Maria a Medjugorje

Messaggio del 5 settembre 1988: Voglio mettervi in guardia perché in questo tempo Satana vi tenta e vi cerca. A Satana è sufficiente un vostro piccolo vuoto interiore per poter operare dentro di voi. Perciò, come vostra madre, io vi invito a pregare. Che la vostra arma sia la preghiera! Con la preghiera del cuore vincerete Satana! Come mamma vi invito a pregare per i giovani di tutto il mondo.

Suor Emmanuel

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Siamo dentro una guerra, ma Maria prepara il Trionfo e c'è già chi lo vive

Tutto esaurito al Pime per l'incontro della Bussola con suor Emmanuel Maillard. Le parole della religiosa sul nostro tempo: «La Madonna a Medjugorje ha detto che "verranno le prove" e non saremo forti. Il problema è che oggi consideriamo il tempo della terra come definitivo, dimenticando che abbiamo un'anima. Ci sono giovani che non sanno nemmeno di averla. Il mondo è in agonia, perché siamo dentro una guerra: ma questo significa che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è vicino e qualcuno lo sta già vivendo. La Madonna ci chiede però di collaborare, amando suo Figlio Gesù, mettendo al centro delle nostre vite la Messa e l'adorazione eucaristica. E, come già aveva previsto Ratzinger, formando tanti piccoli gruppi di preghiera, aperti alla volontà di Dio».

Articolo Inserito il 20/01/2020

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Lo scontro è all'apice, Maria prepara un tempo nuovo

"Benedire l'adulterio? Il Vangelo è chiaro: "Non è tuo marito"". Ospite in Italia, suor Emmanuel Maillard a 360 gradi sulla crisi della fede, il peccato che dilaga e il trionfo del cuore immacolato: "Lo scontro tra le tenebre e la luce è al suo apice con la battaglia per distruggere il matrimonio. Ma Maria sta preparando una Nuova Pentecoste". Medjugorie? "L'inviato pontificio vede i frutti e riconosce la luce".

Articolo Inserito il 03/12/2018

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Suor Emmanuel: Pregate e digiunate per la pace!

Nei primi tempi delle apparizioni a Medjugorje tutta la gente ascoltava attentamente ogni minima parola della Madonna. Circa due mesi dopo l’inizio delle apparizioni la Madonna ha detto: “Satana vuole distruggere questa Parrocchia. Cari figli, chiedo a tutti i parrocchiani di digiunare a pane e acqua per tre giorni e di pregare il Rosario, per poter vincere satana”.

Articolo Inserito il 05/03/2017

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Testimonianza di Carmen: Quel sacerdote che vidi sulla collina era Padre Slavko

Carmen faceva parte del gruppo di pellegrini che Roberto ha accompagnato a Medjugorje nel giugno scorso, in occasione del 20° Anniversario delle Apparizioni. Ecco ciò che Carmen gli ha raccontato...

Articolo Inserito il 11/12/2016

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Suor Emmanuel: Matteo, il buongustaio ha vinto!

Questo amico carissimo è un fedele pellegrino di Medjugorje. La sua vita è cambiata radicalmente dopo un pellegrinaggio a Medjugorje nel 1996, per l’immensa gioia di sua moglie, che per tanto tempo pregava, pregava, pregava! Ha infatti messo in pratica da allora con generosità i messaggi principali della Gospa e si é messo alla Sua scuola, cercando di vivere al meglio i famosi cinque sassi per crescere nella fede.

Articolo Inserito il 26/10/2016

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Suor Emmanuel: COME FARE IL PANE DEL DIGIUNO

Ricetta utilizzata a Medjugorje

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Gennaio 1994: VINCERE SATANA. CON MARIA

Quando Marija abitava ancora a casa dei suoi genitori, molti pellegrini venivano a trovarla per parlare un po' con lei, soprattutto gli italiani, perché Marija conosce bene questa lingua (aveva ricevuto questo dono dalla Gospa per il suo compleanno nell'Aprile 1983: dopo l'apparizione, parlava correntemente l'italiano senza averlo mai imparato). Una giovane italiana, tormentata dal demonio, era a Medjugorje da qualche giorno e tutti la rifiutavano perché il suo comportamento disturbava moltissimo; aveva fatto un patto con Satana, partecipato in prima persona a messe nere e ad altre attività sacrileghe: per questo era realmente posseduta dal demonio.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Febbraio 1994: UNA CENA DELIZIOSA!

Bernadette C. aveva Otto figli che erano ancora piccoli quando è scoppiata la guerra nel 1939.Il dramma è avvenuto quando suo marito Olivier è stato catturato dai Nazisti nel 1940 e poi condotto in Germania nei campi di concentramento. Dovendo crescere da sola i figli, Bernadette era sfinita dalla fatica e dal dispiacere, tanto più che era senza notizie di suo marito. Questo la consumava di giorno in giorno e solo la sua grande fede in Dio le permetteva di portare il suo fardello e sopravvivere. Temeva il peggio per il marito: era forse morto? Torturato? Affamato e scheletrico in un bunker oppure in fondo a una cava? Nel 1943, sfinita dalla stanchezza, sente parlare di Marta Robin e del "foyer de charité" di Chateauneuf de Galaure (Francia) che a quell'epoca era ancora in costruzione. Decide di andare a trovare Marta e intraprende un lungo viaggio, cambiando spesso il treno perché abita a centinaia di chilometri da lì. Sperava molto in questo incontro perché, diceva a se stessa, solo una santa di quella tempra avrebbe potuto soccorrerla.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Marzo 1994: TUTTO SERVE PER SALVARE!

Non dobbiamo aver paura di far scivolare i messaggi di Maria anche nelle nostre lettere. Un pellegrino mi ha raccontato che era condannato a diventare cieco per un glaucoma e un'operazione sbagliata.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Aprile 1994: QUESTA SERA POSSONO TOCCARMI!

Marija ama raccontare spesso questa storia perché, per tutto il paese di Medjugorje, è stata causa di un cambiamento completo di direzione. Siamo nell'Agosto '81, un'estate "calda" da tutti i punti di vista perché la canicola non ha niente da invidiare al ribollire dei cervelli dei miliziani. Infatti ecco che dei "fuochi" si accendono sulla collina delle apparizioni e spariscono senza lasciare traccia quando ci si avvicina....! E i ragazzi dicono che sono dei "fuochi soprannaturali", dei segni dati dalla Gospa! Ma fino a che punto giungeranno? E la croce del Krizevac che tutti hanno visto girare e danzare.... ecco che ora sparisce per formare un grande braciere!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Maggio 1994: NESSUNA VISIONE PER FRANJO?

Il mio amico Franjo non è un uomo di compromessi e guida la sua barca con molta saggezza: un po' di tempo lo dedica ai duri lavori nei campi, un po' di tempo lo passa a casa sua per ricevere i pellegrini; il suo umore resta sempre costante e piuttosto buono. Quando la Gospa ha fatto la sua entrata nel villaggio per la prima volta, stava uscendo dall'adolescenza, e ha capito in fretta che con lei la sua vita non sarebbe più stata la stessa. Franjo non si lascia facilmente ingannare. Durante tutta la sua infanzia ha sofferto la fame e ha dovuto lottare duramente solo per sopravvivere, lui e tutta la sua famiglia. Prima di accettare una nuova notizia, per quanto possa essere attraente, vuole verificarla e pensarci su. Una sera Franjo mi apre il cuore e mi confida una delle più belle testimonianze del villaggio, eccola in poche parole: Da un mese, dal secondo giorno delle apparizioni, il villaggio ha adottato un nuovo ritmo. Tutti vanno in chiesa tutti i giorni e non è raro che succeda qualche cosa....

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Giugno 1994: DUE CONTRATTI PER LA FELICITA

Jelena Vasilj molto felice a Roma dove segue teologia all'Università domenicana dell'Angelicum. Colpisce sempre coloro che l'ascoltano per la sua saggezza e la sua grande profondità di pensiero. Alla mia domanda: - Che cosa ti insegna la Gospa in questi tempi, attraverso le locuzioni? - Ha risposto: "Dio è presente in ogni dettaglio della nostra vita, nella più piccola azione della nostra giornata, negli aspetti più materiali e apparentemente più insignificanti. Egli si dà a noi totalmente in ogni istante e noi abbiamo torto a limitare la nostra accoglienza e la nostra relazione con Lui in orari a parte. Certamente ci devono essere dei tempi in cui ci si ferma con Lui ma non dimentichiamo di aprirci a Lui ogni secondo, saremo cosi arricchiti dal dono costante della sua presenza e il più piccolo istante acquisterà un immenso valore. E' ciò che viveva la Madonna sulla terra: una comunione permanente con Lui." Jelena ha ora venticinque anni e non ha ancora deciso quale indirizzo dare alla sua vita. importante - dice - è che io sia completamente nel presente. Non mi preoccupo affatto per l'avvenire perché Dio lo conosce. Che mi sposi o no, non ha importanza per me, non è un problema perché Dio riempie completamente il mio cuore. Ogni donna è chiamata alla maternità, e a darsi per amore, che è la miglior cosa per lei, ma ci sono mille modi di vivere questa maternità, non solo nella carne. Imparo da Maria a essere madre delle anime anche davanti ai libri! Il mondo non lo capisce e tuttavia muore per man­canza di maternità..."

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Luglio 1994: LE APPARIZIONI NOTTURNE

Gli anni '80 hanno visto "l'età d'oro" delle apparizioni notturne sulla montagna con il gruppo di preghiera dei giovani del paese, sotto la guida di Marija e Ivan. Un giorno Marija e Ivan hanno deciso di andare a passare una serata di preghiera sulla montagna. Volevano in quel modo ringraziare la Gospa per le sue apparizioni. Questa iniziativa si è ripetuta parecchie volte, finché una sera in modo del tutto inaspettato, la Gospa è apparsa ai veggenti sul finire della serata. Voleva in quel modo ringraziarli e mostrar loro quanto fosse sensibile al loro ringraziamento gratuito.

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Agosto 1994: A TAVOLA CON GIOVANNI PAOLO II

Roma 24 novembre 1993. Tutti i vescovi del CEDOI sono a colazione con il Santo Padre, in occasione della loro visita "ad limina". Ecco qualche spunto della conversazione: Domanda: - In un'ottica spirituale, come vede la successione delle apparizioni mariane soprattutto dopo quelle della "Rue du Bac, la Salette, Lourdes fino a Fatima?" Risposta: - Quando ho fatto visita ad Ali Agca in prigione mi ha detto: "Non capisco come un sicario di professione come me che non fallisce mai un bersaglio, abbia potuto sbagliare. Che festa c'era da voi in quella data, che cosa è successo?" Gli ho detto che era la festa di Nostra Signora di Fatima. Allora mi ha detto: 'Allora è Lei che si è posta fra noi" Leggo questo segno nella Fede e come un intervento di Maria in questo momento della Storia.

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Settembre 1994: MORIRE A MEDJUGORJE. MORIRE CON IL CUORE!

Ci sono dei furbetti che vedendo arrivare le vecchiaia, chiedono alla Madonna di poter morire a Medjugorje. Fortunatamente Lei non li esaudisce, perché è una grana spaventosa per il loro ospite croato e una tegola per la guida del gruppo. In verità si è visto un prete molto anziano crollare presso l'altare nella chiesa per terminare sicuramente la messa nel Regno; oppure quella nonnina che è partita nel sonno, appena arrivata a Medjugorje. Ma è raro e ... totalmente sconsigliabile!

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Ottobre 1994: UN COMPAGNO SCESO DAL CIELO

La nostra Comunità delle Beatitudini ha una bellissima tradizione che favorisce il suo legame con la Chiesa celeste. All'alba di ogni anno nuovo chiediamo a un Santo di sceglierci e lui avrà il compito di occuparsi molto bene di noi durante tutto l'anno. Ci proteggerà, ci suggerirà la via migliore da prendere e ci farà vivere il suo particolare carisma. Per sapere quale Santo ci ha scelti, ci riuniamo a pregare e dopo aver invocato lo Spirito Santo facciamo passare un cesto riempito di pezzetti di carta accuratamente piegati. Ci sono scritti i nomi dei Santi e una frase che hanno detto o una parola che li caratterizza. Così ogni persona ha un compito in sintonia con quel Santo. E' meraviglioso constatare fino a che punto i Santi prendono a cuore il loro ministero nei nostri confronti, ognuno secondo la sua personalità! Se qualcuno non conosce il Santo che ha sorteggiato, sarà un'occasione per scoprirlo e per lasciarsi istruire ed edificare da quel Santo. Se invece lo conosce già un poco, sarà l'occasione di conoscerne nuovi aspetti e soprattutto di prenderlo come compagno di viaggio. Bisogna sapere che sono i Santi che ci scelgono e non noi che li scegliamo.

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Novembre 1994: SORRIDIAMO INSIEME

Una ragazzina di sei anni sente parlare del cielo, del purgatorio e dell'inferno. Capisce tutto: dopo la morte si va in uno di questi tre posti ed è importante pregare molto perché tutti scelgano di andare in cielo. Un indomani, in famiglia si riparla dell'argomento ...

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Gennaio 1995: ERO COPERTO DI FORUNCOLI

Questo messaggio mi ricorda la storia di Pascal D. il quale a quell'epoca viveva la sua vita molto lontano da Medjugorje, e anche molto lontano dal Signore, con gran dolore di sua moglie. Aveva tuttavia seguito il classico percorso del bambino cattolico: Battesimo, prima comunione, cresima, professione di fede, matrimonio in Chiesa, ma, spiega lui, "nessun flash, c'era solo calma piatta: Dio mi lasciava tranquillo e io pure." La fede di sua moglie lo indisponeva più di ogni altra cosa. Nel gennaio 1994 assiste ad una conferenza su Medjugorje a Versailles, Francia, da scettico curioso, ma sperando segretamente di saperne di più sulla sorte futura dell'umanità, perché aveva sentito parlare dei famosi "segreti." Su questo punto, delusione totale! La suora (indovinate chi!) non ne accenna minimamente. Pascal torna a casa sua munito del libro dei messaggi e di due cassette su Medjugorje: "la grazia si era aperta una via in me, ed ero già trasformato senza rendermene conto", dirà più tardi. - Ho dunque letto il libro dei messaggi e in seguito a questa lettura tutto è cambiato, - mi scriverà poi. - Dato tutto quello che la Madonna faceva per noi, ho voluto almeno rispondere ad una delle sue richieste più pressanti, darle qualcosa anch'io. Ho deciso di andare a confessarmi. Non le dirò, sorella, quanti orrori il prete ha dovuto sentire dalla mia bocca quel giorno! Trent'anni di peccati!

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Febbraio 1995: C'E’ UN TEMPO PER ABBRACCIARE

Sono le quattro e sto girando in tondo nella cameretta che i miei amici americani mi hanno offerto nella loro casa di Notre Dame presso l'università. Sono esattamente quindici volte che prendo in mano il blocchetto per tentare di scriverci qualche riga e che lo ripongo tristemente perché la mia testa è vuota. Non riesco né a pregare, né a leggere, né a scrivere e nel mio smarrimento non posso fare a meno di ripetere pensando a Maria: "Lei non mi ha mai abbandonato... Lei non mi ha mai abbandonato... non comincerà certo domani!" Domani devo parlare davanti a 5000 persone sulla preghiera, il mio nome è scritto sul programma, niente da fare, bisogna che ci vada.

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Marzo 1995: AVEVO UN'ABITUDINE PENOSA

La Gospa è una vera madre: non ha ribrezzo quando si tratta di togliere dai nostri cuori il marciume che ci inquina segretamente e che, visto dal cielo, crea certamente gli insopportabili lezzi del peccato che parecchi santi, come Caterina da Siena, sentivano fisicamente; in alcuni, fino a cadere all'indietro.

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Aprile 1995: UN PERDONO SENZA MORFINA

La mia amica Elga, messicana, gode di un doppio dono: un cuore di fuoco e un senso pratico straordinariamente efficace. Doveva per forza finire a Medjugorje! La lascio raccontare: "In seguito a una novena a Padre Pio degli amici mi hanno offerto il viaggio a Medjugorje nel settembre del 1989. Che sogno! Medjugorje è davvero l'anticamera del cielo! Quando ci arrivate, avete l'impressione di essere finalmente a casa, nella vostra vera casa.

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Maggio 1995: QUANDO E DIVENTATO IMPOSSIBILE

E' già difficile vivere quando troviamo ostacoli insormontabili sulla nostra strada, mentre facciamo progetti umani, quando poi i nostri progetti sembrano venire da Dio e pensiamo che debbano servire alla sua gloria, allora non capiamo più niente, ci sentiamo quasi abbandonati. Peggio ancora maturiamo il vago sospetto che Dio non completi quello che ha cominciato e che quindi tanto vale lasciar perdere. Uno dei miei amici era stato chiamato al sacerdozio e molto generosamente aveva detto il suo SI a Gesù.

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Giugno 1995: VACCI VELOCISSIMAMENTE!

Durante il mio soggiorno a Parigi, la Gospa non aveva previsto di lasciarmi riposare. Appena arrivata, vengo a conoscenza di un racconto, ancora segreto, di quello che aveva appena fatto... Impossibile non raccontarlo! Era il gennaio scorso: 'la Superiora delle Suore di Carità stacca il telefono. Una voce d'uomo suona alle sue orecchie, una voce che viene da lontano con un forte accento straniero. Un messaggio urgente dell'arcivescovo di Recife in Brasile. Da quando è superiora alla Rue du Bac, dovrebbe essere abituata a questo genere di chiamate, ma ancora una volta il suo cuore sobbalza e lei deve riprendere il fiato per rispondere all'arcivescovo che dice di avere tutte le prove in mano, tutti i documenti e di garantire la veridicità della stona... La storia? Tutto comincia tre settimane prima.

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Luglio 1995: SIETE STUFI DI ME?

Non sembra che tutti siano interessati a capire le visite della Gospa o almeno a desiderare di capirle. Per gli amici di Medjugorje c'è certamente la grande ferita della posizione negativa del vescovo di Mostar, ma c'è anche lo choc doloroso di sentire a volte: "Cosa! Appare ancora? Man quanto tempo!" Alla domanda del piccolo Jakov nel 1981: "Gospa per quanto tempo ci apparirai?" Lei aveva risposto: "Siete già stanchi di me?"

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Agosto 1995: IL ROSARIO ALL’AMERICANA

Il mio amico Denis Nolan era professore di religione all'università di Notre-Dame (Indiana, USA). Essendo dotato di un grande cuore di bambino, Denis aveva conquistato subito gli studenti perché aveva l'abitudine di arricchire i suoi corsi con mille aneddoti presi dalla sua vita e da quella dei suoi conoscenti, mostrando quanto Gesù e Maria sono vivi e attivi nella vita di tutti i giorni. Non sono affatto sicura che facesse di loro dei buoni teologi studiosi, ma piuttosto dei cristiani entusiasti del loro Dio e degli eccellenti testimoni.

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Settembre 1995: QUANDO GESÙ IRRADIA ONDE

Denis Nolan, sempre lui, è stato allevato in un ranch della California. Tarchiato, quarantasei anni, padre di otto figli, non è un sognatore ma un uomo che vive con i piedi per terra. Un giorno si stava chiedendo che cosa potesse ancora succedere di più bello, di più forte nel nostro mondo lacerato, di queste tenere visite della Madre di Dio a Medjugorje. La risposta è arrivata subito, durante un pellegrinaggio.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Ottobre 1995: LA PICCOLA FLORENCE DI MONTPELLIER

Quelli che vedono con i loro occhi la Beata Vergine di Medjugorje non sono poi così rari fra i pellegrini. Sarebbe un vero peccato sprecare una bella occasione di captare, attraverso queste testimonianze uno degli aspetti più toccanti della personalità di nostra Madre. Chi sceglie, fra i suoi figli che attira a migliaia, tutti teneramente amati, per ricevere da Lei il privilegio di vederLa? Solo i fatti possono rispondere a questa domanda e una delle più belle risposte che io conosca, la più splendidamente evangelica, è la storia della piccola Florence.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Novembre 1995: PIEDINI SUL PAVIMENTO

Francesco-Giuseppe ha appena compiuto 6 anni è mio nipote e figlioccio. Tutte le sere i suoi genitori pregano con lui, mentre è seduto sul letto prima di addormentarsi e lo benedicono secondo la scuola della Gospa a Medjugorje.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Dicembre 1995: HA SOFFIATO SULLE CANDELE!

Il piccolo Loick ha appena 6 anni ma il suo cuore è già tormentato da paure incontrollate e da grande insicurezza. I suoi genitori non vanno molto d'accordo e il bambino ha captato questa mancanza di pace fin nel profondo della sua psiche: sua madre impiega quasi due ore per calmare le sue paure la sera e farlo addormentare. Una coppia amica di famiglia, la madrina di Loick e suo marito, propongono allora di condurlo a Medjugorje con altri bambini. Dalla Bretagna il viaggio sarà lungo, ma tutto è stato calcolato perché i bambini abbiano la loro parte di svago e di edificazione. Si giocherà molto e si pregherà molto!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Gennaio 1996: QUANDO IL SENO MATERNO E' UNA TOMBA

"Senza amore, non potete vivere la pace". Ma se il seno di mia madre era una tomba, se l'origine della mia vita era immersa nel "non-amore", sono forse condannata a non gustare mai più la pace? Sofia arriva per miracolo a Medjugorje. Professoressa di inglese, quarant'anni, piena di fascino, mi racconta la sua avventura con entusiasmo e non smette di ripetere: "E' pazzesco, è veramente pazzesco...!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Febbraio 1996: UN PO' DI NASTRO E MOLTO AMORE

Veronica D., 40 anni, vuole suicidarsi, è decisa. "Ne ho abbastanza di soffrire così, la vita è troppo crudele!" Con il morale sotto zero, costeggia lentamente una fila di automobili parcheggiate al bordo di un marciapiede. Nota un pezzo di carta incollato a un vetro e si avvicina. "Messaggio della Madonna a Medjugorje" legge, e le sembra di essere caduta su un altro pianeta.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Marzo 1996: IL MINISTERO DI COLETTE

"Cancro al seno, molto avanzato...!" Il professor Joyeux ripone i risultati delle analisi di Colette e avvisa Cristiano, suo marito, che deve essere operata con la massima urgenza. Un colpo per tutta la famiglia e per la Comunità della Beatitudini alla quale appartiene, perché Colette è una donna dinamica, piena di vita, giovane, bella... Dopo l'operazione, comincia per Colette una lunga Via Crucis perché le metastasi si estendono ad altri organi; si indebolisce di giorno in giorno. Nel gennaio 1994, Cristiano e lei decidono di fare una pazzia: vengono a Medjugorje, malgrado le condizioni critiche di Colette che si regge appena in piedi. Una forte angina si aggiunge al tutto così che Colette dovrà rimanere a letto sei dei suoi otto giorni a Medjugorje. Lei che sognava di poter pregare sulle montagne e di andare da Vicka! Offre tutto a Maria senza lamentarsi. Una sorpresa l'attende: hanno avvertito Vicka che accorre al capezzale di Colette e prega su di lei a lungo, con la solita semplicità. Mentre mormora le benedizioni in croato le sorride con aria incoraggiante. Lasciandola la bacia e le dice: - Non aver paura, la Gospa è sempre con te! - Sempre ignari dei piani di Dio sulle nostre vite, molto più belli dei nostri, attendiamo tutti la guarigione di Colette e veniamo a sapere con disappunto che le cose non fanno che peggiorare a gran velocità. Le sofferenze di Colette diventano intollerabili, nonostante tutti i trattamenti della medicina moderna.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Aprile 1996: UN FRUTTO DI COLETTE

"Peccatore mi ha concepito mia madre" si ripete Fabiana, "ma mia Madre è stata concepita Immacolata". Ha sentito questa frase a Lourdes nell'ottobre 1994 durante una conferenza, e da allora non cessa di ripeterla nel suo cuore. Sente confusamente che una grande verità e un'àncora di salvezza per lei si nascondono in questa breve frase. A 25 anni Fabiana non ne può più di soffrire. Il suo malessere interiore non la lascia mai in pace. Non ha trovato la sua identità, ha l'impressione penosa di essere un'usurpatrice e la sua terribile insicurezza le rovina tutti i rapporti con gli altri. Ha paura dei loro sguardi e la sua timidezza morbosa altera il suo comportamento. "Una vera selvaggia!" si dice con amarezza. Fabiana ha fatto la diagnosi giusta: si è murata in sè stessa. La sua conoscenza con Colette avviene a tappe e, alla prima preghiera, Fabiana si meraviglia: perché Colette le parla di San Gerolamo? Chi era costui? - San Gerolamo - le dice Colette - aveva dato tutto al Signore, salvo il suo peccato. - Come mai un Santo non ha potuto confessare il suo peccato...? - Si domanda Fabiana imbarazzata, non vedendo il legame con il suo problema... Spinta da Colette, Fabiana decide di andare a Medjugoije. Al ritorno, tutto precipita...

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Maggio 1996 SI. MA SE FACCIO UN PECCATUCCIO?

Sono fiera dei bambini perché quando la Gospa invita a offrire preghiere o sacrifici sono i primi a rispondere, e con che impegno! Nell'aprile 1992, quando ho sospettato che esistessero campi di concentramento nel paese, non potevo star ferma. Volevo andarci, gridare a tutto il mondo l'orribile scandalo... ma questo non avrebbe fatto che un morto in più. Ho chiesto quindi alla Gospa di servirsi di me in un altro modo. Non è andata per le lunghe!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Giugno 1996: LEI NON E' FORSE DI GERUSALEMME?

Il paese di Medjugorje potrebbe trovarsi nei dintorni di Safed o di Cana tanto i suoi paesaggi assomigliano alla Galilea. Stessa flora, stessa luce bianca e splendida che rischiara i paesi mediterranei, le stesse dolci vallate dove si fiancheggiano, pieni di spine, fichi, melograni, vigne e poi gli inevitabili sassi, incubo che ossessiona ancora oggi i contadini israeliani. La Santa Vergine di Nazareth non rischia di essere spaesata come lo sarebbe in Norvegia!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Luglio 1996: UN GIOCATTOLO IRRESISTIBILE

Per girare una mia trasmissione televisiva sui messaggi, Marija e Paolo ci avevano lasciato la loro casa. Con l'equipe americana super professionale di Mark Chodzo e di Denis Nolan, avevamo installato lo studio nella cappellina dove Marija ha le apparizioni quotidiane, quando soggiorna a Medjugorje. La luce accecante dei faretti ha sostituito momentaneamente la dolce luce celeste e increata che accompagna Maria quando visita questa "camera alta".

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Agosto 1996: IL BARATTO DI TERESA

Immaginatevi una donnina bretone di 53 anni, fattoressa, credente ancor prima di nascere, che viene a Medjugorje a fare il viaggio della sua vita: questa è Teresa. C'è voluto un caso di forza maggiore per prelevarla dal suo paesino e gettarla ai piedi della Gospa. In effetti Teresa ha un dispiacere grande com'è grande il suo cuore di madre. Da tre anni suo genero fa costantemente la guerra a sua figlia Vera e alla famiglia di lei che giudica "bigotta".

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Settembre 1996: MYRIÀM, TU SEI COME ME!

Inverno 1991. Stadio terminale. Eugenia si torce dal dolore nel suo letto. Le continue chemioterapie l'hanno spossata ma non hanno potuto circoscrivere il cancro ai polmoni che la corrode senza misericordia. Nella casetta della Vai d'Oise, i suoi figli e i suoi nipoti continuano la loro vita, mentre per lei l'incontro con il Dio dei suoi padri si avvicina a grandi passi. E lei non lo apprezza per niente!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Ottobre 1996: E' L'ALBERO CHE HA PAGATO

Ci è voluto il fatto di New York per meglio rendersi conto della potenza straordinaria della virtù dell'umiltà. Già il Curato D'Ars l'aveva esaltata un giorno in cui gli avevano domandato quale fosse la virtù più grande: L'umiltà - aveva risposto subito. E la seconda? - L'umiltà -E la terza? - L’umiltà OK, ma dobbiamo fare degli esempi concreti. Ce n'è uno che non posso ricordare senza cadere in ginocchio.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Novembre 1996: LA MESSA DEL PICCOLO MARIO

Seduta sul bordo del nostro divano a Medjugorje, Rita Delbon piange a calde lacrime e a mala pena riesce a raccontarmi la sua incredibile Via Crucis. Modesta e riservata di natura, avrebbe preferito tacere, ma le ho promesso che il suo racconto avrebbe aiutato altre coppie. Allora, per puro amore, ripercorre ogni tappa del suo passato. Rita era una solida fiamminga del paesino di Brasschaat in Belgio, affettuosa, bella e mai malata fino al giorno in cui ha atteso un bambino. "Il mio primo bambino è nato morto, a otto mesi di gravidanza - spiega. - Quando l'ho saputo il mio cuore si è lacerato dal dolore, tanto più che non ho potuto nemmeno vedere la mia bambina che pesava solo un chilo. Dato che le mie amiche avevano anche loro partorito, vedevo costantemente foto di lattanti e io non avevo niente, nemmeno una foto, nemmeno un ricordo! I medici avevano diagnosticato un'insufficienza placentare e molti altri problemi".

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Dicembre 1996: ANCHE DIO GIOCA A NASCONDINO!

A Medjugorje i veggenti attendono con impazienza la sera di Natale perché possono rivedere il Bambino Gesù. Ogni anno interrogo l'uno o l'altro per avere notizie del "Piccolo". Quest'anno Marija ci ha spiegato che il Bambino riposava nelle braccia di sua Madre "tutto tranquillo" e la contemplava con amore. Com'è vestito? A dire il vero non è vestito, è avvolto nel velo dorato della sua Mamma. In alcune apparizioni di Natale il Bambino Gesù dorme con i pugnetti chiusi, ma in altre è ben sveglio e guarda con stupore, a turno, ogni persona presente all'apparizione. "E' normale, - dice Vicka - scopre il mondo come tutti i bambini!".

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Gennaio 1997: LA PROVVIDENZA FUNZIONA ANCORA?

Per quel che riguarda il futuro, ho una dritta! La santa Provvidenza è "La Divina" per eccellenza, molto più di Greta Garbo! La Provvidenza ha le sue abitudini personali e, secondo me, i suoi attributi principali sono "Amore" e "Umorismo". Se c'è qualcuno che ce ne fa vedere di tutti i colori, questa è la Provvidenza! E' talmente meravigliosa nel trattare i suoi amanti, che ognuno di loro ritiene, con ragione, di essere il più felice degli uomini. Come si spiega che ne abbia così pochi? Il problema è che sono rari quelli che conoscono il suo indirizzo, ancora più rari quelli che ci abitano. Volete sapere qual'è il trucco?

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Febbraio 1997: QUESTI 5 MILIONI, LI AVREMO!

Allison ha cinque anni e io conosco bene sua madre, Mary McDonel, che vive vicino a Chicago. Mi prende spesso in giro perché sua figlia conosce a memoria le mie cassette in inglese su Medjugorje. Gliene recita parti intere ripetendo anche i miei errori di sintassi... ahimè! Un giorno Allison chiede a sua madre: - Mamma, c'è una santa Allison? - - No, mia cara, peccato... credo proprio che non ci sia... - Allora, mamma, lo diventerò io! - Da quel giorno Allison si impegna duramente in questo progetto di diventare santa e non perderebbe mai un'occasione offertale dalla Provvidenza (scusate... la Divina!).

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Marzo 1997: LA CONSACRAZIONE DEL GREMBO MATERNO

La cappella dell'Oasi della Pace è stracolma, ma questo non impedisce ai pellegrini di infilarsi dentro spingendo senza badare a quelli già entrati! Fuori, grappoli umani sono appesi alle finestre e cercano di vedere l'avvenimento del giorno... Marija Pavlovic Lunetti è in ginocchio sul gradino dell'altare con gli occhi leggermente alzati. Le sue labbra si muovono appena e il suo viso ha un'espressione grave; si direbbe che questa sera stia succedendo qualcosa di molto particolare perché la Gospa resta più a lungo del solito. E' il 12 aprile 1997 e a Medjugorje sono le 18:45. Nello stesso momento a Sarajevo il Santo Padre andando alla Cattedrale, scopre la vastità dei quartieri in rovina. Marija si rialza e il nostro amico Tim riprende la scena, con la sua pesante videocamera.

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Aprile 1997: HA’ PERFINO UN SIFONE!

Medjugorje, 15 agosto 1997, messa del mattino in inglese, Chiesa di San Giacomo, strapiena. Ondate di applausi scuotono l'assemblea mentre Padre Charles Mangano dà la sua testimonianza. E' un vero miracolo che abbia potuto presiedere alla celebrazione oggi, solo la Gospa poteva organizzare tutto questo!

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Maggio 1997: FERMATE LE MALDICENZE!

Un villaggio, presso Bzovik, Slovacchia, durante un'estate torrida. Il piccolo Palko non crede ai suoi occhi! Sta tornando dalle praterie dove ha badato al gregge con suo fratello Jozko quando scorge da lontano un immenso braciere. Il fuoco ha incendiato il suo villaggio! Le case bruciano come paglia, una dopo l'altra... perfino la sua casa è in fiamme!

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Giugno 1997: UN FRANCESCANO AL PARCHEGGIO

Si era in piena guerra alla fine del 1993. Tutta la regione di Medjugorje godeva di una relativa tranquillità, ma a meno di 100 chilometri da lì la Bosnia era ancora a ferro e fuoco. Non aspettatevi da me una spiegazione sulla situazione di quell'epoca, perché non troverete mai una persona più negata alla politica di me!

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Luglio 1997: ED ECCO USCIRE IL ROSARIO DAL CASSETTO

Sherry e Ron? Una coppia che incarna pienamente i frutti che Medjugorje può portare lontano dal villaggio, da parte di gente che non ci è ancora mai andata. Il mese scorso a Notre Dame (USA) hanno avuto la buona idea di prendermi al volo prima della partenza e di raccontarmi tutto... ma proprio tutto... Sherry e Ron sognavano di avere un bambino. Dopo otto anni lei si ritrova incinta ed è al colmo della gioia.

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Agosto 1997: MA CHI PUÒ FARE CONCORRENZA AL SANTO PADRE?

Immaginate una nonnina polacca che vi offre dolci fatti in casa, mentre vi racconta la sua personale e meravigliosa storia. Zofia è nata a Wilno nel 1930. Non starò qui a raccontare le privazioni, le umiliazioni e i dolori che ha sofferto insieme alle migliaia di polacchi scacciati dalla Lituania nel 1939... Sposando Marek, diventa la moglie di un gran poeta polacco, pur conducendo la vita di una fervente madre di famiglia che ha il dovere di agire con abilità per proteggere la sua famiglia dall'oppressione comunista.

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Settembre 1997: LEZIONI D’AMORE

Faceva un freddo glaciale e un vento gelido soffiava senza tregua. Gennaio rendeva spoglia la pianura di Medjugorje. Siamo nel salottino dei Pavlovic, Marija, circondata dai suoi amici che pregano in ginocchio, volge verso la Gospa un viso seno. È il periodo più intenso del gruppo di preghiera, quei famosi quattro anni durante i quali la Gospa li ha tenuti uniti sotto la sua guida per formarli intensamente alla vita secondo Dio, all'amore... "Quella sera la Gospa ci propone un esercizio, racconta Marija. Chiede che ognuno di noi vada in mezzo alla natura a cercare qualcosa che ci parli del Creatore, chiede che per l'apparizione del giorno seguente ognuno Le porti un elemento della natura particolarmente bello."

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Ottobre 1997: LA STAZIONE ERA DESERTA

Quando la Gospa ci dice "Sono con voi" non fa che riprendere il famoso "Sono con te" di Dio che costella la Bibbia e che significa: avrai la vittoria perché combatterò per te.

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Novembre 1997: UN MATRIMONIO CHE RESISTE A TUTTE LE TEMPESTE

Ma esiste ancora? Esisterà sempre. Nella città di SirokiBrieg, (a 30 Km. da Mediugorie), i registri della Parrocchia riportano che fra i 13.000 fedeli non c'é nessun divorzio. A memoria d'uomo nessuna famiglia si é mai divisa. L’Erzegovina gode forse di un favore eccezionale da parte del cielo? Gli sposi pronunciano, per caso, una formula segreta durante la Cerimonia? C'é forse un trucco magico che allontani da loro il demonio della divisione? La risposta é molto più semplice!

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Dicembre 1997: Trapianti di cuore

Da quando è stato dato questo messaggio il villaggio di Medjugorje è cambiato. Per qualche tempo le persone si interpellavano allegramente a vicenda, perfino per strada. Ci si girava stupiti. Cosa!? -Ti voglio bene! - Ah! Si.. .hum... anch'io ti voglio bene.L'importante è di resistere nella durata, di sforzarsi di amare, in quello che la piccola Teresa chiamava "la monotonia del quotidiano Per anni si va avanti senza vedere niente, senza sentire niente e a volte lo scoraggiamento si affaccia all'orizzonte, quando ad un tratto...

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Gennaio 1990: TRIPLA DOSE PER RAFFAELE!

La notte già scende. Nemmeno un cartello che indichi questo villaggio sperduto, dal nome impronunciabile! Esisterà veramente? Che cosa ci faccio qui? Io, contestatore convertito a forza dallo Spirito Santo e ribattezzato per immersione in una chiesa protestante, libera. Raffaele, il mangiapreti, nel paese dei devoti del rosario. Se il pastore mi vedesse... ma io volevo capire una volta per tutte. Allora ho detto al Signore: "OK, i cattolici avranno pure lo Spirito Santo, anche quando stanno in ginocchio davanti a statue di gesso, ma io voglio che Tu mi spieghi questa storia delle apparizioni di Maria!"

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Marzo 1990: GLI APPUNTAMENTI DELLA CROCE BLU

Anche questa sera, davanti all'enorme piatto di spaghetti che ci ha preparato, Marija racconta... - E' incredibile quello che alcune guide possono inventare sugli avvenimenti dei primi giorni! Per esempio: un pellegrino mi ha chiesto se la Gospa aveva veramente scelto il colore blu per dipingere la Croce Blu. Figurati! - Per la Croce Blu, - continua - in verità tutto è cominciato quando la milizia ha proibito alla gente di salire sulla collina. Noi (i veggenti) passavamo di là e ad un tratto la Gospa ci è apparsa. Non ce lo aspettavamo! Allora abbiamo pregato e cantato.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Aprile 1990: LA FRANCIA E' CHIAMATA

All'età di quattordici anni un forte ideale occupava i suoi pensieri: "Salvare la Francia". Un'anima da Giovanna d'Arco. Il suo nome: Florence de Gardelle. Ma questa aspirazione d'adolescente si è poi rivelata inconsistente, perché Florence ha riservato presto a Dio il posto che gli riserva la stragrande maggioranza dei francesi: l'ultimo. O più esattamente nessun posto. Ha adottato gli usi e costumi famigliari. Dio? Non lo conosco! Sposa Bernard che, al contrario, va a messa la domenica e ci tiene alla sua presenza in chiesa "per i figli". Lei non prega durante la messa e compie il suo dovere aspettando con ansia "l'Ite Missa est" per potersela filare. Che cosa c'è al centro della sua vita? Il ballo, il bridge, il teatro; oh niente di veramente malsano, ma... "il mondo". Florence ha un carattere timido e introverso ma, nonostante questo, occupa un buon posto all'IBM...

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Maggio 1990: LE OTTO E UNA NOTTE SUL PODBRDO

MESSAGGIO del 25 Maggio 1990. "Cari figli, oggi v'invito a decidervi con serietà a vivere questa novena (Pentecoste): consacrate il tempo alla preghiera e al sacrificio. Io sono con voi e desidero aiutarvi, perché cresciate nella rinuncia e nella mortificazione, per poter capire la bellezza della vita di quelle persone che si donano a me in modo speciale. Cari figli, Dio vi benedice di giorno in giorno e desidera il cambiamento della vostra vita. Perciò, pregate per poter avere la forza di cambiare la vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Giugno 1990: LE CREATURE DELLA TETKA

Tetka comincia il suo lavoro di pastorella a sette anni e non lo abbandona più. Appartiene a quella razza nobile e solida che la Gospa ha scelto a Medjugorje, la cui fede è senza compromessi perché Dio è Dio. Il suo cuore vibra costantemente all'unisono con la natura e con il Creatore. Conosce ciascuna delle sue quaranta pecore per nome come pure ogni pietra, ogni cespuglio, ogni angolo della vallata di Medjugorje.

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Luglio 1990: PAPA' VITTORIO CI NASCONDE QUALCOSA

Primavera 1995. Papà Vittorio non ha proprio voglia di accompagnare sua moglie a Medjugorje. Preferisce il suo giardino. Bisogna ammettere che la pia Ginetta, fin dal suo primo pellegrinaggio, dell'anno precedente, non fa che tormentarlo perché vada a convertirsi ai piedi della Gospa. Mentre brontola "Convertirmi io?

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Agosto 1990: LA MAMMA DI IVANKA

Ivanka tu la prima, del gruppo dei sei ragazzi, a vedere la Signora il 24 giugno 1981, sul sentiero che serpeggia ai piedi del Podbrdo, mentre passeggiava con Mirjana nella frazione di Bijakovici. Fu anche la prima a porle delle domande, l'indomani, perché aveva appena perso sua madre Jagoda da due mesi: - E' con me, le rispose la Signora. Tu devi obbedire e non preoccuparti. - Qualche tempo dopo, per il suo compleanno, la Madonna le fece la sorpresa di apparirle con sua madre e Ivanka fu sconvolta nel vedere quanto sua madre fosse bella. Bella come non lo era mai stata prima! Ma la sorpresa non finì li perché il 25 giugno 1991, poco dopo la nascita del piccolo Josip, la Gospa venne di nuovo con sua madre questo è successo cinque volte. Quando Ivanka rivide sua madre, non poteva credere ai suoi occhi; sua madre era diventata ancora più bella! Da dove veniva questa trasformazione? La risposta ci viene da Marija. Quando la Gospa le aveva mostrato il cielo e l'intensa felicità degli eletti, le aveva anche spiegato che in cielo i santi sono sempre più felici. Questo crescendo di felicità è legato alla grandezza infinita di Dio: Dio è così grande che non si finirà mai di scoprirlo.

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Settembre 1990: LA GOSPA FA COLLEZIONE DI PENDOLINI

- Suora, suora!! Brigitte sta per partire, il suo pullman l'aspetta, che cosa avrà mai da dirmi di cosi importante per correre così verso di me? - Appena una parola, una buona notizia - mi dice senza fiato. - Domani quando andrà sulla collina, si avvicini al grosso mucchio di sassi che è sotto la croce. Sollevi il sasso tutto nero a sinistra... Sotto troverà il mio pendolino.. l'ho lasciato, è fini - E che cosa ne faccio? - dico ridendo. Il suo pullman suona il clacson, lei parte correndo e mi grida: - Lo lasci lì, è per Lei! - Uno in più, mi sono detta vedendola partire. La Gospa possiede ora la più bella collezione di pendoli del mondo; chi l'avrebbe creduto!

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Ottobre 1990: VICKA E JÀKOV SONO SPARITI!

Nel 1981, i veggenti abitavano tutti nello stesso quartiere di Bijakovici, ai piedi del Podbrdo. A quell'epoca la milizia si accaniva senza pietà contro di loro, guardandoli a vista, e teneva le loro famiglie nell'angoscia. Una minaccia permanente pesava su di loro perché vedere la Gospa era un grande peccato contro il regime e le autorità non scherzavano con questo genere di peccati. Un pomeriggio Jakov e sua cugina Vicka erano sfuggititi alla sorveglianza generale con uno dei loro trucchi, tornavano da Citluk e decisero di andare nella casa dove Jakov abitava con sua mamma, perché avevano fame.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Novembre 1990: IL TETTO SI E' APERTO...

"Jakov, raccontaci..." chiedono i pellegrini. - La Gospa è venuta e ci ha portato con Lei. Vicka era con me, andate a chiederle, vi racconterà lei... - Jakov è rimasto un ragazzo molto discreto, e anche sua moglie Annalisa riceve solo col contagocce i tesori che la Madonna gli comunica. Da parte sua Vicka non si fa pregare due volte per raccontare il suo "viaggio nell'aldilà": - Non ce l'aspettavamo - dice - la Gospa è venuta in camera mentre la mamma di Jakov ci preparava la colazione in cucina.

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Dicembre 1990: NON ANDRO' IN PURGATORIO

Quando mi rivolgo ai gruppi di pellegrini per esporre loro i messaggi e sopratutto le grazie che Maria dà a Medjugorje, mi diverto a fare loro questa domanda trappola: Chi fra voi pensa di andare di sicuro in purgatorio? Il risultato è catastrofico.:. Quasi tutti alzano la mano! Se questo succede alla fine del pellegrinaggio, non esito ad esprimere loro il mio pensiero, sempre sorridendo, certo: - Zero e sotto zero! Non avete capito niente del messaggio della Gospa, dovrete rimanere ancora tre giorni. - Allora utilizzo la testimonianza di Vicka; la gente si rilassa a poco a poco e abbandona volentieri i vecchi schemi impregnati di fatalismo. Alla fine della conferenza un ultimo test mostra che nessuno ha intenzione di soggiornare nel purgatorio. Finalmente!... Ritorniamo ora al racconto di Vicka: - Dopo il paradiso la Gospa ci ha portati a vedere il purgatorio.

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Gennaio 1991: ESISTE L'INFERNO?

Vicka non ha mai studiato teologia ed è improbabile che lo faccia. I teologi, però, desiderano incontrarla e io ho avuto l'occasione di accompagnarne parecchi a casa sua. Spesso ne escono emozionati e come "riaggiustati" perché, quello che hanno imparato in anni di studio, una contadinella senza cultura glielo riassume in poche parole semplici, con la sicurezza di qualcuno che ha "toccato" le realtà di fede. Capita anche che li corregga. Siamo così ricondotti all'essenziale. Quando faccio da traduttrice a un teologo che fa domande che non toccano l'essenza della fede, so in anticipo la risposta di Vicka (e degli altri cinque veggenti): - Su questo punto, la Gospa non ci ha detto niente.- Fra l'altro i sei ragazzi da Lei scelti come "veggenti" non hanno alcuna curiosità teologica. E' una scelta intenzionale?

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Febbraio 1991: UNA BENEDIZIONE SILENZIOSA

Da dieci anni Sonia è sprofondata nella depressione. Ne la gentilezza della sua famiglia, ne le cure mediche sono riuscite a farla emergere dall'abisso. Si teme il peggio, perché il pensiero del suicidio aleggia sulla casa e la soluzione di una camicia chimica è veramente inumana. La famiglia ha provato di tutto... Fino al giorno in cui un gruppo di amici arriva a casa di Sonia, semplicemente per bere un bicchiere.

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Marzo 1991: GESU' CROCIFISSO

La Madonna sceglie soprattutto i non credenti e i bambini per manifestarsi. Il mese scorso, però, è stato un prete irlandese a essere sconvolto: decide di fare la Via Crucis e si arrampica sulla collina del Krizevac, solo. Arrivato alla dodicesima stazione, prega davanti a Cristo in croce ed ecco che improvvisamente il volto del Cristo si anima.

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Aprile 1991: SONO IO, PAOLO!

"Come si fa a pregare con il cuore?" E' una domanda frequente fra i pellegrini che sono molto contenti di sapere, a contatto con la grande semplicità di Medjugorje, che lo sapevano già senza saperlo. Arrivano qui con delle domande intellettuali e ripartono con il solido buon senso dei bambini, dei piccoli ai quali sono rivelati i misteri del Regno.

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Maggio 1991: AVEVO UN PIEDE ALL'INFERNO E NON LO SAPEVO

Tutti quelli che abitano a Medjugorje conoscono Patrick , il canadese di lingua inglese che partecipa ogni giorno alle tre ore di preghiera, in chiesa, con sua moglie Nancy e che, durante le lunghe omelie in croato, recita come un angelo il rosario della Divina Misericordia o le preghiere di Santa Brigida.Credevo anch'io di conoscerlo fino al giorno in cui mi ha raccontato la sua stona... - Ho cinquantasei anni. Mi sono sposato tre volte. Ho divorziato due volte (ogni volta per colpa dei miei adulteri). Prima di leggere i messaggi di Medjugorje non possedevo neppure la Bibbia. Ho lavorato nel settore automobilistico in Canada e in trent'anni il mio solo Dio è stato il denaro. Conoscevo ogni trucco per aumentare il mio malloppo.

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Giugno 1991: LE 24 ORE DELLA GOSPA

Un giorno mi trovavo sulla montagna: mi piace pregare là a lungo, prima dell'apparizione della Madonna, per accoglierla nel mio cuore, lontano dalla folla. L’apparizione ha luogo alle 17,40 (ora legale: 18,40). Quel giorno ho detto alla Beata Vergine: - Dato che so che tu ritornerai entro 24 ore, ti preparerò un regalo; potrò offrirtelo domani. - Ma che regalo? Ho avuto l'idea di controllarmi su un punto preciso. In effetti, dall'età di quattordici anni, avevo la cattiva abitudine di scorticarmi le labbra, talvolta anche a sangue.

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Luglio 1991: ALCOLIZZATA DA DIECI ANNI

Poco dopo la mia guarigione sono stata invitata a parlare di Medjugorje negli USA. E' stato proprio impossibile tenere per me la scoperta delle "24 ore della Gospa!" Dopo aver loro spiegato tutto per bene ho detto ai cinquemila americani che mi ascoltavano: "Mandatemi le vostre testimonianze!"

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Settembre 1991: SIGNORE FERMALO!

Aiutare il Cuore Immacolato a trionfare in un mondo di peccato è una delle caratteristiche comuni a Fatima e Medjugorje. "Un mondo di peccato" è l'espressione dolce e sopportabile scelta qui da Maria per indicare il male da vincere, ma lei non ha risparmiato i fanciulli di Fatima né quelli di Medjugorje, non ha loro nascosto l'orrore degli orrori che attende il peccatore che non si converte: ha mostrato loro l'inferno. Il rimedio proposto? Vivere nel suo Cuore Immacolato per mezzo della Consacrazione e diventare cosi corredentori con lei.

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Ottobre 1991: STORIA DI UN’ALTRA ANIMA

Arrivederci, Georgette. Se ti vedrò a Medjugorje non seccarti se ti chiederò il passaporto... Sarà solo per essere sicura che sei proprio tu! - E' in questo modo che ho lasciato Georgette l'anno scorso a Montreal. La storia del passaporto è uno scherzo tra noi; è colpa sua: qualche volta si "biloca" a Medjugorje! Anche il suo "secondo corpo" possiede un passaporto? A Georgette non piace che si parli di lei, spero che mi perdoni... Georgette Faniel è nata nel 1915 a Montreal, dove vive ancora nel nascondimento, in un'intensa preghiera. Da quando aveva sei anni Gesù l'ha presa nella sua intimità e le parla al cuore e all'orecchio.

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Novembre 1991: LA PREGHIERA DEL DUE.

Da quello che Mirjana ci ha riferito, i "non credenti" sarebbero coloro che captano tutti i mali dell'umanità. Buono a sapersi... perché se facessimo sparire i "captatori", il male sulla terra non avrebbe più impatto, o ne avrebbe molto meno! Quando i pellegrini vedono arrivare quella giovane donna calma e raggiante che è Mirjana, non si aspettano di ascoltare dalla sua bocca l'elenco impressionante delle "piaghe d'Egitto" odierne, dovute ai non credenti ,perché ognuno ha almeno un non credente in famiglia... - La Gospa dice che "il male Oggi nel mondo, succede perché ci sono non credenti: le guerre, le divisioni, i suicidi, la droga, i divorzi, gli aborti... tutto questo avviene a causa dei non credenti."

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Dicembre 1991: UN SATANISTA SULLA MONTAGNA

T. è un'amica di Marija. Per molti anni (fino al 1991) ha abitato con lei a Bijakovici, prendendo parte alla sua vita famigliare e apostolica, alle sue pene e alle sue gioie più intime, restando al suo fianco in quei "tempi eroici" in cui l'intensità del quotidiano non aveva niente da invidiare agli Atti degli Apostoli. A quell'epoca la Madonna formava intensamente i suoi figli, coloro che aveva scelto. I veggenti e il gruppo di preghiera pendevano dalle sue labbra poiché Lei spiegava tutto ciò che era necessario per metterli con sicurezza sulla via della santità.

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Gennaio 1992: MARIA FA FALLIRE I PIANI DEI NAZISTI

Eravamo sei figli nella mia famiglia e oggi ognuno, a modo suo, è al servizio della Beata Vergine. Personalmente mi meraviglio ogni giorno, senza sosta, di essere stata messa qui come una sentinella a Medjugorje per collaborare con Lei ai suoi piani. Giungendo qui l'avevo avvertita: "Mi hai scelta? Mi conosci: è a tuo rischio e pericolo!". A dire il vero la mia gioia era profonda e lo è ancora, tanto più che posso constatare che dopo 8 anni mi tiene ancora qui! Ma so bene che le radici di queste predilezioni e di queste grazie mariane risalgono spesso a tempo addietro nelle famiglie. Il rosario in famiglia, che può sembrare pesante in un primo momento, è in realtà una fonte prodigiosamente feconda di benedizione e di protezione per la discendenza.

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Marzo 1992: E I SEGRETI ?

Tra le molteplici previsioni sull'avvenire che ossessionano tanta gente, c'è solo una cosa sicura al 100%: saremo molto sorpresi da quello che il Signore prepara per tutti noi. A Medjugorje Ivanka è senza dubbio la veggente che conosce più cose sull'avvenire, dato che Maria le ha fatto scrivere quaderni interi sull'avvenire del mondo. Anche Vicka è ben informata perché la Gospa le ha confidato alcune cose nel 1985, dopo averle narrato la Sua vita in parole e immagini. Mirjana conosce la data esatta di ogni segreto, secondo quanto detto da lei a Padre Tomislav Vlasic nel 1983. Spesso mi sono chiesta: perché la Madonna, che di solito è così chiara e così diretta nei suoi interventi, sente il bisogno di far sapere al mondo che pone dei segreti nel cuore di alcuni ragazzi? E' abbastanza perspicace per prevedere certe reazioni di curiosita', di agitazione e forse anche di angoscia. Non poteva dare ai veggenti i segreti senza che noi lo sapessimo? Molti pastori della Chiesa si trovano a disagio di fronte ai segreti e spesso sulla questione arrivano a un punto morto. "Se fossi la Gospa, io non avrei..." Si, certo, la Gospa a volte viene a disturbare la nostra azione pastorale! La Gospa dà dei segreti perché è madre e divinamente madre.

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Aprile 1992: LA GUERRA! MAJKO MOJA!

Quella sera... La porta si apre con fracasso facendo entrare nella nostra cappella un'orda spaventata di donne, bambini, vecchi... E' l'ora di compieta, l'ora in cui l'Inno della sera ci prepara a passare la notte nella grande pace di Dio, ma urla stridenti e singhiozzi interrompono i nostri canti. In un lampo i biberon prendono posto accanto ai nostri candelabri, le culle dei bebè urtano le nostre Bibbie, il pavimento si copre di sacchi di plastica stipati di mille cose raccolte alla rinfusa e, negli angoli, si stendono coperte per far sedere i vecchi. Due o tre radio, regolate al massimo, secondo l'abitudine croata, strillano le notizie. E' il 6 aprile 1992, sono le 21,30, scoppia la guerra in Bosnia Erzegovina. Bisogna far presto.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Maggio 1992: IL CREDO DI RABBI MYRIAM

Quando abitavo a Gerusalemme avevo due cari amici, due Ebrei messianici: Ruven e Beniamino. Nati da una famiglia ebrea molto osservante avevano abbandonato durante la giovinezza e, dopo qualche anno di completo paganesimo, Gesù si era loro rivelato quale Messia. Avevano il dente avvelenato contro la Chiesa (a causa delle vecchi vicende del passato) e per loro i cattolici riempivano Gerusalemme dei loro usi religiosi, ma in realtà non credevano in Dio. In loro non trovavano quei "credenti" di cui parlano gli Atti degli Apostoli, ricolmati di Cristo e pronti a tutto per Lui. Dato che avevano dei cuori retti (veri Israeliti, avrebbe detto Gesù, uomini senza artifici), hanno deciso di riconciliarsi con i loro peggiori nemici e hanno pregato Gesù di poter incontrare dei cattolici. La mattina dopo, inciampano su di noi! Ho proposto loro di passare la domenica nella nostra casa. Non dimenticherò mai il fuoco che è disceso su di noi quel giorno! Come i pellegrini di Emmaus, affascinati dall'esegesi di Gesù, ascoltavamo i nostri fratelli maggiori nella fede che ci spiegavano come vedere Gesù il Messia nella Bibbia.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Giugno 1992: IL CAFFE' DEL LAGO DI COMO

Monza, 16 luglio 1988, festa di Nostra Signora del Monte Carmelo. Presso alcuni amici italiani (fra i quali Paolo che diventerà suo marito), Marija vede la Gospa che appare tutta risplendente di gioia. T. è vicino a lei e si rende conto dell'eccezionale grazia di questa apparizione: sta succedendo qualcosa! Ma lascio raccontare a T...

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Luglio 1992: LA CASSAFORTE DELLA BANCA DANAS

DANAS? Questa parola significa "oggi" in croato. Sembra una cosa da niente, eppure! Questa parolina da sola nasconde una delle più potenti sorgenti di guarigione offerte dalla Gospa al nostro mondo senza pace. La sera del 25 Padre Slavko, ogni mese, riunisce persone di lingua diversa per tradurre il messaggio. Padre Slavko batte a macchina il messaggio ricevuto da Marija in croato, poi cominciano le traduzioni. Prima ancora di conoscere il testo del messaggio, prendo un foglio e scrivo in francese: "Cari figli, oggi...". Questo inizio non è mai sbagliato (o quasi) : La Gospa dice "Draga djeco, danas..." perché questo ritornello? "Oggi" è il suo terreno d'azione, il suo centro di gravità, il suo punto d'impatto, il suo quartier generale... E' li dove tutto avviene e tutto ricomincia.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Agosto 1992: TUTTI VOI SENTIRETE IL MIO AMORE

Tra le guide di lingua inglese, Philip è un vero dono. Giovane, cordiale, gioioso, ha l'arte di introdurre i pellegrini nelle profondità del cuore di Maria. Lungi dal fare il suo lavoro, vive questo lavoro come una vocazione e consacra tanta energia a pregare per i suoi protetti quanta ne usa a guidarli. Testimone privilegiato di migliaia di fioretti, ha moltissime storie da raccontare. Un giorno, questo araldo della Gospa mentre percorreva i Champs-Elisées (chiamo così la strada dove si trovano l'uno vicino all'altro agenzie, boutiques e ristoranti!), inciampa in due coppie di americani seduti a un bar, con l'aria triste. Credendo di riconoscere in loro dei pellegrini conosciuti precedentemente, fa loro un cenno attraverso il vetro e entra. Il calore dell'ambiente lo rincuora perché fuori fa un tempo cane, un freddo da lupi accompagnato da una pioggia battente. Altro che depressione! - Non mi riconoscete? Non eravate in uno dei miei gruppi di qualche anno fa? - - No, veniamo per la prima volta e siamo solo di passaggio per un'ora o due. Andiamo in vacanza sulla costa. - - Comunque avete potuto vedere qualcosa? - Uno dei mariti, il più arcigno dei quattro, risponde con amarezza e un tantino di sarcasmo. - No, niente! - - Giusto un giretto in chiesa - aggiunge sua moglie con aria impacciata. A dire il vero, i due uomini erano venuti controvoglia per accompagnare le mogli che avevano sentito parlare di Medjugoije in America e che volevano fare una visitina.

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Settembre 1992: LA SIGNORA CHE AVEVA DEI POTERI

Anche se la Chiesa è strapiena, tutti hanno notato la signora in quinta fila che non smette di bagnare i suoi kleenex e che fatica a trattenere i singhiozzi. Tutto è cominciato questa mattina da Padre Jozo e da allora è inconsolabile. All'uscita dalla Messa mi prende per il braccio e mi supplica di aiutarla. Le chiedo: - Che cosa l'ha messa in questo stato? - - Questa mattina, da Padre Jozo, ho ricevuto un vero schiaffo, sono profondamente ferita e non riesco a capire che cosa sia successo... I singhiozzi la scuotono, fa fatica a finire le frasi: il suo viso scomposto esprime una vera e propria disperazione. - Certamente Dio mi ha rifiutato! - Cerco di farle delle domande obiettive e scopro come si sono svolti i fatti.

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Ottobre 1992: AIUTAMI! SII UN ANGELO!

MESSAGGIO del 25 Ottobre 1992. "Cari figli, v'invito alla preghiera ora che Satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quanto più è possibile. Pregate, cari figli, ed abbiate più fiducia in me, perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. V'invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole, ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

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Novembre 1992: GUARIRE DALL'ABORTO

Per le famiglie croate che mi circondano, la nascita di un bambino è una grandissima gioia. Il bambino è desiderato, accolto, coccolato, portato fra le braccia, è causa di vera gioia per tutti e un dono di Dio. La Gospa non poteva conquistare meglio il cuore dei veggenti di Medjugorje che mostrando loro il Bambino Gesù nelle sue braccia. A Medjugorje l'aborto non esisteva. L’aborto apparteneva a un altro pianeta così come la droga, il suicidio o il divorzio.

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Dicembre 1992: PIU' FIGLI AVRETE...

Sono le otto. Come ogni mattina in questi tempi Mirjana esce dalla sua casetta per parlare ad un gruppo di pellegrini. Si è alzata alle cinque per dire il rosario prima che la famiglia si svegli e affronta la sua giornata di madre di famiglia con quella grande pace che dà il "cuore a cuore" con Maria. Ogni pellegrino la scruta attentamente perché, per la maggior parte di loro, vedere un veggente è come vedere un santo o per lo meno un'eccezionale riflesso di Dio.

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Gennaio 1993: MARIE-LOU DA PADRE JOZO

Le anime scelte particolarmente da Dio sono spesso tentate da Satana, sempre avido di turbare le coscienze. Far credere all'anima che per lei non c'e misericordia è una bella vittoria per il demonio. Gesù l'ha detto spesso a Sr. Faustina: la mancanza di fiducia nella sua misericordia da parte di anime consacrate è la cosa che più ferisce il suo cuore; ben più dei loro peccati! Marie-Lou cade in pieno in questa trappola sordida. "Avevo dodici anni quando ho sentito per la prima volta la voce di Gesù nel mio cuore, racconta. Il giorno della mia Prima Comunione mi ha detto con chiarezza: "Nella vita devi dimenticare te stessa per poter rendere felici gli altri". Già da bambina, Gesù era il mio migliore amico, condividevo con lui tutti i miei pensieri, desideri e dolori. Vivevo veramente per lui; ho quindi voluto seguire il suo consiglio con determinazione e tutto è andato molto bene.

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Febbraio 1993: LA CAPRA NON VOLEVA CONFESSARSI

18 Novembre 1985. Medjugorje è sotto una pioggia battente... Veronica finisce di cenare nella casa dei Cilic dove è appena sbarcata. Il viaggio l'ha stancata e Mary, una giovane donna americana anch'ella appena arrivata, la raggiunge per il caffè. Una grande simpatia nasce tra le due e la conversazione si prolunga fino a tardi nella notte. Qui ci sono le mie radici, spiega Veronika. Sono nata in Iugoslavia settantadue anni fa!

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Marzo 1993: UNA DONNA, DUE UOMINI E TANTE SPINE

Sara non ne poteva più quando nel 1991, dopo sedici anni di matrimonio, è arrivata a Medjugorje con suo marito. Precisiamo che Sara amava due uomini contemporaneamente; aveva perso il sonno, e il suo cuore diviso la spossava ancor di più. La passione amorosa che era rinata in lei da due anni per un amico della sua giovinezza non le dava tregua; tuttavia amava profondamente suo marito e non capiva come potesse amare due uomini nello stesso tempo e in modo così diverso. Aveva trovato la fede a diciott'anni e aveva capito che Gesù sarebbe stato tutto per lei, il senso della sua vita e la sorgente della sua gioia. Ma a ventitré anni un amore folle, passionale, le ha infiammato il cuore per un uomo sposato e padre di famiglia: ha ceduto e ha vissuto con lui una relazione importante fino al giorno in cui lui si è disinteressato di lei. Che colpo terribile! Sara si è rimessa e ha sposato Bertrand che condivide la sua fede e vede la vita come lei. Un vero amore li unisce, d'un tipo diverso e molto profondo.

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Aprile 1993: RISUSCITERAI I MORTI!

Non è compito mio frugare nei cassonetti di Medjugorje (onnipresenti e sempre piene da scoppiare!) per rivelarne le brutture. Al contrario, come il cercatore di perle desidero metterne in piena luce le meraviglie perché un bel ringraziamento salga a Dio. I racconti scelti non devono farci credere che tutto sia ingenuamente roseo in questo paesino santo! C'è del rosa, certo, del rosso, del blu ma anche del nero. Il cugino di Vicka, Karlo, l'altro giorno mi ha detto: - Quando ero piccolo e camminavo rasente le case alla sera, sentivo che tutte le famiglie recitavano il rosario. Camminavo al ritmo dei Padre Nostro e delle Ave Maria che sfuggivano da ogni finestra.

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Maggio 1993: UNA CONQUISTA NORVEGESE

Denis Nolan racconta: - Faceva un freddo spaventoso quella sera nella città universitaria di Notre Dame (USA). La mia trasmissione televisiva mensile su Medjugorje era stata registrata un mese prima in una bella giornata di sole e avevo invitato i telespettatori a venire con me al Centro Fatima la settimana seguente per pregare il rosario. Quella sera però è stato impossibile riunirsi all'interno del Centro. Dovevamo pregare fuori! Tremavo all'idea di eventuali casi di polmonite dovuti a un lungo stare in ginocchio nella neve, davanti alla statua della Gospa. Niente ferma i figli di Medjugorje e, gelo o no, il gruppo di preghiera decide comunque di riunirsi. In quel momento è arrivata una donna in taxi.

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Giugno 1993: LE MIE GINOCCHIA SI SONO BLOCCATE

Padre Albert Shamon New York) mi affascina sempre con il suo umorismo monellesco e quando mi cerca... mi trova! Tutta l'America conosce la qualità della sua teologia e il suo profondo attaccamento alla Chiesa! Un giorno ha voluto chiarirsi le idee sulle cosiddette apparizioni di Medjugorje.... e ha optato per la soluzione migliore: andare a vedere.

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Luglio 1993: IL BAMBINO CHE ASSOMIGLIAVA A GESU'

Francis nasce nel Dicembre 1980 a Glasgow e ben presto i suoi genitori scoprono che ha un carattere impulsivo, turbolento e collerico. A cinque anni, mentre gioca fuori un camion lo investe e lo schiaccia. Francis è sfigurato a vita e il suo corpo gravemente danneggiato. Comincia allora per lui la terribile Via Crucis d'un ragazzino cieco che sogna di saltare e di correre dietro gli uccelli e soprattutto di rivedere il viso della mamma. In un anno è sottoposto a tredici interventi. Gli tolgono un rene perché ha un cancro. Margaret, la sua madrina, va a trovano tutti i giorni e gli parla di Gesù. Impara a pregare e i suoi genitori qualche volta lo sorprendono a parlare con Gesù in un' intimità amorosa sconvolgente. La salute di Francis peggiora sempre più; il cancro si diffonde e la morte si profila all'orizzonte mal-grado le ripetute chemioterapie. I suoi genitori allora lo portano a Medjugorje.

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Agosto 1993: LO STRANO MESSAGGIO ELETTRONICO

Parigi, maggio 1994. La mia amica Bernadette P. mi aveva organizzato una conferenza alla chiesa Saint Léon, nel quartiere in cui avevo abitato prima. Tre minuti prima di prendere la parola avevo le solite preparazioni: dovevo verificare l'altezza e l'intensità del microfono, sistemare il leggio, metterci il libro dei messaggi in modo che non scivolasse, invitare le persone stipate in fondo alla chiesa a venire avanti, ricordare al parroco la pronuncia esatta di "Medjugorje" per la sua breve introduzione, sapere che la signora che doveva occuparsi dei fiori non era arrivata, e consolare l'altra signora alla quale avevo affidato quel compito, mantenere gli "occhi bassi" per non riconoscere nell'assemblea tanti cari amici e non correre a salutarli, preparare nella mia testa l'avvio delle prime parole e nel mio cuore l'unzione di Maria, senza la quale tutte le parole sarebbero inutili... in breve, è proprio quello il momento che Francois ha scelto per comparire, per afferrarmi fortemente per le braccia e dirmi con voce supplichevole: - Suora, suora! Devo parlarle subito, è incredibile, sorella, devo dirle quello che mi sta capitando.

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Ottobre 1993: SONO STATO UN BAMBINO ABORTITO

Marcia S. è una donna molto rispettata in tutta la regione di S. Francisco. Guida del primo gruppo di preghiera della città, è conosciuta per la sua grande fede tanto che le autorità ecclesiastiche locali la incaricano volentieri di missioni delicate. La conosco bene e l'ammiro. Medjugorje ha trasformato la sua vita e non può incontrare nessuno senza parlargli del potere straordinario del rosario.

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Settembre 1993: UN PROTESTANTE VEDE LA MADONNA

Bisogna ammetterlo, Barry è un duro. Sua moglie Patricia? Un tesoro di delicatezza e io sospetto che preghi senza interruzione, tanta è la luce che emana. Dalla nativa Inghilterra veniva spesso a dissetarsi alla sorgente di Medjugorje e ad affidare alla Gospa il suo marito protestante. Che meraviglia sarebbe se un giorno anche lui potesse scoprire la gioia di camminare con il Dio Vivente! Benché battezzato protestante, Barry non credeva in Dio e con fierezza faceva a meno di lui.

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Novembre 1993: IL SEGRETO DI VICKA

Una mattina avevo appuntamento con Vicka per partire con lei e Don Dwello di New York per gli Stati Uniti. All'ultimo momento Don mi ha detto, con la morte nel cuore: - Vicka è malata, non viene. Sua sorella mi ha detto di partire senza di lei... - Cooosa? - Mi sono stupita. - Ma solo ieri stava benissimo! - Ha cominciato ieri sera. Con Ivanka P siamo andati a trovarla; ha dovuto mettersi a letto, il suo braccio era paralizzato, la mano tutta blu e soffriva molto. Mi ha detto che forse questa notte sarebbe passato., ma questa mattina la sua sorellina mi ha riferito che era invece peggiorato... - Nove giorni più tardi torno dal giro negli USA in cui avevo dato testimonianza sulla Gospa.

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Dicembre 1993: NEL PAESE DEI BAMBINI RITROVATI

Remi e Claire abitano nei dintorni di Parigi e due croci pesanti opprimono i loro cuori: l° Remi è disoccupato da tre anni il che obbliga sua moglie a lavorare per riempire la pentola. 2° Malgrado tutte le cure mediche possibili, la diagnosi cade come una mannaia: non possono avere il secondo figlio che sognano da sei anni. Per il loro tipo di sterilità, secondo la medicina parigina, l'unica speranza resta la fecondazione in vitro.

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Agosto 1991: LA PRAVDA CONTENEVA LA VERITA

Fatima! Per la prima e unica volta la Gospa cita in un messaggio un altro luogo di apparizioni e questo sette anni dopo che Giovanni Paolo II, "il più caro dei suoi figli", l'ha fatto. Ritorniamo dunque a sette anni fa. 20 marzo 1984. Monsignor Pavol Hnilica, da sempre vicino di cuore a Karol Wojtyla, è in India con Madre Teresa e discute con lei del progetto del Santo Padre di consacrare solennemente la Russia e il mondo al Cuore Immacolato di Maria, secondo la richiesta della Madonna a Fatima. Questo progetto deve realizzarsi il 25 marzo, cioè cinque giorni dopo! - Peccato che non possa essere a Mosca il 25, dice a Madre Teresa. Non ci sarà nessuno sul posto per consacrare la Russia! Il Vescovo decide allora di fare tutto il possibile per essere a Mosca quel giorno. - Ci vada! Tenga, prenda il mio rosario. Pregherò per lei! - gli dice Madre Teresa con la sua abituale convinzione. - Ma... è impossibile passare la frontiera!- Risponde il vescovo. - É la Madonna che le aprirà le porte della Russia!

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Febbraio 1990: SONO IL SECONDO CURATO D'ARS

Quella mattina, a Medjugorje, faccio una conferenza a dei pellegrini francesi, nella saletta video vicino alla cappella dell'Adorazione. Avendo esaurientemente spiegato la chiamata alla santità lanciata da Maria al mondo, mi dico: "Adesso ci vuole un esempio molto forte di cui si possano ricordare..." E mi torna in mente un aneddoto della vita del Santo Curato d'Ars (Santo Francese, protettore dei Sacerdoti) - Conoscete tutti il santo Curato d'Ars. Sapete fino a che punto attirasse i più grandi peccatori per ricondurli a Dio. La sua santità era molto grande e le numerose vittorie che otteneva per le anime irritavano enormemente Satana che veniva spesso a tormentarlo, per fargli abbandonare il suo compito. Anche di notte gli impediva di dormire con i suoi brutti scherzi, tentava di far bruciare il letto, ecc.

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Medjugorje - przes?anie Maryi

Video Inserito il 16/05/2013

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Scampata dalla guerra di Suor Emmanuel

dal diario di questa suora francese rimasta a Medjugorje

Articolo Inserito il 31/05/2012

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Sr. Emmanuel a Desio

Video Inserito il 19/03/2012

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Il tempo nuovo dipende anche da noi!

Una grande mistica francese, Filiola, ricevette una grazia molto rara: Gesù mise il Suo Cuore nel cuore di lei, permettendole di fare l’esperienza delle gioie e dei dolori del Cristo. Nel suo libro la donna scrive della profonda sofferenza provata ogni volta che Gesù le mostrava il male compiuto nella Chiesa, fra gli “eletti”. Lei ne soffriva fino ad agonizzare la stessa agonia di Cristo nel Getsemani. Con semplici parole (non era andata a scuola), urlava a Gesù il suo dolore, supplicandolo di aver misericordia del mondo.

Articolo Inserito il 13/11/2006

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In colloquio con sr. Emmanuel:Il Pane vivo, centro della nostra vita

Mi chiedevi che cosa desiderassi condividere questa volta con i lettori dell’Eco… Pregandoci su, mi è venuto un pensiero che spero sia un’illuminazione di Dio. Da tanti anni la Vergine Maria ci invita a cose molto chiare, semplici e concrete. Il problema è che noi abbiamo un po’ la tendenza ad abituarci e a non prendere sul serio il fatto che, se la Madonna si sposta dal Cielo per venirci a parlare, deve esserci una ragione molto importante.

Articolo Inserito il 30/10/2006

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Intervista di Suor Emmanuel a Jelena sul suo matrimonio

Il 24 agosto, Jelena Vasilj si è unita in matrimonio con Massimiliano Valente nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje. È stato davvero un matrimonio pieno di gioia e di preghiera! La veggente Marija Pavlovic-Lunetti era una dei testimoni. È raro vedere dei giovani sposi così belli e radiosi! Una settimana prima del matrimonio, sono venuti a trovarci e abbiamo a lungo parlato insieme del valore della coppia cristiana. Ricordiamo che, nel corso degli anni, Jelena ha ricevuto insegnamenti dalla Madonna tramite locuzioni interiori, sotto l’assistenza di Padre Tomislav Vlasic, e che è stata scelta dalla Vergine per guidare un gruppo di preghiera, fin quando non è andata a studiare negli Stati Uniti, nel 1991. Ecco alcune delle risposte di Jelena alle domande che le ho posto ...

Articolo Inserito il 18/09/2006

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Sr. Emmanuel: Medjugorje? un oasi nel deserto.

Cosa rappresenta in realtà Medjugorje per quanti vengono a visitarla o che vi abitano? Lo abbiamo chiesto a SR. EMMANUEL che, come è noto, abita a Medjugorje già da diversi anni ed è una delle voci che ci tiene aggiornati su quanto avviene in quella "terra benedetta".

Articolo Inserito il 06/04/2006

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Perché aver paura di ciò’ che accadrà? di Suor Emmanuel

La Beata Vergine non e’ venuta a diffondere la paura o a minacciarci con punizioni. In Medjugorje ci dice a gran voce la buona novella, mettendo cosi’ fine al pessimismo odierno. Vuoi aver la pace? Fare la pace? Irradiare la pace?

Articolo Inserito il 26/01/2006

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Testimonianza di Benjamin Berger, Medjugorje Giugno 2005

Provengo da una famiglia ebrea religiosa, non ultra ortodossa, ma ortodossa. I miei genitori erano dei sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti. Mio padre tedesco e mia madre austriaca erano riusciti ad emigrare in America, mentre la maggior parte della mia famiglia era stata sterminata a Auschwitz. Mio fratello ed io eravamo stati educati da ebrei osservanti. Eravamo solo in due. Nella prima parte della mia vita ero stato molto religioso, ma col passare degli anni, nel mio cuore si erano affacciati molti dubbi, in particolare sulla storia del popolo ebreo e su quello che ci era capitato. Mi chiedevo: ‘Come può Dio aver permesso una cosa così terribile?’

Articolo Inserito il 02/01/2006

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Suor Emmanuel: Non andrò in Purgatorio

Quando mi rivolgo ai gruppi di pellegrini per esporre loro i messaggi e sopratutto le grazie che Maria dà a Medjugorje, mi diverto a fare loro questa domanda trappola: Chi fra voi pensa di andare di sicuro in purgatorio? Il risultato è catastrofico.:. Quasi tutti alzano la mano! Se questo succede alla fine del pellegrinaggio, non esito ad esprimere loro il mio pensiero, sempre sorridendo, certo: - Zero e sotto zero! Non avete capito niente del messaggio della Gospa, dovrete rimanere ancora tre giorni. - Allora utilizzo la testimonianza di Vicka; la gente si rilassa a poco a poco e abbandona volentieri i vecchi schemi impregnati di fatalismo. Alla fine della conferenza un ultimo test mostra che nessuno ha intenzione di soggiornare nel purgatorio. Finalmente!..

Articolo Inserito il 17/11/2005