Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 maggio 2006:Cari figli, anche oggi vi invito a mettere in pratica e a vivere i miei messaggi che vi dò. Decidetevi per la santità, figlioli, e pensate al paradiso. Solo così avrete la pace nei vostri cuori che nessuno potrà distruggere. La pace è un dono che Dio vi dà nella preghiera. Figlioli, cercate e lavorate con tutte le forze, affinchè la pace vinca nei vostri cuori e nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del messaggio del 25 agosto 1991

Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, adesso come mai prima, quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e desidera bloccare i progetti della pace e della gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte nelle sue decisioni. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora più fortemente. Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La guerra si sta allargando a macchia d'olio in un'area sempre più vasta. Si stanno tentando s9luzioni politiche, ma senza successo. I responsabili dei governi dopo tutto parlano la stessa lingua, ma alla fin fine si comprendono sempre meno. Il numero delle vittime di questa guerra aumenta di giorno in giorno. Altri lutti, altri feriti e invalidi, altri orfani e vedove. Non c'è fine all'orrore che vediamo e sentiamo intorno a noi. E anche la paura si fa sem­pre più strada tra la gente.

VI INVITO ALLA PREGHIERA, ADESSO COME MAI PRIMA, DA QUANDO IL MIO PIANO HA COMINCIATO A REALIZZARSI
La situazione è davvero difficile, ma a quanto pare Maria vede le cose in modo diverso, con occhi completamente diversi. Qual è il piano di cui par­la? Non è venuta a dirci che la guerra sta arrivando, ma invece che la pace è sempre possibile; quindi il suo piano può essere solo quello di fare in modo che tutti i popoli vivano in pace e che tutte le anime siano salvate. Questo perché sappiamo che Dio per noi vuole solo la pace.
Quindi, in una situazione che si fa sempre più critica e complicata, Lei vede che qualcos'altro si sta sviluppando. Maria parla sulla base delle sue stesse esperienze. Nel giorno del Venerdì Santo, quando quasi tutti all'infuori degli Apostoli vedevano solo la catastrofe imminente e la fine, quan­do molti avevano perso la speranza, Lei sopportò la sofferenza e rimase fedelmente accanto alla Croce. In quel preciso momento il suo essere madre non fu distrutto, ma piuttosto confermato. Dicendo "Questa è tua madre. Questo è tuo figlio", Gesù ha ufficialmente dato a Maria un diritto su ognuno di noi, il diritto di accettarci tutti come suoi figli.
Si può dire che Lei ci abbia adottati tutti sotto quella Croce. Noi siamo davvero suoi figli e anche Lei è davvero nostra madre.
Quindi Lei può e desidera guidarci e non teme la sofferenza, perché sa che dalla sofferenza può scaturire una vita nuova. La vita non ci è stata data per distruggerci, ma per consentire alla potenza di Dio e all'interces­sione di Maria di esserci mostrati nei momenti di difficoltà e di debolezza. Ma per trasformare la sofferenza in trionfo, noi dobbiamo pregare vera­mente e Maria ci chiede di pregare "come mai prima!". Credo che dovrem­mo prendere queste parole seriamente e dedicare molto tempo alla pre­ghiera, pregando anche per gli altri. In parole semplici, questi sono tempi davvero difficili e per tale ragione dovremmo passare molto più tempo con Dio. Solo così potremmo fugare ogni nostro dubbio, timore o diffidenza. Solo così potrà nascere qualcosa di nuovo nei nostri cuori mentre soffria­mo. Queste parole e questo appello possono essere paragonati a un'epide­mia. Quando nell'aria c'è una malattia, un virus o un altro elemento di con­tagio, occorre essere molto più prudenti e cercare di difendere il nostro corpo ancora di più. Questi tempi sono tempi contagiosi.
La paura, la diffidenza, la rabbia e l'odio possono attaccare facilmente le nostre anime e cominciare a produrre gli stessi effetti. Se cominciamo a pregare davvero "come mai prima", allora saremo salvi e al tempo stesso saremo in grado di spingere altri a contribuire al progetto di Maria. Lei stes­sa, naturalmente, non desiderava che nel nostro Paese o nel mondo si veri­ficasse una situazione del genere ed è venuta da noi come Regina della Pace per dirci che la pace è realmente possibile. Ma poiché l'umanità con il suo comportamento ha portato il mondo alle condizioni in cui si trova ora, Lei interviene ancora una volta, dicendo: "Non abbiate paura, venite a me, pregate e il progetto diventerà realtà". Certamente, chiunque di noi sentirà questo messaggio di speranza dirà con tutto il suo cuore: "Sono qui. Ti ascolto e lavorerò con te". Già solo questo è l'inizio del trionfo nella nostra vita interiore. Possa veramente essere così per ognuno di noi! Ma questo messaggio non è rivolto solo a quelli minacciati dalla guerra, ma a tutti i popoli, perché il progetto affidato a Maria riguarda tutti i popoli, tutta l'u­manità e, si può dire, l'intero universo.

SATANA È FORTE E DESIDERA BLOCCARE I PROGETTI DELLA PACE E DELLA GIOIA
Satana ha bisogno di una strategia chiara, perché intende bisbigliare nel­le orecchie della gente ispirando la diffidenza in Gesù. La perdita di fede in Gesù facilita il compito di Satana, il nemico della salute dell'uomo, e attiva i suoi piani di distruzione. Maria è la Regina della Pace, la donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e le stelle che le incorniciano il capo.
Sta combattendo con gli eletti contro l'assassino e l'ingannatore degli uomini, chiamato Satana. Avrà la vittoria, e verrà celebrata per questo, ma per farlo ha bisogno anche del nostro aiuto, della nostra fede in Lei e nel Suo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore. Le migli9ri armi di cui disponiamo sono sempre la preghiera e il digiuno.

VI INVITO, CARI FIGLI, A PREGARE E DIGIUNARE ANCOR PIÙ FORTEMENTE
È sempre una gioia vincere una battaglia, ma perché accada, occorre coraggio e solidarietà. E questo che dovremmo testimoniare con le nostre preghiere e il nostro digiuno. Fin dall'inizio delle apparizioni, ai veggenti veniva spesso posta la domanda: "Nostra Signora parla mai di Fatima?". Fino ad ora, i veggenti hanno sempre risposto di "no".

VI INVITO A QUALCHE RINUNCIA PER LA DURATA DI NOVE GIORNI, AFFINCHÉ CON IL VOSTRO AIUTO SIA REALIZZATO TUTTO QUELLO CHE VOGUO REAUZZARE SECONDO I SEGRETI CHE HO INIZIATO A FATIMA
Questa è stata davvero la prima volta che ha nominato Fatima, ma non èmai stato difficile capire che c'era un nesso fra le apparizioni che avvenivano nelle due città. Ed ora quel nesso è stato confermato. A Medjugorje siamo chiamati a pregare in modo che possa realizzarsi la promessa fatta a Fatima. È abbastanza naturale che il nostro primo pensiero sia: "Se a Fatima sono stati annunciati i tempi terribili che l'Europa ha vissuto a partire dalla Prima Guerra Mondiale, inclusa l'era del comunismo, la Seconda Guerra e gli anni del dopoguerra, allora Medjugorje annuncerà la fine di quei tempi". Il mondo sta attraversando terribili momenti di crisi che hanno condotto anche ad un'orribile guerra nei paesi in cui Lei appare. Dopo verrà il Trionfo del suo Cuore immacolato. Eppure non sappiamo ancora quanto e come queste cri­si origineranno dolore. Come non conosciamo il contenuto del Terzo Segreto di Fatima, non conosciamo nemmeno il contenuto dei segreti rivelati qui. Ma non è questa la cosa più importante.
La cosa importante è che con le preghiere e il digiuno possiamo contribui­re alla realizzazione del Trionfo. Questa è la ragione per cui oggi Nostra Signora ci chiede una novena di preghiera e di rinuncia, una condizione affin­ché quello che ha già cominciato possa infine attuarsi. Molte persone nel pri­vato, nelle famiglie e nei gruppi di preghiera si sono accordati su quanto faranno per nove giorni come offerta di preghiere, sacrifici e buone azioni.

VI INVITO, CARI FIGLI, A COMPRENDERE L'IMPORTANZA DELLA MIA VENUTA E LA SERIETÀ DELLA SITUAZIONE
La venuta di Nostra Signora fra noi è una grazia e una gioia, ma è anche un segno che i tempi sono davvero molto difficili. Il pericolo non ci minac­cia perché la Madre è con noi; al contrario, Lei è qui perché i suoi figli, a causa del loro comportamento, si trovano in pericolo. Lei è qui per aiutar­ci. Possano i nostri cuori essere aperti e restare ape~t'i alle sue parolel

DESIDERO SALVARE TUTTE LE ANIME E PRESENTARLE A DIO
Questo è un augurio davvero speciale Questa vita è un dono attraverso il quale possiamo ottenere il dono eterno, infinito. Non dimentichiamo mai quello che ha detto san Paolo: "Le sofferenze di questo mondo non posso­no essere paragonate alla gloria che Dio ha preparato per noi". Quindi, vale davvero la pena di sopportare con coraggio ogni cosa e ricevere la Vita Eterna.
Padre Onnipotente, nostro Dio, Ti ringraziamo per aver affidato a Maria, nostra madre e Regina della Pace, un progetto per questi tempi. Con Lei e nel nome di tuo Figlio Gesù Cristo, Ti chiediamo di allontanare da noi Satana, tutta la sua opera e tutte le sue tentazioni. Non permettergli di dan­neggiare questo progetto di pace; ti preghiamo, dacci la grazia, o Padre, di decidere per la preghiera e per il digiuno, affinché attraverso la preghiera e il digiuno riusciamo ad aiutare Maria a realizzare il suo progetto. Ti pre­ghiamo, o Padre, di perdonarci per aver spesso dimenticato quanto èimportante che Tu ci abbia mandato Maria in questi tempi. Salva tutte le anime, o Padre, e conducile tutte al tuo Regno. Salva quelli che in questi giorni sono caduti, tutti quelli che sono stati uccisi e lascia che tutte le ani­me del Purgatorio entrino nel tuo Regno. Dona loro la tua pace con il tuo Spirito Santo che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.
Maria, nostra Madre di Misericordia! Guida le nostre anime, guida tutte le anime che soffrono a causa di questa guerra e tutti quelli che gia sono caduti verso Dio! Possa la pace essere sempre con noi, possa la pace essere con loro e possa la pace essere con voi!
Medjugorje, 28 agosto 1991