Maria a Medjugorje Message of August 2, 2015:Dear children, I, as a mother who loves her children, see how difficult the time in which you live is. I see your suffering, but you need to know that you are not alone. My Son is with you. He is everywhere. He is invisible, but you can see Him if you live Him. He is the light which illuminates your soul and gives you peace. He is the Church which you need to love and to always pray and fight for - but not only with words, instead with acts of love. My children, bring it about for everyone to come to know my Son, bring it about that He may be loved, because the truth is in my Son born of God - the Son of God. Do not waste time deliberating too much; you will distance yourselves from the truth. With a simple heart accept His word and live it. If you live His word, you will pray. If you live His word, you will love with a merciful love; you will love each other. The more that you will love, the farther away you will be from death. For those who will live the word of my Son and who will love, death will be life. Thank you. Pray to be able to see my Son in your shepherds. Pray to be able to embrace Him in them.

Chi è venuto dall’aldilà? Mons. Marengo




Un Sacerdote mi diceva: Sono vecchio. Ho viaggiato in Europa, in Asia e in Africa. Ho conosciuto tanti Religiosi e Prelati. Ma l’uomo più santo che io abbia avvicinato è stato Mons. Marengo, il Vescovo della Diocesi di Carrara. Per il molto lavoro a bene del prossimo forse abbreviò i suoi giorni ed il 22 ottobre 1921 moriva, compianto dai fedeli e chiamato «santo» innanzi tempo.
Erano trascorsi sette anni e il Rev.mo Don Fascie, membro del Capitolo Superiore dei Salesiani, venuto a Trapani nel 1929, così mi narrava:
«Si è verificato in questi ultimi mesi un’apparizione di Mons. Marengo. Nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, a Nizza, verso l’imbrunire, la Suora portinaia era nel cortile. Il portone era chiuso. Con sua meraviglia vide sotto i portici, a passeggiare, un Reverendo, slanciato nella persona, ma col capo chino e meditabondo.
— Ma chi sarà costui? — si domandò la Suora. — E come sarà entrato, se il portone è chiuso?
L’avvicinò e riconobbe Mons. Marengo. — Eccellenza, e voi qui?... Non siete morto?... —
— Mi avete lasciato in Purgatorio!... Ho lavorato tanto per questo Istituto e non si prega più per me! —
— In Purgatorio?... Un Vescovo così santo?... —
— Non basta essere santi davanti agli uomini; bisogna essere tali davanti a Dio!... Pregate per me!... — Ciò detto, sparì.
La Suora corse ad informare la Direttrice e l’indomani tutte e due si diressero alla volta di Torino per narrare il fatto al Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Filippo Rinaldi, oggi Servo di Dio.
Don Rinaldi indisse pubbliche preghiere nel Santuario di Maria Ausiliatrice, onde intensificare i suffragi. Dopo una settimana Mons. Marengo riapparve nello stesso Istituto, dicendo: Sono uscito dal Purgatorio!... Ringrazio della carità!... Prego per voi!

Fonte: Dal libretto «I nostri morti» di Don Giuseppe Tomaselli

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