Maria a Medjugorje Message of March 2, 2016:Dear children, My coming to you is a gift from the Heavenly Father for you. Through His love I am coming to help you to find the way to the truth, to find the way to my Son. I am coming to confirm the truth to you. I desire to remind you of the words of my Son. He pronounced words of salvation for the entire world, the words of love for everyone - that love which He proved by His sacrifice. But even today, many of my children do not know Him, they do not want to come to know Him, they are indifferent. Because of their indifference my heart suffers painfully. My Son has always been in the Father. By being born on earth He brought the divine and from me received the human. With Him the word came among us. With Him came the light of the world which penetrates hearts, illuminates them and fills them with love and consolation. My children, all those who love my Son can see Him, because His face can be seen through the souls which are filled with love for Him. Therefore, my children, my apostles, listen to me. Leave vanity and selfishness. Do not live only for what is earthly and material. Love my Son and make it so that others may see His face through your love for Him. I will help you to come to know Him all the more. I will speak to you about Him. Thank you.

Chi è venuto dall’aldilà? Mons. Marengo




Un Sacerdote mi diceva: Sono vecchio. Ho viaggiato in Europa, in Asia e in Africa. Ho conosciuto tanti Religiosi e Prelati. Ma l’uomo più santo che io abbia avvicinato è stato Mons. Marengo, il Vescovo della Diocesi di Carrara. Per il molto lavoro a bene del prossimo forse abbreviò i suoi giorni ed il 22 ottobre 1921 moriva, compianto dai fedeli e chiamato «santo» innanzi tempo.
Erano trascorsi sette anni e il Rev.mo Don Fascie, membro del Capitolo Superiore dei Salesiani, venuto a Trapani nel 1929, così mi narrava:
«Si è verificato in questi ultimi mesi un’apparizione di Mons. Marengo. Nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, a Nizza, verso l’imbrunire, la Suora portinaia era nel cortile. Il portone era chiuso. Con sua meraviglia vide sotto i portici, a passeggiare, un Reverendo, slanciato nella persona, ma col capo chino e meditabondo.
— Ma chi sarà costui? — si domandò la Suora. — E come sarà entrato, se il portone è chiuso?
L’avvicinò e riconobbe Mons. Marengo. — Eccellenza, e voi qui?... Non siete morto?... —
— Mi avete lasciato in Purgatorio!... Ho lavorato tanto per questo Istituto e non si prega più per me! —
— In Purgatorio?... Un Vescovo così santo?... —
— Non basta essere santi davanti agli uomini; bisogna essere tali davanti a Dio!... Pregate per me!... — Ciò detto, sparì.
La Suora corse ad informare la Direttrice e l’indomani tutte e due si diressero alla volta di Torino per narrare il fatto al Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Filippo Rinaldi, oggi Servo di Dio.
Don Rinaldi indisse pubbliche preghiere nel Santuario di Maria Ausiliatrice, onde intensificare i suffragi. Dopo una settimana Mons. Marengo riapparve nello stesso Istituto, dicendo: Sono uscito dal Purgatorio!... Ringrazio della carità!... Prego per voi!

Fonte: Dal libretto «I nostri morti» di Don Giuseppe Tomaselli

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