Maria a Medjugorje Messaggio del 5 agosto 2011:Cari figli, anche oggi in questa mia grande gioia quando vi vedo in tale numero, desidero invitare voi ed invitare tutti i giovani a partecipare oggi all'evangelizzazione del mondo, a partecipare all'evangelizzazione delle famiglie. Cari figli, pregate, pregate, pregate. La Madre prega insieme a voi ed intercede presso Suo Figlio. Pregate, cari figli. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.

Guarigioni: segni del cielo che confermano la via stretta.




Come quelle del Vangelo anche le guarigioni attuali sono i segni che continuano a manifestare il potere di Gesù “venuto a risanare tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo” (Atti 10) e servono a confermare i discepoli nella via stretta che egli ha insegnato e percorso: la stessa che Maria ci ha riproposto e che il cielo mostra di approvare con continui segni.

Un regalo di compleanno: Rosetta cammina!
“Mi chiamo Rosetta Trogu, 40 anni, di Capoterra (Cagliari), sono madre di 2 figli, di cui Cecilia prossimal_matrimonio e Franco. Mio marito si chiama Antonio Cabras. Da 17 anni soffro di artrite reumatoide; da 4 le ginocchia sono rigide da non poter piegare le gambe se non con dolori atroci. Non posso fare nessun lavoro, sempre sdraiata in casa” così la graziata esprime le sue generalità. Faceva parte del gruppo guidato da don Pietro Villasanta, parroco di S.Tarcisio Pirri (Cagliari).

5 agosto. Un'ora dopo il fatto miracoloso avvenuto verso le 15 ci siamo recati alla pensione Juka a metà strada tra Medjugorje e l'incrocio, dove era ospitata Rosetta con il secondo gruppo sardo venuto il giorno prima. Abbiamo chiesto a Rosetta cos'era successo. Ecco il suo racconto.

“Ero coricata nella stanza assieme all'amica Gabriella e si parlava del più e del meno. Gabriella mi diceva: ‘Sicuramente la Madonna ti guarirà' e lo diceva convinta. Poi mi sono seduta sul letto e lei: ‘Ti faccio un po' di fisioterapia' e iniziò i massaggi. E siccome mi faceva male ella mi disse sorridendo: ‘Non farci caso, metti che te lo faccia la Madonna; stai così rilassata!' Dopo mezz'ora mi ha detto: ‘Per ora basta, riprenderemo domani. Adesso alzati e cammina'. “E mi sono alzata dal letto. Ho cominciato a camminare: “Gabriella, muovo le ginocchia, muovo le ginocchia!” Ci siamo aggrappate insieme e piangevamo dalla gioia. Io sapevo bene com'ero: appena muovevo un po' le gambe rigide, sembravano come sfasciarsi. Stamattina ero entrata nella cappella delle apparizioni per mettere una catenina al collo della Madonna. Mi avevano aiutato a salire su una sedia e, aggrappandomi alla Madonna avevo detto: “Madonna mia, guariscimi”. A pranzo tutti avevamo fatto gli auguri alla Madonna per il suo compleanno”.

Un sacerdote milanese e alcuni giovani, reduci da un ritiro spirituale, sono entrati per primi nella stanza di Rosetta e hanno notato in quelle persone umili, incapaci di qualsiasi inganno, la semplicità e lo stupore delle scene evangeliche. Così si presentava anche a noi Rosetta, circondata dalle amiche di viaggio, persone modeste, all'antica, ma piene di gioia spirituale. Alla fine della visitaci hanno voluto cantare a tutto fiato la lunga Ave Maria sarda.

— E suo marito che cosa ha detto? — “Era stato proprio lui a spingermi a venire, mentre io ero molto incerta e mi aveva detto: “Vorrei vedere Rosetta guarita: allora ci crederei anch'io che la Madonna fa miracoli”. Avevo fatto passare tanti ospedali da Bologna a Torino a Roma ecc. senza alcuna possibilità di operazione... “Anche una ragazza sarda di 14 anni, Alessandra semiparalizzata, era venuta qui un mese fa e aveva lasciato le stampelle senza sentir più alcun dolore e rimettendosi a camminare... (non abbiamo altri particolari — n.d.r.). lo vengo qui da 3 anni e siccome ero molto incerta, Antonio mi ha detto: ‘Và a Medjugorje, così ti rilassi; altrimenti rimani tutto l'anno nervosa'. E sono venuta.

“Gli ho telefonato: “Sai che sono guarita?”“Ma non me lo dire!' risponde lui. Ed io: “Sì, te lo dico...!” Alla fine della messa serale della Trasfigurazione, Rosetta è stata pregata di salire sull'altare esterno per il rendimento di grazie e ha recitato le strofe del Magnificat, intercalate dal ritornello dell'Ave Maria di Lourdes, cantato dall'assemblea commossa.

La sera dopo è toccato di salire sull'altare per ringraziare Dio e Maria di fronte alla folla, a un anziano missionario dello Zaire, P.John Beaudery, 77 anni. Nel momento dell'apparizione il 6 agosto ha recuperato la vista e l'udito. Avrebbe dovuto subire una delicatissima operazione agli occhi al ritorno da Medjugorje. Ha gettato via anche l'apparecchio acustico, che ormai non serviva più.

A.M.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.85

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