Maria a Medjugorje Messaggio del 8 giugno 2012:Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: rinnovate i miei messaggi, vivete i miei messaggi. Invito. tutti voi stasera: pregate in modo particolare per le vostre parrocchie da cui voi provenite e per i vostri sacerdoti. In questo tempo vi invito in modo particolare a pregare per le vocazioni nella Chiesa. Pregate, cari figli, pregate, pregate. Grazie per aver risposto anche oggi alla mia chiamata

Susanna lascia la carrozzella




E' avvenuto dopo il 10 anniversario delle apparizioni. Una giovane 22enne americana, Susan Whitmore del Conecticut, era arrivata a Medjugorje su una carrozzina. Ora è guarita ed è felice di rendere la sua testimonianza. Racconta:

“La malattia, questa infiammazione cerebrale, era stata riscontrata dai medici quando avevo 18 anni e diagnosticata “encefalomielite”. Non ero in grado di camminare dai forti dolori, mi era difficile comprendere ciò che succedeva intorno a me, non sapevo esprimermi ed ero sempre confusa. Quando mi sono messa in viaggio stavo molto male e in più ho trovato una situazione politica molto tesa.

Lunedi 1 luglio ci recammo a Tihalijna per incontrare P.Jozo Zovko. Quando ci benedisse tutti, sentii un dolore insopportabile alla testa e nello stesso tempo ero certa che anche P.Jozo provasse lo stesso dolore. Poi mi sentii improvvisamente pervasa da un calore, una pace, una gioia... Il giorno dopo, a causa del dolore non potei recarmi a Tihalijna ma ricevetti la benedizione dallo stesso P.Jozo nella chiesa di Medjugorje. Sentii di nuovo quell'insolito calore, mentre pregavo il rosario poi tornai a casa in carrozzina, presa da una grande stanchezza. Mercoledi 3 luglio, tornammo a Tihalijna: mi sentivo più forte, ma la parola restava inceppata. Fra Jozo mi impose le mani: mi senti: tremare, vacillare, il cuore pareva mi balzasse dal petto. Poi improvvisamente mi sentii bene, ora non soffro più mal di testa. Senza alcun aiuto potei salire sul colle delle apparizioni”.

Nel viaggio di ritorno a Belgrado andò smarrita la carrozzella. Per precauzione l'agenzia gliene prestò un'altra, ma con le ruote senza gomme, quindi inutile. Disse allora Susan davanti a una statua di Maria: “O mia Signora, tocca a te condurmi a casa, perchè non abbiamo le gomme”. E Susan arrivò a casa camminando con le proprie gambe. completamente guarita. Una volta tornata negli Stati Uniti si è sottoposta felicemente a tutti gli accertamenti clinici.

(“Vecernji List” 13.07.91)

Fonte: Eco di Medjugorje nr.85

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