Maria a Medjugorje Messaggio del 25 novembre 2010:Cari figli, vi guardo e vedo nel vostro cuore la morte senza speranza, l’inquietudine e la fame. Non c’è preghiera né fiducia in Dio perciò l’Altissimo mi permette di portarvi speranza e gioia. Apritevi. Aprite i vostri cuori alla misericordia di Dio e Lui vi darà tutto ciò di cui avete bisogno e riempirà i vostri cuori con la pace perché Lui è la pace e la vostra speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

La mia vocazione sacerdotale è frutto di Medjugorje

Il nostro interlocutore, Don John Tino (diocesi di Brooklyn, New York), era impiegato quando ha saputo delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje. In seguito ha lasciato il lavoro, ha studiato teologia ed è diventato sacerdote. E’ sacerdote già da otto anni ed è da poco tempo parroco di una parrocchia di New York. Durante un recente pellegrinaggio, ha parlato delle sue esperienze per Radio “Mir” Medjugorje e per Glasnik mira.






Come ha ricevuto la sua vocazione sacerdotale?
Era il 1989, quando lavoravo a New York e studiavo amministrazione aziendale. Ho ricevuto una preghiera alla Beata Vergine Maria per chiedere la grazia di Dio e la guarigione, che mi era necessaria. Era una semplice preghiera a Maria. Mentre dicevo la preghiera ho avvertito qualcosa di profondo nella mia anima. Alcuni mesi dopo la madre di un mio amico è venuta a New York. Abbiamo parlato delle apparizioni di Medjugorje, dei messaggi della Regina della Pace. Un giorno mi ha parlato fino a tarda notte dei messaggi di Medjugorje: del Rosario, della Messa, della Confessione - della confessione mensile - del digiuno a pane ed acqua due volte alla settimana, della lettura della Sacra Scrittura … . Il giorno seguente ho iniziato a pregare il Rosario! Ed ho anche iniziato a vivere i messaggi, a leggere su di essi in particolare il libro di fra Slavko Barbaric “Pregate col cuore”, ma ne ho letti anche altri. Ed ho iniziato a praticare la mia fede, cosa che prima non facevo.

Alcuni mesi dopo mi trovavo a Firenze, in Italia, e mi sono consacrato alla Beata Vergine Maria. Lì ho incontrato la veggente Vicka, la sua testimonianza mi ha colpito profondamente. Sono rimasto in Italia ancora qualche settimana ed in quel periodo ho iniziato a sentire la chiamata al sacerdozio. In precedenza pensavo di lavorare per la Chiesa come laico o di diventare francescano. Ma, su proposta di un sacerdote, sono andato a studiare a Roma, cosa che è stata una grande sorpresa per la mia famiglia: il fatto cioè di passare dal mondo del lavoro a quello dei sacerdoti. Per la mia famiglia non è stato facile accettarlo. Ho perseverato nel vivere i messaggi che invitano sempre alla conversione, alla preghiera, alla penitenza ed alla vita secondo i Sacramenti, in particolare con l’Adorazione Eucaristica. Vivere i messaggi in realtà significa attenersi alla Bibbia. Dopo aver terminato due anni di Teologia a Roma, sono tornato a New York e lì ho conseguito il Magistero in Teologia. Nel 1996 sono entrato in seminario a New York ma, prima di entrare, sono venuto a Medjugorje e quella è stata la mia prima venuta qui. Medjugorje era venuta da me a New York per la mia conversione e per la vocazione al sacerdozio prima ancora che io venissi a Medjugorje. Ho visitato Medjugorje altre quattro volte, ma da sacerdote.

Come si sente a Medjugorje?
Sento la presenza della Madonna, la presenza di Dio. Nel suo Cuore Immacolato dimora Dio Onnipotente, dimora lo Spirito Santo, cosicché ogni volta che vengo qui mi sento rinnovato. Mi sento profondamente rinnovato nella mia fede, così da poter continuare a vivere la mia fede ed a servire le persone. Mi sento particolarmente arricchito dalla preghiera e dalla possibilità di confessare a Medjugorje, dove sento la fede delle persone e questa fede rafforza la mia fede.

Il defunto Papa Giovanni Paolo II chiamava i nostri tempi “tempi mariani”. La Congregazione per il Clero, in occasione dell’anno sacerdotale, cita le parole di Papa Paolo VI: “Ogni vocazione proviene da Dio, ma passa attraverso il Cuore della Madre”. I veggenti testimoniano che la Madonna li chiama sempre “Cari figli”. Come vive da sacerdote la vicinanza di Maria e la sua presenza nella sua vita?
La Madre, che mi ha condotto a Suo Figlio, continua a farlo. Nel 1991 ho, cioè, pregato Maria di condurmi a Suo Figlio e questo è essenziale nella vita di un sacerdote, nella mia vita, perché Lei mi conduce a Cristo ogni giorno.

A cosa associa la parola “Madre”, cosa significa per lei questo concetto?
La Madre è la persona che si occupa dei propri figli. Li nutre non con un cibo fisico, ma spirituale e soprattutto con l’amore. Questa Madre ci nutre con l’amore di Cristo. La Madre nutre sempre i suoi figli con parole di consolazione, di verità, di semplicità. In questo caso la Madre porta le parole di Suo Figlio scritte nella Bibbia per continuare a guidarci verso la salvezza. E, come ogni Madre quando i figli non ascoltano, Lei ripete le sue parole.

Medjugorje è presente nel mondo e nella Chiesa già da 28 anni. Guardando i frutti, come vede lei Medjugorje dall’esterno in rapporto a noi che viviamo qui?
Vedo una Chiesa viva, proprio come Dio la desidera. Vedo persone che sono innamorate di Dio attraverso Maria. Vedo la prassi della fede e la pienezza dei Sacramenti. In modo particolare del Sacramento della Confessione, che è così essenziale per la vita della Chiesa.

Grazie per essere venuto ed aver trovato del tempo per una conversazione. Al termine vuole dire qualcosa ai nostri ascoltatori e lettori che certamente ci ascoltano e leggono il nostro giornale sia a New York che in Italia?
La Beata Vergine Maria viene a noi sempre in modi diversi, perché non vuole perderci. State sempre vicino a lei, lei è la Madre della Chiesa. Pregate il Rosario. Mentre meditate i misteri della vita di Cristo, li potete trasformare in misteri della vostra vita. Siate coscienti dell’importanza della conversione, in modo particolare in questo tempo. State vicini al Signore, continuate a confessarvi e ad andare alla Santa Messa con l’aiuto di Maria. Accanto a Maria, che vi dice ciò che è per voi essenziale per le vostre vite in questo tempo per vivere nella semplicità e perché molte cose nella vita non vi spengano e affinché custodiate ciò che è al centro della vita – Dio che è l’anima della nostra salvezza.

Fonte: Glasnik mira, Agosto 2009, pagg. 16 – 17

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