Giugno 1992: IL CAFFE' DEL LAGO DI COMO

MESSAGGIO del 25 Giugno 1992. XI°Anniversario delle apparizioni. “Cari figli, oggi sono felice, anche se nel mio Cuore c'è un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino e poi l'hanno abbandonato. La mia presenza qui è dunque per guidarvi sul nuovo cammino, il cammino della salvezza. Percio, vi invito, di giorno in giorno, alla conversione. Ma se non pregate, non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo presso Dio, perché ci sia la pace, prima nei vostri cuori e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace! Grazie per aver risposto alla mia chiamata".



Monza, 16 luglio 1988, festa di Nostra Signora del Monte Carmelo. Presso alcuni amici italiani (fra i quali Paolo che diventerà suo marito), Marija vede la Gospa che appare tutta risplendente di gioia. T. è vicino a lei e si rende conto dell'eccezionale grazia di questa apparizione: sta succedendo qualcosa! Ma lascio raccontare a T.: - Marija ci ha detto che la Gospa ha pregato a lungo su di noi (eravamo in sei o sette), dando a ciascuno la sua benedizione speciale e materna. Poi ha dato un messaggio: "Questa sera cari figli vi dò una benedizione speciale e vi chiedo di uscire per dare questa benedizione a tutti quelli che incontrerete. Andate in luoghi affollati, dove la gente si raduna... Dovevamo quindi cercare la folla! Ricordo che ci sentivamo come apostoli mandati in missione e la nostra gioia era al colmo. Ci siamo chiesti: "Dove dobbiamo andare?" "Dove troveremo molta gente?" Qualcuno ha suggerito le rive del Lago di Como; così in un momento, in macchina, siamo arrivati alle terrazze dei caffè, pieni di vacanzieri che sorseggiavano la loro grappa, fra due gelati. Immaginatevi, una caldissima serata d'estate, tutti quei caffè in fila, gli ombrelloni, gli innamorati ai tavolini, gente che passeggiava e turisti che gironzolavano nei loro abiti estivi... Bisognava mettere a punto un piano per poterli benedire tutti senza eccezioni. Allora ci siamo messi in fila con le braccia tese, in modo che le nostre dita si toccassero, e abbiamo camminato così.

Ciascuno era incaricato di coprire lo spazio da una certa angolazione, in modo che nessuno potesse sfuggire al nostro sguardo e perciò alla nostra benedizione. Avresti dovuto vederci! Eravamo così ricolmi della benedizione che avremmo voluto trasmetterla a tutti, a qualunque costo. Qualche volta dovevamo rallentare e quasi fermarci, tanto la folla era compatta, per poter avere il tempo di guardare ciascuno e benedirlo mettendoci tutto il nostro cuore, tutto il nostro amore. Così abbiamo fatto un lungo giro in riva allago. Ma al ritorno, con grandissima nostra sorpresa, abbiamo constatato che non c'erano quasi più persone, dove eravamo passati noi prima. I caffè erano deserti, le sedie vuote! I camerieri stupiti andavano e venivano sulle terrazze.

Abituati in effetti a servire una moltitudine di clienti fino alle due o alle tre del mattino, si chiedevano l'un l'altro: "Sono solo le undici e tutti se ne sono andati! Cos'è successo? Dov'è andata la gente?" Anche noi non sapevamo dove fossero andati. Sapevamo solo una cosa: avevamo dato a tutti loro la benedizione speciale e materna della Madonna. Sapevamo che avrebbe fatto qualcosa nei loro cuori, ma non capivamo che cosa nè perché avessero lasciato i caffè! Il giorno dopo Marija ha espresso alla Madonna il suo e il nostro stupore. Questo mi ha ricordato la scena in cui gli apostoli ritornavano dalla loro missione e raccontavano a Gesù le cose incredibili che avevano visto.

La Gospa pazientemente ci ha incoraggiati ogni giorno di più a benedire e a continuare con lei su questo cammino. Era un'epoca... molto particolare! - Poi T. continua il suo racconto e spiega come lei ha capito e vive la benedizione speciale e materna di Maria: - Marija ci ha precisato che bisogna fare una distinzione e che la benedizione dei sacerdoti è più grande. Le mani del sacerdote hanno ricevuto la sacra unzione e la loro benedizione fa cadere molte grazie dal cielo. La Gospa le ha detto un giorno: "Se i sacerdoti sapessero quello che danno a una persona quando la benedicono, se potessero vederlo, benedirebbero continuamente". La benedizione speciale e materna di Maria è un dono, un dono gratuito, un dono di Dio che passa da lei quale madre. E' un dono veramente materno. Per esempio, quando benedico i miei nemici (Gesù l'ha chiesto a tutti) con questa benedizione di Maria, Lei mi aiuta ad amare questi nemici con un cuore materno, con il suo cuore.

Questa benedizione donata dalla Gospa non può traboccare che da un cuore colmo. Trabocca dal mio desiderio di condividere, ed è condividendolo che scopro il tenore di questo dono, come nella mia esperienza con il satanista sul Krizevac. Con questa benedizione ho qualcosa da donare, qualcosa della Regina della Pace. Ho ricevuto, dunque un dono. Marija ci ha detto che questo dono è così grande che non lo si può rinchiudere in una parola. E' una realtà misteriosa che la Gospa rivela poco a poco e svela con tocchi leggeri. Qualche volta mi chiedono: "Come posso ottenere questa benedizione? Devo incontrare qualcuno che l'ha ricevuta a Medjugorje?" E' una domanda sbagliata, perché la Gospa ha dato questa benedizione a tutti, nel suo messaggio per il mondo. Coloro che vivono i messaggi hanno questo regalo e possono trasmetterlo agli altri. La domanda giusta è: "Dò tutto quello che ho ricevuto?"

La Gospa non mi dà un regalo perché serva giusto a decorare camera mia; mi dona uno strumento di lavoro, una sua soluzione che risolve problemi per i quali, umanamente, non sembra che ci sia soluzione. Questo dono è parte di un tutto; per coloro che vogliono seguire la scuola della Gospa, questa benedizione porta il loro cuore nel dinamismo dell'amore. E' il contrario dell'idea di ottenere qualcosa in vista di un arricchimento personale, (o peggio: avere un potere sugli altri). Prima che la Madonna facesse questo dono al mondo, ha voluto prepararci nel gruppo di preghiera e farcelo sperimentare per qualche mese; questo è proprio il suo modo di agire: ha spiegato a Marija che attraverso questa benedizione speciale e materna il Padre Celeste si faceva un dovere, s'impegnava lui stesso di stare in modo specialissimo, presso la persona per aiutarla ogni giorno nella conversione, e questo fino alla morte. Sicuramente il Padre è sempre con i suoi figli, ma si tratta di un surplus gratuito, ottenuto da Maria.

Ci raccomanda di parlare di questa benedizione e di trasmetterla con amore solamente alle persone che sono già impegnate sul cammino della fede; alle altre noi dobbiamo trasmetterla silénziosamente. Questa benedizione ha un legame con il sacerdozio regale dei fedeli, ricevuto con il battesimo. Se i laici capissero la grandezza del loro sacerdozio!

La Gospa ci insegna a viverlo. A vivere! A Medjugorje vuole svelare tutto questo straordinario capitale di grazie che non possiamo più nascondere negli armadi. Il mondo ha bisogno di persone che benedicono! - Per esempio quando sono nel metro - aggiunge T., benedico tutti; e sebbene sia timida e piuttosto riservata, la gente viene da me per parlarmi, per aprirmi il cuore. Si è ancora molto lontani dal comprendere la portata di questa benedizione... - Da parte mia, grazie alla testimonianza di T., ho capito quello che mi è successo durante i primi mesi a Medjugoije. Ero arrivata dotata di un'ignoranza a tutta prova per quanto riguarda gli "usi e costumi" della Gospa e ho deciso di passare la maggior parte del mio tempo sul Podbrdo per pregare e approfondire il mio amore per lei.

Ma avevo un bel cercare di pregare lei, era sempre un'altra preghiera che mi veniva dal cuore, e per delle ore : "Padre ti ringrazio per il dono della vita". Il Padre, sempre il Padre... era bellissimo essere in compagnia del Padre, ma mi vergognavo un po' di fronte a Maria e le dicevo: "Non volermene, ho passato tutto il tempo con il Padre, ma non è che non ti voglia bene...". Ora vedo chiaramente: la deviazione veniva da lei! In effetti, poco tempo dopo il mio arrivo, la Gospa aveva donato di nuovo la sua benedizione speciale e materna il 25 dicembre 1989. Risultato: mi aveva proprio preso sulle ginocchia per mostrarmi il Padre... Sia benedetta!

Fonte: Suor Emmanuel