Maria a Medjugorje March 18, 2000:Dear children! Do not seek peace and happiness in vain, in the wrong places and in wrong things. Do not permit your hearts to become hard by loving vanity. Invoke the name of my Son. Receive Him in your heart. Only in the name of my Son will you experience true happiness and true peace in your heart. Only in this way will you come to know the love of God and spread it further. I am calling you to be my apostles.

Vicka di Medjugorje: Perché preghiamo distratti?

Intervista di Alberto Bonifacio — Interprete Suor Josipa 5.8.1987





D. Cosa raccomanda la Madonna per il bene di tutte le anime?

R. Noi dobbiamo, cambiare veramente, cominciare a pregare; e noi, cominciando a pregare, scopriremo ciò che lei vuole da noi, dove Lei ci porterà. Senza questo iniziare a pregare, proprio aprirsi coi cuore, noi non capiremo nemmeno cosa Lei vuole da noi.

D. La Madonna dice sempre di pregare bene, di pregare col cuore, di pregare tanto. Ma non ci dice anche qualche trucchetto per imparare a pregare così? Perché io mi distraggo sempre...

R. Questo potrebbe essere: la Madonna certo desidera che preghiamo tanto, ma prima di arrivare a pregare tanto e veramente col cuore, bisogna iniziare e si inizia tacendo proprio spazio nel tuo cuore e nella tua persona al Signore, cercando di liberarti da tutto ciò che ti disturba ad avere questo contatto e pregare. E quando sei così libero, puoi cominciare a pregare proprio col cuore e dire un “Padre nostro”. Puoi dire poche preghiere, però dirle col cuore. E dopo, piano piano, quando tu dici queste preghiere, queste tue parole che dici diventano anche parte della tua vita, così tu avrai gioia di pregare. E poi, dopo, diventerà tanta (cioè: potrai pregare tanto).

D. Tante volte la preghiera non entra nella nostra vita , per cui abbiamo dei momenti di preghiera che sono completamente scollati dall’azione, non li traduciano nella vita: c’è questa divisione. Come è possibile aiutarci per fare questa memoria? Perché le nostre scelte sono molte volte in contrapposizione con la preghiera fatta poco prima.

R. Ecco, forse dovremo fare in modo che la preghiera diventi veramente gioia. E come la preghiera è gioia per noi, così anche il lavoro può diventare gioia per noi. Ad esempio tu dici: “Adesso mi sbrigo a pregare perché tanto da fare”, è perché tu ami tanto quel lavoro che fai e ami meno di stare col Signore a pregare. Vuoi dire devi fare un po’ di sforzo e un po’ di esercizio. Se tu veramente ami di stare col Signore, ami tanto di parlare con Lui, veramente la preghiera diventa gioia, dalla quale scaturirà anche il tuo modo di essere, di fare, di lavorare.

D. Coma facciamo a convincere gli scettici, quelli che ti prendono in giro?

R. Con le parole mai li convincerai; e non cercare nemmeno di cominciare; ma con la tua vita, con il tuo amore e con la tua preghiera costante per loro, convincerai loro della realtà di vita che fai tu.

Fonte: Eco di Medjugorje n. 45

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