Maria a Medjugorje November 27, 1986:Dear children! Again today I call you to consecrate your life to me with love, so I am able to guide you with love. I love you, dear children, with a special love and I desire to bring you all to Heaven unto God. I want you to realize that this life lasts briefly compared to the one in Heaven. Therefore, dear children, decide again today for God. Only that way will I be able to show how much you are dear to me and how much I desire all to be saved and to be with me in Heaven. Thank you for having responded to my call.

Anche il Vescovo di Belgrado a Medjugorje




Anche l’Arcivescovo di Belgrado, lo sloveno Frane Perko, “confessa” di essere stato una volta a Medjugorje, quasi di nascosto... La posizione di Perko, membro della Pontificia commissione teologica, rispecchia quella della maggioranza dei presuli jugoslavi: una sorta di prudente benevolenza. “Non è vero — spiega Perko— che il documento stilato dai vescovi a fine novembre afferma che non c’è niente di soprannaturale in Medjugorje. I presuli hanno scritto: “non constat de supernaturalitate”, e non “constat de non supernaturalitate”. La differenza è enorme: La prima formulazione non può essere interpretata in modo definitivo, è aperta a nuovi sviluppi”. “Questo non vuol dire —continua Perko— Che io sia favorevole a Medjugorje. Ritengo che non possiamo dare una dichiarazione definitiva, ma ci sono indizi che forse c’è, o c’era, qualcosa di soprannaturale”.

Fonte: Da 30 Giorni, 2 Febbraio 1991, pag. 53

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