Maria a Medjugorje Messaggio del 18 marzo 2011:Cari figli! Io sono con voi nel nome dell’Amore più grande, nel nome del buon Dio che si è avvicinato a voi attraverso mio Figlio e vi ha dimostrato il vero amore. Io desidero guidarvi sulla via di Dio. Desidero insegnarvi il vero amore, che gli altri lo vedano in voi, che voi lo vediate negli altri, che siate fratelli a loro e che gli altri vedano in voi il fratello misericordioso. Figli miei, non abbiate paura ad aprirmi i vostri cuori. Io con amore materno vi dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con Me. Vi ringrazio.

Venuti dall'aldilà: La lunga esperienza di un medico




Durante trent'anni di pratica professionale negli ospedali e nelle case private, io ebbi occasione di assistere alle crisi preagoniche di centinaia di infermi, crisi da me osservate con vigile attenzione fino alla morte, allo scopo di studio [...]. Una quarta parte dei morenti rivela autentiche facoltà di chiaroveggenza, facoltà che per lo più emergono qualche ora prima della morte.
In molti casi il volto dei morenti si rianima all'improvviso; riaprono gli occhi e, con accento di grande sorpresa, informano i presenti su ciò che si manifesta alla loro visione spirituale.
Io presi nota di numerosi casi del genere, i quali si rassomigliano tutti. Eccone qualcuno a titolo d'esempio:
«Oh, com'è bello quello che scorgo!... Ambiente splendido!».
«Come mai? Tu qui, mamma? Ed è questo l'ambiente in cui vivi?».
«Come mi sento bene! Perché non sei venuta prima ad accogliermi? Con la tua presenza io non soffro più».
«Ma tu sei ringiovanita... Come sei bella!». «E questi sono i fiori spirituali, comprendo ...».
«Dunque, tu non sei morta... Quale conforto!».
«Come mai? Tu qui, Enrico? Tu qui, mio buon Carlo?... Aspettatemi, non tarderò molto a venire con voi».
F. A. Kraft.

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