Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 1997: Cari figli,anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero, che ognuno di voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: 'Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita!' Così figlioli, ognuno di voi diventerà santo. Dite figlioli, ad ognuno: 'ti voglio bene ' e questi vi ricambierà col bene ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio figlio che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù, che è solo bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Venuti dall'aldilà: La visione beatifica ritardata




Il 19 ottobre 1716 era morto a Ratisbona il padre Ignazio Vagener, gesuita, che per due anni aveva esaminato e diretto la beata Crescenzia Hóss (1682-1744). La notizia giunse al monastero delle Francescane di Kaufbeuren non prima del 21. Il giorno 19, quando avvenne il decesso, Crescenzia, nel recarsi in coro al suono dell'Angelus, vide andare innanzi a sé un fantasma bianco. Abituata a simili incontri, perché in tale forma erano solite apparirle le anime purganti, non fece altro che pregare con molto fervore per quell'anima.

Il 21 si ripeté l'apparizione; ma questa volta Crescenzia riconobbe nettamente l'anima del suo direttore. Egli le disse che aveva bisogno delle preghiere di lei per vedere subito il volto di Dio; gli era solo ritardata la visione beatifica perché in vita non l'aveva abbastanza desiderata. E ciò costituiva un tormento indicibile.

La beata offrì a Dio molti suffragi. Il 23 ottobre, dopo aver ascoltato la messa per il defunto, l'anima di costui tornò, circondata di splendore, per ringraziare e annunciare alla sua benefattrice di essere ormai entrata in possesso del Sommo Bene.

Fonte: Vita della Beata Crescenzia Hóss, Quaracchi, 1900, p. 235.

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