Maria a Medjugorje

Messaggio del 4 dicembre 1986:Cari figli, anche oggi vi invito a preparare i vostri cuori per questi giorni, in cui il Signore desidera in modo particolar purificarvi da tutti i peccati del vostro passato. Voi, cari figli, non potete farlo da soli, perciò sono qua io ad aiutarvi. Pregate, cari figli, solo così potete conoscere tutto il male che sta in voi e presentarlo al Signore in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori. Perciò, cari figli, pregate senza sosta e preparate i vostri cuori nella penitenza e nel digiuno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Commento del messaggio del 25 maggio 1991

Cari figli, vi invito tutti voi che avete sentito il mio Messaggio della pace a realizzarlo con serietà e amore nella vita. Molti sono quelli che pensano di fare molto parlando dei messaggi, ma non li vivono. Io vi invito, cari figli, alla vita e al cambiamento di tutto ciò che di negativo è in voi, affinché tutto si trasformi in positivo e in vita. Cari figli, io sono con voi e desidero aiutare ognuno di voi a vivere e con la vita testimoniare la bella notizia. Cari figli, io sono con voi per aiutarvi e per condurvi al cielo. In cielo c'è la gioia: attraverso di essa potete già vivere il cielo fin da ora. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
VOI CHE AVETE SENTITO IL MIO MESSAGGIO
Ecco, questo è il modo in cui Nostra Signora comincia il messaggio che ci introduce all'ultimo mese della sua decennale presenza a Medjugorje. E’ certamente buono e utile appellarsi a coloro che hanno sentito il messag­gio e chiedersi dove sono?". Nessuno può valutare con certezza quanti siano coloro che hanno sentito l'appello alla pace, ma sono milioni e milio­ni in tutto il mondo, di tutte le razze e di tutte le nazioni, di tutte le regioni, dal Nord al Sud, da Oriente a Occidente. Fra coloro che sono stati in pelle­grinaggio a Medjugorje ritroviamo gente di ogni estrazione sociale, di ogni colore, di ogni razza, di ogni cultura e religione, ricchi e poveri, sani e ammalati, politici e scienziati e, non dimentichiamolo, i tanti che apparten­gono alla Chiesa, innumerevoli preti e vescovi. L'anonima cittadina di Medjugorj'e, gli sconosciuti nomi di Vicka, Jacov, Ivan, lvanka, Mirjana e Marija sono oramai noti a molti e apprezzati da molti. Si sono scritti libri e opuscoli, riviste e giornali settimanali e mensili, tutti pubblicati con un gran numero di copie. Inoltre, sono stati realizzati molti film e video per la ABC, la BBC ed altri produttori televisivi famosi a livello nazionale ed internazio­nale. Quindi, sono certamente in molti ad aver ascoltato il messaggio. E sono proprio loro ad essere chiamati ora a...

REALIZZARLO CON SERIETÀ E AMORE NELLA VITA
Come dice Maria, è il suo messaggio di pace, nonostante i tanti problemi, ad essere stato trasmesso con costanza in tutto il mondo a partire dal 24 giugno 1981. E il suo messaggio materno, al quale ogni cuore umano rea­gisce positivamente, ad essere atteso con impazienza. E il suo messaggio materno di pace ad aver riportato speranza e sicurezza a molti suoi figli, stanchi della vita.
È il suo messaggio di pace che pur essendo stato definito contiene al contempo anche un appello alla vita, un appello affinché la smettia­mo di distruggere la vita e ricominciamo ad amarla e a difenderla. Per non perdere il coraggio in questo mondo senza pace, distruttore e in gran parte anche distrutto, è bene riflettere sul desiderio di Maria che tutti noi realiz­ziamo il suo messaggio, come dice, con serietà e amore. lì processo di pace consiste in un lungo percorso di guarigione che deve essere vissuto e trasmesso agli altri con amore e pazienza. Se questo punto non viene capi­to, sarà facile che ci si butti a capofitto nelle cose con euforia e poi si perda subito fiato. Chi può sapere quanti hanno reagito positivamente alla tra­smissione del suo messaggio e poi sono stati bloccati dalle preoccupazioni o hanno perso il coraggio di fronte al primo ostacolo?
C'è certamente anche chi ha capito la questione della pace e compreso che non ci vuole solo la grazia di Dio, ma che è necessaria anche la nostra cooperazione. Coloro che vivono la pace con serietà e amore sono proprio quelli che poi la trasmettono veramente agli altri.
Potrebbe sembrare un discorso pedante, ma Maria sa che sono molti ad aver ascoltato il suo messaggio e spera che attraverso proprio questi, i suoi figli, riuscirà a portare del bene al mondo intero.
Quindi, ci resta una sola cosa da fare: rinnovare la nostra decisione a impegnarci nel messaggio e a realizzarlo con amore! Allora si potrebbe" proclamare: "Alzatevi e pregate e digiunate, riconciliatevi e fate del bene, vivete la pace e nella pace! Maria, la Regina della Pace, è con noi! Scac­ciate ogni dubbio e innalzate le bandiere della pace! Dio ha voluto che la nostra Regina ci accompagnasse su questa strada!".

MA NON LI VIVONO
Maria stessa in questo messaggio ci ha messo in guardia di fronte al peri­colo in cui né noi né nessun altro che abbia sentito il messaggio dovrebbe incappare. Non possiamo diffondere questo messaggio se non lo viviamo e nessun' discorso che possiamo fare su di esso potrà mai sollevarci o sostituire la necessità di viverlo per primi. Non è certamente nostro diritto o nostro compito quello di tentare di valutare il numero di coloro che ora lo stanno facendo, ma dobbiamo invece giudicare noi stessi ed accertarci che le nostre vite non si perdano in parole vuote, come Maria ci ha detto nel suo messaggio di aprile. Il pericolo di parlare troppo, invece di agire, non ècominciato all'epoca delle prime apparizioni, perché esisteva già. Gesù stesso ce lo fa notare e dice che non si entra nel Regno dei Cieli dicendo "Signore, Signore", bensì vivendo e annunciando quello in cui crede. E’ vero che questi messaggi sono facile fonte d'ispirazione e toccano le profondità dell'animo umano, ma non ci si dovrebbe fermare a questo.

IO VI INVITO, CARI FIGLI, ALLA VITA E AL CAMBIAMENTO DI TUTTO CIÒ CHE DI NEGATIVO È IN VOI
Coloro che promettono a se stessi e agli altri una pace facile possono essere annoverati fra i falsi profeti. Se ci proviamo a immaginare una situa­zione specifica, allora potrebbe essere che qualcuno, pur parlando di pace, non stia in verità cercando la riconciliazione e che non stia annunciand'o la conversione. Quindi, nella sua vita non sta cambiando nulla.
Parla con facilità di preghiera e di digiuno, ma continua a trascorrere ore e ore davanti alla televisione e a non pregare, pensando di non avere il tempo di farlo. Potremmo chiederci: "Perché ci si comporta così?".
La risposta non è facile da trovare, ma come spunto possiamo riflettere su alcune parole del suo messaggio, in cui dice che non dobbiamo vantar­ci di conoscere il messaggio, ma dobbiamo invece viverlo. La sostanza del processo di pace è contenuta in queste parole.
La mancanza di pace è il prodotto del peccato, dell'isolamento, della distruzione, di ferite associate a sentimenti di odio, gelosia, calunnia, pau­ra, diffidenza e via diEendo. Tutte queste cose devono essere trasformate in positivo.
La pace è positiva. La pace è una comunione rinnovata, una fede rinno­vata, una libertà, una ferita guarita, una profonda gioia interiore, una grati­tudine, un'anima e un corpo guariti e una sofferenza o una malattia sop­portate con amore e rassegnazione.
In questo sono compresi i conflitti in seno alla famiglia, in seno alla Chiesa cattolica, fra le varie Chiese cristiane, come ogni altra cosa negati­va in questo mondo che divide le razze e le nazioni. Se pensiamo in termini umani ci troviamo di fronte ad un compito irrealizzabile.
Eppure non siamo lasciati a noi stessi, perché Maria ci è accanto e ha già scoperto che per Dio nulla è impossibile. Preparandoci alla celebrazione del 10° anniversario, poniamoci una domanda.
Non ci sono forse, anche se è triste da dire, dei sentimenti negativi che circondano l"'Oasi della Pace" - come Nostra Signora in un suo messaggio ha voluto definire la Parrocchia di Medjugorje - e che è davvero giunta l'o­ra di trasformare in positivo? Certamente, con questo la Madonna intende riferirsi anche a tutti i gruppi di preghiera, Centri della Pace e organizzatori dei pellegrinaggi. In seno alla stessa Parrocchia, ci sono delle tensioni e dei sentimenti negativi che dividono il Vescovo di Mostar e i francescani, i vari capigruppo di pellegrinaggio e i centri della pace.
Quante volte noi stessi, che siamo al centro di tutto questo, abbiamo par­lato male l'uno dell'altro, approfondendo quindi i sentimenti negativi e ostacolando il processo di pace?
Chiedo questo non per istigare un'altra tornata di discussioni negative, ma piuttosto affinché si possa, nella grazia di Dio, trasformare molte negatività in positività in questo mese che precede il 100 anniversario. Tra­sformare il negativo in positivo significa che la vita trionfa sulla morte. E allora tutti ci avvicineremo alla risurrezione. Che non passi giorno della nostra vita senza che non abbiamo pregato: "Dio, cambia questo in positi­vo e in vita!".

TESTIMONIARE LA BUONA NOVELLA
Quando sentiamo l'espressione buona novella come prima cosa pensia­mo all'intero messaggio del Vangelo, o allo stesso Gesù, perché per dirla semplicemente, Egli stesso è la Buona Novella. Quando in questo mes­saggio troviamo l'invito a "testimoniare la buona novella" pensiamo anzi­tutto al messaggio di pace che in un certo modo contiene l'intero Vangelo, il messaggio buono e quindi anche gioioso. Chiunque desideri la pace di Dio risponde alla chiamata alla conversione, alla preghiera, al digiuno, ecc. e si riconcilia ed ama anche i suoi nemici e coloro che gli fanno del male. Si può volere la pace solo se si vuole tutto il Vangelo. Nel farlo, non si deve omettere o cambiare neppure il più piccolo dettaglio. Solo allora si può realizzare la pace e allo stesso modo anche l'invito materno di Nostra, Signora. lì messaggio fondamentale e la buona novella consiste propriò nel fatto che possiamo cambiare, che non dobbiamo restare nella negati­vità e nella morte e che alla fine ci è già stata assicurata la Vita Eterna.

POTETE GIÀ VIVERE IL CIELO SIN D'ORA
La santità eterna consiste del godimento eterno dell'amore di Dio di cui i santi beneficeranno per sempre. Maria vuole indicarci la strada per il Paradiso e ci invita a seguirla. Lei è la "stella del mattino" per tutti noi, la nostra mamma, la nostra maestra e la nostra compagna di viaggio verso la santità. Queste apparizioni "prolungate" sono per noi una prova schiac­ciante di come e dove ci sta conducendo. Già qui e ora possiamo godere della gioia eterna. Possiamo vivere completamente in Dio, nel suo Amore e quindi Gesù può invitare il suo popolo ad essere gioioso nonostante le difficoltà. Egli prega affinché la sua gioia possa essere totale nei cuori di coloro che credono in Lui. Il desiderio di pace porta in sé la gioia del Pa­radiso. Ma per essere divinamente gioiosi in questo mondo occorre avere la forza e il coraggio di alzare gli occhi a lei, a lei che è la nostra stella del mattino. Qualcos'altro emerge chiaramente da questo messaggio. Siamo stati invitati alla Confessione. Se siamo stati nuovamente chiamati ad una lotta radicale contro il male e tutto ciò che è negativo, allora è necessario parlare della Confessione.
È il momento di grazia in cui Dio ci perdona i nostri peccati e con la Sua mano paterna guarisce le nostre ferite. Quindi è bene pensarci e, prepa­randosi al 10° anniversario, recarci e fare una buona Confessione. As­sieme alla Confessione, sarebbe anche bene vivere gli altri messaggi e pre­gare una novena da soli oppure in un gruppo di preghiera. Ad ogni modo, tutti coloro che hanno ascoltato i messaggi, dovrebbero con coscienza, con gioia e con amore seguirla senza stancarsi mai. Che per questo pos­siamo essere tutti benedetti!
Padre dei Cieli! Ti ringraziamo per averci dato Maria, la Regina della Pace, in questi anni come compagna speciale. Ti ringraziamo per tutte le grazie che attraverso di Lei ci hai concesso. Con Lei, Tua umile serva e nostra fede­le madre, Ti preghiamo: Mondaci, o Padre, di tutto ciò che è negativo e con­ducici verso la vita e tutto ciò che è positivo. Monda le nostre famiglie, la nostra Chiesa e tutto il mondo. Liberaci da ogni distruzione e negativita e aiutaci ad accettare il Tuo regno. Benedici, o Padre, attraverso di lei tutto il mondo con la benedizione di pace. Guarisci ogni rapporto sbagliato e pro­teggi attraverso di lei tutto il mondo e tutto l'universo. Noi desideriamo con­tinuare a combattere assieme a lei contro il male e contro Satana e con lei ottenere la vittoria. Benedicici, o Padre, in Tuo Figho Gesù Cristo attraverso lo Spirito Santo. Amen.
Medjugorje, 27 maggio 1991