Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 giugno 2013:Cari figli, in questo tempo inquieto io vi invito di nuovo ad incamminarvi dietro a mio Figlio, a seguirlo. Conosco i dolori, le sofferenze e le difficoltà, ma in mio Figlio vi riposerete, in Lui troverete la pace e la salvezza. Figli miei, non dimenticate che mio Figlio vi ha redenti con la sua croce e vi ha messi in grado di essere nuovamente figli di Dio e di chiamare di nuovo "Padre" il Padre Celeste. Per essere degni del Padre amate e perdonate, perché vostro Padre è amore e perdono. Pregate e digiunate, perché questa è la via verso la vostra purificazione, questa è la via per conoscere e comprendere il Padre Celeste. Quando conoscerete il Padre, capirete che soltanto Lui vi è necessario (la Madonna ha detto questo in modo deciso e accentuato). Io, come Madre, desidero i miei figli nella comunione di un unico popolo in cui si ascolta e pratica la Parola di Dio. Perciò, figli miei, incamminatevi dietro a mio Figlio, siate una cosa sola con Lui, siate figli di Dio. Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi. Vi ringrazio!

Paradiso

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La Madonna a Medjugorje ha detto che sono poche le anime che vanno direttamente in Paradiso

Intervista a Don Gabriele Amorth, presbitero e scrittore italiano, esorcista della diocesi di Roma - Estratto dal video di telenova

Video Inserito il 11/09/2020

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Vicka: Per i malati la Madonna ha detto: non sapete quanto valore ha la vostra malattia agli occhi di Dio

La testimonianza della veggente Vicka di Medjugorje al talk show irlandese "The Late Late Show" - Estratto dal video di RTE ONE - 18 febbraio 2011

Video Inserito il 01/09/2020

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Padre Livio intervista il veggente Ivan - 14 agosto 2012

14.08.2012 Padre Livio intervista il veggente Ivan

Articolo Inserito il 13/07/2016

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ESISTENZA DEL PARADISO

Esiste davvero il Paradiso? Sì, con certezza assoluta, perché ce lo afferma la parola infallibile di Dio e ce lo conferma la ragione.

Articolo Inserito il 03/07/2016

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Paradiso, inferno e purgatorio esistono

Nei suoi messaggi la Madonna ha parlato spesso del Cielo, talvolta del Purgatorio e un po' dell'inferno. Quando ha mostrato questi tre luoghi ai veggenti, ha loro precisato: "Vi ho mostrato tutto questo perché sappiate che esiste e lo diciate agli altri" (la stessa cosa ha detto Gesù a Sr.Faustina). Ha anche detto che "la reincarnazione non esiste, perché dopo la morte non c'è che l'eternità... E' falso insegnare che si rinasce più volte" (24.07.82). Perché questo? Perché oggi ci sono cattolici che si fanno il proprio menù religioso, escludendo purgatorio e inferno.

Articolo Inserito il 02/07/2016

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Venuti dall'aldilà: «Vieni, vieni...»

Alle volte i beati vengono per invitare al cielo amici e devoti, per dar loro l'avviso di prepararsi all'ingresso alla patria, o per adempiere qualche promessa fatta in vita.

Articolo Inserito il 02/07/2016

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Esistono il Paradiso e l'Inferno? (di Padre Petar)

Il Vescovo americano Fulton Sheen, predicava una vecchia storia, molto istruttiva e indicativa. Un sacerdote, dopo aver predicato con entusiasmo sul Paradiso, chiese ai suoi ascoltatori: "E adesso si alzi chi di voi desidera andare in Paradiso". Tutti molto decisi si levarono in piedi. Solo uno rimase seduto. Il sacerdote sorpreso disse: "Sedetevi. Adesso, chi di voi desidera andare all'Inferno si alzi in piedi." Nulla accadde e la persona che prima era rimasta seduta, non si mosse. Allora il sacerdote gli chiese: "Scusi, ma lei dove vorrebbe andare?" "Io? Io, desidero per sempre rimanere qui seduto."

Articolo Inserito il 02/07/2016

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E' in questa vita che si fa già la scelta del paradiso o dell'inferno

In occasione della Festa di Ognissanti, ha dichiarato ...

Articolo Inserito il 18/06/2016

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L'intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje (2006)

Diretta da Medjugorje, 30 Dicembre 2006 (h 14:45-15:45)

Articolo Inserito il 18/06/2016

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Intervista a Marija Pavlovic

Dal 1981 il centro del mondo mariano si trasferisce a Medjugorje, luogo di apparizioni della Madonna. Marija una delle veggenti, è stata intervistata da Rossella di Papaboys.it. Riviviamo insieme, brevemente, l'inizio dell'avventura di Medjugorje, a cui segue il confronto con la veggente.

Articolo Inserito il 14/06/2016

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Come Maria Pavlovic' comunica le sue esperienze ai fratelli dell'Est

Ecco come Marija si è rivolta alla gente di Mukacevic pressapoco a tutti quelli che ha incontrato nelle chiese: “A Medjugorje vengono tante persone ma nessuno dalla Russia noi abbiamo deciso di venire tra voi perché la Madonna vuole portare il messaggio della pace in tutto il mondo”. Padre Paolo ha fatto notare a Marija che la chiesa in cui si trovano fino all'anno scorso era un museo comunista e i quadri di Lenin e Marx erano appesi alle pareti... Marija continua dicendo di aver raccomandato tutti alla Madonna e di aver deciso di presentare a Lei ogni giorno la Russia. “...Nella nostra parrocchia nove anni fa abbiamo cominciato a pregare di più... La Madonna è arrivata come Regina della Pace e ci chiede di pregare per la Pace che viene soltanto da Dio, prima nel nostro cuore e poi pregando in famiglia, la Pace scende nelle famiglie. Quando abbiamo la pace nel cuore e nella famiglia possiamo pregare per la pace nel mondo. La Madonna ci ha chiesto di vivere più da cristiani, di andare alla chiesa e di non lasciare il Santissimo da solo. La Madonna ha chiesto che nascano gruppi di preghiera. Così come frutto di Medjugorje sono nati tantissimi gruppi che si uniscono e pregano insieme...

Articolo Inserito il 22/06/2009

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Così ha detto Mirjana sui 10 segreti di Medjugorje

Ognuno del 10 segreti sarà confidato al sacerdote dieci giorni prima e comunicato al mondo tre giorni prlma che si realizzi.

Articolo Inserito il 23/02/2006

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Paradiso, conclusioni pratiche

La considerazione del Paradiso deve portare alle conclusioni pratiche. Quest'ultima parte è la più importante dello scritto. Prima non esistevamo; per sua bontà Iddio ci ha creati e si è prefisso un fine. Nel Catechismo, tra le prime domande fondamentali, troviamo: Per qual fine Dio ci ha creati? - Per conoscerlo, con la ragione e più che tutto con la fede; per amarlo e servirlo, con l'osservanza della sua legge; e per andarlo a godere in Paradiso, come premio della fedeltà. Il tutto si compendia: Siamo in questo mondo per salvarci l'anima. L'affare unicamente necessario e strettamente personale per tutti è il conseguimento del Paradiso. Il non tendere al fine principale o perderlo spesso di vista, significa non saper fare il proprio interesse. I nostri cuori siano fissi là, ove sono i veri gaudi!

Articolo Inserito il 01/12/2005

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Dio

I Beati, gli Angeli e la Madonna riflettono, in diversa misura, la luce di Dio; ma il vero Paradiso consiste nella visione diretta del Creatore e nella contemplazione delle sue infinite perfezioni. - Padre, diceva Gesù nell'ultima preghiera prima della Passione, Padre, questa è la Vita Eterna: che conoscano Te, solo vero Dio, e Colui che hai mandato, Gesù Cristo! - (S. Giovanni, XVII, 3). La visione beatifica di Dio nessun mortale può descriverla; è assolutamente impossibile; soltanto è lecito balbettare qualche parola in proposito. Il genio di Sant'Antoníno potè scrivere: Se Dio facesse vedere la sua faccia ai dannati, l'inferno si cambierebbe subito in un delizioso Paradiso; e se un'anima uscita da questa vita dovesse scegliere o vedere Dio e stare nelle pene dell'inferno, oppure non vedere Dio ed essere liberata dall'inferno, sceglierebbe piuttosto di vedere Dio e stare poi nei tormenti eterni. - (Apparecchio alla morte - S. ALFONSO).

Articolo Inserito il 17/11/2005

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Venuti dall'aldilà: «Guardate Emilia... Come risplende!»

Nelle vite dei santi e in biografie di cristiani ferventi si leggono fatti simili. La signora Eufemia de Vialar, nipote di santa Emilia de Vialar (1797-1856), scrisse ...

Articolo Inserito il 20/10/2005

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Essenza del Paradiso

Il Paradiso, insegna il Catechismo, è il godimento di Dio, nostra felicità, ed in Lui di ogni altro bene, senza alcun male. Il nome “Paradiso” viene dalla lingua persiana ed ebraica e significa “giardino” o luogo di delizia. La beatitudine, dice la Teologia, è lo stato perfetto di tutti i beni; è il godimento completo ed assoluto. La beatitudine in Paradiso consiste essenzialmente nel vedere Dio Creatore, faccia a faccia, come è, e nell'amarlo intensamente. Nel mondo si ha il godimento naturale, che è parziale e passeggero; è sempre misto a delle amarezze, o per la poca durata, o per la stanchezza che produce, o per i sacrifici che richiede il conseguimento del piacere.

Articolo Inserito il 12/10/2005

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Venuti dall'aldilà: «Qui c'è mia madre!»

Il povero infermo, guardandomi in faccia e prendendo la mia mano fra le sue, così disse: - Voi, caro dottore, siete stato il buon amico per me; voi non mi avete abbandonato ...

Articolo Inserito il 05/10/2005

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Esistenza del Paradiso

Il treno era in moto. I viaggiatori scambiavano qualche parola; parlavano del più e del meno. Una donna carica di acciacchi esclamò: Che vita! Meno male che si muore e ci si va a riposare in Paradiso! - Un tale rispose: Ma che Paradiso! Quando si muore, tutto finisce! Non c'è Paradiso e neppure inferno! - Scusate, signore, se m'intrometto io! Come Sacerdote sono tenuto a dire la mia parola. Avete detto: Non c'è Paradiso! Quest'affermazione è una conclusione e alle conclusioni si giunge dopo molto studio. A quali studi religiosi vi siete applicato per essere convinto di ciò che avete asserito?

Articolo Inserito il 05/10/2005

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Venuti dall'aldilà: «Sì, nonna, vengo»

Mia sorella Hattie fu colpita da un attacco di difterite maligna. Venne affidata alle cure di nostro padre, che purtroppo non pervennero a salvarla. La povera Hattie se ne andava lentamente in condizioni di perfetta calma. Sapeva di morire, e stava confidando alla mamma le sue ultime disposizioni in merito alle piccole proprietà personali, quando improvvisamente alzò gli occhi al soffitto, verso l'angolo più remoto della camera, guardò con intensità di attenzione, apparentemente ascoltando qualcuno, quindi fece un lieve cenno di assenso col capo e disse ...

Articolo Inserito il 19/09/2005

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Venuti dall'aldilà: «Non aver paura» - Padre Giovanni Piamarta

Tra i ricordi di chi conobbe il Padre Giovanni Piamarta (morto nel 1913) si legge il seguente: «Mi trovavo in guerra [quella del 1915-18], in una località dove c'era da sgomentarsi anche a mettere il capo fuori della trincea perché s'era visti e presi. Un giorno si sparse la notizia: Domattina all'alba c'è l'avanzata. Dico io: Addio, domani è la giornata che ci si lascia la ghirba. E mi metto a scrivere a casa, e scrivendo, giù lacrime a fonte! A un tratto, senza sapere come, mi salta in mente lui, il Padre. Rianimato, penso: Mi metto nelle sue mani. E comincio a pregare: e prega, prega, prega, m'addormento.

Articolo Inserito il 06/09/2005

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Venuti dall'aldilà: «Se non avessi creduto...»

In una famiglia di mia conoscenza, una cara e amorosa bimba ebbe la sventura di perdere la mamma in età troppo tenera perché le sembianze di lei rimanessero impresse nella sua memoria. La piccola si ammalò gravemente.

Articolo Inserito il 05/09/2005

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Venuti dall'aldilà: Una voce conosciuta

La signorina Paolina Carboni, sarda, domiciliata a Roma, scriveva: «Un giorno Edvige [la sorella, Serva di Dio] si recò alla posta centrale di via Taranto [in Roma], e mentre camminava sul marciapiede, vicino al negozio di Ginori, sentì chiamarsi da una voce conosciuta. Si voltò e con grande meraviglia vide il babbo, defunto, che le disse ...

Articolo Inserito il 23/06/2005

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Venuti dall'aldilà: Prodigiosamente liberati

In Francia è stata pubblicata nel 1945 una dichiarazione firmata da undici partigiani, che il 21 aprile dell'anno precedente erano stati prodigiosamente liberati dal carcere, un'ora prima della fucilazione ordinata dalla Gestapo. Alle tre del mattino entrò nella cella, in un sotterraneo del forte We-15, un giovane cappellano che invitò i prigionieri a uscire, guidandoli lungo un oscuro corridoio senza sentinelle, li accompagnò oltre il fossato, in aperta campagna. ...

Articolo Inserito il 16/06/2005

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Venuti dall'aldilà: Scrisse alla luce dell'apparso (padre Leopoldo da Castelnuovo)

Lo stesso episodio, con alcuni particolari in più, venne riportato anche nel volume dello stesso Bernardi, Il Beato Leopoldo Mandic, Padova 1978. Il Beato fu dichiarato Santo nel 1983.

Articolo Inserito il 01/06/2005

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Venuti dall'aldilà: «Coraggio...! Ritornerò»

La sera del 3 luglio 1930, Rodolfo Nenna, diciassettenne, da San Vito Chietino, usciva a passeggio con due compagni. A un certo punto s'incontrò con un giovane di circa vent'anni, suo compagno, col quale da parecchio tempo non era in buone relazioni. Cominciarono ad altercare, e dalle parole passarono ai fatti. Il giovanotto si slanciò su Rodolfo, prendendolo fortemente per la gola quasi per soffocarlo. Il povero Nenna si abbatteva tra le braccia di uno dei compagni, privo di sensi.

Articolo Inserito il 19/05/2005

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«Venite, benedetti... »

Dolci e consolanti sono queste parole che il Figlio dell’uomo, Gesù Cristo, dirà, dopo il giudizio universale, a quelli che stanno alla sua destra, a quelli cioè che si sono salvati, che hanno raggiunto il fine per cui sono stati creati, la vita eterna, il Paradiso. Intratteniamoci un po’ a meditare su questa grande verità della nostra santa fede. Non vi è nulla di più importante, nella nostra vita presente, della realtà del Paradiso, destino felice per tutta l’eternità, dopo la morte. Infelici noi se alla fine dei nostri giorni non potessimo raggiungere questa vetta meravigliosa!

Articolo Inserito il 11/04/2005

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Venuti dall'aldilà: «Già in Paradiso»

Giuseppina Berettoni (1875-1927) fu persona dotata di facoltà prodigiose, di eroiche virtù, di speciali doni di Dio. Fu chiamata «attivista sbarazzina di Cristo» per l'apostolato laicale ammirevole.

Articolo Inserito il 07/04/2005

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Venuti dall'aldilà: La visione beatifica ritardata

Il 19 ottobre 1716 era morto a Ratisbona il padre Ignazio Vagener, gesuita, che per due anni aveva esaminato e diretto la beata Crescenzia Hóss (1682-1744). La notizia giunse al monastero delle Francescane di Kaufbeuren non prima del 21. Il giorno 19, quando avvenne il decesso, Crescenzia, nel recarsi in coro al suono dell'Angelus, vide andare innanzi a sé un fantasma bianco. Abituata a simili incontri, perché in tale forma erano solite apparirle le anime purganti, non fece altro che pregare con molto fervore per quell'anima.

Articolo Inserito il 17/03/2005

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Madre Maria Caterina Dien: «La riconobbi chiaramente»

La Madre Maria Caterina Dien delle suore Amanti della Croce, del Tonchino, morta in concetto di santità nel 1944, ricevette visite di parenti defunti.

Articolo Inserito il 03/03/2005

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Venuti dall'aldilà: «Sono regina in cielo»

Narra Onorio Pugi, canonico di san Lorenzo in Firenze: «Nel settembre 1921 una giovane madre di tre bambini fu colpita da una grave malattia interna, accompagnata da dolori acuti che la ridussero a completa immobilità; il minimo movimento provocava un raddoppiamento di sofferenze. Gli specialisti consultati proposero un'operazione che sarebbe stata assai dolorosa e che non avrebbe avuto altro risultato che conservarla in vita lasciandola nella completa inazione. Fu allora che visitando la malata le portai un opuscolo relativo a suor Teresa di Gesù Bambino, e una sua reliquia, consigliandola di fare una novena a quella potente santa.

Articolo Inserito il 23/02/2005

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Venuti dall'aldilà: Appare al suo successore

Il 25 febbraio del 1930 subirono il martirio in Cina i missionari salesiani mons. Luigi Versiglia e don Callisto Caravario. Un fatto prodigioso accadde nella primavera del 1932 al successore di mons. Versiglia nel vicariato di Shiu-chow, mons. Ignazio Canazei, uomo austero, positivo, del tutto alieno dalle suggestioni e dalle allucinazioni. Lo narrò lui stesso a un suo missionario, don Pietro Battezzati. E questi lo mise per iscritto e lo confermò con giuramento dinanzi ai giudici del processo per la beatificazione dei due martiri.

Articolo Inserito il 16/02/2005

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Venuti dall'aldilà: «È stata di parola»

San Francesco Saverio M. Bianchi, barnabita, detto l'apostolo di Napoli (1743-1815), ebbe in vita rapporti di amicizia spirituale con una suora terziaria francescana, santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Durante la sua ultima malattia, il santo attendeva dal cielo l'avveramento di una profezia. Il 29 gennaio 1815, al padre Ceraso, suo confessore, disse: «La serva di Dio è stata di parola: ha tenuta fedelmente la sua promessa». E raccontò che Maria Francesca (morta nel 1791) era venuta la sera precedente, gli si era assisa accanto al letto per fargli pregustare le gioie dell'eternità felice. Era questo per lui il segnale della dipartita. Da tempo il padre ne aveva parlato ai discepoli: «Tre giorni prima della mia morte essa verrà a visitarmi e sarà qui come vi siamo tu e io».

Articolo Inserito il 10/02/2005

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Venuti dall'aldilà: «Sono veramente in Paradiso»

L'anno 1857 moriva il santo alunno salesiano Domenico Savio. Suo padre, persona degnissima di fede, depose quanto segue: «Circa un mese dopo la sua morte, una notte dopo essere stato lungo tempo senza poter prendere sonno, mi parve di veder spalancarsi il soffitto della camera in cui dormivo, ed ecco in mezzo a una grande luce comparirmi Domenico con volto ridente, giulivo, ma con aspetto maestoso e imponente.

Articolo Inserito il 27/01/2005

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Venuti dall'aldilà: «Godo della beatitudine»

Oliver Margil, nipote del venerabile Antonio Margil (morto nel 1726), ammalatosi di febbre terzana nell'agosto del 1740, implorava con fervore la guarigione dal suo venerabile zio.

Articolo Inserito il 20/01/2005

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Venuti dall'aldilà: «Se volete Venire...»

La venerabile Elisabetta Canori-Mora (morta nel 1825) appena morta apparve splendente alla sorella Maria Canori mentre stava recitando le preghiere prima di coricarsi, e le raccomandò le sue figlie finché fossero sistemate.

Articolo Inserito il 12/01/2005

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Venuti dall'aldilà: «Vi aspetto in cielo»

Mentre san Paolo della Croce moriva (1775), la sua penitente, Rosa Calabresi pregava a Cerveteri, ritirata nella sua camera. Era tutta assorta in preghiera, quando all'improvviso vide la camera rischiarata da una luce straordinaria in mezzo alla quale stava un uomo sollevato in aria, vestito con abiti sacerdotali e così risplendente che non si poteva fissare.

Articolo Inserito il 05/01/2005

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I sogni di San Giovanni Bosco: Un’aquila maestosa

Oggi come ieri non mancano i pedagogisti e gli educatori che non vogliono che si parli della morte ai giovani perché, dicono, è un pensiero che turba la loro serenità e la loro gioia spensierata. Don Bosco era di parere decisamente contrario, non per partito preso, ma perché si basava sulla sua lunga esperienza.

Articolo Inserito il 20/12/2004

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Venuti dall'aldilà: «Rosa mi parlò...»

Luigia de Serrano e Rosa de Flores, amiche intime, si erano scambiate la promessa di avvertirsi dopo la morte, se Dio avesse permesso. Rosa fu la prima a morire. Mentre Luigia riposava in casa dei genitori, fu svegliata da una luce straordinaria che riempì la stanza. Vide l'amica salire al cielo con festoso apparato quale a noi è difficile immaginare. La veggente manifestò questo fatto a dotti teologi di Lima (Perú); e questi, dopo averlo bene studiato, dichiararono che non si trattava di illusione.

Articolo Inserito il 15/12/2004

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Venuti dall'aldilà: «Qual è il tuo posto in cielo?»

Verso la fine dell'anno 1413, mentre in Roma la signora Francesca de' Ponziani passava quasi l'intera notte in preghiera, come faceva non di rado, una luce straordinaria si diffuse nella camera e improvvisamente le apparve il figlio novenne Giovanni Evangelista, morto santamente da poco tempo.

Articolo Inserito il 09/12/2004

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Venuti dall'aldilà: «Sapevo di parlare con un morto»

Domenico Sparpaglione, nella sua biografia del Beato Luigi Orione, narra quanto segue (tralascio alcuni tratti secondari): «Mauro Montagna e il Diverso Compagno: Un fiore di santità e un esempio ammonitore. Due nomi indissolubilmente legati negli annali di "Santa Chiara".

Articolo Inserito il 01/12/2004

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Venuti dall'aldilà: «Mi riconosci?»

Nel 1857 uno spaventevole terremoto distrusse molti paesi del Napoletano e della Basilicata. Un operaio, per incarico dei suoi compagni di lavoro, si mise in cammino verso Latronico per vedere quali danni fossero avvenuti in quel paese. Strada facendo fu raggiunto da un sacerdote dall'aspetto venerando, cinto da una fascia di lucido cuoio, e con un rosario nelle mani.

Articolo Inserito il 26/11/2004

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Chi è venuto dall’aldilà?«Sono salvo!»

Giovanni Bosco, da giovane studente nel seminario di Chieri, fece questo patto con il suo amico e condiscepolo Comollo: chi dei due fosse morto per primo sarebbe venuto la notte seguente a informare l'altro della propria sorte, a condizione che Iddio l'avesse permesso. «Io ignoravo tutte le conseguenze di una simile promessa, scriverà più tardi don Bosco, e confesso che fu una grande follia; così io consiglio vivamente gli altri di astenersene. Ma noi allora non trovammo nulla di riprensibile in questa promessa ed eravamo ben decisi a mantenerla. La rinnovammo più volte, in particolare durante l'ultima malattia di Comollo. Le ultime parole di Comollo e il suo sguardo mi assicurarono dell'adempimento del nostro patto.

Articolo Inserito il 17/11/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? Dinanzi al medico delle anime

Un pretino si presentò all'ambulatorio del dottor Melzi. - Che cosa si sente? Mi esponga il caso nei termini più brevi... - disse il medico con piglio tutt'altro che incoraggiante.

Articolo Inserito il 08/11/2004

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I sogni di San Giovanni Bosco: L’uomo con la lanterna

Il 25 aprile 1862 moriva improvvisamente nell’Oratorio di Valdocco il giovane Maestro Vittorio. La sua morte era stata prevista da Don Bosco in questo sogno, che il Santo raccontò ai suoi giovani la sera del 21 marzo di quell’anno.

Articolo Inserito il 02/11/2004

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I mezzi per conseguire il Paradiso

In questa quarta parte fra i mezzi suggeriti da diversi autori, per conseguire il Paradiso, ne suggerisco cinque ...

Articolo Inserito il 11/10/2004

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I sogni di San Giovanni Bosco: Una passeggiata dei giovani al paradiso

Questo sogno Don Bosco lo ebbe nelle notti del 3, 4, 5 aprile 1861. È un sogno originale sotto tanti aspetti ed è testimoniato dai due primi e più autorevoli cronisti dell’Oratorio di Don Bosco: Don Domenico Ruffino e Don Giovanni Bonetti, che lo definirono «uno di quei sogni che il Signore si compiace a quando a quando di man dare ai suoi servi fedeli ».

Articolo Inserito il 11/10/2004

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Il Paradiso (conclusione)

Prima di passare alla conclusione del libro, mi piace riportare quanto ha scritto sul Paradiso il letterato saluzzese, Silvio Pellico, martire della libertà italiana, noto specialmente per il suo libro «Le mie Prigioni».

Articolo Inserito il 04/10/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? Santa Gemma Galgani

Una devota di S. Gemma Galgani depose: «Nel 1906, da circa dieci mesi ero sofferente di forte dolore al capo, nel quale sentivo come tanti carboni accesi, in maniera che mi sembrava che mi bollisse il cervello; mi si bruciò anche tutta la bocca, in maniera che non potevo mangiare e dovevo contentarmi soltanto di bevande diacce, e qualche volta anche di un po’ di minestra, ma diaccia.

Articolo Inserito il 27/09/2004

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Visione beatifica di Dio (4)

Con la sua resurrezione Gesù ha conseguito la sua solenne apoteosi personale. Il suo trionfo finale, prearinunziato per la fine del mondo, è stato decretato dal Padre per la glorificazione della Sua Persona e per la confusione di tutti i suoi nemici stravinti.

Articolo Inserito il 27/09/2004

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Paradiso: Visione beatifica di Dio (3)

Quando Gesù chiamò al suo seguito Simone, gli assegnò un nome nuovo: Pietro. Nessuno, neppure lo stesso interessato, comprese allora quel nome che poi divenne chiaro per la funzione di pietra fondamentale della Chiesa che Simone era chiamato ad assolvere.

Articolo Inserito il 20/09/2004

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I sogni di San Giovanni Bosco:Don Bosco sogna sua madre

Don Bosco conservò vivissimo l’affetto per sua madre; ne parlava sempre con commozione; e più volte se la vide comparire in sogni che restarono indelebili nella sua mente.

Articolo Inserito il 15/09/2004

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Paradiso: Visione beatifica di Dio (2)

In Paradiso noi vedremo Dio che riempie della sua maestà l’universo. Vedremo Dio Creatore e Signore di tutte e cose nella potenza della sua azione che permea e domina ogni atomo del creato. Vedremo Dio Sapienza, Verità, Santità infinita che irraggia tanti e tali fulgori da riempire in ammirazione eterna le supreme intelligenze angeliche. Vedremo Dio Bellezza infinita che non cessa mai dal costruire bellezze create per la gioia dei nostri sensi e del nostro spirito. Soprattutto vedremo Dio che si svela ai nostri sguardi avidi di conoscerlo finamente nell’essenza propria della divina natura: L’Amore increato che unisce il Divin Padre con il Figlio nello Spirito Santo.

Articolo Inserito il 13/09/2004

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Padre Slavko: « Apritevi a Dio e Dio potrà agire tramite voi »

Il messaggio più importante qui è la presenza della Madonna - sono già cinquanta mesi - ogni sera. Alcuni si domandano: come mai per un così lungo tempo? Perché? Per me questo tempo diventa un argomento per l'autenticità. Se fossero stati solo quindici giorni, cinquanta giorni, qualcuno forse avrebbe detto: « Non abbiamo potuto fare le ricerche e non sappiamo cosa succedeva ». Ma sono state fatte tutte le ricerche possibili e la scienza, la medicina, ci hanno detto: « È inspiegabile per noi ». I veggenti hanno una spiegazione molto semplice: « Noi vediamo la Madonna ». E loro non spiegano, dicono solo: « Noi vediamo ». Tutti quelli che hanno aperto il loro cuore sanno Chi parla.

Articolo Inserito il 08/09/2004

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Paradiso: Visione beatifica di Dio (1)

Finora abbiamo parlato della felicità secondaria del Paradiso consistente nel godimento dei bern sensi? bili che delizieranno il Beato col suo corpo risuscitato. In questa seconda parte ci sforzeremo di dire qua!che cosa sulla felicità primaria del Paradiso: la Visione beatifica di Dio.

Articolo Inserito il 06/09/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? - Pio IX

In una nobile famiglia cattolica del Belgio... un bambino di circa sette anni era moribondo. La madre addoloratissima se ne stava presso il letto, aspettando l’ultimo respiro del figlio. Era il 7 febbraio 1878 alle 5 e tre quarti pomeridiane, al tocco dell’Ave Maria. A un tratto il bambino si anima, si solleva, fissa gli occhi al cielo e stende le braccia esclamando: Mamma, che vedo!

Articolo Inserito il 07/08/2004

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Paradiso: La compagnia degli angeli

L’esistenza degli Angeli è una verità insegnata dalla fede e intravista anche dalla ragione.

Articolo Inserito il 07/08/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? Suor Angela Curti

Interessante è il fatto avvenuto nel 1946 nella persona dell’ingegnere Enzo Crozza, domiciliato a Torino, in via Ilarione Petitti, 34. Quest’ingegnere, ammalatosi nel 1942, si era fatto assistere in famiglia nelle ore notturne da una Suora dei Cottolengo, certa Suor Angela Curti. Nei 1944 la Suora moriva nei Cottolengo. L’ingegnere non ne sapeva nulla.

Articolo Inserito il 03/08/2004

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L'amore esaltante dei beati

Se pensiamo a tutte le persone di ogni tempo, di ogni condizione, di ogni nazionalità che troveremo in Paradiso, compresi tutti coloro che ancora devono nascere e che si salveranno, ci domandiamo: quali relazioni avremo con loro? Nell’altra vita ci rimarranno estranei, come lo furono su questa terra?

Articolo Inserito il 02/08/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? San Domenico Savio

San Domenico Savio, alunno salesiano morto nel 1857 e santificato nel 1954, dopo la sua morte apparve a San Giovanni Bosco. Questi narrava così l’apparizione ai suoi giovani e ai Superiori della Congregazione: «Mi trovavo a Lanzo ed ero nella mia stanza. D’un tratto mi vidi sopra una collina. Il mio sguardo si perdeva nell’immensità di una pianura. Essa era divisa da larghi viali in vastissimi giardini. I fiori, gli alberi, i frutti erano bellissimi, e tutto il resto corrispondeva a tanta magnificenza.

Articolo Inserito il 26/07/2004

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Paradiso: La compagnia dei beati

Secondo l’insegnamento di Gesù (Matt. 22,39) il precetto di amare il prossimo è secondario, però è uguale a quello primario di amare Dio, e deve estendersi a tutta l’umanità. In pratica tale universalità è possibile soltanto dedicando ai più vicini un amore attivo e disinteressato, e includendo tutti gli altri in un amore di benevolenza che desideri in generale il bene di tutti e il male di nessuno. Tale pratica però, per la nostra limitatezza terrena, è notevolmente lontana dall’esercizio della carità perfetta.

Articolo Inserito il 26/07/2004

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Dopo un incidente un sacerdote viene portato a visitare Inferno, Purgatorio e Paradiso

Un pastore cattolico della Florida settentrionale afferma che durante un’"esperienza di premorte" (NDE, Near Death Experience) gli sarebbe stato mostrato l’aldilà, avrebbe anche visto sacerdoti e perfino vescovi sia in paradiso che nell'inferno. Il sacerdote è Don Jose Maniyangat, della chiesa di S. Maria in Macclenny, e afferma che l'evento sarebbe avvenuto il 14 aprile 1985 - domenica della Divina Misericordia - quando ancora viveva nel suo Paese natale, l'India. Vi presentiamo questo caso lasciandolo al vostro discernimento.

Articolo Inserito il 19/07/2004

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Il Paradiso: i piaceri della vista

Il Lago Maggiore con le sue coste offre un panorama di bellezze naturali meravigliose. Non lontano dal confine con la Svizzera e vicino alla città di Pallanza, c’è un famoso giardino botanico, visitato ogni anno da numerosi turisti, chiamato Villa Taranto. Questo bellissimo giardino, che occupa circa 20 ettari di terreno, fu ideato e realizzato dal capitano scozzese Nei! Mac Eacharn, morto nel 1964, e lasciato in donazione allo Stato Italiano.

Articolo Inserito il 19/07/2004

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Paradiso: Godimento dell'ororato e del gusto

In Paradiso il nostro odorato si delizierà moltissimo di quel profumo di cui l’uomo moderno sembra non poterne fare a meno. Per il peccato originale l’uomo perdette pure il profumo naturale che aveva nel paradiso terrestre e cominciò, a causa del sudore e delle malattie, ad emanare un odore sgradevole, per neutralizzare il quale egli è costretto all’igiene personale quotidiana e all’uso dei profumi.

Articolo Inserito il 12/07/2004

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Godimento dell'udito

Fra tutte le gioie terrene la musica possiede un incanto che ci attira molto. Prima di entrare in argomento, apro una parentesi per dire che non intendo parlare di una certa musica moderna, idolatrata dalla gioventù di oggi, che porta all’isterismo, alla sfrenatezza, all’eccitazione delle passioni più basse. Questa musica si diffonde molto per mezzo di dischi, a proposito dei quali trascrivo un estratto dalla rivista «Lumière et Paix .

Articolo Inserito il 05/07/2004

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Doti del corpo glorioso

Il nostro corpo nella resurrezione verrà trasformato per essere in grado di vivere eternamente senza più guai, ma sempre glorioso e ricolmo di ogni felicità.

Articolo Inserito il 14/06/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? Beata Assunta Pallotta

Un miracolato dalla Beata Assunta Pailotta (+ 1905) depose: «Da circa otto mesi me ne stavo a letto per paralisi... Mi raccomandavo a tanti Santi dei Paradiso, ma avevo una particolare devozione per la Serva di Dio Maria Assunta Pallotta.

Articolo Inserito il 09/06/2004

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Risorgeremo

Dio ha creato l’uomo per la felicità e l’immortalità. Perché allora la sofferenza e la morte attanaglia l’umanità?

Articolo Inserito il 07/06/2004

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Natura delle gioie sensibili del Paradiso

«Ciò che Dio ha fatto puro, tu cessa di ritenerlo immondo» (At. 10,15). Con questa ingiunzione Gesù acquietò la riluttanza di S. Pietro, il quale da buon ebreo non sapeva decidersi a cibarsi di carne classificata «impura» nella legge antica. La stessa cosa potrebbe dirsi a coloro che ritengono le soddisfazioni dei sensi essere troppo materiali per accordarsi con la vita celeste, che, a loro parere, trascende ogni materialità.

Articolo Inserito il 03/06/2004

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Il Paradiso: vacanze eterne

Il nome di «vacanze» al Paradiso è stato dato da S. Agostino, quando scrisse che in Paradiso «vacabimus faremo vacanza», cioè saremo liberi. L’impiegato, l’operaio chiama le vacanze «ferie» e le trova deliziose perché, continuando a percepire lo stipendio, ha la facilità di viaggiare e divertirsi. Essere liberi dalla schiavitù dell’orario, dell’occupazione obbligatoria, dal lavoro faticoso e noioso! Vivere lontano da quell’ufficio di responsabilità da quella stanza angusta, da quel cantiere assordante, da quella macchina che non si ferma mai! Che sollievo, che gioia!

Articolo Inserito il 24/05/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? Padre Chiettini

Il mattino di giovedì, 2 aprile 1985, moriva a Roma, nel Convento dei Frati Minori in Via Merulana, Padre Emanuele Chiettini, Frate di santa vita. Alle 10 di quel giorno egli è atteso invano al suo confessionale. Viene ricercato, non si trova.

Articolo Inserito il 20/05/2004

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Aspettiamo nuovi cieli e nuova terra

La Redenzione di Gesù Cristo si estende all’universo intero. Verrà un giorno nel quale tutto il cosmo sensibile sarà trasformato in meglio per essere messo a piena disposizione dei Beati per i quali è stato creato. L’universo fisico contiene già tante meraviglie, eppure il meglio della creazione materiale deve ancora venire. Vediamone le ragioni.

Articolo Inserito il 20/05/2004

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Il Paradiso è vita cosmica

La redezione di Gesù Cristo riguarda direttamente tutti gli uomini, liberandoli dalla condanna eterna dell’Inferno e indirettamente riguarda tutto l’universo materiale, rimettendo a nuovo ogni cosa per la felicità dei Beati.

Articolo Inserito il 14/05/2004

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Il Paradiso è felicità assoluta

Il Paradiso, oltre ad essere felicità somma dell’anima, sarà pure felicità somma del corpo. La felicità assoluta consiste nell’assenza di qualsia si male e nel possesso di ogni bene desiderabile. Questa felicità assoluta si realizza esclusivamente in Paradiso, perché su questa terra, valle di lacrime, è impossibile.

Articolo Inserito il 03/05/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? («lo sarò alle tue spalle a proteggerti») - Rachelina Ambrosini

Rachelina Ambrosini, una ragazza di eccezionale bontà, moriva il 10 marzo 1941 a soli 15 anni e 8 mesi. Dopo la morte continuò a farsi viva. Ecco alcuni episodi.

Articolo Inserito il 28/04/2004

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Cosa è il Paradiso

Prima di inoltrarci nell’argomento del Paradiso, premettiamo uno sguardo panoramico. L’Apostolo San Paolo, avendo visto in estasi qualche cosa del Paradiso, riesce soltanto a dire di aver visto, sentito e gustato cose che la parola umana non può esprimere.

Articolo Inserito il 28/04/2004