Maria a Medjugorje February 25, 1988:Dear children! Today again I am calling you to prayer to complete surrender to God. You know that I love you and am coming here out of love so I could show you the path to peace and salvation for your souls. I want you to obey me and not permit Satan to seduce you. Dear children, Satan is very strong and, therefore, I ask you to dedicate your prayers to me so that those who are under his influence can be saved. Give witness by your life. Sacrifice your lives for the salvation of the world. I am with you, and I am grateful to you, but in heaven you shall receive the Father's reward which He has promised to you. Therefore, dear children, do not be afraid. If you pray, Satan cannot injure you even a little bit because you are God's children and He is watching over you. Pray and let the rosary always be in your hand as a sign to Satan that you belong to me. Thank you for having responded to my call.

Chi è venuto dall’aldilà? Santa Gemma Galgani




Una devota di S. Gemma Galgani depose:
«Nel 1906, da circa dieci mesi ero sofferente di forte dolore al capo, nel quale sentivo come tanti carboni accesi, in maniera che mi sembrava che mi bollisse il cervello; mi si bruciò anche tutta la bocca, in maniera che non potevo mangiare e dovevo contentarmi soltanto di bevande diacce, e qualche volta anche d un po’ di minestra, ma diaccia. Il dottor Lippi Castruccio mi fece quattordici visite, e dopo aver sperimentato molti mezzi per farmi guarire, alla fine mi disse: Carina mia, se fosse una rapa o una mela potrei spaccarla e vedere quello che c’è dentro; ma io non so più cosa farti; rassegnati alla volontà di Dio. — Allora io, alzando gli occhi al Cielo e con le mani giunte, dissi: Gemma, se è vero che tu sei in Paradiso, dammi questo segno, fammi la grazia, guariscimi. Detto così, mi sentii guarita all’istante.
Avevo promesso a Gemma che se avessi ottenuto la grazia della guarigione, l’avrei pubblicata immediatamente in suo onore. Però non la pubblicai subito perché volevo accertarmi se me l’aveva fatta completa. Non ho avuto più nulla e ho ripreso i miei sonni e le mie abitudini senza sentire mai più il minimo dolore di capo, e già sono passati sedici anni dalla grazia ricevuta.
Il medico aveva diagnosticato che la mia malattia fosse una meningite progressiva e tanto grave che ritrovandomi un giorno per la strada, meravigliato nel vedermi, disse: Oh che fai? Ti credevo nella tomba. Grazia speciale!
Il Padre Germano, direttore spirituale di S. Gemma, nei processi per la beatificazione della medesima (nei quali è contenuta la relazione del miracolo), fa questa precisazione: Dall’inizio della malattia, dicembre 1906, ai primi di ottobre dell’anno successivo non potè mai dormire più di un’ora circa il giorno.
Questa è la pura verità — attestò la miracolata nel certificato che rilasciò al medesimo Padre — e la confermo con giuramento, io Isolina Sera fini.

Fonte: Dai Processi di beatificazione della Serva di Dio Gemma Galgani

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