Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 1988:Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all'abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio - che si è fatto uomo - sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Un successo il concerto-testimonianza di Roberto Bignoli.




Tanta grinta, tanta voglia di comunicare, tanta voglia di testimoniare la bellezza di un incontro che gli ha letteralmente cambiato la vita. Roberto Bignoli, uno dei più noti cantautori in circolazione di quella che viene definita “christian music”, domenica 9 agosto a Vetralla, ha tenuto inchiodato alla sedia, per quasi due ore, un pubblico attento e molto partecipe, in Piazza del Comune, davanti alla facciata del Duomo, in una bellissima serata d’estate.

Il cantautore, originario di Novara, ha presentato i pezzi forti del proprio repertorio, da “Ho bisogno di te” a “Concerto a Sarajevo” alla celebre “Ballata per Maria” che ha concluso il concerto, inframmezzando le canzoni con il racconto della propria vita che ad un certo punto si è trasformato in una vera e propria intervista condotta dal giornalista (e anche lui cantautore) Gianluca Zappa.

Quella di Bignoli è una storia che ha del miracoloso. Non è tanto facile incontrare una persona che canta la bellezza della vita, anche in mezzo al dolore, soprattutto quando ha una storia come la sua alle spalle: figlio di una ragazza madre, viene al mondo con l’handicap causato da una poliomielite; vive la ribellione contro Dio e poi contro tutta quanta la società, che lo porta alla disperazione della droga o alla violenza della lotta operaia e perfino al carcere. Poi il misterioso disegno della Provvidenza, che lo conduce fino a Medjugorie e la vita nuova, conseguente all’incontro con Dio e con la Madonna.

Questa storia è stata raccontata con abbondanza di particolari, “Non perché voglio farmi bello o pormi come un esempio – ha ripetuto più volte - , né perché voglio imporre qualcosa. Il mio desiderio è quello di proporre, di mettere in movimento chi ascolta, di mettere in cammino un popolo”. La musica: un pop-rock dagli arrangiamenti molto professionali, con testi che nella stragrande maggioranza dei casi sono pieni di un Tu, che non identifica una donna, come avviene normalmente, ma Dio stesso, che Bignoli non si stanca di desiderare e di cercare, perché senza di Lui, ripete, la vita non ha senso. Una forte testimonianza di fede, di gioia e di speranza, fatta direttamente in piazza, non fra le quattro mura di una chiesa. E proprio per questo più forte. L’iniziativa è riuscita benissimo.

Particolarmente colpito da Bignoli è l’Assessore alla Cultura del Comune di Vetralla Luca Mancini “Mi avevano parlato dell’uomo Bignoli e del suo radicale cambiamento dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, stasera ho potuto apprezzare anche le sue eccezionali doti artistiche. La sua testimonianza possa essere di aiuto a tutti coloro che, per varie ragioni, si vengono a trovare in difficoltà durante il percorso della vita. Il messaggio inequivocabile che stasera Roberto ci ha trasmesso è che si può sempre cambiare rotta e passare, come Roberto, da esperienze negative come droga e carcere ad una vita felice e serena, affermandosi anche professionalmente, nel suo caso grazie anche al sostegno della fede e dell’esperienza mistica vissuta a Medjugorje”.

Per la buona riuscita di questo bellissimo evento, un particolare ringraziamento va al Comune di Vetralla e all’Assessore alla Cultura Luca Mancini, alla Pro Loco di Vetralla, alla Parrocchia SS. Andrea e Francesco e al Parroco Don Luigi Mignani, a Gian Luca Luziatelli e a tutti gli appartenenti al movimento di Medjugorje presenti in massa all’evento, a Gianluca Zappa, alla Pro Video di Viterbo e ad Agostino Cecchini per il service, a Don Alberto Canuzzi e al Ceis di Viterbo e a tutti i volontari che, ciascuno secondo le proprie possibilità, hanno offerto la loro collaborazione.

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