Maria a Medjugorje

Messaggio del 16 marzo 1985:Desidero che il Padre Nostro, ogni volta che lo pregate, sia sempre un rinnovamento della consacrazione a Dio vostro Padre. Ripetetelo spesso durante la giornata, pregatelo nel silenzio del vostro cuore, vivetelo intimamente.

Commento del messaggio del 25 gennaio 1991

Cari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana é forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
VI INVITO ALLA PREGHIERA
Nel giorno in cui Maria ci ha dato questo messaggio ricorreva il 115° mese delle sue apparizioni. Fin dal terzo giorno di queste apparizioni i veg­genti hanno compreso con chiarezza cosa ci stava portando Nostra Signora e il motivo della sua chiamata. E per la pace che Maria ci invita alla preghiera, al digiuno, alla conversione e alla fede. E venuta da noi nella festa dell'ultimo profeta del Vecchio Testamento, san Giovanni Battista, il 24 giugno 1981. Questo fatto assume un significato preciso nel nostro ten­tativo di comprendere il fenomeno delle apparizioni. Giovanni infatti non smise mai di pregare e digiunare, visse nel deserto e indicò Gesù come l'Agnello di Dio. Giovanni predicò la conversione e chiese alla gente, attra­verso la conversione, di preparare la via per il Messia che sarebbe venuto. In prospettiva, si può affermare che l'anno in cui cominciarono le appari­zioni della Madonna segnava davvero un inizio nuovo, indicava che un tempo nuovo prendeva radici con sempre maggior chiarezza e forza.
Infatti, a partire da quell'anno, metà del pianeta ha cominciato con fermez­za a scrollarsi di dosso il giogo del comunismo; eppure, proprio quando ci si illudeva che il processo si sarebbe svolto senza troppe complicazioni, sono ricadute su di noi le reazioni scatenate da quegli eventi.

SATANA È FORTE E DESIDERA DìSTRUGGERE NON SOLO LA VITA UMANA, MA ANCHE LA NATURA E IL PIANETA SU CUI VIVETE
In molte parti del mondo imperversa la guerra ed è in atto una terribile distruzione.
La distruzione è sempre terribile, che si tratti della distruzione dei nostri amici, dei nostri nemici o di noi stessi. I monconi dei vecchi sistemi dittato­riali, sempre pericolosi, stanno tentando di bloccare le nuove libertà con­quistate e i movimenti di pace. Eppure, ancora una volta, stanno emergen­do anche nuove forze positive, come la nostra consapevolezza che siamo tutti responsabili gli uni degli altri. E, così, i paesi liberati eppure ancora minacciati (Slovenia, Lituania, Croazia, Ucraina, ecc.) hanno potuto rice­vere un notevole sostegno morale, che ha portato molti effetti positivi e ha risparmiato molte distruzioni.
Ogni èra è un'èra nuova e ciascuna porta con sé nuove opportunità, ma questa, io credo, Io sta facendo in modo davvero spettacolare. Il mondo si trova ad un crocevia ed è posto di fronte a una chiara alternativa: la vita e la pace oppure la distruzione di tutta la vita. Non importa dove stia avve­nendo la distruzione, perché oggi nessuno può sentirsi più al sicuro. E il mondo per quale alternativa deciderà alla fine?
Questa è la domanda fondamentale. Solo una cosa, comunque, è certa, vale a dire che in Gesù Cristo Dio decise per la vita e per la pace. In questo tempo così pericoloso; Egli ha anche inviato la Regina dei Profeti, la Madre del Messia, per mostrarci la strada, e finora lo ha fatto instancabilmente per ben 115 mesi. Ha mosso molti cuori verso la preghiera e a profferte di pace e allora, per tale ragione, noi possiamo nutrire una fondata speranza che questi problemi, queste guerre e tutto ciò che ne consegue siano solo il tra­vaglio di un parto, un processo di pulizia invece che la premessa alla distru­zione totale.

COME MAI PRIMA
In precedenza ci ha chiesto spesso di pregare, ma ora ci dice "come mai prima". Possiamo considerarlo il grido di una madre, di una madre che non può più tollerare altre distruzioni, di una madre cui stanno a cuore tutti i suoi figli. Maria parla a nome di tutte le madri, di tutti i genitori per i quali la distruzione dei propri figli equivale alla loro stessa distruzione. Ci racco­manda che la nostra preghiera diventi puramente una preghiera di pace. In questo suo messaggio, Maria è aperta e chiara. I poteri del male vogliono distruggere ogni cosa: la vita umana, la natura e il pianeta. Sappiamo che la tecnologia dell'uomo è in grado di distruggere l'umanità più che mai pri­ma e che renderebbe ogni forma di vita impossibile per molte migliaia di anni. In altre parole, si sta parlando dì una tempesta che si abbatterà su tut­to e non solo su un preciso bersaglio. Tutta la natura è sofferente e spera ardentemente nella venuta del Figlio di Dio. Questo ce lo disse già san Paolo, ma è fuori discussione che oggi esistano dei poteri che possono e vogliono distruggere ogni cosa.
Quali sono questi poteri? Dovremmo forse dare la colpa sempre e solo a Satana per questo? Nel rispondere a questa domanda, dobbiamo essere molto prudenti. L'esperienza della storia dell'umanità ci insegna che l'uo­mo distrugge facilmente la sua vita e quella degli altri.
Si ha l'impressione che l'umanità sia per lo più cresciuta senza una madre e, proprio come accade a un figlio non amato, che brami la propria distruzione. Satana vuole distruggere, ma non può nulla se non trova tra di noi dei collaboratori volontari. La cosa peggiore è che molti di quelli che distruggono la propria vita o quella degli altri si lasciano convincere del fat­to che ci sia una giustificazione valida alla base del loro comportamento.
Ma quando si oppone resistenza alla collaborazione con il male, il potere e l'influenza di Satana vengono annullati.
E non solo possiamo rifiutarci di collaborare con il male, possiamo anche cooperare consapevolmente con il bene, cominciando col volersi bene, con l'amare la vita altrui e la vita di tutta la natura. L'uomo ha scoperto e ha sviluppato incredibili forze distruttive, ma esiste anche una sofisticata tec­nologia capace di contrastarle: un missile può essere intercettato e distrut­to da altri razzi e saperlo può essere confortante, almeno per un po', per quelli verso cui quel razzo era diretto.
Quindi c'è ancora speranza che l'uomo riesca, sempre che non si distrugga prima o che non si decida a bloccare del tutto la costruzione delle armi, a proteggersi così bene che nessun attacco possa mai andare a buon segno.

PER POTER ESSERE PROTETTI ATTRAVERSO LA PREGHIERA CON LA BENEDIZIONE DELLA PACE DI DIO
La Regina della Pace ci mostra ora come proteggere noi stessi e gli altri invocando la protezione di Dio: la sua benedizione di pace può proteggerci. In questo contesto, non si tratta certamente di una formula magica capace di neutralizzare quel potere distruttivo, ma, corrisponde alla grazia, per la quale dobbiamo pregare, che l'umanità, singolarmente e globalmente, si decida per la pace. La parola "benedizione", derivata dal latino "parlare bene", significa non giudicare, scoprire il lato positivo di qualcuno, accet­tarlo e rispettarlo.
È quindi una grazia che consente a noi e agli altri di capire che è giunta l'ora di valutarci positivamente l'un l'altro, di accettare tutta la natura come parte del creato, di vivere in pace oppure, al contrario, di non accet­tarci l'un l'altro e, facendolo, di andare verso la morte universale e verso il fuoco mortale.
Anche in questo passaggio ci viene rivelato il significato profondo del messaggio di pace, che consiste in primo luogo in una decisione a favore della vita, di tutto il creato e solo in un secondo momento nelle conseguen­ze concrete di quella nostra decisione. lì messaggio di pace è un invito ad allontanarci dal cammino verso la morte, a decidere per la vita e quindi per Dio. Dio desidera e spera di concederci la grazia e può proteggerci da ogni conseguenza. Gesù stesso non ha forse detto ai suoi Apostoli: “... e anche se doveste prendere qualcosa di velenoso, non avrà effetto su di voi”? Questa è la promessa che Dio, che ha disposto delle leggi della natura, può in ogni momento neutralizzarle. Nostra Signora è inviata da Dio, come tut­ti i profeti e infine suo Figlio, il nostro Salvatore Gesù Cristo.
Ha ricevuto il compito di aiutarci come madre, come padrona, come maestra, come guida e protettrice. Lei stessa benedice e quindi protegge, non giudica ma ci incoraggia a muoverci in direzione del bene. Non è Lei a decidere quanto resterà; a farlo è l'Onnipotente che Lei sa essere un buon Padre per il quale ogni cosa è possibile. Maria spera di formarci con il suo amore e la sua presenza materna, affinché noi non la deludiamo e assieme a Lei serviremo quanto di buono e pacifico c'è in noi stessi e nel mondo intero. Si dice che Maria abbia detto ad una ragazza che riceve delle allocu­zioni intime: “Prega spesso e non abbandonarmi Chiedo a voi tutti di non abbandonarmi”. Dio è sempre onesto e Maria, come una madre che ci ama e che desidera proteggerci, non può che essere onesta. Come figli possia­mo dire “Non abbandonarci”, come adulti possiamo comprendere quando è Lei a dirci: “Non abbandonatemi!”.
Maria è la madre dei vivi e in questo momento cruciale della nostra storia con lei è giunto un nuovo inizio. Lei ha detto “sì” e Dio è entrato nella sua vita ed ha costruito il cammino della salvezza.
Maria non può voler altro che aiutarci a pronunciare un “sì” deciso a seguirla lungo quel cammino.

DIO MI HA MANDATO TRA VOI PER AIUTARVI
Se Dio conosce ogni cosa e ci ama, allora perché, potremmo chiederci, dovremmo avere bisogno di pregare?
Può darci tutto senza il bisogno che noi glielo chiediamo. Senza voler entrare in una digressione teologica, sarà sufficiente dire che in tutte le reli­gioni, nel Vecchio e nel Nuqvo Testamento, l'uomo viene invitato alla pre­ghiera.
Nei periodi di crisi, viene anche assegnato il compito speciale di pregare e di digiunare. La tradizione della Chiesa ci insegna che ci sono state situa­zioni che sono mutate grazie alla preghiera e al digiuno della gente. lì fatto è chiaro. Siamo invitati a pregare e se diamo alla preghiera un nuovo tem­po e un nuovo spazio nei nostri cuori e fra le nostre esigenze fisiche, pos­siamo chiaramente aspettarci una risposta da parte di Dio.

GIÀ SOLO IL ROSARIO PUÒ FARE I MIRACOLI NEL MONDO E NELLA VOSTRA VITA
Non è la prima volta che sentiamo che le preghiere possono dare vita a miracoli. Come dovremmo interpretare la presenza di Maria qui? Pregare significa essere con Dio: pregare il Rosario significa realmente essere con Maria e con Gesù in molte situazioni diverse delle loro vite. In particolare, ciò significa che quando preghiamo i Misteri Gaudiosi noi siamo vicini a Maria e Gesù nei momenti gioiosi delle loro vite. Vediamo Maria che decide per Dio e dice: "Sia fatta la Tua Volontà". La vediamo mentre va in visita ad Elisabetta e le porta pace e gioia quando prega con lei, ringrazia e loda Dio. Resta accanto ad Elisabetta e l'aiuta per molti mesi. Poi la vediamo quando accetta il Bambino Gesù come madre a Betlemme e in quel mo­mento gli angeli cantano: "Pace in terra agli uomini di buona volontà. Lode a Dio nell'alto dei Cieli!".
Porta suo Figlio al Tempio e ringrazia il Signore di aver mandato il Bambin Gesù nel mondo tramite Lei e l'anziano Simone che stava pregan­do riconosce in Gesù il Salvatore. Riconosce in Lui la Luce del mondo e la Salvezza della sua nazione. Poi Maria va a cercare Gesù, Io trova nel Tem­pio e le sue pene si trasformano In gioia. Nei Misteri Dolorosi vediamo ancora Gesù che nella sofferenza dice: "Sia fatta la tua Volontà, Padre' mio"; Gesù che perdona al nemico, chiamando il Suo Apostolo Giuda il suo Amico. Perdona agli Apostoli che lo avevano abbandonato addormen­tandosi, tollera la Flagellazione, porta la Corona di Spine con amore e per­dona ancora. Poi porta la sua Croce, cade e si rialza per portare a compi­mento la volontà del Padre. Sulla Croce muore dopo aver pronunciato le sue ultime parole: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fan­no". A questo seguono gli eventi Gloriosi delle loro esistenze.
Gesù sconfigge la morte e quindi ci porta la pace. Sconfigge la paura e benedice i suoi Apostoli prima della sua Ascensione e li invia neI mondo per diffondere la sua Buona Novella. Dovranno guarire gli ammalati, do­vranno cacciare demoni e dovranno annunciare la Buona Novella. Poi gli Apostoli pregano assieme a Maria e lo Spirito Santo scende su di loro e ne trasforma i cuori. Poi, alla fine, dopo aver compiuto la sua vita terrena, Maria viene portata in Cielo nell'anima e nel corpo e viene incoronata Re­gina del Cielo e della Terra.
Così, se restiamo con Maria e Gesù ogni giorno e viviamo davvero assie­me a loro nei nostri momenti di gioia, di dolore e di gloria, allora le nostre vite saranno veramente trasformate. Quando Maria dice: “i miracoli avver­ranno anche nelle vostre vite”, pensiamo che è già un vero miracolo per il cuore umano e la vita umana quando una persona si apre al Padre e dice:
"Sia fatta la tua volontà". In questo modo, svanisce ogni paura e il cuore si apre al prossimo, come accadde a Maria in visita ad Elisabetta.
Quando facciamo visita ed amiamo il nostro prossimo, in questo modo facciamo lo stesso anche a Dio, allora ogni ferita e ogni distruzione scom­parirà dalle nostre vite e da quelle degli altri, da tutte le famiglie e da tutto il mondo. Non è forse un miracolo quando una persona allunga la mano ver­so un'altra con amore? Ma ciò è possibile quando Dio arriva al cuore di una persona. E un miracolo in ogni vita umana quando una persona dice con amore: "Signore, sono qui. In gratitudine, io porto la mia vita a te". Se più persone si comportassero in questo modo, allora tutti riuscirebbero a vedere la luce, la Luce Divina che trasforma e in tal modo ognuno divente­rebbe la Salvezza per l'altro.
Quando perdiamo Dio a causa di qualcosa, nelle nostre vite si accumula­no sensazioni molto specifiche, quali la paura, l'aggressività, la tristezza e la mancanza di uno scopo. Ma quando poi assieme a Maria, ricominciamo a cercare e a incontrare Gesù, allora i miracoli ricominciano e il cuore umano torna a riempirsi di gioia, pace e ritrova il suo scopo.
Solo allora possiamo ricominciare a vivere delle vite piene di soddisfazio­ne. Le sofferenze delle vostre vite sono difficili e restano un mistero, ma quando ci rivolgiamo a Gesù e anche durante le nostre sofferenze gli dicia­mo "sì", allora le nostre ferite verranno guarite, le corone di spine del male che incombono sul nostro capo verranno spezzate e sarà possibile per noi portare le croci di sofferenza degli altri.
Allora saremo in grado di aiutarli e di permetterci di essere aiutati. Allora saremo in grado di perdonare anche nelle situazioni più difficili ed entrere­mo allora nella vita Gloriosa, nella vita che non può essere sconfitta. È così che i miracoli avvengono nelle nostre vite. Maria ha sicuramente ragione quando ci dice che anche solo col Rosario possono accadere miracoli.
Quando i miracoli avvengono all'interno della nostra vita, allora avven­gono già in tutto il mondo.
Se tanti, tantissimi saranno quelli che permettono a se stessi di essere trasformati attraverso la preghiera e portano davvero il Signore nelle loro vite, allora la pace diventerà possibile. Naturalmente, quando c'è la guerra o la malattia, non ci si può aspettare che qualche potere magico paralizzì le armi, ma c'è un grazia che tocca e trasforma il cuore umano. In questo sia­mo stati dotati di un potere immenso. Forse a questo punto qualcuno si chiederà perché la guerra in Croazia e in Bosnia Erzegovina non è stata bloccata tramite il Rosario.
Prima dì chiedercene la ragione, dovremmo porci onestamente alcune domande. Abbiamo veramente pregato il Rosario? Abbiamo veramente assunto l'impegno di recitarlo? Abbiamo fatto veramente quello che ci chiedeva Maria? Se lo avessimo fatto, allora potremmo porci altre doman­de. Non solo questa guerra, ma tutte le guerre che hanno luogo nelle fami­glie, nelle comunità, nella Chiesa, possono TUTTE essere fermate con la preghiera e il Rosario. E allora la pace verrà davvero.
È certamente interessante sapere che fin dall'inizio i soldati croati hanno indossato dei rosari al collo e sulle spalline delle divise. Personalmente, sono venuto a conoscenza di tanti miracoli, raccontatimi da chi sa di esse­re salvo per aver pregato e indossato il Rosario. Uno di loro mi ha detto:
"Ora è chiarissimo chi sta combattendo e contro chi. Dobbiamo combatte­re per difenderci e sappiamo bene che le nostre forze umane da sole non sono sufficienti, ma con la preghiera e con il Rosario siamo sicuri che anche da questa guerra, noi e Maria usciremo vittoriosi". Quindi suggeri­sco che prima di chiederci "Perché mai la mia preghiera non ha portato miracoli nella mia famiglia, nella mia comunità e nel mondo?", dobbiamo deciderci, assieme ai nostri amici, a pregare davvero, ma non solo le nor­mali preghiere che recitiamo quando ci troviamo in un momento di diffi­coltà, bensì cercando Dio attraverso l'amore. Anche questo Maria ci ha insegnato in uno dei suoi messaggi, quando ha detto: "Non cercate Dio attraverso i vostri bisogni o desideri, ma attraverso il suo amore".! miraco­li accadranno e la vittoria apparterrà con tutta certezza a Maria e a coloro che amano Lei e suo Figlio. Lei è la madre che ha sconfitto il diavolo, il principe di questo mondo. Possa questo insegnamento penetrare nelle nostre vite e attraverso di noi nel mondo intero.

GRAZIE PERCHÉ VOI NON TRADIRETE LA MIA PRESENZA
Situazioni simili a quelle in cui ci troviamo, come le tensioni nel Golfo e le preoccupazioni che abbiamo qui in Croazia, ci possono sviare facilmente dalla nostra vita interiore. Le tensioni possono portare con loro la paura e la diffidenza. Allora rimaniamo con molte domande ed è più che naturale che ci chiediamo se Dio continuerà ad aiutarci tramite Maria!
Eppure, quella domanda non è accettabile, perché Dio ci aiuterà sem­pre. Non ci tradirà mai!
Ci sarà sempre fedele e anche Maria ci sarà sempre fedele! Anzitutto, dobbiamo davvero ringraziare Maria perché ci rimane fedele, nella sua pre­senza costante e in ogni situazione.
È venuta anche quando non sapevamo ancora quali eventi si prospetta­vano nel nostro futuro. E venuta per stare con noi. Devo personalmente confessarvi che queste parole mi hanno reso molto felice, perché denotano che Maria vede che ci sono ancora persone leali e anch'io, come molti altri, cominciavo a nutrire dubbi che le eravamo ancora fedeli.
Ora, grazie a queste parole, posso credere che, nella parrocchia fra i croati, ma anche in tutto il resto del mondo, ci siano ancora veramente cuori e anime che non permettono a se stessi di venire confusi.
Direi anche che non permettono a Satana di allontanarli dal cammino che Maria, nel nome dì Dio, ci mostra nella Parrocchia.
Anche se tutto dà a pensare che stia arrivando la guerra, Maria, grazie a Dio, vede e ringrazia quelle anime leali che ancora pregano. Mi sono spes­so sentito chiedere, anche da gente devota, perché Dio e Maria non ci stan­no aiutando.
Uno mi disse: "Lei non ha potuto fare nulla e quindi la sua venuta e la sua presenza, alla fine, non hanno raggiunto lo scopo, eppure lei non è mai pessimista". In questi momenti di tensione è accaduto che molti gruppi di preghiera abbiano ripreso a riunirsi e che molta gente abbia ricominciato a pregare per le intenzioni di Maria. Restare leali in tempi tanto difficili come questi è davvero un'espressione di fede. Avere fede significa restare saldi, avere radici profonde.
Essere leali significa essere perseveranti, lasciare che Dio decida il suo Tempo per agire, non essere impazienti e continuare a ripetere: "Sia fatta la tua volontà"; essere leali significa credere che non saremo mai sottopo­sti a prove più dure di quanto potremmo sopportare, ma se vogliamo sapere ancora meglio cosa significa la lealtà allora non dobbiamo far altro che guardare Maria, che dall'inizio fino alla fine è sempre rimasta leale a Gesù. Da quando all'Annunciazione ha aperto il suo cuore e ha detto "Sia fatta la sua volontà", quel suo cuore è rimasto aperto a Gesù fino alla fine. Gli è rimasta fedele lungo tutto il cammino della Croce, gli è rimasta fedele nella sofferenza fino alla morte di Gesù, Suo Figlio.
E rimasta leale nell'amore, nella fede e nella speranza fino alla sua stessa morte. Molti, dopo la morte di Gesù, certamente avranno pensato: "E fini­ta. È tutto perduto", ma Lei invece è sempre stata leale nel suo cuore e ha mantenuto salda la speranza e ha avuto ragione.
Con il suo esempio davanti a noi, possiamo continuare ad osservare cosa significa la lealtà e quanto sia bello restare fedeli a Dio e l'un l'altro! lì tradi­mento, la mancanza di lealtà, è sempre una brutta cosa. Quando abbiamo fiduciosamente riposto la nostra fiducia in qualcuno, che poi improvvisa­mente diventa sleale e ci tradisce, allora in noi si apre una ferita profonda. Quando i genitori non sono leali con i propri figli e quando marito e moglie non sono leali l'uno con l'altro, allora la distruzione attacca non solo le per­sone, ma l'intera famiglia. Quando non siamo leali a Dio e ai suoi Coman­damenti, distruggiamo noi stessi.
La guerra è un tradimento, perché Dio ha detto: "Non uccidere", ci ha detto di perdonare e di riconciliarci e Maria ce lo ha ripetuto tanto spesso sulla Collina delle Apparizioni che dobbiamo davvero perdonarci e riconci­liarci l'uno con l'atro, pregare e guidare gli altri verso la pace. Lo stesso Gesù è stato leale. Ha compiuto fedelmente la sua missione, anche se non è stato sempre facile, anche se è stato difficilissimo.
Può essere difficilissimo restare leali quando le persone contraccambia­no la nostra lealtà e il nostro amore con il tradimento. Gesù è rimasto fede­le alla legge dell'amore.
Quando venne ferito gravemente, e quando venne inchiodato alla sua Croce dagli uomini, è rimasto comunque leale alla legge dell'amore perdo­nando loro. In tal modo è rimasto fedele anche al la legge della pace: si èriconciliato e ha aperto il cammino della pace. E rimasto così leale nel Suo amore per noi che ci ha ricordato persino nel suo ultimo minuto di vita e ha detto a Giòvanni e a Maria: "Questa è tua madre. Questo è tuo figlio". Quindi ora Maria ci ringrazia di non aver tradito la sua presenza, il che significa che c'è qualcuno che è rimasto fedele a Dio, alla preghiera, al digiuno, alla fede, all'amore e alla pace. Queste persone, le persone di questo genere che sono rimaste fedeli a Maria sono la speranza vivente, gli esempi viventi della pace. Aiuteranno anche gli altri a trovare la pace e a restare in pace. Allora, preghiamo tutti affinché diventiamo e restiamo lea­li alle nostre promesse battesimali e alla vita, specialmente in questi mo­menti di tensione. La nostra lealtà è veramente anche un segno di gratitu­dine verso Maria e la sua presenza. Quindi mi auguro che le nostre diffi­coltà, i nostri problemi e forse anche le guerre ci costringano unicamente ad avvicinarci ancor di più a Dio e a Maria e spero che tutte le difficoltà per­sonali, familiari e quelle della Chiesa non riempiano i nostri cuori di paura, ma che dimostriamo in queste situazioni chi siamo e con chi camminiamo. In questo tempo, c'è tanto bisogno di persone leali, di padri leali, di madri leali, di figli leali, di preti leali, di politici leali e di persone leali in posizioni pubbliche. Se tutti resteremo leali alla giustizia, all'amore e alla riconcilia­zione, allora la pace non ci mancherà mai.

LA VOSTRA RISPOSTA SERVE AL BENE E ALLA PACE
Sicuri del potere della preghiera, noi, in questo tempo di crisi, ci auguria­mo di rispondere alla chiamata di Maria, sapendo che in questo modo ser­viamo il bene e la pace del mondo.
O Dio, Padre Celeste, Creatore dell'umanità e di tutto l'universo, ti ringra­ziamo per tutte le meraviglie del creato. Noi, Tuoi figli, ti chiediamo assieme a Maria, la Regina della Pace, di benedire l'umanità, di benedire tutta la natura e di benedire il nostro pianeta. Che il Tuo Regno giunga a tutti e a tutto. Attraverso Tuo Figlio, Gesù Cristo, libera il mondo dagli attacchi del maligno e dona la pace a tutti gli uomini, nel Tuo Spirito che vive e regna con Te nei secoli dei secoli! Amen.

Medjugorje, 27 gennaio 1991