Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 ottobre 2020:Cari figli! In questo tempo vi chiamo a ritornare a Dio ed alla preghiera. Invocate tutti i santi in vostro aiuto affinché essi vi siano d’esempio e d’aiuto. Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio. Perciò sono con voi così a lungo per guidarvi sulla via della salvezza, a Colui che è via, verità e vita. Figlioli, ritornate all’amore verso Dio e lui sarà la vostra forza ed il vostro rifugio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Angeli

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La Madonna di Akita

Anche l'oriente cattolico ha le sue apparizioni della Vergine, riceve i suoi messaggi e riscuote l'attenzione dell'opinione pubblica. In Giappone, ad Akita, qualcosa di eccezionalmente fuori della norma, ha fatto pensare 115 milioni di nipponici, cristiani e non (i primi costituiscono una minoranza), i quali davanti ai teleschermi e attraverso i canali d'informazione giornalistica hanno seguito con molto interesse le vicende che ci apprestiamo a riportare.

Articolo Inserito il 03/08/2016

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Le conversazioni tra Santa Gemma Galgani e il suo angelo custode

Santa Gemma Galgani (1878- 1903) ebbe la costante compagnia del suo Angelo protettore, con cui manteneva un rapporto familiare. Lei lo vedeva, pregavano insieme, e lui lasciava perfino che lei lo toccasse. Insomma, Santa Gemma considerava il suo Angelo Custode come un amico sempre presente. Egli le prestava ogni tipo di aiuto, addirittura portando messaggi al suo confessore, a Roma.

Articolo Inserito il 21/07/2016

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Suor Lucia di Fatima ci parla del Santo Rosario

Fratelli e sorelle a me cari, siamo già in ottobre, il mese della ripresa della vita in tutte le attività sociali: scuola, uffici, fabbriche, industrie, officine; mese che segna anche l'inizio del nuovo anno sociale per tutte le associazioni sia laiche che religiose, come pure per tutte le Comunità Mariane. Sappiamo già che il mese di ottobre è dedicato al S. Rosario, la mistica corona che la Madonna donò a S. Caterina, mentre il suo Bambino la deponeva nelle mani di S. Domenico.

Articolo Inserito il 21/07/2016

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Beata Anna Caterina Emmerick: La Festa dell’Angelo Custode

Nell’anno 1820, nella festa dell’Angelo custode, Anna Katharina Emmerich ricevè la grazia delle visioni sugli Angeli buoni e cattivi e sulla loro attività. Vidi una chiesa terrena piena di persone da me conosciute. Molte altre chiese si stagliavano, su questa, come sui piani di una torre, ed ognuna aveva un Coro diverso di Angeli. In cima a tutti i piani c’era la S. Vergine Maria, cinta dal sublime Ordine, era dinanzi al trono della Santissima Trinità. In alto si stendeva un cielo pieno di Angeli e c’era un ordine e una vita indescrivibilmente meravigliosa mentre sotto, nella Chiesa, tutto era oltre misura sonnolento e trascurato. Questo si poteva notare particolarmente perché era la festa dell’Angelo, e ogni parola che il prete pronunciava durante la santa Messa, in modo diffuso, gli Angeli la presentavano a Dio, così tutta quella pigrizia era rigenerata per la gloria di Dio. Io vidi ancora in questa Chiesa come gli Angeli custodi esercitano il loro ufficio: scacciano dagli uomini gli spiriti cattivi, suscitando in essi pensieri migliori; in questo modo gli uomini possono concepire immagini serene. Gli Angeli custodi aspirano a servire e ad eseguire il comando di Dio; la preghiera dei loro protetti li rende ancor più fervidi d’amore verso l’Onnipotente».

Articolo Inserito il 05/07/2016

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Beata Anna Caterina Emmerick: La Festa dell’Angelo Custode

Nell’anno 1820, nella festa dell’Angelo custode, Anna Katharina Emmerich ricevè la grazia delle visioni sugli Angeli buoni e cattivi e sulla loro attività. Vidi una chiesa terrena piena di persone da me conosciute. Molte altre chiese si stagliavano, su questa, come sui piani di una torre, ed ognuna aveva un Coro diverso di Angeli. In cima a tutti i piani c’era la S. Vergine Maria, cinta dal sublime Ordine, era dinanzi al trono della Santissima Trinità. In alto si stendeva un cielo pieno di Angeli e c’era un ordine e una vita indescrivibilmente meravigliosa mentre sotto, nella Chiesa, tutto era oltre misura sonnolento e trascurato. Questo si poteva notare particolarmente perché era la festa dell’Angelo, e ogni parola che il prete pronunciava durante la santa Messa, in modo diffuso, gli Angeli la presentavano a Dio, così tutta quella pigrizia era rigenerata per la gloria di Dio. Io vidi ancora in questa Chiesa come gli Angeli custodi esercitano il loro ufficio: scacciano dagli uomini gli spiriti cattivi, suscitando in essi pensieri migliori; in questo modo gli uomini possono concepire immagini serene. Gli Angeli custodi aspirano a servire e ad eseguire il comando di Dio; la preghiera dei loro protetti li rende ancor più fervidi d’amore verso l’Onnipotente».

Articolo Inserito il 03/07/2016

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Ottobre 1992: AIUTAMI! SII UN ANGELO!

MESSAGGIO del 25 Ottobre 1992. "Cari figli, v'invito alla preghiera ora che Satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quanto più è possibile. Pregate, cari figli, ed abbiate più fiducia in me, perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. V'invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole, ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Luglio 1993: IL BAMBINO CHE ASSOMIGLIAVA A GESU'

Francis nasce nel Dicembre 1980 a Glasgow e ben presto i suoi genitori scoprono che ha un carattere impulsivo, turbolento e collerico. A cinque anni, mentre gioca fuori un camion lo investe e lo schiaccia. Francis è sfigurato a vita e il suo corpo gravemente danneggiato. Comincia allora per lui la terribile Via Crucis d'un ragazzino cieco che sogna di saltare e di correre dietro gli uccelli e soprattutto di rivedere il viso della mamma. In un anno è sottoposto a tredici interventi. Gli tolgono un rene perché ha un cancro. Margaret, la sua madrina, va a trovano tutti i giorni e gli parla di Gesù. Impara a pregare e i suoi genitori qualche volta lo sorprendono a parlare con Gesù in un' intimità amorosa sconvolgente. La salute di Francis peggiora sempre più; il cancro si diffonde e la morte si profila all'orizzonte mal-grado le ripetute chemioterapie. I suoi genitori allora lo portano a Medjugorje.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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A colloquio con Marija Pavlovic (21/09/2000)

A colloquio con Marija Pavlovic Nei messaggi di Maria, l'invito a testimoniare la gioia La Madonna ci chiede sempre di vivere i messaggi che ci dà. Lei non vuole renderci dipendenti dai messaggi, ma ci chiama ad essere gioiosi portatori della sua parola e ci invita sempre ad essere buoni cristiani. La Vergine ci dà l'opportunità di venire a Medjugorje e cominciare una vita nuova; per questo ci ha scelto 19 anni fa e io desidero, con la mia testimonianza, aiutarvi ad immergervi nella grazia di Medjugorje. Quando la Madonna è apparsa le abbiamo chiesto: "Perché hai scelto noi ?". Lei ha risposto: "Dio mi ha dato la possibilità di scegliere e io ho scelto voi." Come testimone della Madonna, desidero aiutarvi ad entrare in questa grazia particolarmente mentre viviamo quest'anno giubilare che ci dona la Chiesa, che ci dona Dio.

Articolo Inserito il 14/06/2016

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I veri gioielli di una giovane sposa (Santa Gemma Galgani)

Ora che abbiamo visto quanta parte l'angelo custode abbia avuto nella vita di Gemma; vale la pena ripercorrere un po' più approfonditamente, alla luce di tali manifestazioni soprannaturali, gli eventi che l'hanno caratterizzata. I primi ricordi di Gemma sono legati alla dolce figura materna. È una bambina di appena sette anni e si rende conto, sebbene confusamente, che la mamma, gravemente ammalata, deve lasciarla. È spontaneo in lei il desiderio di seguirla per stare sempre insieme

Articolo Inserito il 26/05/2006

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Una «grazia grandissima»

Dalla fine di marzo alla prima decade del mese di giugno dell'ultimo anno dell'800, la vita spirituale di Gemma registra un crescendo di grazie e illuminazioni che culminano nella «grazia grandissima» delle stimmate, ricevute 1'8 giugno, vigilia della festa del Sacro Cuore di Gesù. In questo intenso cammino interiore, attraverso il quale la mistica lucchese è chiamata a essere una viva immagine del Crocifisso, per il bene della Chiesa, il suo angelo custode le funge da guida fraterna e affettuosa, spesso molto esigente e ferma.

Articolo Inserito il 06/09/2005

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Così lontani, così vicini

Gemma - abbiamo visto con quanta ricchezza di riferimenti - amava l'angelo custode di un amore profondo, fraterno, schietto. Ed era teneramente riamata dal suo maestro e guida celeste. Ma sappiamo anche che l'angelo non le risparmiava nulla, neanche penitenze e rimproveri.

Articolo Inserito il 07/07/2005

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l'Eucaristia, pane degli angeli (Santa Gemma Galgani)

«Il nostro santo Macario, che era presbitero, ci raccontò: "Ho notato, nel momento in cui viene distribuita la comunione, che non sono mai stato io a dare la sacra specie a Marco l'Asceta, ma un angelo gliela offriva dall'altare; di colui che dava, io vedevo soltanto la struttura della mano". Questo Marco era abbastanza giovane; recitava a memoria l'Antico e il Nuovo Testamento, era straordinariamente mite e assennato più di ogni altro». Palladio, La storia lausiaca, 18, 25

Articolo Inserito il 30/06/2005

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Le due corone (Santa Gemma Galgani)

La conformazione di Gemma allo Sposo crocifisso, culminata con le sommate, è entrata nella fase decisiva. Ma un lungo cammino resta ancora da fare prima che la consumazione sponsale possa attingere alla visione eterna e beatificante dello Sposo. «Nella sua partecipazione alla Passione del Cristo», scrive Barsotti, «Gemma vive una mistica di purificazione passiva e di corredenzione umana, vive in modo veramente drammatico il senso del peccato dal quale sente di esser tutta contaminata, vive la solitudine del Cristo nella lontananza dei suoi familiari, nel disprezzo dei suoi concittadini, nella diffidenza dei medici e dei confessori, nell'abbandono di Dio. Ma la sua non sarebbe partecipazione alla Passione del Cristo, se in questa sua solitudine Gemma non vivesse un amore fedele che le prove fecero ogni giorno più puro e più universale. Di questo amore, segno commovente è la sua preghiera, è la sua comunione con la Vergine e i santi».

Articolo Inserito il 23/06/2005

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Le lacrime di un angelo (Santa Gemma Galgani)

Anche nel difficile campo dell'obbedienza Gemma è stata aiutata dagli angeli. Lo stato mistico particolare, per il quale veniva chiamata a una vocazione tutta speciale nella Chiesa, non poteva non esigere un'obbedienza pronta, libera e cordiale verso le persone costituite in autorità, autorità che esercitavano nei suoi confronti.

Articolo Inserito il 16/06/2005

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Dal profondo a te grido (Santa Gemma Galgani)

Nel biennio 1896-1897, mentre la famiglia Galgani è sottoposta a gravissime angustie morali e finanziarie, Gemma, piano piano, si apre sempre più all'amore del Crocifisso e desidera corrispondere allo stesso modo a tanto amore del Figlio di Dio. La sua vita spirituale si affina e si concentra con sempre maggiore intensità attorno all'eucaristia.

Articolo Inserito il 01/06/2005

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L'angelo portalettere (Santa Gemma Galgani)

L'incontro con padre Germano avvenuto a Lucca in casa Giannini ai primi di settembre del 1900 dilata il cuore di Gemma. Lo si rileva con evidenza dalle lettere inviate al padre spirituale dalla seconda metà dello stesso mese. Gemma si abbandona a una grande confidenza filiale. Come abbiamo già sottolineato, giunge a chiamare il Passionista «babbo mio », aggiungendo in varie altre missive pure « accanto a Gesù nel mio povero cuore». Non solo, ma, sia per la fretta di avere la risposta sia, soprattutto, per la mancanza assoluta di denaro per l'affrancatura («Non ho mica nessuni quattrini io»), incarica con tutta naturalezza l'angelo custode di recapitare le lettere a padre Germano a Roma o a Tarquinia. E l'angelo si presta all'ufficio di portalettere. I riscontri di padre Germano, dei suoi familiari e della famiglia Giannini su questa singolare prestazione angelica, furono tali e tanti da lasciare ben pochi dubbi.

Articolo Inserito il 05/05/2005

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Tra pentole e fornelli (Santa Gemma Galgani)

« La realtà delle apparizioni sensibili degli angeli sembra che non si possa mettere in dubbio », asseriva giustamente Zoffolil riprendendo, per concluderla, la vivace querelle durata per tutto il corso dei processi di canonizzazione della Galgani. Dopo lui, altri autori galganiani hanno toccato l'argomento delle apparizioni e delle loro modalità, ma non hanno approfondito questo elemento, dandolo per scontato. Vale la pena soffermarcisi ancora un po'.

Articolo Inserito il 04/04/2005

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Le ali e la stella (Santa Gemma Galgani)

Verso la fine del mese di luglio del 1902, a pochi mesi dalla morte, Gemma scrive una lunga lettera a padre Germano, nella quale tocca diversi argomenti. Fra l'altro, gli narra anche una particolare apparizione del suo angelo custode ...

Articolo Inserito il 24/03/2005

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Un Angelo sotto esame (Santa Gemma Galgani)

Con l'esperienza mistica di Gemma Galgani, «testimone per direttissima del soprannaturale», come afferma Cornelio Fabro, viene ripreso e ribadito un tema sempre presente nella vita spirituale della Chiesa: noi non siamo le sole creature che hanno il privilegio di conoscere, amare, servire e lodare Dio.

Articolo Inserito il 17/03/2005

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Le fonti della pietà angelica (Santa Gemma Galgani)

Non si può certo ricostruire un'angelologia galganiana in base alle cose dette e scritte dalla santa. Gemma Galgani ha accettato il dato rivelato e l'insegnamento del Magistero sugli angeli così come le sono stati presentati soprattutto dalla pietà familiare e dall'ambiente educativo e religioso che frequentava. Alle affermazioni dottrinali che trovava nei catechismi o nei libri di pietà, alle esortazioni che ascoltava dagli ecclesiastici e dalle educatrici non oppone il minimo dubbio né lo scarto di una riflessione critica e tanto meno dubitativa. Crede alla presenza diuturna dell'angelo custode secondo l'insegnamento perenne della Chiesa: perché mai avrebbe dovuto dubitarne?

Articolo Inserito il 10/03/2005

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I sogni di San Giovanni Bosco: Fiori e frutti a Maria

La sera del 30 maggio 1865, chiudendo il mese di Maria, Don Bosco raccontò di aver visto in sogno un grande altare dedicato alla Vergine e i giovani del suo Oratorio che, in processione, avanzavano cantando verso di esso.

Articolo Inserito il 10/01/2005

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L'esistenza degli Angeli, una verltà di fede

L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione. (n. 328)

Articolo Inserito il 01/12/2004

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Gli angeli nella sacra scrittura e nella vita della chiesa

Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?". (Eb 1,14) "Benedite il Signore voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti al suono della sua parola. Benedite il Signore voi angeli suoi ministri, che fate il suo volere". (Salmo 102, 20-21)

Articolo Inserito il 19/11/2004

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Padre Pio e l'Angelo Custode (2)

L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli, è una verità di fede. La parola angelo, dice S. Agostino, designa l'ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito, se si chiede l'ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo. In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che «vedono sempre la faccia del Padre... che è nei cieli» (Mt. 18,10) essi sono «potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola» (salmo 103,20). (…)

Articolo Inserito il 28/10/2004

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Gli angeli nella vita dei santi

"Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore o pastore, per condurlo alla vita". san Basilio di Cesarea "I più grandi santi e gli uomini di Dio hanno vissuto nella familiarità degli angeli, da ant'Agostino a J.K. Newman". card. J. Danielou Nella vita dei mistici e dei santi gli "incontri angelici" sono frequenti. Ecco alcuni esempi significativi ...

Articolo Inserito il 20/10/2004

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Maria Valtorta: La missione dell'Angelo Custode

Dice S. Azaria: «La missione dell’Angelo Custode si crede, da parte della gente, che cessi con la morte del custodito. Non è così sempre. Cessa, è cosa conseguente, alla morte del peccatore impenitente e con sommo dolore dell’angelo custode di colui che non si pentì. Si trasfigura in gloria gioconda ed eterna alla morte di un santo che dalla Terra passa al Paradiso senza soste purgative. Ma continua quale era, come protezione che intercede e ama il suo affidato, per coloro che a Terra passano al Purgatorio per espiare e purificarsi. Allora noi, gli angeli custodi, oriamo con la carità per voi davanti al trono Dio, e uniti alle nostre orazioni d’amore presentiamo i suffragi che sulla Terra vi applicano parenti e amici. ...

Articolo Inserito il 08/10/2004

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Gli angeli nelle catechesi di Giovanni Paolo II

Le nostre catechesi su Dio, creatore del mondo, non possono concludersi senza dedicare adeguata attenzione a un preciso contenuto della Rivelazione divina: la creazione degli esseri puramente spirituali, che la Sacra Scrittura chiama "angeli ". Tale creazione appare chiaramente nei Simboli della fede: "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose (cioè: enti o esseri) visibili e invisibili". Sappiamo che l'uomo gode, all 'interno della creazione, di una posizione singolare: grazie al suo corpo appartiene al mondo visibile; mentre, per l’anima spirituale, che vivifica il corpo, egli si trova quasi al confine fra la creazione visibile e quella invisibile. A quest'ultima appartengono altri esseri, puramente spirituali; non dunque propri del mondo visibile, anche se in esso presenti e operanti.

Articolo Inserito il 27/09/2004

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Padre Pio e l'Angelo Custode

All’inizio degli anni Settanta, quando andai la prima volta a Pietrelcina per raccogliere fatti ed episodi sulla vita di Padre Pio, erano ancora in vita persone che avevano conosciuto il Padre da giovane. Ricordavano gli anni in cui egli, appena ordinato sacerdote, poiché era sempre malato, non viveva in convento ma in una casa vicino a quella dei suoi genitori. E mi dicevano che quando usciva non chiudeva mai la porta a chiave. A chi gli faceva notare che potevano esserci dei ladri rispondeva: «C’è l’Angiolino che fa la guardia alla mia casa». Sempre in quel periodo, al termine delle lettere a persone amiche, con le quali aveva molta confidenza, in particolare alcuni sacerdoti che conoscevano bene le sue esperienze mistiche, scriveva infallibilmente: «Salutami l’Angiolino».

Articolo Inserito il 22/09/2004

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Gli Angeli

Stiamo celebrando la Santa Messa in onore degli angeli custodi e ci troviamo in un contesto particolarmente indicato per far festa con questi nostri compagni celesti. (..) È nella luce dell'Amore misericordioso di Dio che comprendiamo anche la creazione angelica. Il termine "custode'; infatti, è l'espressione di quella "custodia" che l'amore di Dio offre a ciascun uomo.

Articolo Inserito il 20/09/2004

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La prova degli Angeli

Nel primo tempo della creazione gli Angeli non erano ancora confermati in grazia, quindi potevano peccare perché si trovavano nell’oscurità della fede. In quel periodo Dio volle mettere alla prova la loro fedeltà, per avere da loro un segno di amore particolare e di umile sudditanza. Quale fu la prova? Non lo sappiamo, ma essa, come afferma San Tommaso d’Aquino, non poteva essere altro che la manifestazione del mistero dell’Incarnazione.

Articolo Inserito il 07/08/2004

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Paradiso: La compagnia degli angeli

L’esistenza degli Angeli è una verità insegnata dalla fede e intravista anche dalla ragione.

Articolo Inserito il 07/08/2004