Maria a Medjugorje September 25, 1992:Dear children! Today again I would like to say to you that I am with you also in these troubled days during which Satan wishes to destroy all that my Son Jesus and I are building. He desires especially to destroy your souls. He wants to take you away as far as possible from the Christian life and from the commandments that the Church calls you to live. Satan wishes to destroy everything that is holy in you and around you. This is why, little children, pray, pray, pray to be able to grasp all that God is giving you through my coming. Thank you for having responded to my call.

Venuti dall'aldilà: «Guardate Emilia... Come risplende!»




Nelle vite dei santi e in biografie di cristiani ferventi si leggono fatti simili.
La signora Eufemia de Vialar, nipote di santa Emilia de Vialar (1797-1856), scrisse: «Mio padre Agostino, che amava e venerava sua sorella, ha ricevuto da lei, nell'ora della morte, la più grande protezione. Mia zia, che era morta molto tempo prima di mio padre, gli apparve nella sua ultima malattia per suggerirgli sublimi atti di contrizione. Egli diceva: "Guardate Emilia; è là che mi assiste e viene a cercarmi. Guardate come risplende. È sempre là e non m'abbandona mai". Egli chiuse gli occhi per l'ultima volta illuminato dalla celeste visione della sorella».
Come aveva assistito il fratello Agostino, così non abbandonò l'altro fratello Massimino, a cui aveva fatto da mamma. Egli ricevette con sollecitudine i sacramenti e, poco prima di spirare, diceva a coloro che lo circondavano: - Fatevi indietro! Non vedete Emilia? È qua, fatele posto!
Non era delirio il suo, e i figli, che erano presenti erano certi che la zia era accanto a suo fratello.

Fonte: L. Pecchiai, Santa Emilia de Vialar, Roma 1951, pp. 189-190.

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