Maria a Medjugorje Messaggio del 2 settembre 2015:Cari figli cari miei apostoli dell’amore, miei portatori di verità, vi invito nuovamente e vi raduno attorno a me affinché mi aiutiate, affinché aiutiate tutti i miei figli assetati d’amore e di verità, assetati di mio Figlio. Io sono una grazia del Padre Celeste, mandata per aiutarvi a vivere la parola di mio Figlio. Amatevi gli uni gli altri. Ho vissuto la vostra vita terrena. So che non è sempre facile ma, se vi amerete gli uni gli altri, pregherete col cuore, raggiungerete le altezze spirituali e vi si aprirà la via verso il paradiso. Là vi attendo io, vostra Madre, perché io sono là. Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere. Vi insegnerò l’amore, perché sappiate cos’è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. Vi ringrazio.

Il divorzio




Il Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes - 47 b) ha definito il divorzio una «piaga» ed è veramente una grande piaga contro la legge di Dio e contro la famiglia.
Contro Dio - perché viola un comandamento del Creatore: «L’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne» (Gen. 2:24).
Il divorzio va pure contro il comando di Gesù:
«Quello che Dio ha unito, l’uomo non lo separi» (Mt. 19:6). Da cui la conclusione di S. Agostino: «Come le nozze vengono da Dio, così il divorzio viene dal diavolo» (Tract. in Joannem).
Per rafforzare l’istituto familiare e munirlo di aiuti dall’alto, Gesù innalzò il contratto naturale del matrimonio alla dignità di Sacramento, facendolo simbolo dell’unione di lui con la sua Chiesa (Ef. 5:32).
Da ciò si vede chiaro che le legislazioni laiciste, coma quella italiana, negando al matrimonio il carattere di sacramento e introducendo il divorzio si arrogano un diritto che non hanno, perché nessuna legge umana può mettersi in contrasto con la legge naturale, tanto meno quella divina. Perciò il divorzio va contro Dio e contro la famiglia con irreparabile danno dei figli che hanno bisogno dell’affetto e delle cure di entrambi i genitori.
Per avere un’idea della vastità della piaga del divorzio diamo una statistica americana. Negli Stati Uniti più di undici milioni i minorenni, figli di coppie separate. Si calcola che ogni anno che passa un altro milioni di ragazzi conosca lo shock della dissoluzione della famiglia e per il 45% di tutti i bambini americani, nati in un anno qualsiasi, si troverà con uno soltanto dei genitori prima di avere compiuto 18 anni. E purtroppo le cose non stanno meglio in Europa.
Le statistiche della delinquenza giovanile, dei suicidi di ragazzi sono paurose e dolorose.
Chi divorzia e si risposa, davanti a Dio e alla Chiesa un pubblico peccatore e non può ricevere i Sacramenti (il Vangelo lo chiama adultero - Mt. 5:32). Padre Pio da Pietralcina, ad una signora che si lamentava perché suo marito voleva il divorzio, rispose: «Digli che il divorzio è il passaporto per l’inferno!». E a un’altra persona diceva: «Il divorzio è l’obbrobrio degli ultimi tempi». Qualora la convivenza fosse diventata impossibile, ce la separazione, che è un male riparabile.

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