Maria a Medjugorje Messaggio del 6 novembre 1986:Cari figli, Oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. Ad ogni anima è necessaria la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all'amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori, che vi aiuteranno nella vita a capire che le cose della terra non sono importanti per voi; che solo il cielo è la meta a cui dovete tendere. Perciò, cari figli, pregate senza sosta affinché possiate aiutare voi stessi e anche gli altri, ai quali le preghiere porteranno la gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Venuti dall'aldilà: Una voce conosciuta




La signorina Paolina Carboni, sarda, domiciliata a Roma, scriveva:
«Un giorno Edvige [la sorella, Serva di Dio] si recò alla posta centrale di via Taranto [in Roma], e mentre camminava sul marciapiede, vicino al negozio di Ginori, sentì chiamarsi da una voce conosciuta. Si voltò e con grande meraviglia vide il babbo, defunto, che le disse:
- Figliola, mi ha mandato Gesù per dirti di pregare, perché il mondo è diventato tanto cattivo, e ha preparato un grande castigo, la seconda guerra mondiale.
Edvige non ebbe paura e gli disse: - Vada anche da Paolina.
- Non ci vado - egli disse - perché potrebbe aver paura della mia apparizione. Salutala tanto per me. Quando Edvige tornò in casa mi raccontò il fatto e dopo alcuni mesi scoppiò la seconda guerra mondiale».

Fonte: B. Rosati, Giglio sulla croce, Edvige Carboni, Soriano al Cimino 1955, p. 35.

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