Maria a Medjugorje Messaggio del 2 luglio 2012:Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi manda affinché sia per voi mediatrice, affinché con materno amore vi mostri la via che conduce alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio.

Madre Maria Caterina Dien: «La riconobbi chiaramente»




La Madre Maria Caterina Dien delle suore Amanti della Croce, del Tonchino, morta in concetto di santità nel 1944, ricevette visite di parenti defunti.

Prima della sua entrata in convento, un giorno che aveva moltiplicato le visite alla chiesa parrocchiale per guadagnare le indulgenze applicabili ai defunti, sua madre le si fece vedere per ringraziarla di averla aiutata a uscire dal Purgatorio e salire in cielo. Assai più tardi, il 29 maggio 1927, la madre le apparve di nuovo, come ella racconta nella seguente lettera:

«Ieri sera, mentre mi davo la disciplina, vidi una persona di una beltà risplendente, somigliante a mia madre allorché mi apparve prima di entrare in religione; stava vicino a me. Quando terminai di darmi la disciplina, mi volsi verso di essa per vederla bene e la riconobbi chiaramente. Ma non ebbi il tempo di indirizzarle la parola che già ella si era avvicinata assai e mi disse: "Figlia mia, grazie alle tue preghiere io sono in cielo da molto tempo. Quanto a tuo padre, Dio lo ha lasciato vivere fino al presente. Ma egli non si interessa per niente della sua anima. Non pensa che agli affari di questo mondo... Ti stia a cuore di pregare di più per tuo padre. Dio attende da te preghiere pressanti per fare diventare tuo padre fervente, e ciò sarà tutto a profitto del suo villaggio. Ho compassione di tuo padre e vorrei parlargli di tutto questo. Ma io non posso. Anche a te non posso dire di più. Per conto tuo sii coraggiosa e profitta assai delle grazie che Dio ti concede". Dopo queste parole mia madre disparve» .

Fonte: De Cooman, Le diable au couvent, Paris 1962, p. 105.

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