Maria a Medjugorje Messaggio del 28 febbraio 1985:Cari figli, oggi vi invito a vivere, nel corso di questa settimana, le seguenti parole: IO AMO DIO! Cari figli, con l'amore voi conseguirete tutto, anche ciò che ritenete impossibile. Dio desidera da questa parrocchia che gli apparteniate completamente, e così desidero anch'io. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Il Rosario della madre salva un delinquente




Una sera, verso la mezzanotte, un uomo suona alla porta dell'ufficio parrocchiale. Un sacerdote che stava per coricarsi ha aperto la finestra per chiedere chi suonava e che cosa desiderava. L'uomo ha gridato: “Padre, mi salvi l'anima!”. Il sacerdote allora uscì e discese per parlare con lui. L'uomo sembrava un mendicante. Tremava tutto. Disse: “Debbo riconoscere che non ero mai stato così. Nella mia giovinezza ero molto devoto e credente, grazie agli insegnamenti di mia madre. La mamma mi ha supplicato di rimanere buono. Io gliel'ho promesso, ma non ho mantenuto. Ho cominciato a bere, ho perduto il posto di lavoro, sono diventato un delinquente. Ecco, proprio poco fa ho incontrato un operaio che tornava dal lavoro. Gli ho sfilato dalla tasca il portafoglio e con il portafoglio la corona del rosario. Nel vedermi in mano la corona, gli ho restituito il denaro, pregandolo di lasciarmi la corona. Mi sono allontanato fin presso un muretto, sul quale mi sono seduto ed ho cominciato ad osservare la corona. All'improvviso ho visto come in visione la mia mamma nell'atto di recitare il rosario. Ho sentito le sue parole: “Figlio mio, io prego sempre per te la corona: CONVERTITI! Ecco il motivo per cui sono venuto qui da lei, per chiedere di salvarmi l'anima”. Si è confessato e così ha cominciato a vivere una nuova vita.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.79

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