Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 giugno 2007:Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del messaggio del 25 aprile 1992

Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e l digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l'invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Il messaggio di marzo ha toccato nell'intimo molte persone, perché Nostra Signora, la Regina della Pace, ha espresso la sua incapacità di aiu­tarci a causa della nostra scelta della via che porta alla distruzione. Le parole più dure sono state quelle in cui ha detto di aver cercato di fare di noi un'Oasi di Pace, di bontà e di amore, ma invano. Molti si sono chiesti cosa potesse significare tutto ciò.
Esattamente dieci giorni dopo, il 6 aprile, la guerra è scoppiata qui in Bosnia Erzegovina.
Ci ha portato molti morti, molti feriti, centinaia di migliaia di profughi e un'incommensurabile distruzione. C'è bisogno di aggiungere altro? Quasi tutte le donne e i bambini di Medjugorje si sono rifugiati in Croazia o addi­rittura in regioni ancora più lontane. Là, stanno conducendo una vita da profughi. Mentre scrivo, a Medjugorje ancora non ci sono state devastazio­ni, ma purtroppo non è così per tutti i paesi vicini, come Mostar; Capljina, Metkovic, Neum, Ljubuski e persino la vicinissima Citluk. lì nostro deside­rio, e quello di tutti, è che questo finisca subito, ma nessuno può dire come e nè se finirà.

SOLO CON LA PREGHIERA E IL DIGIUNO SI PUÒ FERMARE LA GUERRA
Non c'è altro da aggiungere a queste parole, se non rivolgere un invito personale a ciascuno di noi e a tutti i gruppi di preghiera a pregare e a tro­vare il coraggio di digiunare in nome di Maria. Questo sarebbe allora il segno che apparteniamo a lei. Invito tutti voi a seguire questo messaggio senza esitazioni.

SATANA IN QUESTI GIORNI TUMULTUOSI VUOLE SEDURRE QUANTE PIÙ ANIME POSSIBILE
Perché Maria ci dice che questi giorni sono tumultuosi? Lo sono di certo! Se qualcuno non si fosse ancora reso conto di cosa comporta la guerra e, in particolare, nella fase iniziale, non avrà nemmeno capito il senso della parola tumultuosi. lo stesso solo adesso riesco a capirlo dopo che qui in Croazia e in Bosnia Erzegovina abbiamo provato quanta paura, confusio­ne ed odio si sono riversati sul nostro popolo.
Queste emozioni assieme hanno causato vera confusione perché è in questa situazione che la gente perde la capacità di valutare le cose con chiarezza.
Si comincia ad essere trascinati dalla paura e dal panico, invece che dal­la pace e dalla saggezza divine ed umane.
Tutti non parlano di altro che di pericolo. I soldati parlano solo di attacchi, di battaglie, di armi, dei feriti e dei morti che hanno dovuto riportare a casa dal fronte o dei prigionieri che ora devono cercare di salvare.
Quando la gente è circondata da queste cose e ascolta, legge e guarda i telegiornali, allora l'odio si risveglia nei cuori.
Ed emerge il desiderio di vendicarsi e di uccidere gli altri. Nessun cuore e al riparo da sentimenti del genere ed è particolarmente difficile fermare tutto questo quando ci sono morti e feriti in seno alla propria famiglia.
E questo non fa che aggiungere profondo lutto e possibile depressione a tutti gli altri.
Qui è così facile perdere uno scopo nella vita e persino la volontà di vive­re. Satana, naturalmente, approfitta di questa condizione per i suoi fini e i suoi fini sono portare confusione e oscurità, così che gli uomini non riesca­no più a trovare la loro strada.
Questi sentimenti profondi di confusione e negatività offrono a Satana il miglior varco attraverso il quale lui e il suo consiglio possono poi passare. lì suo consiglio è la seduzione, che viene avvertita più chiaramente quando ci sono sentimenti di odio, di vendetta e la volontà di uccidere e quando la gente "acquisisce il diritto" di sentire, pensare e agire in questo modo. Questo "diritto" riesce ad annullare quasi completamente quei sentimenti che ci dicono che non bisognerebbe odiare, né uccidere, né fare rappresa­glie. E allora il bene perde il "diritto" di farsi sentire. La guerra è quando il male ottiene il "diritto di precedenza".
Qui stiamo imparando che la cosa peggiore non è che ti bombardino la casa o che te la danneggino, ma che si debba abbandonarla e vivere come profughi.
Ovunque si aprano ferite come queste, le anime e i cuori cambiano la loro percezione del "diritto" ed è allora che Satana guadagna strada. In situazioni come queste i sistemi etici e morali sono praticamente crollati.
Quando pensiamo ai bambini e ai giovani che sentono gli adulti parlare e agire in questo modo, non riusciamo nemmeno a immaginare quanto profonde siano le ferite in cui la negatività e la distruzione hanno piantato il loro seme.
Il rispetto per la vita umana è semplicemente crollato. Solo quando sen­tiamo degli stupri, delle torture e umiliazioni perpetrate nei campi, possia­mo vedere davvero quanto negativamente tutto ciò può influenzare la gen­te.
Quando perdiamo il rispetto per la vita umana e siamo quindi pronti a uccidere, consegniamo a Satana la più grande delle vittorie. Questo com­portamento va direttamente contro la volontà creativa di Dio ed è davvero terribile quando diventa praticamente impossibile fare qualsiasi bene.
Molte anime sono distrutte e la loro salvezza viene messa in discussione. In breve, si può dire che la guerra non è solo un atto contro l'uomo creato, ma anche contro il Dio Creatore Stesso.
È già un male distruggere quello che ha costruito la mano dell'uomo, ma è davvero terribile quand9 l'uomo costruisce delle cose solo allo scopo di distruggere ciò che altri hanno fatto. Qualsiasi tipo di distruzione è un male, ma la guerra è peggio ancora, perché dà il "diritto" di distruggere gli altri distruggendo ciò che essi hanno costruito, e anche le persone. Ma Satana non fa tutto ciò solo in tempo di guerra; lo fa anche ovunque viene soppressa una vita non ancora venuta alla luce, ovunque le persone si distruggono con la droga o l'alcol, ovunque la dignità umana viene calpe­stata, ovunque regna l'ingiustizia e i vecchi e gli ammalati sono ignorati. Tutti coloro che sono colpiti da questi mali sono vittime di Satana.
Chi soffre in questa maniera rischia di aprirsi ai sentimenti negativi, rischia di odiare per non avere la forza di perdonare, ma chi lo fa entra in diretta cooperazione con Satana. E quindi comprensibile che Maria, la donna che ha sconfitto Satana, parli in questo modo e ci suggerisca di pre­gare e digiunare, perché solo con queste armi si possono fermare le guerre contro la vita. Eppure, possiamo ancora sperare che molte, molte persone siano giunte a sostenere Maria e che abbiano combattuto con Lei per la pace, attraverso le preghiere e il digiuno.
Ora possiamo vedere con maggior chiarezza perché Lei è con noi in que­sto tempo, perché è stata con noi così a lungo e perché viene da noi ogni giorno. Lei desidera insegnarci la pace, il che significa che desidera che la smettiamo di volere la distruzione e che ci apriamo alla vita. Satana non vuole la vita, vuole la morte. Satana non vuole il perdono, vuole l'odio. Vuole l'umiliazione della vita e non il rispetto della vita, perché in questo modo può opporsi direttamente al Creatore.
Quindi, chi combatte al fianco di Maria, la madre della vita, sta combat­tendo a fianco della vita, dell'amore e della luce. Ed è quindi tremenda­mente importante che diciamo "sì", per rimanere forti e per...

DECIDETEVI PER DIO E LUI VI PROTEGGERÀ
È’ importantissimo che ce ne rendiamo conto e, come sapete, ce lo ha chiesto in molti altri suoi messaggi. Stavolta la decisione significa protezio­ne di tutti coloro che lo fanno ed un suggerimento per quanto ancora c'è da fare. Questi sono tempi difficili e quindi dobbiamo prendere una decisione chiara per Dio e una decisione chiara CONTRO IL DIAVOLO, che in questi tempi di oscurità cerca di ingannarci e sviarci. Maria, come madre e come la donna "vestita di sole", conduce la battaglia contro il male e ci chiede di farci trovare dalla parte di Dio. Decidersi per Dio in questi tempi significa deciderci per l'amore, per la riconciliazione, per la verità, per la giustizia e per gli atti di amore. In altre parole, si tratta di decidersi per la vita. Il diavo­lo desidera sviarci verso l'odio e la distruzione e ci è già riuscito con molte persone. La chiamata di Nostra Signora non si rivolge solo a coloro che si trovano in guerra, ma a tutti, in particolare ai pellegrini, perché possano, insieme, farsi suoi testimoni.

RINNOVATE LA CONSACRAZIONE AL MIO FIGLIO GESÙ, AL SUO CUORE
Ce lo ha chiesto in molti messaggi e molti hanno esaudito la sua richie­sta. Questo è il tempo del rinnovamento. Consacrazione significa affidare le nostre vite e tutto quello che abbiamo a Maria e assieme a lei, nostra madre e nostra maestra, farci testimoni della fede nel modo in cui condu­ciamo la nostra vita. La consacrazione può essere rinnovata a livello per­sonale o familiare da ciascuno di noi ogni giorno, dopo la preghiera o dopo la Santa Messa. I gruppi di preghiera possono farlo alla fine dei loro incon­tri. In questo modo saremo strumenti della pace ancora migliori. Da questo possiamo dedurre che Dio attraverso Maria desidera darci la pace e che Medjugorje e tutti coloro che hanno detto "sI" stanno contribuendo in modo importante al suo progetto. Ecco perché Maria dice...

MEDJUGORJE È PER TUTTI VOI UN INVITO A PREGARE E ANCHE A VIVERE I GIORNI DI GRAZIA CHE DIO VI DÀ
La pace che ci attende le permette di dire, con parole umane, che questi giorni sono anche giorni di grazia e di esortarci a viverli in questa prospet­tiva. I giorni in cui si soffre con amore sono sempre giorni di grazia! Il fatto che molti si sentano ispirati ad agire con amore e misericordia è una gra­zia.
Dovremmo essere tutti grati del fatto che la nostra sofferenza e la nostra risposta può renderci e ci RENDERÀ dei testimoni migliori.

IO SONO CON VOI E LA VOSTRA SOFFERENZA È LA MIA
lì valore più umano di Maria si trova in queste parole. Questo è il tipo di madre che abbiamo! Lei ci ama, Lei soffre con noi, Lei ci guida e ci inse­gna. Alzare la mano verso di Lei è in se stessa una grazia. Questo dovrem­mo portare nel cuore, ricevere con coraggio e consolazione e con questo, alla fine, otterremo la risurrezione. Saluti a tutti! Buona Pasqua! Alleluia!
Signore nostro Dio, rendici degni della Tua pace. Dacci un rinnovato spi­rito della preghiera e del digiuno, così che la guerra finirà. Libera il cuore della gente dall'odio e da ogni altro sentimento di distruzione così che la Tua pace possa venire. Rinnoviamo la nostra Consacrazione a Te, Gesù Cristo, e la rinnoviamo anche in tutti coloro che ancora devono consacrarsi a Te. Lo facciamo specialmente nei cuori miti ed umili che in questi tempi si sono aperti e si sono lasciati prendere dallo spirito della distruzione sfogan­do l'odio e l'orgoglio. Liberaci, o Signore, e dona la pace a questo mondo turbolento. Benedici tutti noi e tutti coloro che in questo momento soffrono e dona a noi tutti la Tua pace!Amen.
Losanna, Svizzera, 29 aprile 1992