Maria a Medjugorje November 25, 1991:Dear Children! This time also I am inviting you to prayer. Pray that you might be able to comprehend what God desires to tell you through my presence and through the messages I am giving you. I desire to draw you ever closer to Jesus and to His wounded heart that you might be able to comprehend the immeasurable love which gave itself for each one of you. Therefore, dear children, pray that from your heart would flow a fountain of love to every person both to the one who hates you and to the one who despises you. That way you will be able through Jesus' love to overcome all the misery in this world of sorrows, which is without hope for those who do not know Jesus. I am with you and I love you with the immeasurable love of Jesus. Thank you for all your sacrifices and prayers. Pray so I might be able to help you still more. Your prayers are necessary to me. Thank you for having responded to my call.

Venuti dall'aldilà: «Guardate Emilia... Come risplende!»




Nelle vite dei santi e in biografie di cristiani ferventi si leggono fatti simili.
La signora Eufemia de Vialar, nipote di santa Emilia de Vialar (1797-1856), scrisse: «Mio padre Agostino, che amava e venerava sua sorella, ha ricevuto da lei, nell'ora della morte, la più grande protezione. Mia zia, che era morta molto tempo prima di mio padre, gli apparve nella sua ultima malattia per suggerirgli sublimi atti di contrizione. Egli diceva: "Guardate Emilia; è là che mi assiste e viene a cercarmi. Guardate come risplende. È sempre là e non m'abbandona mai". Egli chiuse gli occhi per l'ultima volta illuminato dalla celeste visione della sorella».
Come aveva assistito il fratello Agostino, così non abbandonò l'altro fratello Massimino, a cui aveva fatto da mamma. Egli ricevette con sollecitudine i sacramenti e, poco prima di spirare, diceva a coloro che lo circondavano: - Fatevi indietro! Non vedete Emilia? È qua, fatele posto!
Non era delirio il suo, e i figli, che erano presenti erano certi che la zia era accanto a suo fratello.

Fonte: L. Pecchiai, Santa Emilia de Vialar, Roma 1951, pp. 189-190.

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