Maria a Medjugorje

Messaggio del 28 ottobre 2016:Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi ad aprire i vostri cuori. Aprite i vostri cuori ai messaggi che vi do, affinché possa darvi nuovi messaggi. Vivete i miei messaggi! In particolare, cari figli, durante questo tempo vi invito: pregate per la pace. Cari figli, che sia la pace! La Madre prega per tutti voi e intercede per tutti voi presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

Commento del messaggio del 25 novembre 1991

Cari figli, anche questa volta vi chiamo alla preghiera. Pregate affinché siate capaci di capire quello che Dio desidera dire attraverso la mia presenza e attraverso i messaggi che io vi do. Desidero avvicinarvi sempre di più a Gesù e al suo cuore ferito affinché siate capaci di capire l'amore senza misura che si è dato per ognuno di voi. Per questo, cari figli, pregate affinché dai vostri cuori sgorghi una fonte di amore su ogni uomo e su quelli che vi odiano e vi disprezzano; così, con l'amore di Gesù, sarete capaci di vincere ogni miseria in quel mondo doloroso che è senza speranza per quelli che non conoscono Gesù. Io sono con voi e vi amo con l'amore di Gesù senza misura. Grazie per tutti i vostri sacrifici e preghiere; pregate affinché io possa aiutarvi ancora di più Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Il brevissimo messaggio di9ttobre e l'assenza dell'abituale formula di ringraziamento finale hanno scosso profondamente molti amici di Medjugorje, spingendoli a pregare, digiunare, fare sacrificio e compiere atti d'amore. Molti hanno interpretato il messaggio di "Pregate! Pregate! Pregate!" come un grido d'aiuto della Madre di Dio, collegando questo appello alla situazione croata. Giustamente, credo, perché la Croazia, essendo un paese cattolico e democratico, si ritrova sotto il fuoco del secondo più forte esercito di tutta Europa e degli estremisti serbi. Dobbiamo ricordare che il popolo croato non ha la minima possibilità di autodifesa e che l'aiuto che avrebbe dovuto giungere dall'Europa demo­cratica non è mai arrivato in realtà. Vukovar, che dall'inizio del conflitto, sei mesi fa, è in costante stato d'assedio, dopo una lotta lunga e difficile, è ora­mai sul punto di cadere.
È un'indescrivibile tragedia che peserà anche sulle coscienze delle potenze occidentali. Quanto opportuno era il grido d'aiuto di Nostra Signora! Si è calcolato che' il numero delle vittime e dei feriti ha già rag­giunto il migliaio. L'ondata dei rifugiati che si riversa da una zona all'altra della Croazia conta oltre 500 mila persone. Se pensiamo che la Croazia ha una popolazione di quattro milioni e mezzo di abitanti, ci si rende conto che attualmente un croato su otto è un profugo.
Sono state distrutte oltre 270 chiese, oltre agli ospedali, alle scuole, alle case, agli edifici della cultura e ai monumenti storici, che sopravvivevano da secoli. In questo momento, le sofferenze del popolo croato sono grandi, ma è molto difficile anche la situazione di altri popoli della Jugoslavia ora­mai in pezzi. È durissima anche per i musulmani, per gli ungheresi e gli albanesi e per tutti coloro che non sono serbi o comunisti e che non deside­rano esserlo.

VI CHIAMO ALLA PREGHIERA
Maria, la Regina della Pace, ci sta esortando alla preservazione della vita e quindi il suo appello supera i confini della Croazia.
Dev'essere sentito come il grido di una madre in Ogni famiglia, in ogni comunità; in tutti i popoli e in tutto il mondo.
Dev'essere sentito come il grido di una madre ovunque la vita venga distrutta, i piccoli siano perseguitati, ci sia fame, ci siano droghe o alcoli­smo, i suicidi e gli aborti minaccino la vita alla radice.
Questo grido si diffonde fino a raggiungere tutti coloro che non si occu­pano più della loro dimensione spirituale con fede e amore, ma vivono in questo mondo da atei e materialisti, totalmente chiusi alla Vita Eterna in Dio.

CAPIRE QUELLO CHE DIO DESIDERA DIRE ATTRAVERSO LA MIA PRESENZA E ATTRAVERSO I MESSAGGI CHE IO VI DO
Questa è la preghiera cui ci chiama Maria. Non si tratta quindi solo di pregare e digiunare per ottenere qualcosa, ma piuttosto di immergerci nel­la profonda comprensione della volontà di Dio attraverso la preghiera e il digiuno.
Queste parole potrebbero diventare una domanda per noi che seguiamo i messaggi e la risposta dovrebbe essere proprio quella che dobbiamo cer­care durante tutta la nostra vita. Se una persona pregando riesce a pene­trare profondamente nella realtà divina, si immergerà sempre più nella presenza di Dio nel mondo.
Ciò avviene specialmente quando si studia la sua parola, le Sacre Scritture, e in particolare durante la Santa Eucarestia.
Se sviluppiamo una nuova concezione del fatto che la nostra vita è un dono di Dio per noi e per gli altri e SE gli altri diventano sempre più un dono per noi, allora nell'adorazione ci avvicineremo sempre più all'immagine interiore per la quale siamo stati creati e con essa saremo più capaci di vivere la pace e fare la pace.
La volontà di Dio è la nostra pace con Lui e con gli altri. Maria,'come Regina della Pace, come madre di tutti e come umile serva, diventa la Pro­fetessa per mezzo della quale il Signore parla e vuole portarci dentro la nuova realtà.

DESIDERO AVVICINARVI SEMPRE DI PIÙ A GESÙ E AL SUO CUORE FERITO, AFFINCHÈ SIATE CAPACI DI CAPIRE L'AMORE SENZA MISURA CHE SI È DATO PER OGNUNO DI VOI
Maria desidera insegnarci ad avvicinarci a quell'amore. Questo è l'unico desiderio e l'unico scopo che Maria, come maestra, ci pone davanti. Nell'Enciclica MADRE DEL REDENTORE, Giovanni Paolo Il scrive che Maria, essendo la madre di Gesù e la sua maestra, può prepararci al meglio ai nuovi tempi. Maria indica con grande enfasi il "cuore ferito di Gesù" e desidera che noi gli siamo più vicini, ci dimostra il suo desiderio che noi capiamo che possiamo attingere alla fedeltà e all'amore di Gesù. L'amore per cui Egli è pronto a soffrire è vero amore e certezza per quanti soffrono.
Possano queste parole - quanto Gesù ha sofferto ed è quindi diventato la luce nella sofferenza.- tornare alla mente di chi è colpito da una guerra ingiusta. È una delle lezioni più difficili che dobbiamo imparare nella scuo­la della fede, ma senza quella lezione di sofferenza e la croce, tutta la scuo­la verrebbe presto disertata. Maria conosce i cuori dei suoi figli e parla loro in modo specifico e in verità.

PREGATE AFFINCHÉ DAI VOSTRI CUORI SGORGHI UNA FONTE D'AMORE SU OGNI UOMO E SU QUELLI CHE VI ODIANO E VI DISPREZZANO
La risposta vera che possiamo dare è la fonte di un amore per tutta l'u­manità, senza distinzioni. Questo messaggio sottolinea la necessità che anche chi ci odia e ci disprezza deve essere inondato dal nostro amore. Questa è la volontà di Dio, come ci ha insegnato Gesù, e quindi Maria non può che fare lo stesso cioè amare come ama il Padre dei Cieli.
Nella situazione specifica del popolo croato, l'odio e il disprezzo per tutto ciò che è croato e quindi anche cattolico sono stati la causa di questa guer­ra tanto brutale.
Tutta la storia del comunismo è stata caratterizzata dall'odio, dal disprez­zo, dal terrorismo e dalla violazione dei diritti umani, che ora si mostrano con chiarezza nella situazione croata. L'odio e il disprezzo possono genera­re altro odio e disprezzo in chi viene perseguitato, cacciato, ferito e impo­verito e questo ci porta ad una realtà ancora più temibile. Per questo, i nostri cuori devono farsi fonte d'amore e d'amore per tutti. Umanamente, èimpossibile, ma per Dio, che è il nostro Padre amorevole, è possibile!
Ed ecco che Maria vuole che crediamo che PER DIO NON ESISTE NUL­LA DI IMPOSSIBILE. Anche se il primo pensiero va al popolo croato, dovremmo tener presente che non sono stati l'odio e il disprezzo a comin­ciare la guerra in Croazia. Eppure, malauguratamente, essi sono oramai una realtà nei cuori di molti nel mondo, di molte famiglie, di molte comu­nità e dividono le varie chiese cristiane e le varie religioni. Ciò significa che ogni uomo di preghiera deve avvicinarsi quanto più possibile agli altri, in modo che il suo cuore diventi un cuore che ama. Come il sole, che il Padre ha creato, risplende su tutti senza distinzioni, anche il suo amore, attraver­so di noi, potrebbe risplendere su tutti. Questo, anche se è difficile a livello puramente umano, è possibile con l'aiuto di Dio e così il mondo divente­rebbe davvero bello!

COSÌ, CON L'AMORE DI GESÙ, SARETE CAPACI DI VINCERE OGNI MISERIA IN QUEL MONDO DOLOROSO CHE È SENZA SPERANZA PER QUELLI CHE NON CONOSCONO GESÙ
L'unica strada per superare la miseria di questo mondo di dolore è l'amo­re. L'esperienza umana insegna che senza amore la vita è triste, invivibile e minacciata dall'istinto di distruggere se stessi e di conseguenza anche gli altri. Pregare per amore significa pregare per il nuovo, per il buono, per quello che conduce a una vita gioiosa, felice e piena di speranza, al riparo da ogni fattore di disturbo. E quindi necessario sapere che Gesù è la nostra speranza e che coloro che non lo conoscono non hanno speranza.
Conoscere l'amore di Dio ed essere pronti ad accoglierlo sono le condi­zioni per incamminarci sulla strada senza la quale non ci sarebbe possibile vivere. E quindi importante che la petizione in favore dell'amore per Dio e per l'umanità occupi il primo posto nelle nostre preghiere.

IO SONO CON VOI, E VI AMO CON L'AMORE DI GESÙ, SENZA MISURA
Per aiutarci ed incoraggiarcì, Maria ci garantisce lo stesso amore che ci riserva Gesù ed è forse il caso di ricordare che il suo cuore è stato trafitto per noi! Avere una madre che ci ama così tanto è quello che più conta per la vita di un figlio e ognuno di noi deve sapere di essere uno dei suoi figli. La durata di queste apparizioni ne è certamente un'ulteriore confermaI ln uno dei suoi messaggi ci ha detto che sarebbe rimasta con noi per insegnarci come amare, perché noi non sappiamo farlo.
Ora desidera aiutaaci ancora di più, ma per farlo ha bisogno delle nostre preghiere e dei nost~ sacrifici, in altre parole della nostra collaborazione.

GRAZIE PER TUTTI I VOSTRI SACRIFICI E LE PREGHIERE
Si intendono in questo caso i sacrifici e le preghiere individuali e della famiglia espresse a fàvore di tutti e di tutto il mondo. Maria ha bisogno del­le nostre preghiere edei nostri sacrifici per aiutarci, perché solo attraverso la preghiera possiamo incontrare Dio, che poi ci concede le grazie di cui abbiamo bisogno. Allora, diventiamo più aperti alla collaborazione con Maria, che si presenta a noi come madre e come maestra.

PREGATE AFFINCHÉ IO POSSA AIUTARVI ANCORA DI PIÙ. LE VOSTRE PREGHIERE MI SONO NECESSARIE
Quando prega per la salvezza del mondo e quindi anche per tutti i suoi figli, desidera quindi che noi prendiamo coscienza della nostra capacità di aiutarla. Qui si parla non solo di aiuto materiale, ma soprattutto spirituale. Le nostre preghiere e i sacrifici possono aiutare altri cuori a diventare fonti d'amore. In questo suo messaggio, che precede il Natale, così materno perché parla di sofferenza ed è finalizzato a guidarci verso la vita attraverso le sofferenze, troviamo anche' buoni spunti per prepararci al Natale.
Possa il Padre aprire i nostri cuori ancora di più alla venuta del Messia in questo mondo di dolore e di peccato. Possa aprirci di più alle gioie divine e alla pace divina che ci porterà il suo imminente Avvento. Che Dio benedica in modo speciale tutii coloro che seguono i messaggi e che leggeranno que­ste riflessioni sul Padre e sulla Madre. Possano questi Figli di Dio e di Maria diffondere una luce ancora più forte e sempre più potente attorno a sé. Che Dio ci benedica tutti con un fruttuoso Avvento e un gioioso Natale!
Medjugorje, 26 novembre 1991