Maria a Medjugorje December 25, 1987:Dear children! Rejoice with me! My heart is rejoicing because of Jesus and today I want to give Him to you. Dear children, I want each one of you to open your heart to Jesus and I will give Him to you with love. Dear children, I want Him to change you, to teach you and to protect you. Today I am praying in a special way for each one of you and I am presenting you to God so He will manifest Himself in you. I am calling you to sincere prayer with the heart so that every prayer of yours may be an encounter with God. In your work and in your everyday life, put God in the first place. I call you today with great seriousness to obey me and to do as I am calling you. Thank you for having responded to my call.

Che dice Maria per il male del mondo? Perché tanta resistenza alle sue apparizioni? Bastano i tanti corsi di teologia? Cosa si può dire a chi soffre tanto?




In casa di Vicka arrivano per appuntamento gruppi di pellegrini con le loro guide; vi si uniscono altri, non previsti. Lei sempre sorridente - sembra non conoscere ne la fretta ne la stanchezza - risponde alle domande e trasmette i messaggi della Vergine.

“Vicka - chiede una signora italiana - che cosa dice la Madonna a noi... .con tanto male che c’è nel mondo?... “. E Vicka:”La Madonna non parla mai del male che c’è nel mondo, ma dice solo convertitevi a ciascuno di noi”.

“Perché tanta resistenza, sopratutto tra i consacrati, ad accogliere la presenza di Maria in mezzo a noi?”, le chiedo con una certa titubanza. Ed ecco la risposta precisa: “Vedi, sorella, non si vuole cambiare vita. Costa, è vero, ma poi si è contenti, dentro. Allora quando lavoro, lavoro con gioia; quando parlo, parlo con gioia; quando faccio una cosa, la faccio con gioia, con amore. La Madonna non dice niente di nuovo: tutto è già nella Bibbia, nel Vangelo. La Madonna è venuta solo a svegliarci, perché noi dormiamo. E quando lei viene e parla, bisogna fare, è il tempo di fare. Maria ripete negli ultimi messaggi che satana sempre disturba, vuole turbare le nostre preghiere, la nostra pace, i nostri conventi, le nostre famiglie. Perciò Lei dice: “Voi pregate di più col rosario in mano e dopo satana andare via... un tempo che lui lavora troppo;quando non si prega lui disturba di più”.
“Vicka che dici dei tanti corsi di teologia che si fanno oggi?”
“Oggi tutti vogliono sapere, avere il titolo di dottore, di teologo.., ma spesso è solo un titolo, perché il cuore resta duro, resta triste. Tutti vogliono sapere, studiare, ma non guardano come sta l'anima, come sta ‘il cuore. Chi deve studiare, dice la Madonna, lo faccia con amore”.

“Vicka, che cosa si può dire a una mamma che soffre per la figlia tanto malata?” - “Sicuro, quando una figlia è malata la madre porta una grande croce, e questo è il momento che tutta la famiglia deve pregare, dare al Signore col cuore anche questa malattia e dire: Signore tu sai cosa fai, cosa è buono, cosa vuoi. Tu sai quando dare e quando togliere. Io non so niente, tu sai tutto. Io ti dare tutto: tu fai cosa vuoi e poi stare in pace, sicuri”.

Si sente e si vede che Vicka cresce alla scuola di Maria. E’ Vicka, per me, la più bella incarnazione dei messaggi di Medjugorje. E’ un libro scritto da Maria e offerto in lettura ai pellegrini che la incontrano. Beati quelli ché vi sanno leggere!

sr. Margherita Makarovii (agosto 1988)

Visite: 1646

TAGS: TestimonianzaVicka