Maria a Medjugorje Messaggio del 18 marzo 2012:Cari figli, vengo in mezzo a voi perché voglio essere vostra Madre, vostra avvocata, voglio essere un legame tra voi e il Padre celeste, la vostra mediatrice. Desidero prendervi per mano e camminare con voi nella lotta contro lo spirito impuro. Cari figli consacratevi completamente a me. Io prendo le vostre vite nelle mie mani materne e vi insegnerò nella pace e nell’amore e poi vi donerò mio Figlio. A voi chiedo di pregare e digiunare, e solo così potrete testimoniare mio figlio per mezzo del mio cuore materno. Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio. Vi ringrazio.

Venuti dall'aldilà: «Rosa mi parlò...»




Luigia de Serrano e Rosa de Flores, amiche intime, si erano scambiate la promessa di avvertirsi dopo la morte, se Dio avesse permesso. Rosa fu la prima a morire. Mentre Luigia riposava in casa dei genitori, fu svegliata da una luce straordinaria che riempì la stanza. Vide l'amica salire al cielo con festoso apparato quale a noi è difficile immaginare. La veggente manifestò questo fatto a dotti teologi di Lima (Perú); e questi, dopo averlo bene studiato, dichiararono che non si trattava di illusione.

Anche il dottor Giovanni di Castiglia depose con giuramento che Rosa gli era apparsa raggiante di bellezza e rivestita dell'abito domenicano (era stata terziaria in casa). Sulla sua veste erano sparse rose bianche e rosse, teneva in mano un ramo di gigli e raggi luminosi partivano dal suo volto e dai fiori che teneva in mano. «Rosa mi parlò con dolcezza, disse egli, si trattenne con me della felicità di cui gode, ma non trovo espressioni per ridire ciò che mi fece intendere».

Fonte: A. L. Masson, Santa Rosa da Lima, Venezia 1932, pp. 243-254.

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