Maria a Medjugorje Message of March 18, 2016:Dear children, with a motherly heart filled with love for you, my children, I desire to teach you complete trust in God the Father. I desire for you to learn by an internal gaze and internal listening to follow God's will. I desire for you to learn to boundlessly trust in His mercy and His love, as I always trusted. Therefore, my children, cleanse your hearts. Free yourselves from everything that binds you to only what is earthly and permit what is of God to form your life by your prayer and sacrifice so that God's Kingdom may be in your heart; that you may begin to live proceeding from God the Father; that you may always strive to walk with my Son. But for all of this, my children, you must be poor in spirit and filled with love and mercy. You must have pure and simple hearts and always be ready to serve. My children, listen to me, I speak for your salvation. Thank you.

Venuti dall'aldilà: Un medico e un prete




È ancora Maria Simma a narrare:
«Un medico venne un giorno a lamentarsi che doveva soffrire [in Purgatorio] per aver accorciato la vita ad alcuni pazienti, con le punture, affinché non avessero più a soffrire. Disse che la sofferenza, se sopportata con pazienza, ha per l'anima un valore infinito; si ha il dovere di alleviare le grandi sofferenze, ma non il diritto di accorciare la vita con mezzi chimici.
[... ].
Un incontro rimasto indimenticabile per me fu quello di un prete la cui mano destra era nera. Gliene chiesi la causa:
- Avrei dovuto benedire di più -, mi disse. - Di' a tutti i preti che incontri che devono benedire di più: essi possono dare numerose benedizioni e scongiurare le forze del male».
Maria Simma: chi è? Nata a Sonntag (Vorarlberg, Austria) nel 1915, donna umile, povera ma ricca di fede, sembra avere avuto da Dio la missione di comunicare in maniera sensibile con le anime del Purgatorio e di aiutarle efficacemente, in modo singolare, con la preghiera, la sofferenza espiatrice e l'apostolato. Fu a partire dal 1940 che le anime purganti vennero a domandarle soccorso. Le apparizioni sono vere e non frutto di immaginazione. Ella fu guidata dal padre Alfonso Matt, suo parroco, sacerdote prudente, integerrimo, esemplare in tutto, che nulla ebbe dell'esaltato. La prima parte del libro (il cui titolo originale è Meine Erlebnisse mit armen Seelen), dopo un'introduzione dell'editore Arnold Guillet, contiene una relazione rimessa al suo vescovo, Franz Tschann, dal padre Alfonso Matt. Nella seconda è la stessa Simma che narra i suoi incontri con le anime del Purgatorio. L'edizione italiana è stata pubblicata dall'Editrice Dielle, Messina 1975: i fatti da noi riportati si trovano nelle pp. 82-90.

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