Maria a Medjugorje

Messaggio del 17 settembre 1988: Figli cari! Desidero donarvi il mio amore affinchè lo diffondiate e lo riversiate sugli altri. Desidero donarvi la pace perché la portiate specialmente in quelle famiglie dove non c’è pace. Desidero che tutti voi, figli miei, rinnoviate la preghiera nella vostra famiglia e invitiate anche gli altri a rinnovare la preghiera nella propria famiglia. Vostra madre vi aiuterà.

Jelena Vasilj

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Le novità su Medjugorje: un punto di non ritorno (di Riccardo Caniato)

Non solo i media laici, ma anche quelli cattolici, prima pronti a «sparare» contro, ora che la ruota gira a favore della veridicità dell’evento fanno i prudenti. Ma il fatto che il Papa, a titolo personale poco convinto dell’evento, confermi come visitatore apostolico permanente Hoser, che si è sbilanciato mostrandosi più che aperto alle apparizioni, è un dato importantissimo.

Articolo Inserito il 03/06/2018

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Scuola di formazione di vita cristiana Maria Mater Misericordiae

«ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto» (1Pt 2,15)

Articolo Inserito il 29/10/2017

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Un viaggio a Medjugorje per cancellare una vita da drogato

La droga è una strada a un senso solo, in cui più si va avanti e più diventa impossibile invertire la marcia e tornare indietro. Nella storia di Massimo, reduce da un viaggio a a Medjugorje che ha guarito il suo corpo dall’ossessiva dipendenza dalla droga, ma soprattutto ha guarito le ferite della sua anima, il piccolo paese croato è stato un’oasi di salvezza che gli ha permesso di cambiare vita e iniziare un nuovo cammino. Nel libro Cari figli, grazie, di Padre Paolo Zorza, il giovane italiano ha raccontato come l’incontro con la Madonna di Medjugorje abbia avuto la forza di rimescolare la sua esistenza e di mettere finalmente ordine nel caos in cui era precipitato.

Articolo Inserito il 02/06/2017

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Gennaio 1994: VINCERE SATANA. CON MARIA

Quando Marija abitava ancora a casa dei suoi genitori, molti pellegrini venivano a trovarla per parlare un po' con lei, soprattutto gli italiani, perché Marija conosce bene questa lingua (aveva ricevuto questo dono dalla Gospa per il suo compleanno nell'Aprile 1983: dopo l'apparizione, parlava correntemente l'italiano senza averlo mai imparato). Una giovane italiana, tormentata dal demonio, era a Medjugorje da qualche giorno e tutti la rifiutavano perché il suo comportamento disturbava moltissimo; aveva fatto un patto con Satana, partecipato in prima persona a messe nere e ad altre attività sacrileghe: per questo era realmente posseduta dal demonio.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Giugno 1994: DUE CONTRATTI PER LA FELICITA

Jelena Vasilj molto felice a Roma dove segue teologia all'Università domenicana dell'Angelicum. Colpisce sempre coloro che l'ascoltano per la sua saggezza e la sua grande profondità di pensiero. Alla mia domanda: - Che cosa ti insegna la Gospa in questi tempi, attraverso le locuzioni? - Ha risposto: "Dio è presente in ogni dettaglio della nostra vita, nella più piccola azione della nostra giornata, negli aspetti più materiali e apparentemente più insignificanti. Egli si dà a noi totalmente in ogni istante e noi abbiamo torto a limitare la nostra accoglienza e la nostra relazione con Lui in orari a parte. Certamente ci devono essere dei tempi in cui ci si ferma con Lui ma non dimentichiamo di aprirci a Lui ogni secondo, saremo cosi arricchiti dal dono costante della sua presenza e il più piccolo istante acquisterà un immenso valore. E' ciò che viveva la Madonna sulla terra: una comunione permanente con Lui." Jelena ha ora venticinque anni e non ha ancora deciso quale indirizzo dare alla sua vita. importante - dice - è che io sia completamente nel presente. Non mi preoccupo affatto per l'avvenire perché Dio lo conosce. Che mi sposi o no, non ha importanza per me, non è un problema perché Dio riempie completamente il mio cuore. Ogni donna è chiamata alla maternità, e a darsi per amore, che è la miglior cosa per lei, ma ci sono mille modi di vivere questa maternità, non solo nella carne. Imparo da Maria a essere madre delle anime anche davanti ai libri! Il mondo non lo capisce e tuttavia muore per man­canza di maternità..."

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Agosto 1990: LA MAMMA DI IVANKA

Ivanka tu la prima, del gruppo dei sei ragazzi, a vedere la Signora il 24 giugno 1981, sul sentiero che serpeggia ai piedi del Podbrdo, mentre passeggiava con Mirjana nella frazione di Bijakovici. Fu anche la prima a porle delle domande, l'indomani, perché aveva appena perso sua madre Jagoda da due mesi: - E' con me, le rispose la Signora. Tu devi obbedire e non preoccuparti. - Qualche tempo dopo, per il suo compleanno, la Madonna le fece la sorpresa di apparirle con sua madre e Ivanka fu sconvolta nel vedere quanto sua madre fosse bella. Bella come non lo era mai stata prima! Ma la sorpresa non finì li perché il 25 giugno 1991, poco dopo la nascita del piccolo Josip, la Gospa venne di nuovo con sua madre questo è successo cinque volte. Quando Ivanka rivide sua madre, non poteva credere ai suoi occhi; sua madre era diventata ancora più bella! Da dove veniva questa trasformazione? La risposta ci viene da Marija. Quando la Gospa le aveva mostrato il cielo e l'intensa felicità degli eletti, le aveva anche spiegato che in cielo i santi sono sempre più felici. Questo crescendo di felicità è legato alla grandezza infinita di Dio: Dio è così grande che non si finirà mai di scoprirlo.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Jelena e la sua esperienza: come la Madonna ha insegnato a pregare col cuore

Jelena Vasilj, 25 anni, che studia teologia a Roma, nelle vacanze a Medjugorje si rivolge spesso ai pellegrini con la sapienza che conosciamo, cui ora aggiunge anche la precisione teologica. Così ha parlato ai giovani del Festival: La mia esperienza è diversa da quella dei sei veggenti... Noi veggenti siamo la testimonianza che Dio ci chiama personalmente. Nel dicembre 1982 ho fatto l'esperienza del mio Angelo custode, e più tardi della Madonna che mi parlava nel cuore. La prima chiamata è stata la chiamata alla conversione, alla purezza del cuore per essere poi in grado di accogliere la presenza di Maria...

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: (Padre Slavko) Una morte feconda

Nessuno di noi può dire di non essere stato colto di sorpresa dalla morte di padre Slavko, tanto che abbiamo faticato ad accettare l’idea che la sua scomparsa corrispondesse ad un preciso progetto di Maria. Le parole che la Madonna ha riferito a Marija Pavlovic ci hanno consolato e immerso nel mistero della morte davanti al quale, ogni uno di noi, si sente un po’ straniero e confuso. Questo è un enigma che nessuna filosofia umana è riuscito a penetrare, ed è lo stesso che anche i discepoli di Gesù rifiutarono, attraverso le parole di Pietro, sino a rinnegarlo tre volte. Non solo il cuore dell’uomo desidera però vivere; anche Gesù stesso - ci dice l’apostolo Giovanni - fu turbato nell’anima davanti alla tomba di Lazzaro e pianse, in modo tale da convincere i giudei dell’amore che Cristo provava per quell’uomo (cfr. ).

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: Vergine, madre e donna feconda

La contemplazione di Maria è il frutto dell'incontro con la Madre di Gesù, con la persona umana. Meditare su di lei non rappresenta unicamente la scelta di un tema di particolare rilevanza per la nostra vita spirituale, bensì la ricerca da parte del cuore umano di esprimere ciò che è nato nell'animo dopo averla accettata come madre propria. In quanto persona Maria è un mistero che Dio ci pone dinanzi come inesauribile e perciò richiede la nostra umiltà e fede per poterne fare parte.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: Beati gli afflitti

Quando meditiamo sulla sofferenza umana dobbiamo partire sempre dal fatto che ci troviamo davanti a un mistero inesauribile. Essa infatti è parte dell’uomo, che è mistero a se stesso ed è conosciuto in profondità solo dal suo autore. La sua vita, dice San Paolo, è nascosta e verrà rivelata nella sua gloria con la venuta di Cristo (cfr. Col 3,4). La sofferenza è la più forte testimonianza che l’uomo non è solo, che egli ha la sua origine altrove, cioè in Dio. L’uomo è stato affascinato dall’idea di possedere la propria vita sin dall’inizio, quando ancora egli si trovava nel giardino dell’Eden, appropriandosi delle prerogative che la vita porta in sé. E non solo della sua, ma anche di quella degli altri. Dio gli fa tuttavia presto comprendere che tale decisione avrebbe avuto gravi conseguenze, tali da portarlo a conoscere la morte (cfr. Gen 2,17).

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: Da bambina ho pregato tanto...

Avevo dieci anni quando cominciò in me qualcosa di nuovo, un dono di Dio che mi rendeva capace di ascoltare e di vedere interiormente la Madonna e Gesù. Forse non tutti sanno che anche la nostra anima è dotata di una vista e di un udito e che Dio si manifesta ad essa proprio attraverso questi sensi interiori. Egli è un mistero per i nostri sensi fisici, ma si rivela a tutti quelli che pregano e credono. Da bambina ho pregato tanto; oggi mia madre mi dice che ero migliore quando ero piccola, vuol dire che anche oggi devo cercare Dio con lo stesso ardore, altrimenti corro il pericolo di dimenticarLo.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: La vera essenza dell'amore

L'amore è come la luce, ogni qualvolta proviamo a prenderla in mano essa ci sfugge. È una parola che sovente pende dalle nostre labbra, eppure spesso ci rende muti. Ci sembra così familiare, anche se, scoraggiati, quotidianamente non ne riconosciamo il volto. Possiamo osservare che il tempo in cui viviamo spesso ci presenta un tipo di amore che deve necessariamente essere ricco di energia emotiva, concentrato nelle numerose esperienze forti che, una volta terminate, ci buttano a terra e lasciano un vuoto ancora più profondo di prima; nonostante ciò qualcuno potrebbe dire: "Comunque meglio amare piuttosto che non amare". Tali esperienze, dato che le nostre passioni sono così invasive, di solito ignorano un progetto concepito quando ancora il tempo non c'era, quando il Padre generava il Figlio nel suo eterno progetto d'amore, che è lo Spirito Santo. Il Padre spirava l'amore verso il Figlio e il Figlio verso il Padre, e così crearono il mondo nella loro eterna danza d'amore. Quando parliamo d'amore, oppure amiamo, attingiamo alla fonte che è l'immagine stessa della Santissima Trinità scolpita nel cuore dell'uomo sin dalla creazione. Qualsiasi altro amore, se non è basato su questa immagine, recede molto facilmente in un'idolatria d'altri o di se stessi.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: La pace, frutto d'amore e di preghiera

Quando qualcuno chiese a Sant'Ignazio come avrebbe reagito se il suo ordine si fosse sciolto, egli rispose che per superare una tale crisi "un'ora di preghiera gli sarebbe bastata". Non solo lui, ma chiunque prega, ha modo di sperimentare la pace come frutto della preghiera. Nella preghiera, o meglio, nell'incontro con Dio, quando l'uomo spirituale riversa se stesso in Dio, il suo cuore inquieto trova riposo.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: In cammino verso il Signore

All'inizio di questo nuovo anno è bello e utile tracciare un programma per la nostra vita interiore e invocare il dono dello Spirito Santo, affinché quello che Dio ci dona come strumento di grazia possa portare abbondante frutto. Personalmente ho ricevuto un dono di luce e di sapienza tramite il quale i misteri della fede mi diventano chiari attraverso l'intervento di Dio, per una sua libera volontà, senza dover "lavorare a tavolino". Non si deve però confondere questo dono con delle esperienze paranormali di predizione o altro; esso è infatti una grazia data a un'anima innamorata di Dio, che lo cerca e alla quale Egli si comunica senza riserve.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj:La vita dell'anima è la Carità

La morte è la più antica angoscia dell'uomo, anche se poi è il motivo stesso della venuta di Dio sulla terra, venuto a darci quell'acqua che ci fa vivere in eterno. Nella sua conversazione con la donna samaritana, Gesù svela il progetto della vita eterna che il Padre ha per i suoi figli, pervenutaci per mezzo della sua incarnazione, dicendo di sé: "L'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna" [Gv 4,14]. La vita comincia quindi con la fede in Lui, che ci unisce al suo Corpo Mistico vivificato dal suo Santo Spirito che è la sua Chiesa.

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Jelena Vasilj: La forza della benedizione

La parola ebraica beraka, benedizione, deriva dal verbo barak che ha significati diversi. soprattutto significa benedire e lodare, raramente inginocchiarsi, a volte, invece, semplicemente salutare qualcuno. In generale il concetto della benedizione nel Vecchio Testamento, significava dotare qualcuno con i beni del potere, del successo, della prosperità, fecondità, e vita lunga. ...

Articolo Inserito il 20/06/2016

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IN UN RECENTE INCONTRO CON I PELLEGRINI, JELENA VASILIJ CI HA PARLATO DELLA PREGHIERA E DEL DIGIUNO

Come già dissi in altre occasioni la mia non è un'esperienza di "visione" ma una esperienza tutta interiore frutto della preghiera. Di cosa esattamente si tratta? Sono ispirazioni che ricevo nella preghiera. Il Signore non mi dà la capacità di capire il futuro del mondo, non sono intuizioni che riguardano i segreti… Questo "dono" è anche molto condizionato dall'apertura e dalla crescita che la persona vuole fare: quindi diventa sempre più profondo e più profonda la vita spirituale della persona.

Articolo Inserito il 19/06/2016

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Jelena: Come la Madonna ci ha insegnato a pregare

Jelena: "come la Madonna ci ha insegnato a pregare" - intervista del 12.8.98

Articolo Inserito il 19/06/2016

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I gruppi di preghiera nel movimento di preghiera mariano - Padre Slavko

I gruppi di preghiera nel movimento di preghiera mariano, di Padre Slavko, 1996.

Articolo Inserito il 08/06/2016

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Jelena Vasilj

Video Inserito il 05/01/2013

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Jelena Vasilj: Studenti pendolari: non si ha voglia, non si riesce, come si fa a pregare?

Ricevuta da Alberto Bonifacio del Comitato Medjugorje di Lecco, trascritta da Giovanni Tisi, Carpenedolo,BS

Articolo Inserito il 04/06/2007

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Padre Slavko: « Voi mi pregate sempre che io sia con voi, che non vi lasci, ma io vi prego adesso di non lasciare me ».

La Madonna è apparsa per muoverci alla preghiera, alla riconciliazione, alla pace, alla conversione, al digiuno, alla Confessione mensile. Questo vuole la Madonna e se avete cominciato, se continuate questo, un riconoscimento è già qui: questo del popolo di Dio, infatti voi sapete che coi decreti non si prega. Qui si vede proprio una Chiesa viva che soffre nascendo, che sta nascendo da per tutto. La Chiesa è nata dove tu hai incominciato a pregare, con un gruppo o nella tua famiglia. E se avete cominciato e se avete continuato avete già fatto molto; è questo che voleva la Madonna. Io ho detto ieri a qualcuno che ero un po' arrabbiato perché molti sono rimasti fuori a guardare il sole, le nuvole. La Madonna non ha domandato di guardare il sole o le nuvole a Medjugorje, ha domandato sempre la preghiera; e io so che nessuno è venuto per disturbare la preghiera: allora, vi prego, cominciate. Io so che avete pregato oggi, ma quando comincia la liturgia della sera non c'è scusa per nessuno. Nessuno che io incontro mi dica: «Io ho già pregato». Questa è la Messa per i pellegrini che è stata domandata dalla Madonna. Ha detto: «lo voglio che si celebri la Messa ogni sera».

Articolo Inserito il 04/12/2006

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Jelena Vasilj: Si dà più importanza al fare che al pregare

Intervista dei pellegrini di Bolzano:22 novembre 1987 - Interroga P. Mannes

Articolo Inserito il 16/10/2006

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Incontro con Jelena e Marjana Vassily a Tocco da Casauria (Pescara) 17 gennaio 1987

Padre Urbano spiega: Jelena e Marjana non vedono la Madonna coma la vedono gli altri Veggenti, ma hanno un altro particolare dono che è quello della locutio interiore: loro sentono, ascoltano e parlano con la Madonna ma a livello spirituale... (Dopo che Jelena ha parlato di cose già conosciute).

Articolo Inserito il 04/10/2006

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Padre Slavko: Si deve morire per poter risorgere.

Ieri sera, tramite Ivanka, la veggente a cui la Madonna parla dei problemi della Chiesa e del mondo, c'era un breve messaggio: «Voi della Parrocchia avete una grande e difficile croce, ma non abbiate paura di portarla. Mio Figlio vi aiuterà». Questo messaggio non è solo per la Parrocchia, ma per ognuno di noi. Di solito vi sono i messaggi il giovedì, ma ieri sera (Venerdì Santo) ha dato questo messaggio, una parola che può dire una madre ai suoi figli, alle sue figlie, ai suoi bambini.

Articolo Inserito il 25/09/2006

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Intervista di Suor Emmanuel a Jelena sul suo matrimonio

Il 24 agosto, Jelena Vasilj si è unita in matrimonio con Massimiliano Valente nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje. È stato davvero un matrimonio pieno di gioia e di preghiera! La veggente Marija Pavlovic-Lunetti era una dei testimoni. È raro vedere dei giovani sposi così belli e radiosi! Una settimana prima del matrimonio, sono venuti a trovarci e abbiamo a lungo parlato insieme del valore della coppia cristiana. Ricordiamo che, nel corso degli anni, Jelena ha ricevuto insegnamenti dalla Madonna tramite locuzioni interiori, sotto l’assistenza di Padre Tomislav Vlasic, e che è stata scelta dalla Vergine per guidare un gruppo di preghiera, fin quando non è andata a studiare negli Stati Uniti, nel 1991. Ecco alcune delle risposte di Jelena alle domande che le ho posto ...

Articolo Inserito il 18/09/2006

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Padre Slavko: « Io sono con voi e sono la vostra Madre »

In questi ultimi giorni tutto va come prima. Tutti e cinque i veggenti hanno le apparizioni. A Vicka la Madonna sta ancora raccontando la sua vita, ma Vicka mi ha detto: « Mi sembra che finirà presto ». Questa cosa Vicka l'aveva detta l'anno scorso, come aveva riferito Padre Tomislav. Allora la Madonna racconta la sua vita pezzetto per pezzetto. Non si sa quando finirà; a Vicka non ha detto ancora quando finirà. Ma quando sarà finita si potrà pubblicare questa vita, questa storia della Madonna. Vicka dice che scrive tutto, ma non può darci niente da vedere e da controllare. Adesso Vicka ha un tumore benigno, fra il cervello grande e piccolo, che non si può operare. Ma non cresce, allora non è un tumore maligno; dà molto fastidio sopratutto quando cambia il tempo. Riceve una pressione, preme e allora Vicka sente dei dolori per dieci minuti, mezz'ora, un'ora e dopo quando è passato è come se non ci fosse stato niente. In questi ultimi giorni mi ha detto che ogni giorno per molte ore, anche fino a dodici ore, per esempio dalle undici di sera fino alle undici del mattino, è in uno stato di non dormire, non so. Non si può fare niente; io ho detto: « Guarda noi siamo responsabili, si deve andare dal medico ». Vicka ha detto: « Non c'è bisogno ». Sa cos'è e accetta proprio questa sofferenza. Per l'Arcivescovo Franic questo è uno dei criteri più sicuri che la Madonna parla ai veggenti perché essi si avvicinano alla Croce, alle sofferenze, non sfuggono dalla sofferenza. Vicka prega molto e digiuna. Quando si domanda come sta dice: « Benissimo! ». Allora anch'io dico: « Sta bene ». A Ivanka la Madonna parla, racconta i problemi della Chiesa e del mondo. Non può dire ancora niente. La Madonna domandava ad Ivanka la consacrazione per sei mesi. Consacrarsi alla Madonna.

Articolo Inserito il 26/06/2006

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A 20 anni: folgorato sulla via di Medjugorje - Da mondano diventa apostolo

Questa piccola famiglia vive le sue gioie. L’11 agosto è arrivato all’ora del Vespro un ragazzone di 20 anni: aveva strappato al capitano una licenza straordinaria: “Non potevo rimanere in caserma nell'anniversario della mia conversione. Sono venuto a far festa con voi” E ridendo, felice come un bimbo, racconta la sua avventura.

Articolo Inserito il 29/05/2006

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Marija Dugandzic ci spiega il cammino del gruppo grande di preghiera

Dopo la conversazione del P. Tomislav sui gruppi (ECO 36), ora attraverso la testimonianza di un membro del gruppo, cerchiamo di entrare nei segreti di questi fortunati scolari di Maria.

Articolo Inserito il 27/03/2006

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Jelena, 15 anni il 14-5-87: una voce della Madonna per i giovani

La mia vita in famiglia, nella società, con i giovani e nella scuola non è cambiata molto: forse adesso vivo in modo più consapevole. Ma per quanto riguarda la vita spirituale, molte cose sono cambiate. Mia madre mi dice che anche prima pregavo; ma adesso prego molto di più, e Dio mi è molto più vicino. Quando avevo nove, dieci, undici anni, nel momento in cui era più facile che mi allontanassi da Dio, sua Madre mi ha protetta.

Articolo Inserito il 26/03/2006

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Marija ha detto

conversazione con Claudio Sorgi

Articolo Inserito il 20/03/2006

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Padre Slavko: Figlioli, preparatevi per la Messa!

All'inizio della novena per l'Immacolata nel 1983, Jelena Vasilj venne all'ufficio parrocchiale a dire che la Madonna desiderava che prima della Messa si pregasse lo Spirito Santo. Le abbiamo creduto e abbiamo accettato l'invito impegnandoci a pregare ma, pensando che l'invito si riferisse alla novena, smettemmo prima della fine di questa. Il 2 gennaio 1984 Jelena arrivò portando un nuovo messaggio della Madonna: "Perché avete smesso di pregare lo Spirito Santo? Vi avevo chiesto di pregare sempre e, in ogni periodo dell'anno, affinché lo Spirito Santo si diffonda su voi tutti. Ricominciate quindi a pregare!" Ubbidimmo, così ogni sera, prima della Messa, cominciammo a cantare un inno allo Spirito Santo.

Articolo Inserito il 16/03/2006

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Una testimonianza di Jelena del 1985

Ci aiuta a comprenderle una ragazzina di 12 anni e mezzo,tutta trasformata dalla Madonna e guida spirituale del numeroso gruppo di giovani per una crescita d’assieme: Jelena Vasilj. Jelena è il ritratto dell’austerità e della contemplazione: occhi azzurri e tersi come uno specchio che riflette Dio, assorti e scrutatori. Il solo guardarla commuove e richiama il cielo. Le stesse cose dicevano di Santa Caterina, loro ”mamma” i discepoli più grandi di lei. Nella sua modestia schiva ci ha parlato nella sua casa, essendo interprete lo stesso Arciv. Franic, di come si è sviluppato in lei il dono della “voce di Maria” che le parlava. c'era stata una spinta a pregare quella mattina e aveva pregato mezz’ora con le amiche prima della scuola. Poi l’angelo si fece sentire a scuola e l'invitava a pregare con gli altri ogni giorno. Per otto giorni era l’angelo che le parlava e la preparava alla veduta dello Madonna ,esortandola “alla preghiera e a una più grande consacrazione e dedizione a Maria”.

Articolo Inserito il 02/02/2006

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Padre Slavko: « Io ti do il mio amore, perché tu lo dia agli altri »

Molti domandano cosa ha fatto la Commissione; la Commissione ha avuto una riunione a fine settembre, il 26 e il 27. Adesso sono entrati due nuovi medici, neuropsichiatri, e hanno fatto un comunicato non ancora pubblicato. Hanno detto solo: « Si farà una nuova riunione a fine novembre ». I membri della Commissione hanno riferito quello che hanno fatto dopo l'ultima riunione.

Articolo Inserito il 10/02/2005

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Padre Slavko: « Apritevi a Dio e Dio potrà agire tramite voi »

Il messaggio più importante qui è la presenza della Madonna - sono già cinquanta mesi - ogni sera. Alcuni si domandano: come mai per un così lungo tempo? Perché? Per me questo tempo diventa un argomento per l'autenticità. Se fossero stati solo quindici giorni, cinquanta giorni, qualcuno forse avrebbe detto: « Non abbiamo potuto fare le ricerche e non sappiamo cosa succedeva ». Ma sono state fatte tutte le ricerche possibili e la scienza, la medicina, ci hanno detto: « È inspiegabile per noi ». I veggenti hanno una spiegazione molto semplice: « Noi vediamo la Madonna ». E loro non spiegano, dicono solo: « Noi vediamo ». Tutti quelli che hanno aperto il loro cuore sanno Chi parla.

Articolo Inserito il 08/09/2004

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Padre René Laurentin: ritorniamo al primitivo fervore - Le regole di un gruppo di preghiera

Il 25 maggio '83 la Vergine aveva ripetuto il desiderio che venisse formato un gruppo di preghiera totalmente abbandonato a Dio. Il 16 giugno detta a Jelena le regole del gruppo.

Articolo Inserito il 09/06/2004

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Jelena Vasilj: La bellezza nasce dalla croce

Per l'uomo è impossibile vivere senza la bellezza, perché la bellezza è parte integrante di ciò di cui il suo spirito si nutre. Già gli antichi greci lo intuivano, comprendendo il bello tra il vero ed il buono, come una delle tre categorie fondamentali che, in quanto assolute, si attribuivano solo a Dio.

Articolo Inserito il 19/02/2004

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Jelena Vasilj: esperienze profetiche con il demonio

I primi messaggi che Jelena ricevette sul maligno gettano, dinanzi a recenti verifiche, una luce nuova e importantissima sul carisma di questa giovane veggente, che pur non facendo parte del gruppo dei sei ragazzi di Medjugorje che hanno le apparizioni tridimensionali, rivela di essere profondamente radicata nella missione salvifica affidata dalla Madonna, ad un manipolo di giovani, a Medjugorje per il mondo intero.

Articolo Inserito il 06/02/2004

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Jelena Vasilj: In mio figlio contemplo Gesù

Con grande gioia abbiamo ricevuto l'immenso dono che il Signore ci ha dato il 9 Maggio scorso: il nostro piccolo Giovanni Paolo che, per affetto, chiamiamo Giovannino. Del suo arrivo non potevamo anticipare davvero nulla, né i dolori (del parto) né le gioie che questa creatura ci avrebbe portato. Perciò ora, alla sua presenza, viviamo colti dallo stupore e dal timore.

Articolo Inserito il 19/01/2004

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Testimonianza di Marijana Vasilj

“All’inizio del nostro incontro, saluto di cuore tutti voi qui riuniti e, come ha detto fra Ljubo, desidero condividere con voi la mia esperienza di questo dono delle locuzioni interiori della Beata Vergine Maria. Questo dono che abbiamo io e la mia amica Jelena è iniziato circa un anno dopo l’inizio delle apparizioni nella nostra parrocchia. Quel giorno, io e la mia amica Jelena eravamo come sempre a scuola e lei mi ha detto che aveva sentito una voce interiore che si era presentata come la voce di un angelo e che la chiamava a pregare. Jelena mi ha poi detto che questa voce si è ripresentata l’indomani e per qualche giorno e poi è venuta la Madonna. Così è successo che per la prima volta il 25 Dicembre 1982 Jelena ha sentito la voce della Gospa. Lei, come l’angelo, ha invitato Jelena a pregare e le ha detto di chiamare altri a pregare insieme a lei. Dopo ciò i genitori e noi amici più stetti di Jelena abbiamo pregato quotidianamente con lei. Dopo tre mesi di preghiera insieme, la Madonna ha detto che anche qualcun altro dei presenti avrebbe ricevuto il dono della locuzione interiore. Io ho sentito per la prima volta la Madonna nel 1983. Da quel giorno io e Jelena abbiamo ascoltato la Gospa e accolto insieme i suoi messaggi.

Articolo Inserito il 09/12/2003

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La storia di Jelena Vasilj

Jelena Vasilj, nata il 14 maggio del 1972, viveva con la sua famiglia in una casa a piedi del monte Krizevac. Aveva solo 10 anni e mezzo quando sentì per la prima volta la voce della Madonna nel suo cuore. Poco prima aveva rivolto a Dio una preghiera ...

Articolo Inserito il 01/12/2003

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Jelena Vasilj: Maria, modello della nostra vita matrimoniale

La sponsalità di Maria non ha prodotto un numero di pagine così grande come quelle scritte sulla sua maternità, eppure la sponsalità di Maria è la chiave di lettura non solo della storia della salvezza ma anche della storia di ogni vocazione, in quanto suo fondamento. Essa è una realizzazione di un piano che Dio ha avuto da sempre, Egli che - essendo comunione in sé - si presenta all’umanità come uno sposo e prepara per se stesso la sua sposa: la nuova Gerusalemme.

Articolo Inserito il 14/11/2003

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Jelena Vasilj: Il Rosario, un cammino di conversione

Tante persone solo dopo essere arrivate a Medjugorje hanno imparato a tenere la corona del rosario tra le mani, senza aver mai saputo prima persino come usarlo. È infatti nel contatto con la corona che molti cominciano a "toccare" l’amore di Maria, un amore che fa scattare quel misterioso meccanismo che si chiama conversione. Ciò che avviene è un vero e proprio contatto, è la manifestazione di una presenza che la preghiera del Rosario media. Così, imparando a tenere la corona, si tiene per mano Maria, ed insieme a Lei si comincia a percorrere un cammino. È un cammino di gioia, di dolore, di gloria e di luce, un cammino che ha come obiettivo suo figlio Gesù. Maria si fa dunque compagna su questo cammino che Lei stessa ha percorso, e si presenta come maestra che in continuazione ci sollecita e guida il nostro passo. Del Rosario, infatti, si può dire che è una sintesi della nostra fede. Quando lo prega il cristiano si mette in ascolto ed è come se permettesse a Maria di insegnargli quei misteri della vita di Cristo che solo Lei capiva. Ogni volta è un annuncio del "Mistero", o del kerigma, è come se ogni volta permettessimo che il Vangelo ci venga annunciato.

Articolo Inserito il 29/09/2003

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Jelena Vasilj: il valore dell'attesa

Nella vita attendiamo soprattutto che essa si realizzi e, se siamo generosi, attendiamo anche la realizzazione della vita altrui. Per i genitori questo consiste nella cooperazione diretta con Dio nella creazione di una vita, mentre per i consacrati nel partorire un’altra volta la creatura alla vita eterna. Pensiamo a S. Pio: quanta sofferenza per la salvezza delle anime; o a madre Teresa, che come motto del proprio apostolato ha preso le stesse parole di Gesù sulla croce: Ho sete. Delle anime, naturalmente. Tutta la creazione è dunque in attesa della vita, della quale S. Giovanni ci dice che è Dio stesso (Cf. Gv 1,4). È una vita che ora non possediamo in pienezza e la cui realizzazione aspettiamo nella vita futura. Di essa l'apostolo Paolo scrive: Vediamo ora come in uno specchio, in maniera confusa, ma allora vedremo faccia a faccia. (1Cor 13,12). Ma ci chiediamo perché l’attesa? Perché il Signore si fa attendere, o meglio, perché il Signore ci priva di questa visione nascondendosi? È chiaro che la risposta sta dalla nostra parte, dato che Dio vuole prepararci all'incontro con Lui. Ricordo alcune parole di S. Ignazio d’Antiochia molto impressionanti.

Articolo Inserito il 15/09/2003

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Jelena Vasilj: Cor Iesu

Papa Pio XII nel 1956, in occasione del centenario della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù istituita da Pio IX, scrisse una meravigliosa enciclica sul culto al Cuore di Gesù, con il titolo latino Haurietis aquas. È un titolo che trova origine nel libro del profeta Isaia, dove lo scrittore sacro profetizza che il Cuore di Gesù sarebbe divenuto fonte di amore ...

Articolo Inserito il 29/08/2003