Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 ottobre 2010:Cari figli, questo tempo sia per voi il tempo della preghiera. Il mio invito desidera essere per voi, figlioli, un invito a decidersi a seguire il cammino della conversione, per questo pregate e chiedete l’intercessione di tutti i santi. Essi siano per voi esempio, sprono e gioia verso la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del messaggio del 25 ottobre 1991

Cari figli, pregate, pregate, pregate!
Questo è il messaggio più breve che Maria ci abbia dato finora. Forse, la prima domanda da porci è perché Nostra Signora questa volta non abbia terminato il messaggio con le abituali parole, dicendo: "Grazie per aver risposto alla mia chiamata", come ha fatto per tutti questi anni. Abbiamo sempre saputo che non meritavamo la sua gratitudine, perché dobbiamo ancora rispondere alla sua chiamata con tutto il cuore.
D'altro canto, ci eravamo abituati a sentire quelle parole e ce ne rallegra­vamo sempre. La sua gratitudine infondeva in molte anime il coraggio di andare avanti e di seguire la Madre sul suo cammino, malgrado le debolez­ze, fragilità ed imperfezioni. Essere grati significa essere notati e notare gli altri e anche essere riconosciuti e riconoscere gli altri. Questo è proprio quello cui aspira il cuore umano. Maria non ha mai smesso di essere grata e non lo ha mai dimenticato. E quindi comprensibile che ci poniamo que­sta domanda. Perché stavolta non ha detto quelle parole?
Solo lei può rispondere adeguatamente a questa domanda, che suscita in noi opinioni e soluzioni diverse. lo credo che non dovremmo pensarci troppo, ma accettare il fatto e cominciare davvero a pregare. Ma, mentre lo facciamo, è pur sempre utile riflettere sulla situazione in cui versa la Croazia, che attualmente non è affatto buona.
D'altro canto, continuano a prospettarsi molte possibili soluzioni e noi pos­siamo continuare a pregare e a sperare che almeno una di esse si realizzi.

PREGATE!
Le apparizioni e i messaggi non riguardano la situazione della sola Croazia, ma di tutto il mondo. Secondo il messaggio dello scorso agosto, questi eventi sono collegati agli avvenimenti e ai messaggi di Fatima, che, a loro volta, ci indicano grandi eventi che si verificano nel mondo intero. Prima si parla di piani di pace e di gioia, ma che poi diventano frutto di sof­ferenza. Maria non è venuta qui per tutto questo tempo per dirci che ci aspettano tempi difficili.
Anche senza la sua presenza, questi tempi difficili, che in Croazia sono già arrivati, sono ugualmente evidenti. Maria viene invece per aiutarci a restare sul cammino della pace e al tempo stesso a non scoraggiarci di fronte ai tanti problemi.
Questo è un grande segno di speranza! In altre parole, i problemi non vengono solo perché Maria ci appare, ma lei ci appare per aiutarci a risol­vere quei problemi e a sopportare le situazioni difficili, proprio come hanno fatto Lei e suo Figlio Gesù Cristo. Questo è il cammino verso il rinnova­mento e la risurrezione.
Questa guerra, che si sta combattendo in Croazia, contro i croati, è una guerra che ha spinto milioni e milioni di persone, specialmente i pellegrini di Medjugorje, alla preghiera, al digiuno, ai sacrifici e agli atti d'amore.

PREGATE!
Finora, nessuna guerra era stata sostenuta da un tale movimento di pre­ghiera in tutto il mondo. Questo fatto parla da solo. Maria, la donna vestita di sole, combatte il nemico malvagio assieme ai suoi discendenti. Quindi, non c'è nessuna coincidenza nel fatto che uno dei primi bersagli dell'ag­gressore siano state le chiese. Secondo i rapporti provenienti da Zagabria, a tutt'oggi oltre 210 chiese sono state danneggiate o completamente distrutte. La vittoria che STIAMO aspettando potrebbe costituire un nuovo inizio per l'Europa, perché questa è l'unica guerra aperta sul suolo euro­peo. Noi tutti dovremmo trarne un insegnamento molto importante e pre­gare affinché l'umanità impari veramente! Questo è un momento cruciale per tutti, in cui dobbiamo prendere coscienza che nel mondo di oggi esisto­no alte probabilità di distruzione.

PREGATE!
All'ufficio parrocchiale è accaduto qualcosa che potrebbe~gettare una luce su questa guerra sotto un'importantissima prospettiva. E una lettera scritta e firmata da 80 soldati croati che si trovano al fronte nei pressi di Osijek. Era intitolata UN APPELLO DALLA PRIMA LINEA. Il messaggio di pace che ci ha portato Nostra Signora non consiste unicamente in un appello alla cessazione delle guerre, ma anche alla cessazione di ogni distruzione della vita. Riguarda la difesa della vita fin dall'inizio, la tutela della natura e di tutto il creato, la pace profonda fra Dio e l'uomo, fra l'uo­mo e la donna e fra l'uomo e la natura. Ogni rapporto dev'essere basato sul rispetto, sulla venerazione, sulla protezione e sull'amore. In tal modo, si contrarrebbe l'avanzata della morte e si potrebbe ottenere davvero una vita di pace, com'è la volontà di Dio. Se la parola "pregate" viene ripetuta tre volte come in questo messaggio, allora dovremmo limitarci a pregare senza stare a pensarci troppo. Per tale motivo, mi permetto di ripetere qui, come in un libro di scuola, quello che ci è stato finora detto a proposito del­la preghiera.
1) Chi si suppone debba pregare? - Ciascuno di noi, senza eccezioni. Ogni paese, ogni parrocchia, ogni famiglia e anche ogni gruppo di pre­ghiera.
2) Che cosa si deve pregare? - Il Credo, la Preghiera del Signore, l'Ave Maria, la Santa Messa il più spesso possibile, le Novene; si dovrebbe legge­re la Bibbia, si dovrebbe digiunare due volte alla settimana, da soli, in fami­glia e all'interno dei gruppi. 3) Come si deve pregare? - Con il cuore, cioè con amore e con fede nel­l'amore e nella misericordia di Dio.
4) Per quali intenzioni si dovrebbe pregare? - Dovremmo pregare per le intenzioni della Nostra Madre Benedetta. Lei ci promette di offrire le nostre preghiere a beneficio dei piani deI Padre, com'è la sua volontà e anche esplicitamente a beneficio del Trionfo del sud Cuore Immacolatoì

PREGATE!
Mentre prendiamo parte a tutte queste preghiere, messe, digiuni e novene, non dobbiamo dimenticare che ciascuno di noi non è solo importante, ma indispensabile alle intenzioni di Maria! Ancora una volta, questo dà un nuo­vo scopo alle nostre vite, alle nostre preghiere e al nostro lavoro. Poi, alla fine, qualche volta possiamo anche pensare a noi stessi. In un messaggio, Nostra Signora ha detto che dovremmo pregare e che non ce ne pentire­mo.
Nostro Padre Celeste, Tu ci inviti tramite Maria con una triplice urgenza a pregare, pregare, pregare! In fondi lo spirito della preghiera nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nei nostri gruppi di preghiera, nelle comunita e in tut­ta la Chiesa. Aiutaci a diventare durante questo tempo il Tuo popolo di pre­ghiera, affinché Ti adoriamo e lodiamo in ogni situazione di gioia come di sofferenza, perché Tu sei il Signore che ci ama. Benedici tutti coloro che stanno seguendo i messaggi e che stanno pregando con tutto il cuore. Dona a quanti non hanno ancora accolto il messaggio e che non si sono ancora decisi per la preghiera una nuova forza e una nuova determinazione a farlo con l'intercessione della nostra Madre Benedetta! Ascoltaci, o Signore, e donaci la pace assieme al Tuo Figlio Gesù Cristo, il Re della Pace. Amen.
Medjugorje, 4 novembre 1991