo e fervente. Un grande numero di gruppi di preghiera si sono costituiti sulla base dei messaggi di Maria a Medjugorje, ma noi non li conosciamo tutti, perché non necessariamente tutti ci contattano. Veramente sta avvenendo qualcosa.

Marie Thérèse de Theux : la gente trova un’altra dimensione di spiritualità, perché incontrano una fede più viva. Incontrano o rincontrano il Signore e la Vergine. Con gioia notiamo quanto siano attratti dall’Adorazione.

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