Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 2002:Cari figli! Oggi, nel giorno dell'amore e della pace, con Gesù tra le braccia, vi invito alla preghiera per la pace. Figlioli, senza Dio e la preghiera non potete avere la pace. Per questo, figlioli, aprite il vostro cuore, affinché il Re della pace nasca nel vostro cuore. Solo in questo modo potete testimoniare e portare la pace di Dio a questo mondo inquieto. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna.

Vicka di Medjugorje: La teologia nel cuore (settembre 1987)

Conversazione di Sr. Margherita Makarovic





Ho conosciuto Vicka da vicino essendo stata ospite in casa sua. Ho scoperto Vicka come segno palpabile della presenza di Maria, testimone del suo amore e incarnazione dei suoi messaggi. Una bella notizia: anche Vicka ha imparato italiano. Arranca, certamente, ma intanto si fa capire e tutti ne siano contenti.

Per 20 giorni è stata costretta a letto con i polmoni infiammati e febbre dai 38 ai 40 gradi. I medici di Zagabria le hanno prescritto una cura: lei non ha voluto prendere alcuna medicina e nemmeno stare completamente isolata dai visitatori. I drogati poi avevano via libera nella sua casa. “Vicka come vedi la malattia?”“La Madonna ha detto: quando Dio dare una malattia, una croce prenderla con gioia, con amore. Non chiedere perché Dio dà questa croce a me, perché non darla a te..?’ No, no, Dio sa perché ha dato e quando deve portare via. Noi solo il nostro cuore libero per prendere quello che Lui dà”.

Le apparizioni continuano nella sua cameretta, ma non più ad ore fisse. “Madonna viene quando vuole tutti i giorni: era così anche in Terra Santa. Due volte potei osservare l’avvicinarsi dell’apparizione: dopo una conversazione piena di slancio e di sprint, Vicka sembra avvertire una altra Presenza, comincia a raccogliersi in se e poi con un sorriso si ritira, se ne va, o fa capire che poi dobbiamo lasciarla sola.

D. Tu hai sempre il desiderio di farti suora?

R. Vediamo quella che è la volontà di Dio, quello che Lui vuole, non c’è problema: vuole qui? Vuole in cielo? Per me è uguale.

D. Tu non hai nessuna preoccupazione per il tuo avvenire?

R. No, niente.

D. Tu hai dato il cuore alla Madonna?

R. Io non l’ho dato, ma io darlo tutti i giorni, piano piano. Tutto dare a Dio: cuore, anima e corpo. Io tutto dare e Dio prendere. “Tutti vogliono liberarsi dalla croce e per questo vengono a Medjugorje, ma non si chiedono perché Dio dà quella croce. Dio dà la croce perché vuole arrivare al tuo cuore... Dio cerca il cuore dell’uomo, dove c’è tutto l’uomo. Le difficoltà: perché? Dio vuole provare la tua fede, farti crescere nella fede. Solo questo è importante: crescere nella fede. La fede: per noi è come l’acqua per il fiore senza l’acqua il fiore muore; con l’acqua cresce, bello. Così noi senza la fede siamo come morti; con poca fede abbiano poca vita. Pian piano cresce nella fede tutti.

D. La vita religiosa come la vedi?

R. Così così... bella quando tutti assieme pregare, assieme lavorare, assieme vedere i problemi, tu i miei, io i tuoi. Tutti in con vento uguali, non uno più dell’altro perché comanda... no, tutti uguali! Tutti dicono: “Siamo fratelli, siano sorelle”. No, parole solo parole se io non amo e non capisco il problema dell’altro, se per mio fratello io non sono pronta a dare la vita, aiutarlo, parlargli. Suore che dimenticano di vivere per Gesù, che non pregano con il cuore, sono tristi, vogliono lasciare il convento, magari dopo 15 anni, non 15 giorni. Ma come è possibile?

D.E Medjugorje?

R. Credere a Medjugorje o non credere è tua libertà. Madonna non ha detto: ‘Tu credere sì, tu credere no’. No, non preoccupatevi: la Madonna non fa queste distinzioni. Voi,siete liberi. Ma quando io prego con il mio cuore e dico: Tu sei nostra Madre, sta vicina a me, apri il mio cuore , io sento che Madonna viene vicino a me e allora.. .tu sei a Medjugorje.

Fonte: Eco di Medjugorje n.45

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