Maria a Medjugorje Messaggio del 23 febbraio 1984:«Vi tengo tutti sulle mie braccia. Desidero essere per voi tutto e che voi siate tutti miei. Ma ho bisogno delle vostre preghiere perché mi possiate appartenere completamente».

L'aborto




Un’altra piaga purulenta della moderna società è l’aborto, cioè l’uccisione del bambino nel seno materno. Ad ogni aborto avviene l’uccisione di un bimbo.
L’aborto consiste nello strappare dal seno materno un bimbo che non è capace di vivere fuori del grembo. L’essenza dell’aborto sta nella separazione violenta del bimbo dal seno materno cosicché il bambino viene ucciso.
L’aborto si distingue dall’infanticidio perché questo ultimo si ha con l’uccisione del bimbo già maturo sia quando ancora è chiuso nel seno materno, sia durante il parto, sia dopo il parto.
C’è un particolare che rende l’aborto ancora più odioso: si vuole uccidere all’oscuro, nel grembo materno; non si vuole guardare in faccia il bimbo e lo si pugnala da traditori ancora più spregevoli nell’ombra.
L’aborto era già praticato dai medici pagani, sia greci che romani. Con l’avvento del Cristianesimo tale pratica pagana venne severamente riprovata. La Chiesa aggravò le pene per l’aborto e riuscì ad estirpare questo nefando delitto.
Dopo diversi secoli di relativo silenzio, con il rifiorire del paganesimo nel periodo dell’umanesimo (sec. XV), la questione dell’aborto si risollevò un’altra volta, ma ne venne riaffermata la gravissima illiceità.

Nella storia
Nel secolo XIX e molto più nel presente secolo, tempo nel quale la società si è impregnata completamente di paganesimo, la questione dell’aborto è esplosa in forma più virulenta, tanto che in molti stati, compresa l’Italia, si è arrivati a legalizzare l’aborto. La Chiesa, per il mandato del suo Fondatore Gesù Cristo, ha parlato chiaro dichiarandone solennemente l’immoralità e rinnovando la sua condanna. Recentemente il Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes - 51c) ha condannato con molta severità l’aborto: «La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura: l’aborto e l’infanticidio sono abominevoli delitti».

Strage degli Innocenti —

Ecco una pagina scritta dal P. Werenfried van Straaten, il grande apostolo olandese che ha impegnato la sua vita nel soccorso dei fratelli più bisognosi.
«Quanti uomini e quante donne dovrebbero chinare la testa quando si narra l’antica storia della strage degli Innocenti (Mt. 2:16-18)! I bambini vennero strappati dalle braccia delle madri di Betlemme. Alcune di queste madri morirono perché la spada colpì loro per prima. Altre morirono perché il cuore di una madre facilmente si spezza quando vede morire il suo bambino.
Ma voi, migliaia di padri e di madri nell’Occidente Cristiano, che cosa avete fatto? Non avete voluto udire neppure il pianto del vostro bambino. Voi avete tramato in silenzio e comprato un libro nel quale si descrive per filo e per segno come potervi premunire dal fardello dei figli». Vi siete incamminati sul sentiero dell’assassinio e avete ucciso o fatto uccidere quello che già aveva incominciato a vivere nel vostro grembo.
L’avete fatto per salvarvi la linea? L’avete fatto per rimanere ancorati alla vostra balorda sicurezza borghese? L’avete fatto perché vostro marito era un buono a nulla che vi bramava come amante, ma non teneva alla vostra maternità? L’avete fatto spinte dal vile timore delle preoccupazioni, del dolore, delle responsabilità? O l'avete fatto perché sviate e ingannate dalle chiacchiere di falsi profeti, di dirigenti dimentichi dei loro doveri, o di un pugno di teologi usciti fuori dalla carreggiata? Eccovi dunque: un albero sterile del quale è scritto che dovrà essere abbattuto (Lc. 13:6-9); un fiore senza seme, un essere senza scopo, un’anima piena di vergogna.
Il nome di Erode è rimasto maledetto fino ai nostri giorni. Ma ai nostri giorni non occorre più un Erode per assassinare i bambini innocenti. Oggi si trovano dei medici disposti ad uccidere per un pugno di monete d’argento. Quando le madri assassinano i loro bambini, il mondo è maturo per la maledizione di Dio».
Riesce incomprensibile che mentre politici, sociologi, filantropi si battono per il terzo mondo, si battono per salvare milioni di bambini dalla fame e dalla morte, chiedano poi, anzi pretendono che si consenta di sopprimere tranquillamente le nuove vite in seno alla madre. Hanno abolito la pena di morte per i criminali ed hanno introdotto, mediante la legge dell’aborto, la pena di morte per i bambini innocenti e indifesi!
Si tuona contro le barbarie dei lager, dei campi di sterminio, camere a gas, forni crematori, torture, esecuzioni capitali, massacri di ogni genere. Però s’invoca e si legalizza l’assoluta impunità per quest’altro massacro ancora più odioso e più crudele perché compiuto su persone del tutto indifese.
padre Pio da pietralcina, assertore dell’Enciclica Humanae vitae» del Papa Paolo VI, scacciava via dal suo confessionale, indistintamente, tutti coloro che praticassero sistemi anticoncezionali.

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