Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 1998: Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l'importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Milona racconta la storia della sua conversione a Medjugorje




Molti hanno incontrato a Medugorje Milona, la giovane tedesca dalla linea slanciata, dall’aspetto nobile e modesto assieme, dal grande sorriso accogliente. L’abbiamo sentita tradurre con grazia e facilità in tante lingue i discorsi più importanti nei convegni e nelle celebrazioni. Segue come interprete i padri di Medugorje nei viaggi all’estero. Forse pochi sanno che è discendente del ramo ungherese degli Asburgo, la casa reale d’Austria. Ecco la sua testimonianza:

“In occasione di una festa con amici sentii parlare per la prima volta di Medugorje e percepii immediatamente a livello interiore che dovevo recarmi in quel luogo. In tre giorni tutta la mia vita fu cambiata. Mentre salivo il Krizevac alla quinta o alla sesta stazione ero spossata e mi sedetti in disparte, rimanendo così distaccata dal resto del gruppo. Seduta su una pietra riflettevo e sentivo continuamente una presenza concreta. Il mio sguardo rimaneva fisso sulla piccola chiesa ben visibile nella valle sottostante. Rivedevo tutti i problemi e le questioni importanti della mia vita e intanto pensavo: “Se Medugorje è vera, tu allora cosa stai facendo della tua vita? Se Dio esiste veramente, come tu puoi chiamarti davvero cristiana?”.Passò un prete ed io ripresi con lui il cammino verso la cima. Al termine mi confessai da lui sotto la croce. Una contrizione sincera mi prese il cuore e mi fece piangere con rammarico. Tre giorni dopo partii da Medugorje, ma portavo un gran fuoco dentro il cuore. Dopo quella esperienza tutto ciò che facevo assumeva un altro aspetto.

Continuavo a sentire un enorme desiderio di ritornare a Medugorje.

Tornai a Medugorje e vi rimasi per qualche mese. Dopo un anno mi sbarazzai di tutto quello che avevo. Anche se i miei amici mi ritenevano folle lasciai tutto dietro di me. Venni a sapere che P. Slavko aveva bisogno di una segretaria e di un’interprete e così andai da lui per tre mesi. Ora sono già sette anni che sono lì. Dio ha preso tutta la mia vita nelle Sue mani così la mia conversione è in Continuo sviluppo. Ho l’impressione di non aver mai creduto prima di questa esperienza, nonostante sia stata educata cristianamente. Prima credevo che Dio si trovasse da qualche parte, sopra le nuvole, mentre ora vivo con Lui. Non vedo Dio, ma Lui mi è più vicino ed è più reale delle persone che mi vivono attorno”.

Nel resto della sua testimonianza, Milona afferma di aver scoperto l’amore di Dio, un amore che si scopre proprio dove termina la logica umana. Dice di aver sperimentato come è importante, per rimanere in questo amore, la lotta contro il proprio orgoglio e il peccato. Per questo è diventato importante per lei pregare per quelli che sono attaccati da satana, quindi per tutti. Invita anche a pregare per sostenere i veggenti e i sacerdoti di Medugorje in modo che quella grazia che lei, come tanti altri, la ha incontrato, possa essere ancora a disposizione per tutti gli uomini.

(Mark Waterinckx — Belgio)

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