Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2000: Cari figli, oggi desidero aprire a voi il mio cuore materno e vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni. Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera. In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito. Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono e vi invito figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

L'esortazione del Cardinale Tonini: "Amiamo la Madonna, Lei ci vuole davvero bene"

“La Madonna? Metto da parte ogni dotta dissertazione di carattere teologico per ricordare ciò che mi diceva la mia mamma, con grande semplicità, prima che uscissi di casa da piccolo: se passi davanti ad una statua della Vergine, salutala, Lei ti vuole bene”. Un attimo di commozione fa tremare la voce del Cardinale Ersilio Tonini, l’ormai 93enne Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, tra i più autorevoli membri del Sacro Collegio, che dell’amore per Maria non ha mai fatto mistero. Un amore puro, enorme, come quello di un figlio per la madre, nato sin nella prima infanzia.






Eminenza, ricorrono i 150 anni dalle apparizioni di Lourdes ed è inevitabile parlare della Madonna…
“Guardi, Maria è la creatura più dolce e semplice, la discepola per eccellenza, la tutta Santa. Consideri che ognuno di noi Le è stato affidato perché non solo è Madre di Cristo e della Chiesa ma dell’intera umanità”.

Eppure, colpevolmente, oggi si tende a sottovalutare, con un certo snobismo, il fenomeno mariano.
“Chi lo fa, neppure è in grado di apprezzare la grandezza di Maria. Lei ha abbracciato la Croce senza rassegnazione, ma con totale fiducia ed abbandono in Dio. Maria rappresenta il volto dolce ed ottimista, la positività del cristiano perchè è Colei che medita nel silenzio. Che differenza con tanti chiacchieroni dei nostri tempi, che proprio non riescono a rendersi conto della bellezza di Maria, la donna del sì pieno ed incondizionato al Signore…”.

A proposito delle apparizioni della Madonna, parliamo di quelle di Medjugorie: il Vaticano sembra un po’ scettico o, quantomeno, particolarmente cauto.
“Premetto che io non sono mai stato in quel santuario e non ne so molto, ma comprendo e giustifico la prudenza della Chiesa che, necessariamente, deve essere attenta e saggia. Dunque, nulla da obiettare sul comportamento della Santa Sede. Ma, con altrettanta franchezza, invito a fare una riflessione: come mai a Medjugorie si verifica un così elevato numero di conversioni?”.

Cardinale Tonini, ci dica Lei…
“Niente e nessuno possono mettere freni alla santità. Se in quel luogo confluiscono milioni di pellegrini ogni anno e molti di loro cambiano vita, è del tutto palese che sia un’opera dello Spirito Santo. Che poi la Chiesa sia cauta, lo ripeto, è anche giusto e normale, ma ciò non cambia il forte carisma di Medjugorie. D’altro canto, la santità non ha bisogno di certificati”.

Dunque, Medjugorie opera dello Spirito Santo e non dell’immaginazione dei 6 veggenti?
“Il Vangelo incoraggia alla conversione, e se questo frutto nasce e matura a Medjugorie, perché non apprezzarlo? Veda, la Chiesa aspetta, osserva l’evolversi della situazione, degli eventi, ma è giusto sottolineare che non ha mai ufficialmente bocciato Medjugorie. Ad essere precisi, è vero che non vi è stato ancora un sì, ma neppure un no”.

Eminenza, si può definire Maria come corredentrice dell’umanità?
“Intanto è la mediatrice per eccellenza Ma credo che sia anche giusto definirla corredentrice, da un punto di vista teologico, perchè ha vissuto da Santa alla sequela di Cristo ed ha seguito il suo Figlio sino alla Croce. In un certo senso, la vita stessa di Gesù sarebbe stata come ‘monca’ senza la presenza della Madonna”.

Cardinale Tonini, chi Le ricorda Maria?
“Mia madre. Maria, lo scriva, è la mamma di tutti ed è sempre pronta a consolare, amare e perdonare. Se abbiamo un dolore o un problema corriamo da nostra madre e lei ci soccorre e ci consola. Così Maria ci rassicura e lenisce le nostre sofferenze. Guardiamo a Lei con fiducia e con gioia”.

Fonte: http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=5728#a

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