Maria a Medjugorje Messaggio del 2 giugno 2011:Cari figli, mentre vi invito alla preghiera per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, se guardaste nei vostri cuori capireste che parlo di molti di voi. Con cuore aperto domandatevi sinceramente se desiderate il Dio Vivente o volete metterlo da parte e vivere secondo il vostro volere. Guardatevi intorno, figli miei, e osservate dove va il mondo che pensa di fare tutto senza il Padre e che vaga nella tenebra della prova. Io vi offro la luce della Verità e lo Spirito Santo. Sono con voi secondo il piano di Dio per aiutarvi affinché nei vostri cuori vinca mio Figlio, la Sua Croce e Risurrezione. Come Madre desidero e prego per la vostra unione con mio Figlio e con la sua opera. Io sono qui, decidetevi! Vi ringrazio!

La bestemmia




Chi bestemmia:
a) Offende Dio direttamente e nel modo più brutale;
b) ricambia l’amore di Dio con l’odio di Satana;
c) ferisce intimamente la fede e la pietà dei credenti;
d) diffonde lo scandalo più grave, specialmente tra i piccoli;
e) degrada se stesso al di sotto di ogni livello sociale.

La bestemmia è il vizio più infame del popolo cristiano ed è il vizio del solo popolo cristiano, di quel popolo che ha avuto i segni e le prove dell’amore infinito di Gesù e il privilegio di essere il suo popolo eletto.
Dovunque vai senti un coro di bestemmie: tra i braccianti agricoli, tra gli operai, tra i soldati ecc.; anche le donne bestemmiano. Dio, il suo Figlio Gesù, Maria, i Santi, vengono vilipesi continuamente.
Tutti i più infami insulti, tutte le più sporche parole, tutte le più vergognose ingiurie vengono dette al Santissimo e sensibilissimo Gesù e alla sua dolcissima Madre da coloro che Egli ancora continua ostinatamente ad amare.
Al più grande delinquente, alla peggiore canaglia non si dice in tutta la sua vita neanche la miliardesima parte di insulti che si fanno a Gesù in un solo giorno.
Tanti dicono che non lo fanno apposta, che bestemmiano per abitudine, che se ne pentono, che non riescono a togliersi quell’abitudine. Non è vero. Se amassero Gesù non lo bestemmierebbero.
San Girolamo dice: «Qualunque altro peccato è leggero in confronto della bestemmia! ». Questa infatti, a differenza degli altri peccati, va direttamente contro Dio.
San Tommaso conferma: «La bestemmia è peggiore dello stesso omicidio e, se detta per odio, è più grave di ogni altro peccato!». Il demonio bestemmia perché colpito dalla giustizia di Dio, ma l’uomo fa ancora peggio se osa bestemmiare mentre il Signore lo circonda di benefici in questa vita e gli offre la felicità eterna nell’altra!
Nell’Antico Testamento quale sanzione c’era per i bestemmiatori? Dio stesso, dopo aver proibito nel Decalogo anche il più lieve abuso del suo Santissimo Nome, ordinò a Mosè di punire i bestemmiatori con la morte mediante lapidazione!
E nel Nuovo Testamento? Ecco qualche esempio:
L’imperatore Giustiniano giudicava i bestemmiatori rei di morte più di qualsiasi altro delinquente, e Filippo II li faceva affogare con una grossa pietra al collo! Il Santo re Luigi IX faceva forare la lingua dei bestemmiatori con un ferro rovente e diceva che egli stesso si sarebbe sottoposto a tale supplizio pur di eliminare la bestemmia dal suo regno.
Ed oggi? In pratica, a causa del pauroso scadimento morale, non c’è nessuna punizione.
Ripariamo le bestemmie almeno:
a) con uno sguardo molto espressivo verso chi bestemmia e, se si ha la possibilità o l’opportunità, con un discreto intervento;
b) con giaculatorie mentali e simili: Dio sia benedetto! — Benedetta sia Maria! — Signore, misericordia per chi t’insulta! — Gesù, ti amo per coloro che ti bestemmiano! — Gesù Maria vi amo, salvate anime! (quest’ultimo atto di amore fu suggerito da Gesù stesso a Suor Consolata Betrone e le diceva: con quest’atto di amore tu ripari per mille bestemmie);
c) col dire, possibilmente: Per favore, non bestemmi!

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