Maria a Medjugorje Messaggio del 2 marzo 2014:"Cari figli vengo a voi come Madre e desidero che in me come Madre troviate dimora, conforto e riposo. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, pregate! Pregate con umile devozione, obbedienza e totale fiducia nel Padre Celeste. Abbiate fiducia, come anch’io ho avuto fiducia quando mi è stato detto che avrei portato la benedizione della promessa. Che dal vostro cuore giunga sempre sulle vostre labbra un “Sia fatta la tua volontà”. Perciò abbiate fiducia e pregate, perché io possa intercedere per voi presso il Signore, affinché vi dia la Benedizione Celeste e vi riempia di Spirito Santo. Allora potrete aiutare tutti coloro che non conoscono il Signore. Voi, apostoli del mio amore, li aiuterete a chiamarlo “Padre” con piena fiducia. Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette. Vi ringrazio.

Venuti dall'aldilà: «Non ero pronta»




Nel libro intitolato Le anime del Purgatorio mi hanno detto, Maria Simma narra: «Un'anima [di persona defunta] mi fece questo racconto:
- Non avendo osservato le leggi della circolazione, sono rimasta uccisa sul colpo, a Vienna, mentre ero in motocicletta. Le chiesi:
- Eri pronta per entrare nell'eternità?
- Non ero pronta - soggiunse, - ma Dio dà a chiunque non pecchi contro di lui con insolenza e presunzione due o tre minuti per potersi pentire. E solo chi rifiuta è dannato.
L'anima proseguì con il suo commento interessante e istruttivo:
- Quando uno muore in un incidente, le persone dicono che era la sua ora. È falso: ciò si può dire soltanto quando una persona muore senza sua colpa. Ma secondo i disegni di Dio, io avrei potuto vivere ancora trent'anni; allora sarebbe trascorso tutto il tempo della mia vita.
Perciò l'uomo non ha il diritto di esporre la sua vita a un pericolo di morte, salvo in caso di necessità».

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